General Electric: non sono solo lampadine


Fluorescence | Fluorescência
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Il colosso statunitense dell’energia è impegnato a reinventare i bulbi luminosi mediante l’impiego di tecnologie avanzate. All’insegna della maggiore efficienza ma anche del comfort dell’ambiente domestico.

Roma – General Electric è da tempo impegnata a investire nelle fonti di illuminazione efficienti ed ecocompatibili. Le ultime novità in ordine di tempo comprendono una sorta di “ibrido” tra le fonti alogene e le fluorescenti compatte (CFL) e un sistema di raffreddamento per le lampadine LED tratto dalla tecnologia impiegata in avionica.

Prevista per l’arrivo sul mercato nel 2011, la lampadina ibrida alogena-fluorescente è progettata per aumentare il comfort fornendo nel contempo un’ottima efficienza energetica: nella lampadina è installato un primo elemento centrale alogeno che all’accensione raggiunge subito il massimo della sua luminosità, contornato da una spirale fluorescente che invece necessita di un certo intervallo temporale per fare altrettanto.

La lampadina ibrida di GE combina “la luminosità istantanea della tecnologia alogena con l’efficienza energetica e la maggior durata della tecnologia CFL”, spegnendo l’elemento alogeno non appena la spirale fluorescente ha raggiunto la sua luminosità massima. Il ritardo di illuminazione tipico delle CFL scompare mentre resta garantito il risparmio economico reso possibile da questo genere di tecnologia di illuminazione, spiega GE.

Da Punto informatico la notizia qui…

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Milano: Ambiente, c’è il quorum per i referendum: 15 mila firme


L’iniziativa lanciata da «Milanosìmuove» ha raggiunto l’obiettivo.
Continua comunque la raccolta di adesioni per garantire una quota di riserva: l’obiettivo è arrivare a 18mila firme entro la fine di questo week end. Il comitato organizzatore: uniamo il voto alle Comunali. >> la notizia qui..

La Delorean 2010 è elettrica. E con Wired non ritorna al futuro, ma viaggia da Milano a Roma


DeLorean DMC12 Back To The Future Replica
Image by F1RSTBORN via Flickr

Milano. É iniziata stamani (25 ottobre 2010 ndr) l’avventura della Delorean DMC-12 modificata per funzionare ad energia elettrica, dopo diversi mesi di lavoro in un’officina vicino a Bergamo.

L’auto è partita stamani dalla stazione centrale di Milano pilotata da Roberto Vezzi, padre del progetto, accompagnato da Matteo Bordone, giornalista di Wired – rivista che ha seguito e sostenuto tutte le fasi dell’impresa. La Deloran dovrebbe arrivare a Roma giovedì, dopo aver attraversato mezza Italia.

Il modello è lo stesso della mitica automobile/macchina del tempo di «Ritorno al Futuro» e non per caso. Tra gli scopi dell’impresa, infatti, c’è anche quello di celebrare i 25 anni dall’uscita del primo capitolo della saga (la ricorrenza cade proprio oggi) e portare l’auto sul red carpet in tempo per l’inaugurazione del Festival del Cinema di Roma. Ma soprattutto il viaggio – spiega Riccardo Luna, direttore di Wired – serve a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’uso delle auto elettriche come sistema di mobilità per il prossimo futuro.

Da C6tv   la notizia qui…VEDI IL VIDEO

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Ecoincentivi cucine, moto ed elettrodomestici ritornano


Example EU energy label for washing machine; s...

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Gli ecoincentivi per l’acquisto di cucine, moto, ma anche elettrodomestici con una elevata efficienza energetica, sono tornati.

Questo dopo che il Ministro allo Sviluppo Economico Romani ha firmato un Decreto che rimette in gioco tutte le risorse residue che sono state stanziate ma che sono rimaste inutilizzate. I “nuovi fondi”, in particolare, sono stati reperiti a seguito di pratiche di richieste di incentivo che, pur essendo state presentate, poi non sono state perfezionate nei termini previsti.

Le risorse residue disponibili, in accordo con una nota ufficiale emessa dal Ministero, ammontano a 110 milioni di euro circa su un totale di 300 milioni di euro stanziati, e di conseguenza vanno a “riaprire” la campagna di ecoincentivi 2010 su tutti i settori incentivabili che sono ben dieci. Con lo sconto statale, infatti, si possono acquistare i motocicli, ma anche componenti elettronici ed elettrici, gru a torre per il settore edile, semirimorchi e rimorchi.

