Il Quinto Conto Energia è legge


Energías Renovables

Energías Renovables (Photo credit: Jumanji Solar)

Emanati i provvedimenti che definiscono i nuovi incentivi a fer elettriche e fotovoltaico.Via libera definitivo ai due decreti ministeriali con la firma dei ministri Passera, Clini e Catania. Tra le modifiche apportate, ampliamento del budget di spesa a 500 mln e innalzamento della soglia per il registro solare.

(Rinnovabili.it) – Il Quinto Conto Energia e il provvedimento sulle rinnovabili elettriche sono ufficialmente legge. Come preannunciato dallo stesso Passera, si è conclusa venerdì sera la lunga marcia dei due decreti ministeriali che definiscono le nuove tariffe statali per l’elettricità verde “made in Italy”. Anche il ministro dell’ambiente Corrado Clini e quello delle politiche agricole Mario Catania hanno apposto la propria firma sui due testi, formalizzando così il via libera ai nuovi regimi incentivanti. Durante questi mesi di attesa, dura prova il settore delle rinnovabili italiane, si è assistito ad un susseguirsi di prese di posizione e scontri, ma nonostante gli interventi della Commissione Europea, il parere condizionato delle regioni e l’appello degli attori del settore, i testi finali dei due decreti non si discostano troppo dalle posizioni iniziali a cominciare dalla disposizione, in linea con le previsioni della precedente normativa, dell’entrata in vigore 45 giorni dopo il superamento (previsto a breve) della soglia di 6 miliardi di incentivi per il fotovoltaico, e il 1 gennaio 2013 per le altre rinnovabili elettriche, pur prevedendo un periodo transitorio di 4 mesi. Unica eccezione è quella prevista per gli impianti pv realizzati su edifici pubblici e su aree delle amministrazioni pubbliche che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2012 a cui si applicheranno ancora le tariffe del Quarto Conto Energia.

Gli obiettivi rimangono gli stessi: raggiungere e superare i target richiesti dalla UE riducendo l’onere sulle bollette di cittadini e imprese attraverso un sistema di sussidi – a detta dei ministri – “moderno, sostenibile ed equo”. Attraverso una nota congiunta Clini e Passera ci tengono però a sottolineare che nelle ultime settimane, sono state effettuate importanti modifiche migliorative, che integrano in un certo qual senso i pareri dell’Autorità per l’Energia e della Conferenza Unificata, oltre a tener conto delle specifiche mozioni Parlamentari e i suggerimenti di Associazioni di categoria.

“I Decreti – si legge nella nota stampa – pongono le basi per uno sviluppo ordinato e sostenibile delle energie rinnovabili, allineando gli incentivi ai livelli europei e adeguandoli agli andamenti dei costi di mercato delle tecnologie (calati radicalmente nel corso degli ultimi anni). Si introduce inoltre un sistema di controllo e governo dei volumi installati e della relativa spesa complessiva (aste per impianti grandi e registri per impianti di taglia media).”

COSA E’ CAMBIATO Le settimane di concertazione fra i tre dicasteri competenti, e soprattutto l’irremovibilità del ministro dell’Ambiente su alcuni punti clou hanno portato alla modifica di alcune norme rispetto alla versione originale dei decreti, a partire da un ampliamento del budget di spesa, per un totale di 500 milioni di euro annui – pari a ulteriori 10 miliardi di Euro di spesa su 20 anni – suddivisi tra Quinto Conto Energia (200 milioni) e rinnovabili elettriche (300 milioni) e da un forte semplificazione delle procedure per l’iscrizione ai registri che introduce l’autocertificazione in sostituzione dell’atto di notorietà.

Inserito anche un contenuto innalzamento delle soglie di accesso ai registri, che passa così dai 12 ai 20 KW per tutte le categorie rilevanti a patto che accettino di ricevere una tariffa incentivante decurtata del 20%, esentando invece dall’obbligo gli impianti a concentrazione, quelli innovativi e quelli realizzati da Amministrazioni pubbliche, oltre a quelli in sostituzione di amianto fino a 50 KW. Gli altri impianti fotovoltaici accedono, invece, qualora rispettino i requisiti stabiliti previa iscrizione in appositi registri, “in posizione tale da rientrare nei seguenti limiti massimi di costo indicativocumulato annuo degli incentivi:

a) 1° registro: 140 milioni di euro;

b) 2° registro: 120 milioni di euro;

c) registri successivi: 80 milioni di euro a registro e comunque fino al raggiungimento del limite.

