Dall’UE l’idea di un nuovo fisco legato alle eco-risorse


Bandiera dell'Unione (EU Flag)

Image by Giampaolo Squarcina via Flickr

Dal Green Week di Bruxelles arrivano novità importanti nel campo del fisco e delle eco-risorse.

L’Unione europea infatti dovrà pensare ad un uso efficiente delle risorse naturali disponibili, anche attraverso un regime fiscale che tenga conto dell’impatto di un prodotto sull’ambiente. Questo il messaggio che arriva dal commissario europeo all’Ambiente, Janez Potocnik, in occasione del Il “Green week, il mega forum sull’ambiente organizzato dalla Commissione europea a Bruxelles. In questa occasione è stato presentato un rapporto del Programma Onu per l’Ambiente (Unep) sugli impatti di consumi e attività produttive sulle risorse del Pianeta.

“Dobbiamo assicurarci che sul mercato – ha affermato Potocnik – venga dato il giusto valore alle risorse che utilizziamo: questo significa prezzi che riflettano costi reali e le conseguenze delle nostre azioni. In Europa, questo richiederà un dibattito con gli Stati membri e diverse decisioni andranno prese, in particolare sulla riforma fiscale”.

Secondo il rapporto Unep, oltre la metà delle colture mondiali è destinata all’alimentazione degli animali e quando si raddoppia la ricchezza di un Paese, questa genera un aumento della pressione ambientale del 60%-80%.
Dobbiamo pensare ad una tassa sul consumo di carne? “Personalmente, penso che l’idea di limitare il consumo di carne dovrebbe essere presa seriamente” ha detto Potocnik.
Secondo il rapporto Unep, ad avere un impatto maggiore sull’ambiente sono i prodotti agricoli, poi i combustibili fossili impiegati a livello industriale, impianti di riscaldamento e trasporti.

Plastica, ferro, acciaio e alluminio risultano i materiali con il maggiore impatto ambientale nell’arco del ciclo di vita.

Fino a venerdì, circa tremila partecipanti alla manifestazione faranno il punto sul patrimonio naturale del Pianeta e sulle possibili soluzioni per salvarlo.

Da You4planet la notizia qui…

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Milano – Promuovere ciclabilità e mobilità dolce in corso Buenos Aires per Ciclobby si può. Al via la raccolta firme


Un coccodrillo in Corso Buenos Aires

Image by DeskMir via Flickr

Forse avete notato passandoci i lavori per la riqualificazione dei marciapiedi. Basterà per rendere l’arteria più trafficata di Milano, asse di penetrazione verso il centro città, una strada nella quale sia piacevole anche passeggiare, concedersi un po’ di piacevole svago?

Impresa ardua. Servirebbe ripensare tutta la mobilità, con dissuasori del traffico e altri accorgimenti per rendere la via più sicura anche per i ciclisti. E’ l’obiettivo dell’associazione Ciclobby che si sta prodigando in questi giorni per rilanciare l’idea di un boulevard europeo che sappia coniugare capacità di rinnovamento del paesaggio metropolitano e costruzione di cultura nel segno della sostenibilità. Bell’impresa.

Con una raccolta firme intende segnalare all’amministrazione la necessità di una pista ciclabile (dio solo sa quando ce ne sia bisogno), stazioni di bike sharing, stalli per la sosta delle bici, la chiusura al traffico dell’intero asse nei fine settimana e che sia completato l’intervento sulla pista ciclabile di via Morgagni e altro. La petizione si svolge online sul sito Firmiamo.

Da 02blog la notizia qui…

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Transgreen, energia sotto il Mediterraneo


DLR studies: hypothetical infrastructure of HV...

Image via Wikipedia

Nasce Transgreen, società a cui potrebbe aderire anche Terna, dedicata a studiare l’utilità e la fattibilità di una rete di trasporto di elettricità tra le due rive del Mediterraneo.

La creazione di Transgreen rientra nel Piano solare mediterraneo che prevede la costruzione di strutture di produzione di energia a bassa CO2, in particolare solare, per 20 gigawatt entro il 2020. Una parte di questa elettricità, cinque GW, verrà esportata verso l’Europa. E per sviluppare la produzione di elettricità in siti lontani dalle aree di consumo, occorrerà allestire una rete di trasporto a lunga distanza per la trasmissione e la commercializzazione.

Sono undici le imprese interessate ad aderire a Transgreen: Edf, Rte, Areva, Nexans, Prysmian, Veolia, Atos Origin, Caisse des Dépôts, Terna, Siemens e Abengoa.

Transgreen si considera complementare al progetto tedesco Desertec. Con 17 partner industriali, tra cui Enel Green Power, il progetto mira a creare nel giro di 40 anni una vasta rete di installazioni eoliche e solari in Africa del Nord e Medio Oriente, per fornire fino al 15% dei consumi energetici europei.

Da Iam la notizia qui…

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Ricerca: Il premio “Oscar Masi” ai concentratori solari luminescenti di Eni


Pannelli Solari

Image by Janex & Alba via Flickr

7 maggio 2010 – Concentratori solari luminescenti che sfruttando particolari convertitori di spettro, migliorano il rendimento delle celle fv abbattendo di quattro volte il costo di produzione di energia solare.

E che utilizzando materiali trasparenti portano alle estreme conseguenze il concetto di integrazione architettonica consentendo lo sviluppo di vere e proprie finestre fotovoltaiche e in un prossimo futuro di intere facciate in grado di produrre energia e illuminare gli ambienti.

E’ il progetto sviluppato presso il Centro Ricerche Eni dell’Istituto Donegani, vincitore del premio “Oscar Masi 2009 per l’Innovazione Industriale” assegnato oggi a Eni in occasione della Giornata Airi per l’innovazione industriale. Il premio, istituito nel 1984 per onorare la memoria di Oscar Masi – uno dei fondatori dell’Airi (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale) – è stato consegnato all’ingegner Umberto Vergine, direttore della Direzione Studi e Ricerche di Eni.

