Piste ciclabili a Roma: “Ragionare del nulla”


Bike in Rome

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Giovedì scorso ho partecipato alla presentazione del lavoro di monitoraggio delle piste ciclabili romane condotto da Agenzia Roma e Ciclomobilisti.

All’atto pratico i Ciclomobilisti hanno fatto il lavoro “sul campo” ed Agenzia Roma ha elaborato i dati. Il risultato potete leggerlo nel PDF diffuso in rete. Dal mio punto di vista è un lavoro che getta le basi per la valutazione delle realizzazioni future e stabilisce dei criteri oggettivi di comprensione, anche a priori, sulla funzionalità delle realizzazioni comunali sulla ciclabilità.

Ma un lavoro che non si conclude con questa presentazione, proseguendo sul neonato sito Ciclomobilisti.it e sul relativo Forum di discussione, nei quali ci si ripropone di aggiornare, quasi in tempo reale, l’evoluzione dello stato delle infrastrutture della ciclabilità romana. Alla presentazione hanno fatto seguito diversi interventi.

Il coordinamento Di Traffico Si Muore, per voce di Paolo Bellino, ha proposto il superamento del paradigma “piste ciclabili” come unico possibile intervento, dati i tempi lunghi ed i costi non sempre giustificati, e proponendo invece politiche di riduzione della velocità di punta dei veicoli privati, già ora fuori dai termini di legge. Il mio intervento ha invece cercato di contestualizzare il senso del contendere, andando ad inquadrare le cifre fornite in un discorso più complessivo. Più o meno ho affermato quanto segue.

Da Mammifero bipede la notizia qui…

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Mobilità green/ Cameron dà il via alla rivoluzione dell’auto elettrica


David Cameron is a British politician, Leader ...

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David Cameron in prima linea per la mobilità sostenibile. Il primo ministro inglese ha infatti dato la lista dei primi nove modelli di auto elettrica che beneficeranno degli ecoincetivi governativi.

Gli aiuti all’acquisto partiranno dal primo gennaio 2011 e consisteranno in uno sconto del 25% (fino ad un massimo di 5mila sterline) sulla spesa necessaria per l’acquisto delle vetture ‘verdi’. Le prime auto su cui saranno attivati gli incetivi sono: la iMiEV di Mitsubishi, la Smart ForTwo ED della Mercedes-Benz, la iON di Peugeot, la CZero Citroen (che sarà disponibile nei primi mesi del prossimo anno), la Nissan Leaf e la Tata Vista EV (entrambe disponibili a partire da marzo prossimo). Beneficeranno degli aiuti anche la Toyota Prius Plug-in, la Ampera Vauxhall e la Chevrolet Volt.

Questi aiuti fanno parte di un più ampio piano, messo a punto dal Segretario ai Trasporti Philip Hammond, che sarà attuato attraverso una serie di tappe strategiche solo a partire dal prossimo anno.

Da Affaritaliani la notizia qui…

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Indagine sulle piste ciclabili a Roma (dicembre 2010)


proud to be what we are - delle persone che us...
Image by [auro] via Flickr

Presentata il 16 dicembre, presso la Sala Impastato di Palazzo Valentini, la “Indagine sulle piste ciclabili a Roma”, realizzata dall’Agenzia con la collaborazione dei “Ciclomobilisti”.

L’indagine ha riguardato le condizioni di realizzazione, manutenzione e contesto urbano di tutte le piste ciclabili su strada del comune di Roma, suddivise in 68 tratti omogenei. Sono stati indagati 15 ambiti di interesse: tipologia di pista, accessibilità, fondo stradale, protezione dei ciclisti, attraversamenti stradali, pedonali e carrabili, visibilità, segnaletica, intralci, sicurezza, servizi, utilità, lavori in corso, percorribilità durante l’intero anno, percezione complessiva. Il monitoraggio e il confronto con altre grandi città hanno permesso di proporre 10 interventi utili a incentivare l’uso della bici a Roma.

