Roma. Bike sharing: se il malcostume fa sfigurare Roma nel confronto con altre capitali europee


Roma Bike Sharing

Roma non è città facile per chi ami le due ruote, ma che il successo faticosamente conquistato dal servizio di bike-sharing potesse essere annullato dai furti anziché dalla poca voglia di pedalare in salita, pochi se lo sarebbero aspettato.

Sulla Cronaca di Roma del Corriere della Sera, si riporta oggi la notizia che ben 50 delle 200 biciclette gestite dal nuovo servizio pubblico di noleggio (il cosiddetto bike-sharing, appunto) sono già state rubate.

E quel “già” è significativo, perché le nuove biciclette verdi – il servizio era passato alla gestione della società di trasporti pubblici Atac dopo un esperimento con le biciclette rosse della spagnola Cemusa – erano parcheggiate negli stalli da soli ventitrè giorni. Dunque sono sparite quasi due bici al giorno.

Da Corriere.it la notizia qui…

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Biciclette: gli incentivi ripartono non prima di luglio


frikkettone bike

Dopo l’annuncio di rifinanziamento con altri 10 milioni di euro in molti si sono presentati nei negozi convinti di poter usufruire fin da subito dello sconto del 30% sull’acquisto di biciclette. Ma i nuovi fondi saranno disponibili solo dopo il via libera della Corte dei Conti

Dopo l’annuncio da parte del Ministro dell’Ambiente di un rifinanziamento degli incentivi all’acquisto di biciclette, in molti si sono presentati dai rivenditori convinti di poter usufruire immediatamente dello sconto del 30%. Tuttavia, la nuova tranche di 10 milioni di euro che si andranno a sommare ai primi 8 milioni e 750 mila esauriti in poco più di tre settimane, non è ancora disponibile perché aspetta, come da prassi, il via libera dalla Corte dei Conti che potrebbe arrivare non prima di luglio.

Un incontro tra il ministro Prestigiacomo e l’Acma (l’Associazione nazionale dei costruttori di cicli e motocicli) dovrebbe al contempo chiarire come verranno gestite tutte le pratiche che, pur fatturate entro il 13 maggio, sono rimaste fuori dalla prima tranche di incentivi. Dal Ministero assicurano comunque che queste verranno rimborsate.

Pietro Negrelli, responsabile dell’Acma, ha precisato al Sole 24 Ore: “Stiamo dicendo a tutti i negozi di inserire pian piano tutte le pratiche che hanno fatturato entro quella data e che per problemi di malfunzionamento del sistema informatico non sono state inserite prima. Queste entrano automaticamente in lista d’attesa, dopo i dovuti controlli.

Da Eco dalle città la notizia qui…

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