Rimangono confermate le premialità gli impianti fotovoltaici realizzati in sostituzione di coperture in eternit e quelli con preponderante uso di componenti europei, e la priorità di accesso al registro per gli impianti realizzati dalle aziende agricole. Infine è stato aggiunto un incremento delle tariffe per alcune specifiche tecnologie che presentano una forte ricaduta sulla filiera nazionale come nel caso geotermico innovativo, fotovoltaico a concentrazione e innovativo.

Da Rinnovabili.it   la n0tizia qui…

Energía eólica en Neuquén

Energía eólica en Neuquén (Photo credit: SEOWEB2)

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IL CASO – Assunzioni e nuove aperture cresce solo l’economia verde


Green Jobs Not Jails

Image by Brooke Anderson via Flickr

Inaugurato in provincia di Arezzo un laboratorio di ricerca sulle rinnovabili che darà lavoro a 200 persone. Un caso non isolato che conferma le potenzialità occupazionali della green economy.

Assunzioni e nuove aperture cresce solo l’economia verde.
ROMA – Duecento assunzioni nel giro di un anno non risolvono di certo il problema della disoccupazione, ma indicano una strada. Se l’Italia vuole riprendere a crescere (possibilmente in maniera sostenibile), esportare tecnologia e porre argine alla fuga di cervelli, la via da percorrere è quella della ricerca e della green economy.

A Terranova Bracciolini, in provincia di Arezzo, la multinazionale dell’energia pulita One-Power (che già impiega in Italia circa 1200 dipendenti) ha inaugurato venerdì il suo Centro d’Eccellenza e Sviluppo delle fonti rinnovabili. Un laboratorio distribuito su due piani con una superficie di 1672 metri quadrati che da qui alla fine del 2012 darà lavoro a duecento persone, 135 delle quali ingegneri chiamati a studiare come ricavare e immagazzinare meglio l’energia prodotta da sole e vento.

Sono ormai mesi che analisi sulle potenzialità occupazionali della green economy vengono pubblicate a ritmo periodico. Tra le ultime, quella sfornata dall’apposita task force di Confindustria sulla possibilità di ottenere, da qui al 2020, 1,6 milioni di unità di lavoro nel solo settore dell’efficienza energetica. Non a caso il tema è uno dei punti inseriti nel manifesto per la crescita 1 recapitato al governo dagli industriali.

Un altro studio, questa volta realizzato da Unioncamere e Symbola, stima invece che il 30% delle piccole e medie imprese punta su scelte connesse a vario titolo alla green economy, con una percentuale che sale nelle imprese che esportano (33,6%), che sono cresciute economicamente anche nel disastroso 2009 (41,2%).

Da Termini Imerese 2 alla Iveco-Iribus 3, dalla Jabil 4 alla Fincantieri 5: a interrompere la lunga sequenza di notizie drammatiche dal mondo del lavoro sono quasi sempre e quasi solo aziende che hanno a che fare con l’economia verde. Il laboratorio di Terranova Bracciolini non è infatti un caso isolato.

Qualche settimana fa la Angelantoni ha inaugurato in Umbria il nuovo impianto 6 della Archimede Solar Energy per la produzione di ricevitori per centrali solari a concentrazione. “La produzione comincerà con una capacità annua di 75mila ricevitori e potrà essere aumentata a 140mila, offrendo lavoro a 200 persone, figure professionali di alta specializzazione”, ha spiegato l’amministratore delegato Gianluigi Angelantoni.

Risale invece a luglio l’apertura in provincia di Catania della più grande fabbrica italiana per la produzione di moduli fotovoltaici. L’impianto 3Sun, nato da una joint venture tra Enel Green Power, Stm e Sharp, nella fase iniziale occuperà 280 addetti qualificati e avrà una capacità produttiva di pannelli fotovoltaici di 160 MW all’anno, che potrà essere incrementata nel corso dei prossimi anni a 480 MW l’anno. Nella primavera scorsa, inoltre, una ventina di imprese, da Bolzano a Salerno, passando per Roma e Pisa, era a caccia di circa 250 persone, come certificavano le segnalazioni riportate sul Sole 24 Ore dell’11 maggio.

Da Repubblica.it   la notizia qui…

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Esteri – Rinnovabili, in Cina investimento massiccio


The North China Plain is the area surrounding ...

Image via Wikipedia

Piano quinquennale 2011-2015 che prevede finanziamento da 753 miliardi di dollari. Stimato un taglio di emissioni nocive fino al 45% entro il 2020.

La Cina mette la barra a dritta sul settore energetico e in particolare sulle fonti rinnovabili: uno degli aspetti più significativi del piano quinquennale 2011-2015 varato al termine del 17esimo Comitato centrale del Partito comunista è rappresentato dai nuovi obiettivi in termini di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni di carbone.

