Edizioni ambiente è lieta di segnalarci la nascita di: VERDENERO ROMANZI


pozzi di petrolio

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Edizioni ambiente è lieta di segnalarci la nascita di

VERDENERO ROMANZI
Dopo i grandi successi delle collane Noir e Inchieste, VerdeNero lancia un nuovo progetto di romanzi inediti su temi ambientali e sociali. Nuovo formato e nuovo progetto grafico con copertine originali disegnate da Gipi, il maestro delle graphic novel italiane.

Il pozzo dei desideri
di Sabina Morandi
pag. 288 – 16,00 euro
ISBN 978-88-96238-47-9

In libreria dal 3 marzo 2010

Una crisi inevitabile: il petrolio esiste in quantità finita e prima o poi occorrerà impararne a farne a meno. Un romanzo-inchiesta sulle azioni di una compagnia petrolifera paradigmatica. Un fitto intrecciarsi di protagonisti sparsi ai quattro angoli del mondo, seguendo il filo conduttore disegnato dagli impianti estrattivi: dall’Arabia Saudita al Caspio, dall’Ecuador alla Cina. E in mezzo la storia d’amore (quasi) impossibile tra un’eco-terrorista e il manager di una multinazione del petrolio.

Sabina Morandi nata a Roma nel 1961, è giornalista free-lance esperta in divulgazione scientifica, negli ultimi anni ha condotto inchieste e reportage nelle aree petrolifere. Le sue pubblicazioni più recenti sono Petrolio in paradiso (Ponte alle Grazie, 2005) ed Emergenza rifiuti S.p.A (Castelvecchi, 2009).

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Smog, la moda milanese si spacca sulla domenica ecologica


Toni Maticevski: New York Fashion Week Fall 2007

Image by Art Comments via Flickr

“Per quando riguarda il blocco del traffico previsto per domenica prossima, noi siamo tra i pochi favorevoli, anche se coincide con la settimana della moda. Sono convinto che se il Comune mette a disposizione un servizio di mezzi pubblici efficiente non ci saranno problemi, anzi ci sarà meno traffico e anche chi lavora riuscirà a muoversi velocemente per la città”.

E’ quanto ha affermato Ennio Capasa, designer di C’N’C’ Costume National. Capasa, nato a Lecce nel 1960, agli inizi della sua carriera venne definito il nuovo Giorgio Armani dal Time. Legambiente chiede al mondo della moda “di aderire e sostenere il blocco del traffico proposto, per domenica 28, dai sindaci delle città piccole e grandi della Pianura Padana lasciando a casa l’auto”.

“Chiediamo agli stilisti di essere al fianco dei nostri polmoni con un gesto di responsabilità – sostiene Andrea Poggio, vice direttore nazionale dell’associazione -. Dimostrino di non essere solo il made in Italy del SUV e facciano come a Parigi e NY dove la metropolitana è ancora piena di modelle e modelli”. Noi tutti sappiamo che per risolvere il problema dello smog non basta fermare le auto un solo giorno all’anno. Ma il mondo della moda, che rappresenta il made in Italy nel mondo, dovrebbe essere in prima fila, al fianco di decine di sindaci per sostenere una iniziativa che ha grande importanza, simbolica ed educativa”, sostiene Legambiente.

Da Affaritaliani la notizia qui…

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Trenitalia: alta velocità, addio a prima e seconda classe


Frecciarossa at Napoli Centrale

Image by jonworth-eu via Flickr

L’offerta di Trenitalia, per quel che riguarda il servizio di trasporto ad alta velocità, si prepara a dire addio alla prima ed alla seconda classe.

Nella giornata di ieri, infatti, l’amministratore delegato Moretti ha reso noto che l’offerta AV nel corso del 2010 sarà rimodulata in funzione di quattro nuove classi di servizio, da quella base, la prima, alla quarta che è stata definita come “un’offerta tra le migliori al mondo“. L’annuncio della soppressione della prima e della seconda classe sul Frecciarossa è arrivata tra l’altro in concomitanza con la notizia della stipula di un accordo FS – Telecom Italia per introdurre sulle tratte e sui convogli AV il Wi-Fi.

Da Vostrisoldi   la notizia qui…

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28 febbraio 2010: Lascio l’auto a piedi reloaded


Succedono cose strane. Mi rubano il blog. Non so, forse dovrei cambiare il nome del blog in “Nostradamus avanguardista”, ma non suonerebbe poi così bene. Sto parlando di chi mi ruba le idee, e mi rende anche felice di questo.