[…]L’invenzione permette di utilizzare ampie superfici di materiali a basso costo (lastre fotoluminescenti) per concentrare la luce su piccole superfici di materiali di costo elevato (le celle solari). Le attuali stime, derivate da misure effettuate su prototipi, indicano un fattore di riduzione dei costi pari a circa quattro volte. In condizioni ideali, dunque, non si sarebbe lontani, dunque, dal ‘fattore 5’ richiesto per eguagliare il costo di produzione dell’energia elettrica generata da fonte fossili.

Da ZeroemissionTv la notizia qui…

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INIZIATIVE 8 maggio – Velonotte, Roma come Mosca in bici tra luci e monumenti


Appuntamento sotto i più bei monumenti della capitale la notte dell’8 maggio, ma rigorosmanete in bicicletta.

Già settecento persone hanno aderito alla manifestazione “Velonotte Roma 2010” che vedrà appassionati della pedalata arrivare da diversi paesi. L’idea della manifestazione è stata lanciata nel 2007 da Sergey Nikitin, professore dell’Università di Mosca. Un evento annuale, no-profit, che per quattro edizioni si è svolto fra i monumenti di Mosca (nelle immagini). Ora arriva la prima esperienza europea fra le luci della città eterna (per informazioni: http://www.velonotte.blogspot.com/)

Da Repubblica la notizia qui…

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CONTI PUBBLICI: Sostenibilità e sviluppo Anche l’Italia ripensa il Pil


TREMONTI Giulio

Image by Giuseppe Nicoloro via Flickr

Nella Relazione sull’economia presentata da Tremonti, per la prima volta l’ipotesi di inserire nei documenti ufficiali altri dati rispetto ai puri risultati economici, con un occhio all’ambiente e alla qualità della vita. A settembre la prossima tappa.

ROMA – Non è certo l’equivalente della commissione Stiglitz, nominata dal presidente francese Nicolas Sarkozy per “ripensare” il Prodotto Interno Lordo come misura che rispecchi anche il progresso sociale e il benessere, oltre alla rigida performance economica. Ma anche l’Italia fa oggi un primo passo ufficiale verso il superamento della mera “religione delle cifre”.

Nella Relazione Unificata sull’Economia e la Finanza Pubblica, presentata dal ministro Giulio Tremonti, si annuncia infatti per la prima volta che “una integrazione alle tradizionali statistiche basata su queste muove misure che vanno oltre il Pil verrà proposta in futuro nei documenti ufficiali di programmazione”. In particolare, precisa un portavoce del ministro, indicazioni più precise su una riformulazione del Pil verranno date a settembre nell’ambito del DFP (Decisione di Finanza Pubblica).

C’era da aspettarselo, non solo perché i ‘cugini d’Oltralpe’ sono molto più avanti su questo terreno, ma anche perché lo stesso ministro Tremonti a metà gennaio in un intervento a un convegno dell’Aspen aveva sostenuto che, così com’è, “Il Pil non cattura in pieno la realtà italiana e quindi va ripensato”. Non solo: “Se fossero calcolati l’ambiente, la cultura, la bellezza, la storia e il clima, l’Italia si troverebbe in una imbarazzante prima posizione”. Detto, fatto: le prossime mosse in questa direzione sono indicate nella Ruef, in quattro paginette in corsivo dal titolo “Indicatori alternativi al Pil”.

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Biciclette: rastrelliere per premiare chi pedala di più


Biciclette #3

Image by Angel Photographer via Flickr

Milano – Più pedali, più risparmi. Potrebbe essere questo lo slogan dell’iniziativa allo studio del Comune di Milano per agevolare l’uso delle due ruote in città. Palazzo Marino, dopo il bike sharing, sta infatti studiando un progetto che prevede l’assegnazione di punti trasformabili in sconti nei negozi o nei musei comunali per chi si sposta in bicicletta.

“Ce l’hanno consegnato nelle scorse settimane e ne stiamo esaminando i costi – spiega l’assessore all’Arredo urbano Cadeo – è molto interessante e potremmo pensare di farlo partire in concomitanza con l’allargamento del bike sharing, anche se si tratta di due cose diverse”. Il progetto, che si potrebbe realizzare con un milione di euro, si chiama Bikepoint […]

Il progetto si basa su rastrelliere tecnologiche dotate di un sistema per bloccare la bici: “Così risolviamo il primo problema – spiega Scozzesi – molti non usano la bici per paura che gliela rubino. Ogni anno in città vengono denunciati diecimila furti di bici, e molti non sporgono denuncia. Se il bikesharing, con 13 mila iscritti, è un successo, ricordiamoci che ogni giorno ci sono 150 mila persone che usano la bici”.

Ogni bicistazione è poi collegata a un totem: l’utente viene dotato di una chiavetta usb che è in grado di tenere conto dei chilometri percorsi. Così si accumulano punti da trasformare in sconti nei negozi che il totem propone. E sempre sul totem il Comune potrebbe pubblicizzare le proprie iniziative.

Le rastrelliere costano circa 40 mila euro e il progetto prevede di posizionarne inizialmente una ventina all’interno del centro storico: “Vogliamo evitare che la gente vada a fare acquisti in auto in centro” spiega ancora Scozzesi. E Cadeo conferma: “Stiamo pensando come aumentare le possibilità di trasporto della bici sui mezzi per raggiungere il centro”.

Intanto, domenica il centro sarà davvero chiuso per una giornata di festa per i ciclisti.

Approfondisci: progetto BikePoint

Da 02blog la notizia qui…

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