La Cina è il primo consumatore di energia al mondo, secondo l’Agenzia internazionale per l’Energia, e la rapidità con la quale ha abbracciato le energie alternative come quella solare, eolica e nucleare ha avuto un profondo impatto su quei settori industriali.

Da Ia la notizia qui…

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Incentivi bici: 38mila domande in quattro giorni. Ecco l’elenco dei modelli


Shiny New Bike

Image by pkohler via Flickr

Venduta una bici ogni 2 secondi con lo sconto del 30%. Se l’inserimento delle pratiche continuerà nei prossimi giorni con lo stesso ritmo, i fondi potrebbero esaurirsi entro giovedì o venerdì ...»

Da Sole24ore.it la notizia qui…

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16-22 settembre 2009 – Appuntamenti di Lombardiainbici 2009 in provincia di Milano


Critical Mass: Celebratory Bike Lift

Image by Grant Neufeld via Flickr

Nel settembre 2009 si svolge in tutta la regione Lombardia la sesta edizione di Lombardiainbici.

Molte decine di eventi organizzati in tutta la Lombardia, con il coordinamento di FIAB, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta, coinvolgono associazioni ed enti che si riconoscono nell’esigenza di sostenere l’uso della bicicletta per migliorare traffico e ambiente.

Unico, anche in questo caso, il fil rouge della manifestazione:
promuovere ad ogni livello la diffusione della mobilità ciclistica, sia nella valenza turistica sia come mezzo di trasporto, come alternativa sostenibile alla motorizzazione privata.

Lombardiainbici ’09
Appuntamenti di MILANO aggiornati al 22-7:

Milano – 13/9 Green bike per la festa degli alberi
Ore 10.15 ritrovo alla fermata M2 Gioia, per una
biciclettata lungo la ciclabile del Martesana fino al
parco Adriano
(arrivo verso le 11.30), accompagnati
dalle Guardie Ecologiche Volontarie che illustreranno
le particolarità botaniche lungo il percorso.
Partecipazione gratuita. Iscrizione alla partenza
o presso 50piu@paysage.it. A cura di: Comune
di Milano Arredo Urbano e Verde, in collaborazione
con Parchi Giardini 50+,GEV Guardie Ecologiche
Volontarie,Assessorato Mobilità,Trasporti e Ambiente
e Fiab Ciclobby.

Milano – 16/9 8° censimento della mobilità ciclistica della città di Milano
Per tutta la giornata
lungo la cerchia dei Navigli,
tradizionale appuntamento annuale di “conta” dei
ciclisti milanesi con il coinvolgimento di quasi cento
volontari. Dopo qualche anno di collaborazione
con il Comune di Milano, Fiab Ciclobby torna a organizzare
l’evento con le sole proprie forze. Ma c’è
un’altra novità: valuteremo anche la presenza delle
bici del bike sharing.In caso di pioggia il censimento
si tiene il successivo mercoledì, 23/9. A cura di: Fiab
Ciclobby.

Milano – 16/9 Un piccolo museo molto particolare
Ore 15.45 ritrovo in piazza Borromeo.Visita al settecentesco
palazzo Mangini Bonomi e alla sua collezione
di oggetti d’uso quotidiano. Segue la visita ad
altre due dimore storiche. Partecipazione gratuita.
Solo 12 posti, prenotare entro il 15/9 (Segreteria
Fiab Ciclobby, 02 69311624). A cura di: Fiab Ciclobby.

Milano – 16-22/9 Bici a scuola: impariamo a usarla
Presso la Scuola Primaria di Venini 80, durante tutta
la settimana di Lombardiainbici si propongono incontri
con volontari di Fiab Ciclobby per conoscere
la funzione della bicicletta nella storia dell’uomo
e per riflettere sulla sua valenza come mezzo per
una mobilità sostenibile. In collaborazione con la
Polizia Locale si propongono percorsi strutturati
all’interno dal cortile della scuola da percorrere
con la bicicletta utilizzata in mattinata per venire a
scuola. A cura di : Istituto Comprensivo “Ciresola”, Fiab
Ciclobby, Polizia Locale Milano.

Milano – 16-22/9 Aperitivo in bici
Tutti i giorni tra le 19.00 e le 21.30 presso Freak,
Via Bertani 6 (zona Arco della Pace)
, aperitivo a €
4,00 a tutti coloro che si presenteranno al locale in bicicletta
e ai soci di Fiab Ciclobby. A cura di: Freak.

