Mappe per l’ambiente: sull’iPhone e non solo


Manhattan, New York City Skyline

Image by Kevin Labianco via Flickr

L’ultima follia dell’iPhone? Una mappa dettagliatissima del mezzo milione di alberi presenti a New York, censiti fino all’ultimo ramo, registrati fino alla più rigogliosa fronda.

L’applicazione si chiama Trees Near you e chi la scarica (sul sito trovate una demo) può conoscere il numero esatto, la tipologia e perfino il diametro del tronco di ogni singolo esemplare presente in ciascuna strada di Manhattan e dintorni, e anche farsi un’idea del contributo che questo esercito verde dà all’ambiente. Quanta Co2 incamerano i 3.000 alberi presenti nella porzione di mappa inquadrata sullo schermo? Quanta ombra fanno e quindi quanta aria condizionata in meno possono usare abitazioni e uffici nelle vicinanze?

Da Panorama.it la notizia qui…

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Clima: per la Cia è una minaccia come il terrorismo


Council of Europe's definition of Europe

Image via Wikipedia

Dopo le negoziazioni, dopo le manifestazioni di piazza a Copenaghen è il momento dei ministri. Quali progressi sono stati fatti nei giorni scorsi? I delegati affermato la volontà di fermare l’aumento della temperatura globale a un massimo di 2 °C.

Tutti concordano che per riuscirci bisogna contenere la concentrazione di CO2 in atmosfera sotto una soglia cautelativa. Quella su cui c’è maggiore consenso è pari a 350 parti per milione.

Ma come fare a contenere, o meglio a riportare la concentrazione sotto questa soglia, dal momento che galoppiamo verso le 400 ppm? Tagliando le emissioni, è ovvio.

L’Unione Europea, per la quale la questione climatica è un grande banco di prova di compattezza e unità, ha già offerto il taglio del 20% entro il 2020 e si era detta disposta a rilanciare al 30% se altri grandi inquinatori si fossero fatti avanti. Ma sulla scena internazionale è tutto un tirarsi indietro e spingere avanti il vicino di banco: è il gioco a cui hanno giocato finora Usa e Cina. Gli unici a stare fermi sono i rappresentanti dei paesi più poveri, segnatamente quelli africani, e quelli insulari, come le isole Vanuatu e le Maldive. Questi ultimi fermi ci staranno per poco perché, avvertono, ben presto saranno costretti a grandi migrazioni proprio a causa delle conseguenze del cambiamento climatico. E chiedono ai paesi industrializzati di fare i tagli necessari e fornire i fondi essenziali per aiutarli a sopravvivere alla catastrofe.

Da Panorama la notizia qui…

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Tecnologie incredibili: calore dagli schiamazzi


Maradona playing for Boca Juniors during 1981

Image via Wikipedia

Hai freddo? Prendi una caraffa d’acqua, ci urli dentro e la scaldi!
Non funziona proprio cosi’ ma quasi. Nell’acqua gli ultrasuoni provocano la formazione di microscopiche bolle di vuoto che implodono producendo calore.

La cavitazione e’ un fenomeno noto da oltre un secolo ma poco utilizzato. Il New York Times ha dedicato una pagina all’argomento, definendo la cavitazione una risorsa ma sono ancora pochissime le sue applicazioni.

L’italiana Kwant produce una caldaia che sfrutta la cavitazione. Ovviamente e’ ben isolata dal punto di vista acustico, gli ultrasuoni non sono udibili dalle umane orecchie ma, se non ci fosse un isolamento adeguato, alla lunga creerebbero disagi. Il risultato e’ una caldaia che consuma meno di una caldaia a gas e non richiede tubi per le esalazioni perche’ non c’e’ fiamma. Inoltre queste caldaie non richiedono un locale apposito ne’ le misure di sicurezza delle caldaie a combustibile.
Niente fuoco, solo una voce potente.

Da Jacopofo la notizia qui…

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La bistecca che distrugge il pianeta


Sacred cows cover

Image via Wikipedia

NEW YORK – L’impatto ambientale del consumo di carne è molto più devastante di quanto non si sia pensato fino ad ora. Lo affermano gli scienziati americani Robert Goodland e Jeff Anhang, co-autori di Livestock and Climate Change, uno studio pubblicato sull’ultimo numero dell’autorevole World Watch magazine dove affermano che oltre metà dei gas serra (o GHG) prodotti oggi dall’uomo sono emessi dagli allevamenti industriali di bestiame.

Già nel suo dossier del 2006 Livestock’s long shadow (La lunga ombra del bestiame) la Fao aveva attestato come il settore della produzione di carne sia causa del 18% delle emissioni totali di gas serra dovute alle attività umane: una percentuale simile a quella dell’industria e molto maggiore di quella dell’intero settore di trasporti (che ammonta a un 13,5%).

