Italia sotto smog: che fare?


Smog

Image by Simone Ramella via Flickr

Oggi sul Corriere vari articoli che parlano del problema smog, in particolare a Milano. La capitale del nord su 26 giorni ha già sforato il limite di particolato pm10 già 14 volte.

Se non erro il limite ANNUALE è di 50 giorni. A Milano giustamente c’è stata l’occupazione del consiglio comunale, come atto di protesta. Gruppi di mamme si organizzano per dimostrare la loro contrarietà allo status quo, vogliono aria pulita per i propri figli.

Ora ovviamente ci vuole la proposta. Una è composta dall’associazione “Genitori antismog”, un gruppo che cerca di sensibilizzare e fare pressing per migliorare l’aria delle città come Milano

57 città medie e grandi sono fuorilegge, eppure le cose continuano ad andare così…in un Paese civile sarebbe un problema da risolvere al più presto, sarebbe uno scandalo, da noi sembra che la gente non abbia interesse all’argomento…non abbia interesse alla propria salute. Qui a Roma ormai si sente la puzza di smog, e la gola è irritata, la tosse ci perseguita, le difese immunitarie si indeboliscono, per non parlare del resto.

Troppa automobile e troppo traffico, questi i primi problemi da risolvere nelle grandi città

Da Eco della terra la notizia qui…

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Milano: ecco tutti i progetti ecologici in vista dell’Expo 2015


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Image via Wikipedia

La città di Milano si appresta ad un restyling in proiezione 2015: l’obiettivo è Expo “Nutrire il pianeta Energia per la vita” e soprattutto dare un’immagine moderna e pulita di sé, e dell’Italia tutta, che verrà proiettata nel resto mondo.

Rifiuti sottoterra – Una delle idee più innovative su cui Milano investirà viene dalla Svezia e punta a rinnovare seriamente il ciclo della gestione dei rifiuti. Stiamo parlando del sistema di gestione dei rifiuti urbani del futuro, la raccolta pneumatica: un tubo all’interno del quale viene inserita la spazzatura differenziata e che spara i rifiuti sottoterra alla velocità di 79 km/h direttamente dai punti di raccolta allo stoccaggio.

Stoccolma, e precisamente il quartiere ecologico di Hammarby Sjostad, è stata la prima a introdurre questo sistema innovativo, seguita a ruota da Copenaghen, Barcellona, Madrid, Bilbao e Siviglia.
Il progetto verrà attuato nella zona di Citylife dei Navigli e in tutta l’area dove si svolgerà l’Expo.

Da Yeslife.it la notizia qui…

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Documento – Il futuro solare dell’India


India, Mumbay, children

Image by marellaluca via Flickr

Con l’approvazione definitiva della “missione solare nazionale”, che prevede 20 GW al 2020, l’India si candida ad essere il mercato del futuro per il solare termico e fotovoltaico, anche se non mancano gli ostacoli.

Intanto anche negli altri paesi del sud-est asiatico le politiche a favore delle fonti rinnovabili si fanno più aggressive.

Sarà l’India uno dei mercati più forti del solare? Dopo l’annuncio ufficiale della settimana scorsa sull’ambizioso piano governativo che punta ad arrivare ad avere al 2020 ben 20 gigawatt installati che diverrebbero addirittura 100 al 2030 (vedi allegato) l’ipotesi sembra molto probabile. Nel paese non mancano tuttavia gli ostacoli alla realizzazione del piano: primo fra tutti il fatto che ancora non si sa da dove arriveranno i soldi per metterlo in pratica.

Le condizioni per un boom del solare indiano, d’altra parte, sono ideali: con una insolazione ottima, il paese ha un gran bisogno di elettricità: c’è un deficit del 10-15% del fabbisogno elettrico e poco meno del 40% della popolazione, cioè circa 450 milioni di persone (dati Iea 2009), è ancora senza corrente; nelle città i black out sono la norma e molte zone rurali sono ancora senza rete elettrica.

Da questi presupposti partiva la “Jawaharlal Nehru National Solar Mission”, l’ambizioso piano rivelato a giugno (Qualenergia.it – “La missione solare indiana”) e annunciato ufficialmente la settimana scorsa. Solare termico, fotovoltaico off-grid per dare energia dove la rete non arriva e centrali e impianti domestici connessi sono le tre direzioni previste dalla “missione”.