Milano – 17/9 Presentazione di “Evviva Milano in bici”
Ore 18.00 presso la Libreria Hoepli di via Hoepli 5,
presentazione del libro Evviva Milano in bici diAnna
Pavan
, 22 nuovi itinerari in Milano dopo il fortunatissimo
Milano è bella in bici, ed.Meravigli.Conduce
Gino Cervi, con Anna Pavan, Guia Biscàro autrice
delle fotografie,Aldo Monzeglio presidente onorario
di Fiab Ciclobby. Ingresso libero.A cura di: Fiab Ciclobby,
Edizioni MilanoExpo – Meravigli, Libreria Hoepli.

Milano – 17/9 Al lavoro in bicicletta
Nella Settimana europea della Mobilità sostenibile, i
cittadini che scelgono la bici per andare al lavoro si
possono unire in corteo diretti verso il centro città.
Ore 8.00 ritrovo in piazzale Loreto angolo corso
Buenos Aires
, ore 8.15 partenza in gruppo. In
corso Vittorio Emanuele viene offerta ai partecipanti
la colazione (cappuccio e brioche). Poi, tutti
liberi, ognuno per la propria destinazione. A cura
di: Comune di Milano Assessorato Mobilità,Trasporti
e Ambiente e Fiab Ciclobby.

Milano – 18/9 Chi sceglie la bici merita un premio
Ore 8.00 e ore 16.00,
davanti ad alcune scuole milanesi
i volontari di Fiab Ciclobby danno un piccolo
premio a bambini e genitori che vanno a scuola in
bicicletta e informazioni sulla ciclabilità milanese e
sull’associazione. Iniziativa nazionale FIAB a sostegno
dell’uso quotidiano della bicicletta. A cura di:
Fiab Ciclobby.

Milano – 19/9 La coperta scucita: da piazzale Dateo ai Navigli
Ore 14.15
ritrovo in piazzale Dateo per il terzo
appuntamento di verifica della ciclabilità urbana
nella zona Sud-Est. Passeggiata in bici lungo vecchie
e nuove piste ciclabili della zona
. Incontro con i comitati
di zona.Arrivo in Zona Navigli alle 17.30 circa.
Partecipazione gratuita. A cura di: Fiab Ciclobby.

Milano – 20/9 Milano liberty
Ore 10.00
ritrovo in piazzetta Reale, Milano. In occasione
dell’ abituale incontro di Fiab Ciclobby (Milano
Arte, ogni terza domenica del mese), si possono
ammirare alcuni dei più begli esempi di liberty a
Milano. Partecipazione gratuita. A cura di: Fiab Ciclobby

Milano – Rho – 20/9 La Pedalatazzurra, 12a edizione
Ore 8.00
ritrovo alla Fiera Milano Rho, Porta Sud;
partenza ore 9.15 per la cicloturistica classica milanese
di 65 km nel Parco Agricolo Sud e Parco del
Ticino, a carattere nazionale, con patrocinio della
FCI e del CONI; arrivo previsto per le 12.30 al
punto di partenza. La manifestazione, accompagnata
dalla scorta tecnica e dai mezzi di assistenza, è
aperta a tutti gli enti di promozione sportiva e prevede
la classifica per società valida come Trofeo
Eicma Milano. Il costo è di € 15,00 e comprende due
ristori, a metà percorso a Pontevecchio di Magenta
e all’arrivo, e ingresso gratuito al Salone del Ciclo.
Iscrizione al ritrovo o a Milano presso Turbolento
Velostore, via Goito 5 (tel. 0289059440), a Magenta
presso Battistella Cicli (tel. 029793776). A cura di:
Eicma salone del Ciclo e Turbolento Milano.

Milano – 21/9 Sicuramente in bici
Ore 18.30
presso la sede di Ciclobby Fiab, via
Borsieri 4/E (zona Isola)
, incontro sul tema “Sicurezza
in bicicletta”. La sicurezza del ciclista non dipende
solo dalla strada e dagli altri utenti. Regole
e prudenza aiutano il ciclista ad affrontare con
maggiore serenità il quotidiano confronto con le
insidie del traffico. Per una sicurezza stradale partecipata
occorre consapevolezza: consigli utili e
comportamenti a rischio; le nostre proposte. Ingresso
libero. A cura di: Fiab Ciclobby.

Milano – 21/9 Alla scoperta dei finti castelli di Milano
Ore 20.30
ritrovo in piazza Sant’Eustorgio per percorrere
il primo dei 22 curiosi itinerari di Evviva
Milano in bici, il nuovo libro di Anna Pavan
per Fiab
Ciclobby.Accompagnati dall’autrice, un paio d’ore
di tranquilla passeggiata serale. Partecipazione gratuita.
Necessario impianto luci funzionante. A cura
di: Comune di Milano Assessorato Mobilità,Trasporti
e Ambiente e Fiab Ciclobby.

