Come le aziende che sviluppano il solare possono sopravvivere ad un mercato difficile


rapporto fra il prodotto cartesiano e il prodo...

Image via Wikipedia

Sembra ormai che l’energia solare stia diventando un bene diffuso. E quando sarà definitivamente una materia prima facilmente stoccabile e commerciabile, si verificherà un consolidamento del settore, in cui il mercato sarà dominato da un gruppo ristretto di fornitori.

Quindi, come può fare una società del solare a sopravvivere ad un ridimensionamento del settore? E che cosa ci vuole per costruire una duratura posizione di leadership in un settore che produce e vende una merce di questo genere? La risposta sta nel fatto che le imprese devono cercare di restare al passo con l’evoluzione delle preferenze del mercato, costruendo la propria offerta in un mix di caratteristiche del prodotto materiali e immateriali.

La relazione tra caratteristiche tangibili e intangibili del prodotto sposta l’attenzione dalle qualità tecniche e innovative della merce immessa nel mercati, al valore aggiunto dato dalla reputazione dell’azienda che lo commercializza. Mano a mano che il mercato dell’energia solare diventa più competitivo, gli aspetti immateriali assumono maggiore importanza. Può accadere che i produttori leader del settore perdano la loro importanza iniziale, se un nuovo concorrente riesce a posizionare meglio il suo prodotto, puntando su un mix più efficace di qualità immateriali.

Da L’elettronica open source la notizia qui…

Enhanced by Zemanta

Auto elettriche: è boom!


Tesla Electric Car

Image by Chad Horwedel via Flickr

E’ un vero e proprio boom quello delle auto elettriche nel mondo: quest’anno raggiungeranno la cifra record di un milione di esemplari venduti. Ed entro il 2015 si arriverà a tre milioni di auto “verdi” comprate in tutto il pianeta.

Sono questi i dati diffusi dal centro studi britannico J.D. Power. I numeri forniti dalla compagnia parlano di una previsione di 940mila auto elettriche vendute nel 2010, con un balzo in avanti rispetto alle 732mila dello scorso anno.

Lo studio ha inoltre preso in considerazione la penetrazione del fenomeno per aree geografiche evidenziando per esempio come agli Stati Uniti andrà il 55% del mercato dei veicoli ibridi entro il 2015, mentre il 30% della domanda sarà appannaggio dell’Asia grazie alla forte domanda del Giappone (che da solo coprirà il 25% delle vendite, e cioè 750mila unità).

Da You4planet la notizia qui…

Enhanced by Zemanta

Google nelle rinnovabili in Italia


Image representing Google as depicted in Crunc...

Image via CrunchBase

Google è pronta a investire ancora nel settore delle energie rinnovabili. Lo ha già fatto negli Stati Uniti, sta pensando di farlo in Europa e l’Italia potrebbe essere il paese ideale.

Ad affermarlo è stato lo stesso country manager di Google Italia, Stefano Maruzzi, nel corso di un incontro organizzato ieri da Il Sole 24 Ore sul tema dei nuovi business model: «Google sta considerando di investire nel settore delle energie rinnovabili in Italia.

Ci stiamo muovendo lungo due direzioni, da un lato ci impegniamo a realizzare le “computer farm” in prossimità di dighe e bacini idrici, in modo tale da avere accesso diretto all’acqua, dall’altro stiamo valutando la possibilità di investire direttamente nel capitale di società energetiche o di finanziare progetti connessi al mondo delle rinnovabili». Allo stato non vi è nulla di concreto che possa essere annunciato o comunicato ma «Google sta vagliando diverse opportunità su più fronti», ha aggiunto Maruzzi.

Da Sole24ore.it   la ntoizia qui…

Enhanced by Zemanta

Dall’UE l’idea di un nuovo fisco legato alle eco-risorse


Bandiera dell'Unione (EU Flag)

Image by Giampaolo Squarcina via Flickr

Dal Green Week di Bruxelles arrivano novità importanti nel campo del fisco e delle eco-risorse.

L’Unione europea infatti dovrà pensare ad un uso efficiente delle risorse naturali disponibili, anche attraverso un regime fiscale che tenga conto dell’impatto di un prodotto sull’ambiente. Questo il messaggio che arriva dal commissario europeo all’Ambiente, Janez Potocnik, in occasione del Il “Green week, il mega forum sull’ambiente organizzato dalla Commissione europea a Bruxelles. In questa occasione è stato presentato un rapporto del Programma Onu per l’Ambiente (Unep) sugli impatti di consumi e attività produttive sulle risorse del Pianeta.

