Eolico – 4.700 km di linee elettriche per sostenere il boom dell’eolico in Texas


Map of the Colorado Watershed

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30 gennaio 2009 – La rete di trasmissione elettrica del Texas non riesce a sostenere il boom dell’energia eolica che ha investito Stato Usa.

Per correre ai ripari il governo dello Stato ha assegnato 5 miliardi di dollari a una dozzina di compagnie per realizzare nuove connessioni elettriche.

La maggior parte dei finanziamenti se li sono aggiudicati la Oncor, Electric Transmission Texas, Sharyland Utilities, Lower Colorado River Authority, Isolux Corsan, LS Power Group e Lone Star Transmission, secondo quanto riferiva ieri Reuters, per realizzare in tutto circa 2.900 miglia di nuove linee (circa 4.700 chilometri) di trasmissione.

Prende così il via il progetto colossale, lanciato appena un anno fa dalla Public Utility Commission del Texas, che servirà a portare energia dalle aree ventose nell’ovest [continua…]

Da Zeroemission.tv la notizia qui…

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Indipendenza energetica, Obama impari dalla cittadina tedesca di Dardesheim


US Senator Barack Obama campaigning in New Ham...

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Con una serie di direttive firmate il 26 gennaio scorso alla Casa Bianca, Obama non ha perso tempo per fare capire al mondo che gli Stati Uniti erano ormai pronti a giocarsi il loro futuro per preservare l’ambiente del pianeta. Mettendo il cambiamento climatico al cuore della sua riflessione strategica, il presidente americano ha chiesto di anticipare l’applicazione di norme restrittive sul consumo di carburante dei veicoli dal 2020 al 2011.

Ma la partita non si annuncia per nulla facile. Un conto infatti è presentare piani ambiziosi, un altro è convincere il popolo statunitense di stravolgere un american way of life improntato negli ultimi 50 anni sul consumismo più sfrenato. Per Barack Obama è quindi il caso di gettare lo sguardo oltreoceano e rintracciare quei modelli di vita con cui concretizzare il motto “Yes, we can” nell’ambito ambientale.

In Germania, un modello c’è. Bisogna recarsi a Dardesheim, una cittadina di appena mille abitanti conficcata nel cuore della Germania, [continua…]

Da Panorama.it la notizia qui…

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Le tre strade verdi per il futuro dell’automobile


Tesla Roadster Engineering Prototype at Yahoo!.

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Roma, febbraio 2020: il traffico scorre lento, ma regolare. Piccoli veicoli superleggeri in prevalenza. Con il classico ronzio elettrico, motori spenti con il rosso, ma scattanti col verde. Escono da parcheggi dove stazioni di ricarica intelligenti hanno immesso, con cura algoritmica, elettricità rinnovabile. Furgoncini e autobus pure. Piccoli motori a scoppio super-efficienti entrano in azione solo sul Raccordo anulare, ricaricano batterie oppure fanno viaggiare a velocità autostradale. In Gran parte bruciano metano e biometano. Gli indicatori di CO2 e Nox emessi dal traffico della capitale sono in netta discesa.

Il futuro dell’auto è già scritto? In buona parte sì, anche se oggi può sembrare un po’ paradossale, nel bel mezzo di una pesante crisi dell’intero settore. Eppure ricerche, progetti e investimenti sono in corso da diversi anni. E su innovazioni radicali (come l’auto elettrica, i motori a carburanti plurimi, i veicoli ibridi “plugin”).

La domanda quindi non è se mai avremo un’automobile ecologica, piacevole da guidare e magari pure bella. Ma, semmai, quando e come. [continua…]

Da ilSole24ore.it la notizia qui…

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Lombardia – Regione, torna la legge ammazza-parchi


Navigli da Lombardia D7C_0595

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Il provvedimento sarà discusso in aula nelle prossime settimane, ma i verdi e le associazioni ambientaliste stanno già affilando le armi

Nuovo allarme sul destino dei parchi e delle aree verdi delle città lombarde. Dopo lo stop del consiglio regionale, che ha rispedito circa un anno fa in commissione Ambiente la proposta di legge sui parchi sostenuta dal centrodestra, sembra che un nuovo pericolo si stia per abbattere su aree finora protette. Quello dell’arrivo di una nuova colata di cemento.