Milano – 27/9 Green Bike tra boschi e laghi
Ore 9.20
ritrovo alla fontana davanti al Castello
Sforzesco
, per una biciclettata lungo le ciclabili fino
a piazzale Lotto e poi Parco di Trenno, Boscoincittà
e Parco delle Cave. Partecipazione gratuita. Iscrizione
alla partenza (oppure 50piu@paysage.it). A
cura di:Comune di Milano Arredo Urbano e Verde, in
collaborazione con Parchi Giardini 50+, GEV Guardie
Ecologiche Volontarie, Assessorato Mobilità,Trasporti
e Ambiente e Fiab Ciclobby.

Per l’elenco aggiornato delle iniziative  che si svolgeranno nelle diverse località  della Lombardia: rivolgersi agli organizzatori degli eventi, consultare il sito http://www.fiab-onlus.it, scrivere a lombardiainbici@fiab-onlus.it, contattare la segreteria FIAB, via Borsieri 4/E, 20159 Milano, tel. e fax 02-69.31.16.24 Federazione Italiana Amici della Bicicletta

Da Ciclobby.it la notizia qui…

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Inaccettabile l’art. 4 del decreto anti-crisi. Prestigiacomo: “Norma deleteria per l’ambiente e per la salute dei cittadini”


ROME - MAY 15:  Newly appointed environment mi...
Image by Getty Images via Daylife

L’Articolo 4 del decreto “anti-crisi” approvato dalle Commissioni Finanze e Bilancio della Camera, sopprime di fatto il ruolo del Ministero dell’Ambiente nel delicato iter autorizzativo per la realizzazione di centrali di produzione e per le reti di distribuzione di energia, ed esautora ogni ruolo degli enti locali.

Si tratta di un provvedimento di inaudita gravità, inaccettabile per chi, in questa legislatura, ha sbloccato nel rispetto della normativa ambientale, in pochi mesi, centinaia di pratiche Via che paralizzavano la realizzazione di importanti opere per lo sviluppo del paese.

Né la legge obiettivo, né la recente normativa approvata nel gennaio 2009 sui commissari straordinari per le opere strategiche hanno mai escluso le tutele ambientali e della salute dei cittadini, imposte dal diritto comunitario, che invece, con questo articolo, passerebbero ad un unico soggetto che da solo, si pretende, dovrebbe sostituire le competenze dei 60 esperti della Commissione Via-Vas, e dei 20 della Commissione AIA nonchè di professionalità capaci di coniugare tutela ambientale e sviluppo.

“Chiedo – afferma il ministro Stefania Prestigiacomo – modifiche sostanziali a questo articolo e denuncio il metodo attraverso il quale Ministeri non competenti in questa materia sono diventati, in nome della semplificazione, portabandiera di una norma deleteria per l’ambiente, per la salute dei cittadini, e persino per la stessa semplificazione perché fonte certa di contenzioso amministrativo e comunitario e quindi di blocchi delle procedure”.

“Questa norma – rileva inoltre il Ministro Stefania Prestigiacomo – potrebbe perfino applicarsi alle centrali nucleari. Francamente, con il lavoro puntuale e trasparente svolto finora proprio in materia di autorizzazioni ambientali per gli impianti energetici, mi chiedo: una norma simile a chi giova?”

Roma, 21 luglio 2009

Da Minambiente.it la notizia qui…

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Un cono di pochi metri invece dei piloni: ecco l’eolico senza pale


Aerogenerador Parque Eolico Canela - La Serena...

Image by ncondeza via Flickr

PRESENTATo A FIRENZE, sperimentazione quasi terminata. Una alternativa ai contestati aerogeneratori: test in Italia. «Sarà anche più efficiente».

È un prototipo, ancora per pochissimo però, perché la fase sperimentale è quasi conclusa. Secondo gli esperti, «Tornado», primo esempio di «eolico senza pale», entro pochi mesi potrà essere installato, funzionare perfettamente anche in zone dove il vento è debole (anche 2 metri al secondo) e diventare un’alternativa ai contestati aerogeneratori, le grandi pale cattura energia dal vento che stanno provocando reazioni contrapposte tra ambientalisti, paesaggisti e imprenditori. Un comune toscano, Volterra, ha addirittura proibito la loro installazione per non deturpare il paesaggio del borgo.