“Dobbiamo assicurarci che sul mercato – ha affermato Potocnik – venga dato il giusto valore alle risorse che utilizziamo: questo significa prezzi che riflettano costi reali e le conseguenze delle nostre azioni. In Europa, questo richiederà un dibattito con gli Stati membri e diverse decisioni andranno prese, in particolare sulla riforma fiscale”.

Secondo il rapporto Unep, oltre la metà delle colture mondiali è destinata all’alimentazione degli animali e quando si raddoppia la ricchezza di un Paese, questa genera un aumento della pressione ambientale del 60%-80%.
Dobbiamo pensare ad una tassa sul consumo di carne? “Personalmente, penso che l’idea di limitare il consumo di carne dovrebbe essere presa seriamente” ha detto Potocnik.
Secondo il rapporto Unep, ad avere un impatto maggiore sull’ambiente sono i prodotti agricoli, poi i combustibili fossili impiegati a livello industriale, impianti di riscaldamento e trasporti.

Plastica, ferro, acciaio e alluminio risultano i materiali con il maggiore impatto ambientale nell’arco del ciclo di vita.

Fino a venerdì, circa tremila partecipanti alla manifestazione faranno il punto sul patrimonio naturale del Pianeta e sulle possibili soluzioni per salvarlo.

Da You4planet la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]

Milano – Promuovere ciclabilità e mobilità dolce in corso Buenos Aires per Ciclobby si può. Al via la raccolta firme


Un coccodrillo in Corso Buenos Aires

Image by DeskMir via Flickr

Forse avete notato passandoci i lavori per la riqualificazione dei marciapiedi. Basterà per rendere l’arteria più trafficata di Milano, asse di penetrazione verso il centro città, una strada nella quale sia piacevole anche passeggiare, concedersi un po’ di piacevole svago?

Impresa ardua. Servirebbe ripensare tutta la mobilità, con dissuasori del traffico e altri accorgimenti per rendere la via più sicura anche per i ciclisti. E’ l’obiettivo dell’associazione Ciclobby che si sta prodigando in questi giorni per rilanciare l’idea di un boulevard europeo che sappia coniugare capacità di rinnovamento del paesaggio metropolitano e costruzione di cultura nel segno della sostenibilità. Bell’impresa.

Con una raccolta firme intende segnalare all’amministrazione la necessità di una pista ciclabile (dio solo sa quando ce ne sia bisogno), stazioni di bike sharing, stalli per la sosta delle bici, la chiusura al traffico dell’intero asse nei fine settimana e che sia completato l’intervento sulla pista ciclabile di via Morgagni e altro. La petizione si svolge online sul sito Firmiamo.

Da 02blog la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]

Ricerca: Il premio “Oscar Masi” ai concentratori solari luminescenti di Eni


Pannelli Solari

Image by Janex & Alba via Flickr

7 maggio 2010 – Concentratori solari luminescenti che sfruttando particolari convertitori di spettro, migliorano il rendimento delle celle fv abbattendo di quattro volte il costo di produzione di energia solare.

E che utilizzando materiali trasparenti portano alle estreme conseguenze il concetto di integrazione architettonica consentendo lo sviluppo di vere e proprie finestre fotovoltaiche e in un prossimo futuro di intere facciate in grado di produrre energia e illuminare gli ambienti.

E’ il progetto sviluppato presso il Centro Ricerche Eni dell’Istituto Donegani, vincitore del premio “Oscar Masi 2009 per l’Innovazione Industriale” assegnato oggi a Eni in occasione della Giornata Airi per l’innovazione industriale. Il premio, istituito nel 1984 per onorare la memoria di Oscar Masi – uno dei fondatori dell’Airi (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale) – è stato consegnato all’ingegner Umberto Vergine, direttore della Direzione Studi e Ricerche di Eni.