Documenti: Indagine piste ciclabili – roma 2010

Da Agenzia Roma la notizia qui…

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Libri – Blue economy 10 anni. 100 innovazioni. 100 milioni di posti di lavoro


Blue economy
10 anni. 100 innovazioni. 100 milioni di posti di lavoro
di Gunter Pauli
a cura di Gianfranco Bologna
prefazione: Catia Bastioli

2010 – pagine: 344 – euro 25,00 – ISBN 978-88-96238-49-3

È sorprendente rilevare quanto le logiche che applichiamo nelle nostre attività economiche siano lontane da quelle naturali. Per raffreddare un edificio i sistemi di condizionamento pompano aria fredda verso l’alto. Per depurare l’acqua immettiamo sostanze chimiche che vi annientano tutte le forme di vita. Per produrre una batteria impieghiamo un’energia di gran lunga superiore a quella che fornirà. Produciamo e consumiamo intaccando risorse non rinnovabili o danneggiando in modo permanente l’ambiente.

La blue economy di cui Gunter Pauli traccia i principi e descrive la concreta attuazione, è quella delle tecnologie ispirate dal funzionamento della natura e che opera materialmente attraverso le strategie della biomimesi. Diversamente dalla green economy, non richiede alle aziende di investire di più per salvare l’ambiente. Anzi, con minore impiego di capitali è in grado di creare maggiori flussi di reddito e di costruire al tempo stesso capitale sociale.

Coltivare funghi sui fondi di caffè, usare un cellulare senza batteria, che sfrutta il calore prodotto dal corpo e le vibrazioni della voce umana o, ancora, imitare i sistemi di raccolta dell’acqua di un coleottero per ridurre il riscaldamento globale, sostituire le lame in metallo dei rasoi “usa e getta” con fili di seta. Fantascienza? No, realtà. In natura non esistono disoccupati e neppure rifiuti. Tutti svolgono un compito e gli scarti degli uni diventano materia prima per altri, in un sistema “a cascata” in cui niente viene sprecato.

Da Edizioni Ambiente la notizia qui…

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La guerra sulle strade miete altre vittime


via Flickr”]Caffarella, Ciclista Controluce

Un automobilista, lanciato a tutta velocità durante un sorpasso su una strada statale in Calabria, investe frontalmente un gruppo di persone uscite in bici per una passeggiata. E’ un massacro: sette ciclisti morti sul colpo, altri tre ricoverati in gravi condizioni.

Se, al di là dei risvolti tecnici della definizione, il concetto di “incidente” lascia intendere un certo grado di fatalità e ineluttabilità, occorre ribadire che questo non costituisce una descrizione appropriata di molti degli eventi lesivi che si verificano sulle strade italiane, che sono – giova ricordarlo – fra le meno sicure e le meno controllate d’Europa.

Da Romapedala la notizia qui…

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Rovigo, capitale europea del fotovoltaico


Natural Energy Group 1 Megawatt Solar PV Insta...

Image by Solar Expert via Flickr

Inaugurato il più grande parco solare d’Europa. La centrale di San Bellino realizzata in soli nove mesi.

SAN BELLINO (Rovigo) – I numeri sono impressionanti: 280 mila pannelli fotovoltaici in una superficie di 850 mila metri quadri su un’area industriale abbandonata da otto anni tra i Comuni di San Bellino e Castelguglielmo, in provincia di Rovigo. Potenza di 80 megawatt nominali e 70 effettivi, in grado di fornire energia elettrica a 16.500 abitazioni ed evitare di immettere ogni anno 40 mila tonnellate di anidride carbonica nell’atmosfera. Il tutto realizzato in nove mesi, grazie alla collaborazione fornita dalle autorità locali, a ogni livello, alla multinazionale SunEdison che ha realizzato il progetto, già venduto lo scorso ottobre ai fondi di investimento americani della First Reserve per 276 milioni di euro.

Da Corriere.it la notizia qui…

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