TRE METRI DI ALTEZZA – «Tornado Like», progettato da un gruppo di ingegneri russi e ingegnerizzato dalla «Western co», società di San Benedetto del Tronto specializzata nelle tecnologie rinnovabili, è stato presentato a Firenze durante «Lavori verdi», summit sull’energia alternativa voluto dal leader dei Verdi toscani Fabio Roggiolani e al quale hanno partecipato esperti da tutta Europa. La macchina, che ricorda un cono, ha il vantaggio di non avere le pale e dunque di poter essere mimetizzata molto meglio nell’ambiente. Un aerogeneratore raggiunge in media i venti, trenta metri, «Tornado» non supera i due tre metri e in futuro sarà ancor più miniaturizzato. «Funziona ovunque anche dove non c’è troppo vento

Da Corriere.it la notizia qui…

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Fotovoltaico su tutti i nuovi edifici, i blog vincono ancora!


Logo of the Italian Government

Era il 12 febbraio quando nel decreto milleproroghe il Governo inseriva con la fiducia lo spostamento a gennaio 2010 dell‘obbligo per gli edifici di nuova costruzione di utilizzare fonti rinnovabili. 65 blog avevano aderito al mio appello per chiedere il rispetto della norma originale introdotta da Prodi, cioè il decorrere dell’obbligo da gennaio 2009.

Poi a marzo, in sordina, venne introdotto l’obbligo per regioni e provincie autonome, una parziale vittoria alla quale, scrivevo, sarebbe arrivata quella definitiva. E’ importantissimo che questo obbligo arrivi ora, prima del fantomatico piano casa.

Oggi ho finalmente scovato la notizia tanto attesa:A far data dal 25 giugno 2009 il DPR n° 59 del 2 Aprile u.s. rende obbligatoria l’installazione di impianti fotovoltaici in edifici di nuova costruzione, pubblici e privati, e nel caso di ristrutturazioni.”

Il DPR recita testualmente: “Nel caso di edifici di nuova costruzione, pubblici e privati, o di ristrutturazione degli stessi conformemente all’articolo 3, comma 2, lettera a), del decreto legislativo, è obbligatoria l’installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.” L’impianto termico deve produrre almeno il 50% (20% per gli edifici situati nei centri storici) dell’energia richiesta per la produzione di acqua calda sanitaria.

Ecco i 65 incatenati: ilKuda, CernuscoTV, Osservatorio sul Razzismo in Italia, Zadig, Follonica, Marcella Zappaterra, Alessandro Ronchi, Verdi Forlì-Cesena, Verdi Emilia Romagna, BaseVerde, Blog del Giorno, Letizia Palmisano, LETIZIA’S BLOG, Fiore Blog, Verdi di Ferrara, il Derviscio, Ciwati, PD Cogliate, Sale del mondo, Informazione senza filtro, Ladri di marmellate, Resistenza civile, Life in Italy, Ma’pe iabbu, Maurizio Baruffi, Dea Maltea, Eco, Sciura Pina, SpreadRSS, Tau2 Zero, BlogEko, Marcello Saponaro, Amico Fragile, Ambiental..mente, Pd Vedano, Writer, Voglio il fotovoltaico, No alla turbogas a pontinia, agorambiente, laStanzaDelBarone, Opinioni e Benessere, il Filo di Arianna, Maxso’s blog, Jacopo Fo, Evil Genius, Gianluca Aiello, YourPage, AttivAzione, Sostenibilitalia, Orlandi Energie, Verdi Treviglio, IlFerdinando, Grilli e Cicale di Latina, Giudo Elettrico, La Parola, Riciard’s, la Tana del Mostro, Fonte Live, the Wistleblower, Appunti e Virgole, Al massimo dell’energia, Pollodellavaldichianna, Agoravox, Nuclearenograzie, Solarenews, Ultras Cernùsk.

Ripubblicate i link, che fa bene alla salute!

Da ilKuda la notizia qui…

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Il sole catturato dal deserto nei piani di Germania e Italia


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Impianti in Africa per l’energia da importare in Europa. Grazie agli incentivi del governo tedesco la quota delle energie rinnovabili ha raggiunto il 14%. Nel nostro Paese i sussidi più alti nell’area Ue

BERLINO — Sembreranno file in­finite di sedie a sdraio, nella sabbia del deserto del Nord Africa. Blu, co­me lo sono i pannelli solari. Si chia­ma Desertec ed è un progetto da 400 miliardi (sì, miliardi) di euro che sarà lanciato il 13 luglio a Mo­naco. L’idea è del gigante assicurati­vo Munich Re, che ha messo insie­me un gruppo di imprese per realiz­zare un vecchio sogno: produrre energia pulita dove c’è molto sole ed esportarla in Europa. Secondo il piano, dal 2019 il Vecchio Continen­te potrebbe essere approvvigiona­to, per il 15% dei suoi consumi, da energia solare in arrivo dal Sahara. Alla conferenza ci saranno impre­se come Deutsche Bank, Siemens, Rwe, E.On, il governo di Berlino, la Lega Araba, il Club di Roma, centri di studio tedeschi e probabilmente anche imprese italiane e spagnole. Una cosa seria.