Ma secondo le più recenti rilevazioni effettuate da Goodland e Anhang il bestiame e i suoi sottoprodotti immettono nell’atmosfera oltre 32.6 miliardi di tonnellate di biossido di carbonio all’anno, ovvero il 51 % delle emissioni di GHG prodotte annualmente nell’intero pianeta.

Da Corriere.it la notizia qui…

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Roma. Bike sharing: se il malcostume fa sfigurare Roma nel confronto con altre capitali europee


Roma Bike Sharing

Roma non è città facile per chi ami le due ruote, ma che il successo faticosamente conquistato dal servizio di bike-sharing potesse essere annullato dai furti anziché dalla poca voglia di pedalare in salita, pochi se lo sarebbero aspettato.

Sulla Cronaca di Roma del Corriere della Sera, si riporta oggi la notizia che ben 50 delle 200 biciclette gestite dal nuovo servizio pubblico di noleggio (il cosiddetto bike-sharing, appunto) sono già state rubate.

E quel “già” è significativo, perché le nuove biciclette verdi – il servizio era passato alla gestione della società di trasporti pubblici Atac dopo un esperimento con le biciclette rosse della spagnola Cemusa – erano parcheggiate negli stalli da soli ventitrè giorni. Dunque sono sparite quasi due bici al giorno.

Da Corriere.it la notizia qui…

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Certificati Verdi, le associazioni chiedono al Governo la modifica del Ddl 1441-ter-B


particolare delle bandiere di Palazzo Chigi, s...

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Le Associazioni aderenti al Comitato di Indirizzo hanno richiesto al Governo la modifica del Ddl 1441–ter–B, in discussione al Parlamento, in modo da evitare danni alla finanziabilità dei progetti di fonti rinnovabili.

Le Associazioni ANEV, ASSOLTERM, FIPER, GIFI, GREENPEACE ITALIA, GSES, ISES ITALIA, ITABIA, KYOTO CLUB e LEGAMBIENTE, aderenti al Comitato di Indirizzo, hanno richiesto al Governo la modifica del Ddl 1441–ter–B (vedi emendamenti in allegato), in discussione al Parlamento, finalizzata al miglioramento della parte del suddetto Ddl che si rivolge al meccanismo dei Certificati Verdi per la promozione delle fonti rinnovabili.

La modifica dell’attuale sistema di incentivazione dei Certificati Verdi, come contenuta nel provvedimento AC 1441-ter-B, al comma 16 e 17 dell’articolo 27, rischia di causare gravi ripercussioni sul sistema di crescita delle fonti rinnovabili.

Pur condividendo l’obiettivo di aumentare la base imponibile dell’obbligo per i produttori da fonte fossile, le suddette Associazioni ritengono che la norma, così redatta, per alcuni meccanismi tecnici connessi al funzionamento del sistema dei Certificati Verdi, possa recare danni alla finanziabilità dei nuovi progetti e, ancor più gravemente, influire sui flussi economici degli impianti già finanziati.

Da Kyoto club la notizia qui…

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Biciclette: gli incentivi ripartono non prima di luglio


frikkettone bike

Dopo l’annuncio di rifinanziamento con altri 10 milioni di euro in molti si sono presentati nei negozi convinti di poter usufruire fin da subito dello sconto del 30% sull’acquisto di biciclette. Ma i nuovi fondi saranno disponibili solo dopo il via libera della Corte dei Conti

Dopo l’annuncio da parte del Ministro dell’Ambiente di un rifinanziamento degli incentivi all’acquisto di biciclette, in molti si sono presentati dai rivenditori convinti di poter usufruire immediatamente dello sconto del 30%. Tuttavia, la nuova tranche di 10 milioni di euro che si andranno a sommare ai primi 8 milioni e 750 mila esauriti in poco più di tre settimane, non è ancora disponibile perché aspetta, come da prassi, il via libera dalla Corte dei Conti che potrebbe arrivare non prima di luglio.

Un incontro tra il ministro Prestigiacomo e l’Acma (l’Associazione nazionale dei costruttori di cicli e motocicli) dovrebbe al contempo chiarire come verranno gestite tutte le pratiche che, pur fatturate entro il 13 maggio, sono rimaste fuori dalla prima tranche di incentivi. Dal Ministero assicurano comunque che queste verranno rimborsate.

Pietro Negrelli, responsabile dell’Acma, ha precisato al Sole 24 Ore: “Stiamo dicendo a tutti i negozi di inserire pian piano tutte le pratiche che hanno fatturato entro quella data e che per problemi di malfunzionamento del sistema informatico non sono state inserite prima. Queste entrano automaticamente in lista d’attesa, dopo i dovuti controlli.

Da Eco dalle città la notizia qui…

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