Il relatore del progetto di legge sulla riforma delle aree protette, il consigliere regionale Giuseppe Giammario (Forza Italia), ha illustrato il nuovo testo. Spicca all’articolo 8, fra l’altro, che se è vero che «la giunta regionale nella fase istruttoria del coordinamento del parco o delle sue varianti garantirà il confronto tra l’ente gestore e il comune, in caso di conflitto tra un parco e un ente locale, l’ultima parola spetterà al Pirellone». Senza contare che in futuro spetterà sempre alla giunta anche la nomina dei nuovi presidenti dei parchi.

Il provvedimento sarà discusso in aula nelle prossime settimane, ma i verdi e le associazioni ambientaliste stanno già affilando le armi. Oggi il 20 per cento del territorio regionale è incluso in aree protette, il doppio della media nazionale. Si tratta di 550mila ettari di suolo lombardo, suddivisi in 22 parchi regionali, 63 riserve naturali, 29 monumenti naturali, 81 parchi locali di interesse sovracomunale. Aree che, almeno sulla carta, finora sono state sottratte alla speculazione edilizia. E che attualmente sono destinate alla conservazione della natura, all’agricoltura e al turismo. [continua…]

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Incentivi per l’auto nuova verso un bonus da 1500 euro


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Secondo le indiscrezioni la nuova rottamazione varrà per l’acquisto di un’auto Euro4-5, elettrico o ibrido con emissione non oltre 140 g/km di CO2 o 130 g/km se diesel. Ma l’attesa degli aiuti blocca le vendite: le stime di gennaio sono a meno 40%. Molto grave la situazione dell’indotto, secondo un documento riservato della Ue.

Incentivi? Si, fra dieci giorni, realizzati con decreto legge, e con un bonus di 1500 euro per l’acquisto di un’auto Euro 4 o Euro 5, elettrico o ibrido con emissione non oltre 140 g/km di CO2 se benzina o 130 g/km se diesel. Il tutto abbinato all’esenzione della tassa di possesso (bollo) per 1 anno o di tre anni se l’auto rottamata è una Euro 0.

E già perché anche per il 2009 gli aiuti all’acquisto di auto nuove saranno vincolati alla distruzione di una vecchia macchina, purché immatricolata entro il 31 dicembre del 1997.

Confermato anche lo stesso incentivo di 1500 euro se si rottama un’auto e contestualmente si stipula un contratto annuale di car-sharing o un abbonamento annuale al trasporto pubblico.

Questo è quello che emerge dalla prime indiscrezioni dal tavolo tecnico riunitosi ieri a Palazzo Chigi. In pratica si tratta di un grosso passo avanti rispetto agli aiuti governativi dello scorso anno [continua…]

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Allarme smog, l’Europa «multa» Milano


The new David Beck...

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Pm10 fuorilegge 24 volte dall’inizio dell’anno. La Ue apre la procedura d’infrazione. «Subito piani per abbassare i veleni». C’è il rischio di sanzioni milionarie
MILANO – La votazione è in programma per oggi. Il documento è al punto «A» dell’ordine del giorno nella riunione del Collegio dei commissari. Poi partirà la lettera: l’Europa apre una nuova procedura di infrazione (quella definitiva) contro l’Italia, e quindi contro la Lombardia e Milano, per i livelli di smog troppo alti. Il messaggio della Commissione, in sintesi, sarà questo: «Avete due mesi di tempo per comunicarci i vostri piani per riportare l’inquinamento sotto i limiti». A Bruxelles esamineranno i dossier, che dovranno comprendere i provvedimenti, le valutazioni scientifiche, le coperture finanziarie.

È una sorta di ultimo appello: «Se sarete in grado di dare una svolta e agire da subito in maniera davvero efficace, avrete tempo fino al 2011 per rientrare sotto le soglie». Altrimenti ci sarà il deferimento alla Corte di giustizia, che potrebbe finire con milioni di euro di multe. Le parole di Bruxelles sono chiare [continua…]

Da Correire.it la notizia qui…

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Inquinamento – Istat/2: 80% delle emissioni dalle attività produttive (2006)


Ciminiere - Catania - HDR

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28 gennaio 2009 – L’Istat ha pubblicato oggi anche i dati relativi all’inquinamento prodotto dalle industrie.