Da QualEnergia la notizia qui…

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ENEL E GRUPPO PIAGGIO INSIEME PER LO SVILUPPO DELLA MOBILITÀ ELETTRICA


Piaggio Brand Logo

Image via Wikipedia

I due partner collaboreranno nello studio delle esigenze di mobilità e ricarica elettrica delle flotte aziendali e degli scooter ibridi per proporre soluzioni innovative ai clienti. – Saranno realizzati progetti pilota congiunti in varie città caratterizzate da diversi stili ed esigenze di mobilità.

Roma, 22 gennaio 2010 – Enel e il Gruppo Piaggio, rappresentati rispettivamente dall’amministratore delegato e direttore generale Fulvio Conti e dal presidente e amministratore delegato Roberto Colaninno, hanno firmato oggi un accordo per lo sviluppo della mobilità a zero e basso impatto ambientale, con l’obiettivo di:

  • analizzare le esigenze specifiche di mobilità e di ricarica elettrica dei clienti delle flotte aziendali, per predisporre offerte innovative di servizi e prodotti;
  • realizzare test sull’interazione tra l’infrastruttura di ricarica Enel e i veicoli elettrici Piaggio;
  • studiare il rapporto tra scooter ibridi e infrastrutture di ricarica.

In particolare, Piaggio fornirà know-how, informazioni e dati tecnici sulle motorizzazioni elettriche e ibride, le loro caratteristiche prestazionali e di utilizzazione e le relative esigenze di ricarica

Da Enel.it la notizia qui…

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Inquinamento – Milano: Fedrighini e Montalbetti vogliono occupare il Comune


MILANO - NUIR Nucleo Intervento Rapido (01)

Image by Ambrosiana Pictures via Flickr

Milano – Pronti a occupare oggi il consiglio comunale per l’emergenza smog, i capigruppo dei Verdi, Enrico Fedrighini, e di Milano Civica, Carlo Montalbetti.

Fedrighini e Montalbetti hanno deciso di restare in aula a oltranza, tutta la notte per “sollecitare l’inerte amministrazione a intervenire sul fronte antismog”. Nessuna intenzione di bloccare i lavori dell’assemblea, precisa Fedrighini: “Non vogliamo fare carnevalate, ne’ bloccare i lavori dell’aula. Quando il presidente dichiarera’ chiusa la seduta, noi annunceremo la nostra decisione. Resteremo in aula tutta la notte per predisporre la distribuzione pubblica integrale di un documento rimasto finora secretato: l’Analisi di rischio della popolazione milanese esposta all’inquinamento da traffico”.

Dai due capigruppo la richiesta all’amministrazione e’ appunto di render noti i contenuti dello studio a disposizione del Comune e in rapporto a questi di prendere provvedimenti urgenti.

Da Affaritaliani.it la notizia qui…

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Eco-pannolini in amido di mais La proposta degli ambientalisti


For "PAMPERS PLAY TIMES"! :-D

Image by funca88 via Flickr

SALVAGUARDIA DELLA NATURA. L’Associazione Fare Ambiente: «Ogni anno 2 miliardi di pannolini di plastica». Ma sono un po’ più cari.

ROMA – Arrivano gli eco-pannolini, in amido di mais, per ridurre l’impatto sull’ambiente dei consueti ’usa e getta’. La proposta è dell’associazione Fare Ambiente (Movimento ecologista europeo).

Ogni bimbo, alla fine del terzo anno di vita, ha usato una tonnellata di pannolini e in Italia ogni giorno vengono utilizzati almeno sei milioni di pannolini usa e getta, che in un anno corrispondono a 2 miliardi e 190 milioni di pannolini di plastica, «con un impatto ambientale enorme», spiega il responsabile delle relazioni istituzionali e coordinatore per il Lazio del Movimento ecologista europeo Piergiorgio Benvenuti.

Da Corriere Roma la notizia qui…

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Idrogeno – Pronto al decollo il primo aereo a idrogeno italo-europeo


SR-71B Blackbird, taken on December 1994 from ...

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22 gennaio 2010 – Ultimi preparativi per il test di volo del primo aereo italiano ed europeo alimentato a idrogeno.

Dopo aver svolto con successo le operazioni di rullaggio prima di Natale presso l’aeroporto di Reggio Emilia, il team internazionale coordinato da Giulio Romeo, docente del Dipartimento di ingegneria aeronautica e spaziale del Politecnico di Torino, sta definendo gli ultimi dettagli per il decollo del velivolo a “emissioni zero” Rapid 200-FC che avrà luogo tra alcune settimane

Da Zeroemission.tv la notizia qui…

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