Prima la Bonino col suo comitato Pari o dispare, in tutto e per tutto simile alla mia inziativa riguardo la parità dei diritti, e adesso ci si mette la Moratti, proponendo un blocco totale del traffico per il 28 febbraio 2010. Non è che sia una cosa nuova.

E’ che anno scorso avevo lanciato il 28 febbraio 2009 come “Lascio l’auto a piedi”, e in molti avevamo preso la bicicletta per tutta la giornata, come scelta personale, coscienziosa. Che dire, ne sono felice, e rilancio l’idea, non facciamo che le giornate ecologiche siano imposte, appropriamoci degli spazi, dell’ossigeno, di ciò che si vede coi propri occhi senza che ci siano finestrini a filtrare!

Come l’anno scorso, vi invito a scrivere, a invogliare tutti a lasciare l’auto da parte, in tutta Italia, ad aderire voi stessi, a canticchiare la canzone scritta ad hoc da Betto Balon e pubblicare dovunque la vignetta di Staino, anche quella fatta ad hoc l’anno passato. Fate vignette, scrivete, camminate andate in bici, ma lasciate l’auto a piedi!

Per i bloggers che vogliono iscriversi esiste anche una pagina su Bloggers Unite, creata previdentemente da Deamaltea:http://www.bloggersunite.org/event/lascia-lauto-a-piedi

Da Riciard’s la notizia qui…

Milano – Ecopass, per i diesel Euro 4 da maggio addio alla deroga


MILAN, ITALY - DECEMBER 02:  Mayor of Milan Le...
Image by Getty Images via Daylife

La campagna antismog di Letizia Moratti porta l’opposizione a chiedere un’accelerazione. “Il blocco non sia solo un modo per lavarsi la coscienza – dice Maurizio Baruffi, consigliere del Pd – La prima mossa seria da fare sarebbe quella di far pagare i diesel Euro 4 da subito, senza aspettare aprile”.

I diesel Euro 4 senza filtro, che potranno tornare a circolare liberamente se il Pm10 lo permetterà, dal primo maggio pagheranno stabilmente l’Ecopass: 5 euro al giorno per entrare in centro. La decisione verrà presa ufficialmente in un vertice di maggioranza che si terrà ad aprile, dopo le elezioni regionali, ma a Palazzo Marino l’annullamento della deroga in vigore da due anni è già data per certa. D’altronde il sindaco Moratti, prima di Natale, l’aveva già deciso: la deroga ai 10mila diesel Euro 4 senza filtro antiparticolato che ogni giorno circolano nell’area dei Bastioni va levata.

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Roma – Bici+metro batte auto: percorso in 20′ invece di 60′


Metro in Roma

Image by manofsea via Flickr

L’ESPERIMENTO DEL «COORDINAMENTO DI TRAFFICO SI MUORE». Prova di intermodalità nel giorno dello sciopero: con la macchina o i mezzi di superficie, 60 minuti.

ROMA – Bici più metro batte auto: 20 minuti a 60. E’ il risultato di una prova sul campo effettuata venerdì 19 da esponenti del «Coordinamento di traffico si muore». Un esperimento che dimostra come – se solo il Campidoglio si impegnasse a favorirla – la mobilità su due ruote ecologiche sia una chance per migliorare la vita dei romani.

GIUNGLA URBANA – Oggi come oggi, il ciclista romano deve escogitarle proprio tutte per salvarsi dalla giungla urbana. Con una certezza: il binomio bici&metro può funzionare. Venerdì pomeriggio. Lo sciopero dei mezzi pubblici capitolini è appena terminato. Metropolitane e autobus vengono presi d’assalto. Ore 15: il ciclista urbano, dopo aver sistemato la sua bici pieghevole, paga il biglietto e sale sui vagoni del metrò B, fermata Cavour. La metro è pienissima. Troppo.
La difficoltà a salire in carrozza sarebbe la medesima con, o senza, bicicletta. Si sale lo stesso, nessuno bofonchia per la bici-pocket adagiata in un angolo e il ciclista urbano scende alla fermata più gettonata di tutte: Termini.

TRENI SENZA DIVISORI – Cambio metro B-A. Stesso copione: scala mobile con bici al seguito, sosta sulla banchina. Ancora in carrozza: i nuovi treni della metro A, più spaziosi e senza pareti divisorie tra un vagone e l’altro, favoriscono il ciclista che si sistema in fondo. Stop alla fermata San Giovanni. Per uscire dai tunnel sotterranei, si impiegano pochi minuti. In superficie, il traffico è in tilt. In tre mosse, la bici riacquista le normali dimensioni. Il ciclista può percorrere via Appia, raggiungere piazza Re di Roma, svolgere la propria commissione e tornare indietro in meno di venti minuti (in automobile sarebbe servita più di un’ora).