Sempre nel 2006, rivela l’Istat, oltre l’80 per cento delle emissioni di inquinanti “ad effetto serra” e più del 90 per cento delle emissioni che sono all’origine del fenomeno dell’“acidificazione” (piogge acide) sono state generate dalle attività produttive, mentre la parte restante è attribuibile alle attività di consumo delle famiglie. Nel caso dei gas responsabili della formazione dell’ozono troposferico la quota delle famiglie risulta pari al 37 per cento delle emissioni complessive

Con il rapporto pubblicato oggi, l’Istat rende disponibili gli aggregati Namea per l’Italia per gli anni 1990-2006. 

Lo studio tiene conto delle emissioni di diciotto inquinanti atmosferici – anidride carbonica (CO2), protossido di azoto (N2O), metano (CH4), ossidi di azoto (NOx), ossidi di zolfo (SOx), ammoniaca (NH3), composti organici volatili non metanici (COVNM), monossido di carbonio (CO), particolato (PM10), arsenico (As), cadmio (Cd), cromo (Cr), rame (Cu), mercurio (Hg), nichel (Ni), piombo (Pb), selenio (Se) e zinco (Zn) – e dei prelievi diretti di quattro tipi di risorse naturali vergini: vapore endogeno, combustibili fossili, minerali, biomasse.

Le più inquinanti sono le attività manifatturiere da cui proviene il 27,1 per cento delle emissioni complessive [continua…]

Da Zeroemission.tv la notizia qui…

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Economia Istat/1: spesa imprese per l’ambiente +4,2% (2006)


imprese
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28 gennaio 2009 – Crescono gli investimenti nell’ambiente delle imprese italiane. Secondo i dati diffusi oggi dall’Istat, nel 2006 la spesa per gli investimenti ambientali delle imprese è stata di 1.986 milioni di euro, con un aumento del 4,2 per cento rispetto all’anno precedente.

I dati derivano da due distinte indagini statistiche: quella sulle “Piccole e medie imprese e sull’esercizio di arti e professioni” (imprese con meno di 100 addetti) e quella sul “Sistema dei conti delle imprese” (imprese di dimensione superiore ).

L’indagine fornisce le cifre di spesa per settore ambientale: protezione dell’aria e del clima, gestione delle acque reflue, gestione dei rifiuti ed altre attività di protezione dell’ambiente.

La crescita maggiore la fanno registrare le imprese di maggiori dimensioni (con 250 addetti ed oltre) che, con 1.664 milioni di euro (+9,8 per cento rispetto al 2005), realizzano quasi l’84 per cento del totale degli investimenti ambientali. Le imprese con meno di 250 addetti registrano invece una consistente flessione della spesa (meno 17,4 per cento rispetto al 2005). [continua…]

Da Zeroemission.tv la notizia qui…

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Fotovoltaico – Primo conto energia, GSE: ecco le tariffe aggiornate per il 2009


Solar Cells Starting to Go Up 2

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27 gennaio 2009 – Per il 2009, la tariffa base aggiornata (al netto della eventuale riduzione del 30 per cento per il riconoscimento di detrazioni fiscali e/o dell’eventuale incremento del 10 per cento per l’integrazione architettonica) per gli impianti fv, le cui domande di ammissione agli incentivi siano state inoltrate al GSE entro il 15 febbraio 2006, sarà pari a 0,4845 euro/kWh per lo scambio sul posto e a 0,5008 euro/kWh per la cessione in rete.

Lo rende noto il Gestore Servizi Elettrici (Gse) che precisa di aver deciso di estendere a tutti la nuova tariffa in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato sulla sentenza n. 2125/2006 del 18 ottobre 2006 con la quale il Tar Lombardia ha parzialmente annullato l’art. 8.1 del DM 6.2.2006 (primo conto energia) stabilendo l’applicabilità dell’aggiornamento Istat delle tariffe per l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici, le cui domande di ammissione agli incentivi siano state, come detto, inoltrate al GSE entro il 15 febbraio 2006. [continua…]

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Dalla Cina nuove forme di combustibili: liquidi e puliti


An SVG map of China with Shaanxi province high...