Da Vostrisoldi la notizia qui…

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Presentato a Nagoya l’indice per calcolare il livello di biodiversità nelle città


City Garden in Sofia, Bulgaria

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City Biodiversity Index (CBI): il nuovo strumento, presentato a Nagoya nell’ambito della COP 10, per calcolare il livello di biodiversità nelle città. A livello internazionale, 15 città hanno già testato il CBI e altre 20 hanno dato la propria disponibilità per far parte del progetto.

Si chiama City Biodiversity Index (CBI) ed è il nuovo strumento, che è stato presentato il 25 ottobre a Nagoya nell’ambito della COP 10, per calcolare il livello di biodiversità nelle città.

Il progetto è ancora in fase di elaborazione ed è stato avviato a dicembre del 2009 in 15 città tra cui Curitiba in Brasile, Bruxelles, Edmonton in Canada, Tallinn in Estonia, Montpellier, Francoforte, Bandung in Indonesia, Nagoya, Waitakere City in Nuova Zelanda, Singapore, Bangkok e Londra. Considera in totale 23 parametri utilizzati per monitorare e quindi effettuare un’azione di implementazione, predisponendo piani strategici ad hoc.

Da Eco dalle città la notizia qui…

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A Londra raccolgono ogni anno trenta tonnellate di frutta, Milano potrebbe imitarla?


Union Street Urban Orchard
Image by Jack999 via Flickr

Sebbene iniziative come quella dell’Union Street Urban Orchard siano estemporanee anche in Inghilterra e non la norma, Londra rimane una spanna avanti le altre città europee su un fronte inedito e intrigante: la raccolta urbana della frutta.

Pensate, nel 2009 l’associazione Organiclea ne ha raccolto 30 tonnellate (perlopiù mele) dagli alberi londinesi, immaginate il rimorchio di un TIR pieno e vi sarete fatti un’idea. Vi rimando a http://www.videocrux.com per un video che immortala i raccoglitori in azione con tanto di pertiche, cliccate qui.

Com’è possibile una raccolta così abbondante? Nell’area urbana di Londra gli alberi da frutto – non solo meli ma anche peri, fichi, noci e ciliegi – sono molto diffusi e gli addetti volontari che girano per la città non solo attingono dalle piante dei parchi pubblici ma anche a quelli che crescono nei giardini dei privati (ovviamente chiedendo il permesso ai proprietari). La qualità del raccolto, assicurano poi, non è compromessa dall’inquinamento atmosferico e in questo modo non si sprecano tonnellate di frutta altrimenti inutilizzate.

Sarebbe possibile per Milano imitare Londra e diventare non solo più verde ma anche più “produttiva”? Il clima del capoluogo lombardo non è di certo meno favorevole agli alberi di quello inglese e in vista di Expo 2015 sarebbe un buon modo per avvicinare la città al tema della esposizione internazionale che si terrà in Fiera: il cibo e la biodiversità.

Da 02Blog la notizia qui…

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Milano. Ambiente: Referendum, mancano mille firme


Ambiente e qualità della vita: per aderire c’è tempo fino al 6 novembre. I promotori: «Obiettivo vicinissimo»

MILANO – Quattordicimila firme già raccolte per i cinque referendum sull’ambiente e la qualità della vita. Il traguardo adesso è a un passo: c’è tempo fino al 6 novembre per raggiungere la quota minima delle 15mila sottoscrizioni necessarie per indire la consultazione. Domenica, davanti al banchetto in Piazza Mercanti, si sono esibiti i comici di Zelig. Esultano i promotori: «L’obiettivo delle 15mila firme è vicinissimo. Chiediamo ai milanesi di venire a firmare nei prossimi giorni per dare un segnale in favore della qualità della vita in città».

In piazza Mercanti s’è visto domenica, insieme con due dei quattro candidati alle primarie del centrosinistra (Stefano Boeri e Michele Sacerdoti), anche Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi: «Il referendum di Milano è importante a livello non solo locale ma anche nazionale perché costituisce una forma di democrazia diretta significativa per rimettere l’ambiente al centro di un progetto di riqualificazione del territorio». «Questa settimana – annuncia il consigliere dei Verdi in Comune, Enrico Fedrighini – supereremo la quota di firme richieste, grazie all’impegno di centinaia di volontari e cittadini, unici veri protagonisti di una grande battaglia civile».

Sulla data del voto referendario, Fedrighini promette battaglia: «Chiederemo alla Moratti che i referendum siano accorpati alle amministrative».

Da Corriere.it la notizia qui…

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