Non risolverà il pro­blema della dipendenza energetica da aree politicamente instabili e non sarà facile da realizzare. Ma è il segno che il sole è pronto a fare un salto di qualità nell’economia del mondo e che la Germania dirige le danze. Nonostante il Paese non sia un paradiso tropicale, da quasi un ven­tennio i governi tedeschi — ancor più quello in carica di Angela Me­rkel — incentivano lo sviluppo del­le tecnologie per estrarre energia dal sole. Dal 2004 in modo aggressi­vo.

Il risultato di questa politica (e dell’amore dei tedeschi per l’am­biente) è che la Germania produce oltre il 14% dei suoi consumi elettri­ci da energie rinnovabili (anche vento e biomasse). Se ci fosse più sole, i risultati sarebbero straordi­nari.

Da Corriere.it la notizia qui…

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Milano: Viaggi, catering e consulenze le spese folli dei manager Zincar


Pantalone year 1550

Image via Wikipedia

I revisori della Price-Waterhouse Coopers presentano in commissione Bilancio, a Palazzo Marino le loro conclusione sulla gestione della società. E spiegano come sia stato possibile accumulare milioni di debiti

Sembra la parodia della pubblicità. Per tutto il resto c’è… Zincar. Trasferte in Grecia con tanto di interpreti al seguito? Oltre 5mila euro. Un contributo al Museo del paesaggio del maestro Ferraguti a Verbania Pallanza? Ventimila euro. Un pranzo con la delegazione bulgara? Altri 1.600 euro (ai delegati della Rhur Grenoble è andata peggio, con una ricevuta da soli 600 euro). Tanto, a nota spese, paga Pantalone. Ecco come, in pochi anni, una società all’avanguardia è diventato un pozzo senza fondo di debiti.

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Certificati Verdi, le associazioni chiedono al Governo la modifica del Ddl 1441-ter-B


particolare delle bandiere di Palazzo Chigi, s...

Image via Wikipedia

Le Associazioni aderenti al Comitato di Indirizzo hanno richiesto al Governo la modifica del Ddl 1441–ter–B, in discussione al Parlamento, in modo da evitare danni alla finanziabilità dei progetti di fonti rinnovabili.

Le Associazioni ANEV, ASSOLTERM, FIPER, GIFI, GREENPEACE ITALIA, GSES, ISES ITALIA, ITABIA, KYOTO CLUB e LEGAMBIENTE, aderenti al Comitato di Indirizzo, hanno richiesto al Governo la modifica del Ddl 1441–ter–B (vedi emendamenti in allegato), in discussione al Parlamento, finalizzata al miglioramento della parte del suddetto Ddl che si rivolge al meccanismo dei Certificati Verdi per la promozione delle fonti rinnovabili.

La modifica dell’attuale sistema di incentivazione dei Certificati Verdi, come contenuta nel provvedimento AC 1441-ter-B, al comma 16 e 17 dell’articolo 27, rischia di causare gravi ripercussioni sul sistema di crescita delle fonti rinnovabili.

Pur condividendo l’obiettivo di aumentare la base imponibile dell’obbligo per i produttori da fonte fossile, le suddette Associazioni ritengono che la norma, così redatta, per alcuni meccanismi tecnici connessi al funzionamento del sistema dei Certificati Verdi, possa recare danni alla finanziabilità dei nuovi progetti e, ancor più gravemente, influire sui flussi economici degli impianti già finanziati.

Da Kyoto club la notizia qui…

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Una scuola sui mercati e gli stili di vita sostenibili


Seal of the University of Bologna, Italy

Image via Wikipedia

Ndr. Il dott. Savelli Devarghes dall’Università di Bologna ci segnala il seguente evento che pubblichiamo di seguito:

Nuovi mercati e stili di vita si stanno manifestando con maggiore vigore, espressione di una cultura ambientalista che dai margini sta avanzando e maturando in forme più avanzate di rapporto con il cittadino-consumatore.