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Shenhua è il principale produttore di carbone cinese. Nella regione dello Shaanxi, ai confini con la Mongolia interna, il gruppo orientale ha costruito uno stabilimento industriale enorme che si è posto l’obiettivo di trasformare il carbone in combustibile liquido ecologicamente pulito.

L’impianto dello Shaanxi è famoso in Cina non solo per essere circondato da dozzine di miniere di carbone che gli assicurano un rifornimento continuo di combustibile, ma anche per un centro di ricerche all’avanguardia impegnato da anni nello studio di una lavorazione che permetta di trasformare il carbone in combustibile liquido.Shenhua ha ottenuto l’autorizzazione da parte dello Stato per costruire un impianto nel deserto Ordos nel 2002, e dopo sette anni di ricerca e tentativi andati in fumo, il primo impianto per la fluidificazione del carbone sta per entrare in funzione, e lo stabilimento industriale di Shenhua, realizzato con un investimento di un miliardo di Euro, metterà a disposizione della Cina un milione di tonnellate di combustibili all’anno. [continua…]

Da Panorama.it la notizia qui…

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ENERGIA “Serve subito la rete intelligente Obama per fortuna l’ha capito”


Electrical energy counter with double index to...

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La “smart grid” è un punto centrale del programma verde del presidente Usa. L’esperto spiega perché è fondamentale per lo sviluppo di rinnovabili ed efficienza

ROMA – “La potenza è nulla senza il controllo”, recitava una fortunata pubblicità di qualche anno fa. Rinnovabili ed efficienza sono nulla senza la rete intelligente, si potrebbe parafrasare applicando lo slogan alla rivoluzione energetica che ci attende. “E’ talmente importante che il presidente degli Stati Uniti Barack Obama in alcuni documenti ha posto la creazione di una smart grid in cima agli interventi da fare“, spiega Giovan Battista Zorzoli, ex consigliere di amministrazione di Enel ed Enea, esperto di problemi energetici ed ambientali. “Troppo spesso – aggiunge – questo problema viene preso poco in considerazione, ma si tratta di un tema cruciale“.

Professor Zorzoli, cosa si intende per “rete intelligente”, la “smart grid” annunciata da Obama?
“Attualmente le reti sono passive e si limitano a distribuire l’energia prodotta dalle grandi centrali tradizionali. Con la diffusione degli impianti solari, eolici e della stessa cogenerazione, chi riceve energia la produce anche, ma al momento la rete non è attrezzata per ricevere questi contributi”.

Per cambiare cosa occorre fare?
“Bisogna dotare la rete di sensori in grado di gestire non solo l’uscita di energia, ma anche i flussi in entrata. Flussi non costanti ma [continua…]

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Obama presenta il piano per rilanciare l’economia


Barack Obama and Michelle Obama

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Per Barack Obama è la prima, grande scommessa. Per giocarla, martedì mattina, lascerà la Casa Bianca, percorrerà Pennsylvania Avenue, coprirà la distanza che lo separa da Capitol Hill e, una volta arrivato, si siederà al tavolo dei leader del Partito Repubblicano del Congresso.

Chiederà il loro voto al piano di stimolo economico, quel pacchetto da 825 miliardi di dollari con il quale il presidente spera di evitare il baratro della Recessione, rilanciare l’economia statunitense. Il consenso dei rappresentanti del Grand Old Party non è indispensabile: i democratici hanno la maggioranza assoluta alla Camera dei Rappresentati e al Senato.

[…] Il mix di iniziative e finanziamenti a medio-lungo termine – come gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili, la ristrutturazione di 10.000 edifici scolastici, la digitalizzazione del sistema sanitario nazionale – e la diminuzione della pressione fiscale, secondo l’economista di punta dell’amministrazione, saranno in grado di produrre i primi risultati concreti entro il prossimo aprile, quando Barack Obama parteciperà alla sessione straordinaria dei G20 a Londra. Entro un anno e mezzo – ha fatto capire Summers – il volano dell’economia andrà in una direzione opposta all’attuale; gli 825 miliardi del pacchetto – la maggior parte dei quali saranno spesi entro i primi 18 mesi della presidenza – daranno i loro frutti.