[…]L’invenzione permette di utilizzare ampie superfici di materiali a basso costo (lastre fotoluminescenti) per concentrare la luce su piccole superfici di materiali di costo elevato (le celle solari). Le attuali stime, derivate da misure effettuate su prototipi, indicano un fattore di riduzione dei costi pari a circa quattro volte. In condizioni ideali, dunque, non si sarebbe lontani, dunque, dal ‘fattore 5’ richiesto per eguagliare il costo di produzione dell’energia elettrica generata da fonte fossili.

Da ZeroemissionTv la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]

Bici-day: un successo inaspettato


Massa Critica

Image by nulla via Flickr

La nota prigrizia degli italiani che prendono l’auto anche per fare due isolati aveva portato molti a pensare che il Bici-Day, il giorno dedicato alla bicicletta in tutt’Italia, non avrebbe avuto molto successo.

Ed invece sono stati 1.300 i comuni che hanno aderito all’iniziativa e quasi un milione le persone scese in piazza, con la propria bicicletta o con una noleggiata, per lanciare un messaggio forte alle istituzioni: gli italiani vogliono i mezzi puliti.

Il successo è stato talmente netto che anche il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, la quale ha voluto fortemente quest’iniziativa, è rimasta sorpresa di tanta partecipazione:

Il successo del “bici-day” è il segnale che c’é grande voglia di città meno inquinate e più vivibili. Credo che il bici-day, per le notizie e le immagini che giungono da tante città del nostro Paese, sia stata un successo. Centinaia di migliaia di italiani hanno partecipato a una festa nazionale poco rituale e molto familiare, fatta di passeggiate in bici, centri storici chiusi al traffico, giochi per bambini e di aria pulita.

E’ importante notare che questa è la prima edizione di questa manifestazione. Dunque se in futuro verrà replicata, è molto probabile che la partecipazione sarà sempre superiore. Ma vediamo dopo il salto cosa ha prodotto tale iniziativa.

Da Ecologiae la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]

Nuovo piano antismog di Londra: i cittadini possono dire la loro


London Replanned - book cover, 1942

Image by mikeyashworth via Flickr

Il sindaco di Londra Boris Johnson chiama i londinesi ad una consultazione telematica in vista della nuova “Air Quality Strategy”.

L’obiettivo è quello di ridurre in città le emissioni di Pm10 del 13% entro il 2011 e del 35% entro il 2015. I londinesi, fino al prossimo 21 giugno, compilando on line un questionario, potranno dare un voto alle politiche messe in campo finora dall’amministrazione ed esprimersi su quelle future.

Dopo la netta discesa negli anni ’90 dei livelli di particolato e biossido di azoto, la qualità dell’aria di Londra nell’ultimo decennio non ha registrato significativi miglioramenti. A riconoscerlo è la stessa amministrazione londinese che in queste settimane sta elaborando un nuovo piano per abbattere le concentrazioni di inquinanti nell’aria.

Una “Air Quality Strategy” che si pone come obiettivo quello di ridurre in città le emissioni di Pm10 del 13% entro il 2011 e del 35% entro il 2015. Un piano ambizioso per il quale l’amministrazione ha ritenuto importante coinvolgere fin da subito la cittadinanza attraverso una consultazione telematica aperta a tutti.

Da Eco dalle città la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]

Milano – Bici, corsie su strade e marciapiedi tre percorsi da Centrale a Tricolore


Pista Ciclabile

Image by _Pek_ via Flickr

Milano – Strisce gialle per i ciclisti sull’asfalto. E ai giardini di via Palestro un tracciato dedicato. Verso l’addio il progetto che era stato invece annunciato per via Torino.

Non piste ma “percorsi ciclabili”. Che permetteranno ai ciclisti di percorrere lunghi tratti di Milano senza vedere la loro corsia protetta terminare all´improvviso, sfociando in strade trafficate dove le auto non hanno alcuna voglia di dare precedenza alle due ruote. Tre di questi percorsi – una volta raggiunto l´accordo in giunta – potrebbero essere pronti entro sei mesi. Questo è l´obiettivo dell´assessore all´Ambiente di Palazzo Marino, Paolo Massari: realizzare percorsi modellati sulle reali possibilità delle strade.

«Stiamo valutando come realizzare qualcosa che sia meglio di spezzoni di piste, con strisce gialle dove i marciapiedi sono abbastanza larghi da ritagliare uno spazio solo per le due ruote, oppure corsie riservate sull´asfalto, dove sono le strade ad essere sufficientemente spaziose». Ma nel piano dell´assessore c´è un´opzione in più: far passare i percorsi ciclabili all´interno dei parchi, su sentieri riservati. «I parchi chiudono alle dieci di sera d´estate e alle otto d´inverno, orari tutto sommato comodi per chi usa la bici», sottolinea Massari, che incontrerà i suoi colleghi assessore che dovranno condividere il progetto.