Per cercare di capire qual è il significato e la dimensione del mercato globale, quali nuovi modelli di produzione, distribuzione e vendita si stanno proponendo, per fornire uno schema di giudizio il più oggettivo possibile, l’Università di Bologna, Polo Scientifico-Didattico di Ravenna, in collaborazione con Fondazione Flaminia e Ecoistituto, ha attivato una Summer School “Sustainable patterns of markets and lifestyles” che si svolgerà dal 13 al 20 Settembre 2009 presso i Laboratori “R. Sartori” di Ravenna.

La scuola offre diversi momenti di studio, analisi, confronto e testimonianze di protagonisti del settore ed è articolata in sessioni in aula, visite di aziende, un seminario e una tavola rotonda. In particolare nella giornata di mercoledì 16 settembre si terrà un seminario tutto dedicato agli EVENTI SOSTENIBILI, ovvero alla presentazione di metodologie e pratiche per realizzare eventi di qualsiasi natura (sportivi, musicali, intrattenimento, cultura) a basso impatto ambientale.

Il partenariato conta su contributi e nomi di primo piano in questo campo: i prof. Sergio Ulgiati e Virginio Bettini per citare alcuni nel comitato scientifico,  Punto3, il portale Acquisti Verdi, COOP Adriatica, ISML Cermet, Gruppo Saviola, Kroll, Fairtrade e molti altri. La scuola stessa è organizzata con criteri verdi e prevede momenti di socializzazione tali da rendere tangibili e concreti i modelli proposti.

Tutte le informazioni  sul sito dell’Università di Bologna (voce “summer school”) e sul sito  http://g5.ambra.unibo.it/SPL2009/

volantino.pdf

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Investimenti In Australia eolico super da 600 turbine


Wind generators

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La centrale sorgerà vicino a Broken Hill, nel New South Wales

L’Australia costruirà un parco eolico con 600 turbine, il più grande del paese, vicino all’ex città mineraria di Broken Hill nello stato del New South Wales. Il progetto costerà oltre un miliardo di euro ed è stato approvato dal governo, come scrive l’agenzia Ansa; a realizzarlo sarà la compagnia Epuron. «

Nei cinque anni del periodo di costruzione, il parco eolico creerà 700 posti di lavoro nella regione di Broken Hill, e impiegherà 120 persone quando entrerà in funzione», ha commentato il premier del New South Wales, Nathan Rees. La centrale potrà generare elettricità per circa 700mila abitazioni; inizialmente, saranno installati 282 aerogeneratori, per poi arrivare a quasi 600. Lo stato ha già approvato 14 parchi eolici dal 2005, per una capacità complessiva superiore a 2mila Mw.

Da Energia24club la notizia qui…

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Polemiche in vista – La Corte costituzionale: illegali le norme antieoliche regionali


Location of Basilicata in Italy

Image via Wikipedia

Roma, 8 giugno – La Consulta ha giudicato incostituzionale la legge della Regione Basilicata che aveva recepito le linee guida per il corretto inserimento degli impianti eolici nel territorio, adottate con una delibera di Giunta.

La Corte Costituzionale ha stabilito che l’emanazione delle Linee guida nazionali per il corretto inserimento nel paesaggio degli impianti da fonti rinnovabili “è da ritenersi espressione della competenza statale in materia di tutela dell’ambiente” che è di natura esclusiva.

Da E-gazette la notizia qui…

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Politiche energetiche Ue, più colletti verdi a patto di centrare il 2020


Urbine raising062p

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Lo studio Employ-RES della Commissione europea vede all’orizzonte 2,8 milioni di possibili posti di lavoro nelle rinnovabili

L’Europa deve spendere di più, per assumere i colletti verdi dei nuovi impieghi legati alle rinnovabili. Secondo un recente studio (Employ-RES) pubblicato dalla Commissione europea, ci sono all’orizzonte 2,8 milioni di posti di lavoro grazie alle fonti alternative, con un aumento della ricchezza pari a 129 miliardi di euro, l’uno per cento del Pil comunitario. A patto di centrare l’obiettivo del vecchio continente per il 2020: soddisfare il 20% del consumo finale di energia con le rinnovabili, come parte delle misure contro i cambiamenti climatici e la riduzione dei gas serra.

I benefici ambientali, come ha ricordato in una nota il commissario europeo all’Energia, Andris Piebalgs, vanno a braccetto con quelli economici, anche considerando i nuovi occupati al netto dei lavoratori persi in altri settori energetici tradizionali. In quest’ultimo caso, infatti, i colletti verdi in più saranno circa 410mila, con una crescita della ricchezza pari allo 0,24% del Pil europeo. Nel 2005, le rinnovabili impiegavano già quasi un milione e mezzo di persone, generando un valore aggiunto di 58 miliardi di euro.

Da Energia24club la notizia qui…

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