[…]APPELLO AL CAMPIDOGLIO – La limitazione ai weekend è decisamente anacronistica. «La bici in metro, come dimostra il percorso documentato del ciclista urbano – spiega Paolo Bellino del Coordinamento di traffico si muore e, oggi, candidato alle regionali 2010 con la lista dei Verdi per portare avanti le battaglie dei ciclisti urbani – si può portare sempre. Si potrebbe iniziare dalle pieghevoli, ma anche con una bici normale non ci sarebbero problemi. Bisogna farlo subito: il Campidoglio si deve impegnare in questo senso, per una mobilità intermodale sull’esempio di grandi città come Los Angeles».
A Roma e nel Lazio, conclude Bellino, «ci sono 700 automobili ogni 1000 abitanti: ognuna di queste in media viene usata, per la maggior parte dei casi, nel raggio di 10 chilometri e trasporta in media 1,3 persone, con una velocità media intorno ai 15 chilometri orari. La Capitale è diventata un immenso parcheggio: a quando le bici in metropolitana?».

Da Corriere.it la notizia qui…

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Emergenza smog, la proposta di Moratti: stop alle auto domenica 28


Smog di Roma

Image by glamismac via Flickr

Nuovi livelli di guardia per le polveri sottili in tutto il nord. Così arriva la proposta dei sindaci Moratti e Chiamparino: a Milano e Torino stop alle auto domenica 28 febbraio. I due primi cittadini: “Chiediamo agli altri Comuni di aderire alla proposta”. Domani vertice interregionale per l’emergenza inquinamento.

E’ ufficiale, domenica 28 febbraio blocco totale della circolazione a Milano e Torino. Dopo la proposta avanzata ieri dal sindaco Moratti e dal collega torinese Chiamparino, oggi è arrivata la conferma. Tutto fermo per contrastare i livelli di smog. Domani, come già annunciato ieri sera, ci sarà un vertice con i sindaci delle due province per tentare di fare un’azione congiunta di contrasto alle polveri sottili.

Ognuno però, ha sottolineato Letizia Moratti, deciderà come crede, anche se “questo coordinamento che abbiamo deciso con il sindaco Chiamparino e che parte da Milano sia molto importante, perché è la prima volta che città di regioni diverse di questa grande area si mettono insieme per affrontare in maniera unitaria un problema che non è legato solo a una città ma è un problema di un’area più vasta”.

Da Milano today la notizia qui…

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Milano – Crac Zincar, buco da 18 milioni: Palazzo Marino ne rivuole indietro 25


Milano o San Francisco?

Image by Luca Zappa via Flickr

Uno degli scandali che hanno imperversato negli ultimi mesi è stato il crack Zincar. Repubblica cerca di ricostruire la storia di questa azienda che “doveva essere un fiore all’occhiello con numerosi progetti per la mobilità sostenibile in Lombardia” (fonte immagine).

Zincar è stata finanziata con i soldi dell’Unione europea, del ministero dell’Ambiente, della Regione e del Comune di Milano, che decideva come indirizzarli. Il nome della società era un acronimo per “Zero impatto non carbonio srl”, ma l’effetto sul miglioramento dell’aria di Milano è stato nullo. E la Zincar è fallita.

Il buco stimato dai liquidatori si aggira intorno ai 18 milioni di euro e, come scrive Repubblica rischia di peggiorare. “La società è finita in mano al curatore fallimentare Lino De Vecchi, dopo che il Tribunale ne ha decretato il crac a maggio dello scorso anno. Nelle udienze si sta cercando di ricostruire il passivo e non c’è niente che faccia ben sperare”

Il Comune ha chiesto indietro ben 25 milioni di euro e, se non verranno portate a termine le commesse, i finanziatori potranno reclamare quanto già versato. Intanto la Procura cerca di far luce sul “buco”. Forse la società anzichè spendere per completare i progetti di mobilità sostenibile, avrebbe speso i fondi in consulenze e commesse. Il dubbio è che per queste iniziative (e altre) abbiano beneficiato in particolare due manager, Vincenzo Giudice e Francesco Baldanzi.

