Roma. Bike sharing: se il malcostume fa sfigurare Roma nel confronto con altre capitali europee


Roma Bike Sharing

Roma non è città facile per chi ami le due ruote, ma che il successo faticosamente conquistato dal servizio di bike-sharing potesse essere annullato dai furti anziché dalla poca voglia di pedalare in salita, pochi se lo sarebbero aspettato.

Sulla Cronaca di Roma del Corriere della Sera, si riporta oggi la notizia che ben 50 delle 200 biciclette gestite dal nuovo servizio pubblico di noleggio (il cosiddetto bike-sharing, appunto) sono già state rubate.

E quel “già” è significativo, perché le nuove biciclette verdi – il servizio era passato alla gestione della società di trasporti pubblici Atac dopo un esperimento con le biciclette rosse della spagnola Cemusa – erano parcheggiate negli stalli da soli ventitrè giorni. Dunque sono sparite quasi due bici al giorno.

Da Corriere.it la notizia qui…

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2 Risposte

  1. Il servizio della Cemusa funzionava benissimo nonostante le poche stazioni. Il cambio dell’amministrazione ha previsto l’affidamento del servizio alla Atac (la cui fama è tutt’ altro che ottima per puntualità e servizio) con l’acquisto di NUOVE BICICLETTE (sperpero di nuovi fondi) e le stazioni sono rimaste 19 (anche milano ha iniziato con 200). Che i furti possano essere frutto anche dell’incuria nel servizio mi sembra plausibile visto che la Cemusa (i cui operatori si vedevano spesso in giro in città a rimuovere e ridistribuire biciclette) non aveva di problemi così gravi. D’altronde la città soffre i furti di bici in maniera gravissima per cui i cittadini in realtà si aspettavano proprio una situazione del genere. Sono solo gli sforzi e la professionalità dell’azienda precedente che li avevano contenuti. In certe zone basterebbe ridurre il pericolo del furto della bici e molti inizierebbero ad usarla di più.

  2. E’ necessario che chi gestisce il servizio di bike sharing tenga in debita considerazione tutte le variabili di questo tipo di servizio pubblico.

    Il successo di utenti è indubbio. Ai romani piace molto il bike sharing. Sembra che il nuovopiano della mobilità del Comune di Roma voglia puntare anche sulle biciclette.

    Speriamo che consideri anche le stazioni(rastrelliere e velostazioni) per le biciclette dei privati… soprattutto nei nodi di interscambio dei trasporti pubblici: stazioni del treno, metropolitane, capolinea tram e autobus..

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