Intanto i suoi uffici stanno già studiando come realizzare – con meno disagi per automobilisti e pedoni – i tre percorsi ciclabili, utilizzando alcuni di quegli ottanta marciapiedi che Ciclobby aveva indicato al Comune come adatti alla convivenza pedoni-bici. Il primo ha come partenza la stazione Centrale e come arrivo piazza Cavour: qui dovrebbe essere realizzato il primo pezzo di ciclabile sui marciapiedi, lungo via Vittor Pisani, con una striscia gialla che delimiterà lo spazio riservato alle bici. Poi, dopo un attraversamento in piazza della Repubblica, il percorso dovrebbe continuare all´interno dei giardini di Porta Venezia per poi arrivare in piazza Cavour.

Il secondo percorso, invece, è studiato come alternativa alla pista ciclabile su corso Buenos Aires chiesta da Ciclobby e giudicata di difficile realizzazione dagli uffici comunali. Quindi, secondo la proposta, si partirebbe da piazzale Bacone con una pista su strada per continuare su quella esistente di via Morgagni, disegnandone una nuova su via Cadamosto e su via Spallanzani (che è pedonale). Poi in corso Venezia e in via Palestro verrebbero realizzate le piste sull´asfalto. Ultimo percorso già allo studio, quello che da via Corelli – dove una pista, anche se malandata, c´è già – dovrà arrivare in piazza Tricolore, attraversando la pista esistente di viale Argonne, disegnandone una sui marciapiedi dei giardinetti di corso Plebisciti e corso Indipendenza e un´altra, su strada, in corso Concordia.

Da Repubblica.it la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]

Milano – Smog, dossier segreto del Comune «In centro l’emergenza è cronica»


Milan {{lang|it|Milano}}

Image via Wikipedia

La mappa del rischio elaborata dalla Fondazione Lombardia per l’Ambiente. I Bastioni come le tangenziali: «Sia in estate sia in inverno superati i limiti di legge europei».

[…]Nelle conclusioni si legge, tra l’altro, che «l’esposizione della popolazione residente che lavora a Milano, i resi­denti non occupati e le persone pres­so strutture ospedaliere presentano un grado di esposizione di tipo croni­co».

[…] Oltre agli impianti di riscaldamen­to, c’è il «contributo determinante» del traffico nel superamento dei limi­ti «orari e annuali sulle concentrazio­ni » degli inquinanti. Un contributo doppio: assieme agli scarichi, le auto dei pendolari trasportano anche «par­ticolato » prelevato da «terreni conta­minati esterni al territorio urbano mi­lanese». Milano, in sintesi, respira so­lo di notte, «quando i residenti e i la­voratori provenienti da fuori città tor­nano alle proprie abitazioni».

Vedi anche:

Gli epidemiologi: pochi controlli sulle misure per contenere i veleni dell’aria
Asma da smog, boom di bimbi ricoverati
Dossier al ministero: oltre 140 morti ogni anno per colpa delle polveri. Ragazzini, anziani e cardiopatici a rischio

Reblog this post [with Zemanta]

Disastro ambientale in Australia


ExxonValdez

Image via Wikipedia

A 2 mesi dal guasto a un pozzo off-shore al largo dell’Australia, milioni di litri di petrolio continuano a riversarsi nel mare di Timor.

Lo rende noto la versione online del quotidiano britannico ‘The Times’, citando gli scienziati intervenuti sul posto, che parlano di un pauroso disastro ambientale paragonabile a quello causato nel 1989 dalla petroliera Exxon Valdez, che contaminò il golfo dell’Alaska con 30.000 tonnellate di greggio.

Da Saluteme la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]

Nel Lazio una centrale solare competitiva


Cooking with mirrors

Image by hugovk via Flickr

Gli specchi curvi convogliano la radiazione solare su un tubo metallico all’interno del quale scorre un fluido composto da sali minerali, fluido che può raggiungere una temperatura di oltre 500 gradi centigradi; uno scambiatore di calore produce vapore che viene utilizzato nelle turbine: queste, girando, muovono una specie di grossa dinamo che produce elettricità.