Da Milano 2.0 la notizia qui…

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Milano mobilità sostenibile – Guidami, il car sharing decolla a Linate


Alitalia Airbus A319-118 I-BIMJ "Isola di...
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Migliorano i collegamenti con lo scalo (Linate). La linea X73 aggiunge la fermata a Dateo e connette l’aeroporto a tutta la Regione tramite il Passante ferroviario. ATM punta sulla mobilità sostenibile e alla interoperabilità fra gestori di altre città come Palermo e Roma.

Milano, 15 febbraio 2010 – La mobilità diventa integrata, sostenibile, innovativa. E cambia il trasporto pubblico che sperimenta nuove soluzioni per modellarsi in maniera inedita alle esigenze di chi si muove. Apre, nell’area arrivi di Linate, la prima postazione di car sharing in un aeroporto italiano. Intanto, la linea X73, la prima delle linee Express, aggiunge una fermata in piazzale Dateo e si collega, in questo modo, con tutta la Regione.

Continua a crescere il car sharing più grande d’Italia. Con la nuova postazione Guidami all’aeroporto di Linate, attivando l’interoperabilità fra gestori, può accedere al servizio di car sharing milanese anche chi è abbonato ad altri gestori come Roma e Palermo. Arrivando a Milano in aereo, nella postazione Guidami (in corrispondenza degli arrivi e quindi facilmente raggiungibile a piedi) sono a disposizione tre auto con tutti i vantaggi del car sharing: compresi nel prezzo i costi di carburante, assicurazione, bollo, garage, manutenzione ordinaria e straordinaria, sosta nei posteggi contrassegnati dalle strisce blu nel comune di Milano, Ecopass (vetture tutte Euro 4 o ibride).

Per chi sceglie l’autobus, il collegamento con tutta la regione è garantito dalla linea X73. A due mesi esatti dalla prima corsa, il 15 dicembre scorso, la prima delle linee Express, pensate per offrire un nuovo servizio alla città di Milano, è diventata subito il punto di riferimento per chi deve raggiungere l’aeroporto, sia per motivi privati che di lavoro. Così, insieme ai ringraziamenti, ecco la richiesta degli utilizzatori della linea: aggiungere una fermata. La sosta in piazzale Dateo, già ipotizzata in fase progettuale, consente oggi il collegamento con il passante ferroviario per chi provenendo da fuori l’aria urbana e da tutta la regione, si muove con le linee ferroviarie da nord-ovest e da est e sud-est.

Da Comune di Milano la notizia qui…

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Eni e Regione Lombardia, accordo per gasolio ecologico


South Beltway of Brescia, where it has three l...

Image via Wikipedia

Nella giornata di ieri, giovedì 11 febbraio 2010, in Lombardia l’Amministrazione regionale ha siglato con il colosso energetico Eni un importante accordo finalizzato alla distribuzione sperimentale sul territorio di un particolare tipo di gasolio ecologico BluDieselTech che garantisce, rispetto al gasolio comune, un abbattimento delle emissioni inquinanti fino al 40%.

L’intesa siglata, in accordo con quanto rende noto la Regione Lombardia, è chiaramente finalizzata all’abbattimento delle polveri sottili per effetto della riduzione delle emissioni di agenti inquinanti.

Il gasolio ecologico, secondo quanto dichiarato dall’Ad di Eni Scaroni, a fronte di un minore PM10 garantisce altresì più chilometri al litro di percorrenza rispetto al gasolio comune. Nel corso della fase di sperimentazione del nuovo carburante, della durata pari a due mesi, l’Arpa provvederà ad effettuare delle misurazioni finalizzate proprio a verificare la bontà ecologica del nuovo gasolio, e nel caso di esito positivo riguardo all’abbattimento delle emissioni, si procederà sul territorio della Regione Lombardia alla distribuzione del prodotto su larga scala.

Da Vostrisoldi   la notizia qui…

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Torna “M’illumino di meno”, tra molte conferme e qualche novità


Il 12 febbraio 2010 si ripete il consueto appuntamento con la Giornata del risparmio energetico promossa dalla trasmissione di Radio2 Caterpillar (diretta radiofonica dalle 17).

Quest’anno non si punta tanto sul tradizionale spegnimento simbolico delle luci per un’ora, ma sull’impiego di fonti rinnovabili. A Roma è in programma una grande festa illuminata da energia “verde”.. Molte le iniziative in tutta Italia: si spegnerà l’Acquario di Genova, mentre nei laboratori Enea saranno serviti cibi a km zero.