È questo il messaggio che Obama vuole fare passare: il lavoro sarà fatto “presto e bene”.[continua…]

Da Panorama.it la notizia qui…

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New deal/ Usa, al via la svolta green di Obama. Barack parte da auto ed edifici


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A meno di una settimana dal giuramento, Barack Obama parte da uno dei punti nodali del suo programma: la lotta al surriscaldamento planetario.

E lo fa cominciando dalle auto, che dovranno essere meno inquinanti e più efficienti. “E’ tempo per l’America di condurre la lotta ai cambiamenti climatici“. Così prende le distanze dall’amministrazione Bush, annuncia nuove misure per promuovere la produzione di auto più ‘verdi‘ e per aiutare gli Stati Uniti ad ‘affrancarsi’ dalle importazioni energetiche.

Obama vuole anche consentire agli Stati di limitare le emissioni dalle auto di gas responsabili dell’effetto serra e imporre più rigidi standard di efficienza energetica. Chiedendo all’Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA, nell’acronimo in inglese) di riesaminare la richiesta della California di imporre limiti rigidi sull’inquinamento delle automobili; una proposta che era stata bocciata nel dicembre 2007. [continua…]

Da Affaritaliani.it la notizia qui…

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Fotovoltaico – Solarday si espande in Germania


The Roman Empire in 116 AD and Germania Magna,...

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26 gennaio 2009 – Tecnologia italiana per il mercato tedesco. E’ quella di Solarday che grazie al modulo PX 60 (foto), già presente in Germania dal 2006, espande la propria presenza in questo Paese dove la domanda di dispositivi fotovoltaici è sempre molto esigente.

PVLine, che fornisce i più grandi installatori e distributori di moduli in Germania e principale distributore di Solarday, ha già acquistato per il 2008 dalla società di Mezzago (Milano), operativa dal 2006, moduli per una fornitura totale di 6 MW ed ha sottoscritto un nuovo contratto di fornitura per 5 MW per l’anno in corso. Entro la fine del mese di dicembre 2008 è stato siglato un ulteriore accordo per 8 MW, cosicchè il quantitativo totale per il biennio 2008/2009 è di 19 MW.

Oltre il 50 per cento dei moduli Solarday – ha spiegato Alberto Giovanetti, socio e responsabile impianti Solarday – sono oggi venduti all’estero, prevalentemente in Germania e in Spagna e l’accordo con PV Line consolida ulteriormente questo nostro trend di crescita sul mercato tedesco. Il nostro modulo si colloca nella fascia alta di prestazioni, ovvero nel range di 210-230Wp e trova pertanto una forte richiesta soprattutto nel centro e nord Europa. Le specifiche caratteristiche del modulo PX60 consentono un montaggio veloce ed apportano una conseguente riduzione dei costi. [continua…]

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Obama, svolta “verde”: auto ecologiche dal 2011


President Barack Obama

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Washington – Come su Guantanamo, il neo presidente statunitense Barack Obama è pronto a un’inversione di rotta di 180 gradi anche sul clima. È attesa per oggi una serie di direttive indirizzate all’agenzia per la protezione dell’ambiente con le quali la Casa Bianca autorizzerà la California e altri 13 Stati a introdurre standard più severi sui gas di scarico delle automobili e sull’efficienza energetica. Il presidente è anche disponibile a fissare obiettivi di riduzione nei consumi più ambiziosi di quelli federali, per ridurre l’inquinamento e l’effetto serra.

Efficienza energetica Nel suo annuncio, Obama dovrebbe emanare anche una direttiva – anticipa il New York Times – che impone a tutte le agenzie federali di cominciare a lavorare immediatamente per rendere più efficienti da un punto di vista energetico gli edifici governativi. [continua…]

Da Il Giornale.it la notizia qui…

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