Stiamo parlando di una nuova centrale per la produzione di energia elettrica, che sorgerà nel Lazio, in provincia di Latina, in un’area di circa 100 ettari, con una capacità di produrre 30 Megawatt elettrici, ovvero il fabbisogno giornaliero di ben 10.000 abitazioni, grazie ad un complesso sistema di specchi paraboidali che catturano e concentrano l’energia solare, per poi trasformarla in energia elettrica.

Il costo previsto per realizzare questa opera è di circa 170 milioni di euro: una cifra che può sembrare alta, mentre invece va rapportata alla durata media di questo moderno tipo di impianti (da 30 a 40 anni), oltre che ai giorni ed alle ore medie di insolazione, arrivando quindi ad una cifra (comprendente anche i costi di installazione ed i costi di gestione) che si aggira tra 0,12 e 0,15 euro a chilowattora! Prezzo decisamente competitivo con l’energia nucleare che in Europa viene venduta al costo di 0,10 euro a kw, senza contare gli altri costi aggiuntivi riguardanti il riprocessamento del combustibile, lo smantellamento delle centrali, l’immagazzinamento e la messa in sicurezza delle scorie.

Si tratta quindi di una centrale solare termodinamica, la prima in Italia nel suo genere, dopo quella di Priolo, in Sicilia. L’impianto risulterà sicuramente conveniente ed adeguato all’ambiente ed all’economia, in quanto nel Lazio si prevedono circa 18.000 posti di lavoro in questo settore.

Da Quotidiano.net la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]

Sostenibilità > Olimpiadi – Rio 2016: il dossier ambientale


RIO DE JANEIRO, BRAZIL - JULY 16:  Larissa Fra...
Image by Getty Images via Daylife

Eco dalle Città pubblica il dossier ambientale con cui Rio de Janeiro si è accaparrata le Olimpiadi 2016. L’analisi delle condizioni attuali ed un piano per la mobilità completo.

Eco dalle Città pubblica il rapporto ambientale contenuto nella vittoriosa candidatura di Rio de Janeiro per le Olimpiadi 2016.
Ad un’analisi della situazione attuale della zona della metropoli Brasiliana si aggiungono progetti per la gestione ambientale dell’evento.

Si va dall’utilizzo del bioetanolo come combustibile per i mezzi “olimpici” (con sensibile diminuzione delle emissioni di gas serra), al rispetto dei principi di bioarchitettura e di risparmio energetico nella costruzione dei nuovi edifici necessari, alla selezione degli sponsor in base a principi di eco-sostenibilità, ad un piano completo per la mobilità durante la grande kermesse sportiva.

Da Eco dalle città la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]

Camera di Commercio di Monza e Brianza – Contributi alle imprese artigiane per il sostegno al risanamento ambientale


Money

Image by MarcelGermain via Flickr

Le imprese artigiane, i consorzi, le società consortili e le cooperative che, entro il 15 luglio 2010, modificheranno i processi di produzione ai fini della salvaguardia dell’ambiente o introdurranno prodotti a basso impatto ambientale possono beneficiare fino al 30 ottobre 2009 di contributi sugli investimenti effettuati fino al 30% delle spese ammissibili per investimenti minimi di 15.000,00 euro.

Scarica il bando (in formato pdf 191 Kb)
Scarica la locandina (in formato pdf 130 Kb)
Scarica il modulo di partecipazione al bando (in formato pdf 167 Kb)

Da Mbcamcom.it la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]

Eni offre bond ai risparmiatori: lotto minimo 2mila euro


ENI S.p.A.

La Consob ha approvato il prospetto informativo dell’offerta pubblica di sottoscrizione delle obbligazioni Eni riservate ai risparmiatori italiani per un valore complessivo di 1 miliardo di euro, che potrà essere aumentato sino a due miliardi.

I risparmiatori potranno sottroscrivere le obligazioni Eni a tasso fisso e/o variabile. L’offerta si svolgerà dal 15 giugno al 3 luglio, salvo chiusura anticipata e salvi i casi di adesione on-line e fuori sede, per i quali si avrà un periodo di sottoscrizione inferiore, secondo le modalità descritte nel prospetto informativo.

Da Sole24ore.it la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]