Cambia veste, per il 2010, l’iniziativa “M’illumino di meno”. La sesta edizione della Giornata del risparmio energetico promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar e in programma per venerdì 12 febbraio presenta infatti grandi novità. Gli organizzatori non chiedono più agli aderenti di spegnere simbolicamente la luce per un’ora, come è stato per le precedenti edizioni, ma di confrontarsi con le fonti energetiche rinnovabili, provando a illuminare le città italiane in maniera sostenibile.

Almeno per un giorno. «Quest’anno – spiega Filippo Solibello, uno dei conduttori di Caterpillar – non abbiamo chiesto alle amministrazioni, alle associazioni, alle scuole e ai privati cittadini di restare al buio per la Giornata del risparmio energetico, ma di accendere luci “virtuose”, alimentate da fonti rinnovabili. Se per cinque anni abbiamo “spento”, ora è arrivato il momento di illuminare, ovviamente con un approccio sostenibile».

Da Eco dalle città la notizia qui…

L’Italia spreca energia rinnovabile e la boicotta


Smart meter projects globally

Image by Tom Raftery via Flickr

Le fonti rinnovabili possono sostituire quasi totalmente l’energia fossile. E’ questa la conclusione del rapporto. “Una rete intelligente per salvare il clima” che Greenpeace ha presentato con Erec (European Renewable Energy Council) a Madrid.

Il rapporto mostra che le reti elettriche possono essere trasformate per consentire alle fonti rinnovabili di garantire il 90% dell’energia al 2050, attraverso reti intelligenti di distribuzione dell’energia. Già oggi in Spagna le fonti rinnovabili in alcune giornate coprono oltre il 50% della richiesta. In Italia, invece, l’inadeguatezza della rete elettrica limita di circa il 30 per cento l’effettiva produzione eolica in Puglia, Campania, Basilicata e Sardegna.

Il futuro sono le smart grids
Le smart grids, reti intelligenti di distribuzione dell’energia a livello locale e regionale, collegano tra loro impianti solari, eolici, geotermici, a biogas (e altre biomasse sostenibili) che possono così fornire la stessa energia di una centrale tradizionale, ma con maggiore efficienza e flessibilità, e con minori emissioni di CO2. Le super grids usano invece linee ad alta tensione in corrente continua per trasferire elettricità a enormi distanze con grande efficienza.

Da Associazione salute la notizia qui…

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La 500 a metano è (quasi) realtà


Fiat 500

Image by JeanM1 via Flickr

L’attesissima Fiat 500 Natural Power sta prendendo forma. Nonostante il “cinquino” sia in vendita da ormai tre anni e condivida il pianale con la Panda, non è mai stato disponibile in una variante alimentata a metano. Ma le cose stanno per cambiare…

La Fiat Svizzera, in collaborazione con Gasmobil (associazione elvetica che promuove l’utilizzo di gas per autotrazione) presenterà infatti al prossimo Salone di Ginevra la 500 1.4 Natural Power Turbo Concept, un prototipo che molto probabilmente vedremo presto in listino.

Da Panorama la notizia qui…

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Milano/ Smog ancora oltre i limiti


Milano o San Francisco?

Image by Luca Zappa via Flickr

Milano – Inquinamento ancora abbondantemente oltre i limiti a Milano.

Dopo la breve tregua conseguente alla nevicata della scorsa settimana, i livelli di Pm10 registrati ieri nelle centraline del capoluogo hanno evidenziato una nuova crescita: 107 microgrammi per metro cubo (50 il limite consentito) in via Senato nel pieno centro cittadino, 88 al Verziere, sempre in centro citta’ e 74 a Citta’ Studi. Leggermente migliore la situazione nell’hinterland con 68 a Pioltello, 70 ad Arese e 57 a Monza.

Vedi anche: – Le polveri sottili tornano ad assediare la città
Milano, lo smog torna alle stelle nella domenica senza restrizioni

Da Affaritaliani la notizia qui…

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Territori Inquinamento acustico, Roma la più rumorosa


L'Arte dei Rumori - Luigi Russolo

Image by Iliazd via Flickr

Indagine di Legambiente Lazio sulle strade cittadine: in 13 casi su 15 nella Capitale superato il limite di legge di 70 decibel diurni e 60 notturni.

Legambiente Lazio ha presentato i risultati di un monitoraggio sul rumore svolto a fine gennaio in 15 strade di Roma. Il risultato è sconfortante: in 13 casi è stato superato il limite di legge di 70 decibel di giorno e 60 di notte.

Ma la cosa più rilevante è che in nove casi l’intensità del rumore ha superato i 100 decibel, ossia molto vicini ai 110 delle discoteche che a lungo andare provocano danni all’udito.

Da Iam la notizia qui…

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