Gli italiani sempre più eco-consumatori


Ecological analysis of CO 2 in an ecosystem

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La sostenibilità come stile di vita. Il 70% dei clienti della Coop sceglie prodotti ecologici.

Ecco il risultato di un’indagine svolta tra i 10mila soci. La catena ha tracciato il profilo del consumatore ecologista: donna, di media età, laureata, residente nel Centro Nord

A sorpresa insensibili alle tematiche ambientali in maggioranza giovani, istruiti e abitanti al Centro Nord.

Da Affaritaliani   la notizia qui…

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Europa, per blocco aerei crollano emissioni CO2 blocco aerei crollano emissioni CO2


Ash plume from Eyjafjallajokull Volcano over t...

Image by NASA Goddard Photo and Video via Flickr

L’eruzione del vulcano Eyjafjallajokull può aver messo in ginocchio il trasporto aereo europeo, ma ha fatto un gran bene all’ambiente.

Le emissioni di anidride carbonica del vulcano infatti sono di gran lunga inferiori a quelle degli aerei che solcano ogni giorno i cieli europei e che sono rimasti a terra, almeno secondo i calcoli dei sito internet informationisbeautiful.net. Le emissioni di CO2 dell’industria aerea europea sono infatti pari a 344.109 tonnellate al giorno mentre quelle stimate del vulcano islandese sono 15.000 tonnellate.

Perciò, secondo i calcoli, con la cancellazione del 60% dei voli europei sono state risparmiate 206.465 tonnellate di CO2 al giorno.

Da Informazione & ambiente la notizia qui…

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Enea: entro il 2010 pronti per rinnovabili e nucleare


Both reactors and cooling towers at the Susque...

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In un’audizione informale alla Camera il commissario dell’Agenzia, Giovanni Lelli, ha parlato del futuro dell’energia in Italia, all’insegna di un verde tinto dalla presenza dell’atomo

Energie rinnovabili, nucleare, efficienza, tutti elementi importanti per supportare il sistema Paese, e l’Enea entro il 2010 diventerà pienamente operativa e pronta ad affrontare le sfide della rivoluzione verde. È il cambiamento annunciato dal commissario dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea), Giovanni Lelli, alla commissione Attività produttive della Camera nel corso di un’audizione informale, martedì scorso, durante la quale ha illustrato le azioni svolte dal suo insediamento, avvenuto il 15 settembre 2009, come previsto dalla legge del 23 luglio 2009 con cui è stata creata l’Agenzia Enea.

[…]Non bisogna però dimenticare le fonti rinnovabili, sulle quali l’Enea ha promesso di lavorare in particolare su quelle che “presentano potenziali applicazioni industriali di tecnologie già sviluppate, quali il solare termico a concentrazione, il fotovoltaico, le biomasse, i biocombustibili e l’eolico di piccola taglia”. Parte delle risorse, infine, sarà destinata alla ricerca di nuove fonti rinnovabili, in un’ottica di visione del futuro in cui l’Italia possa raggiungere la tanto desiderata indipendenza energetica.

Da NanniMagazine la notizia qui…

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Notte di negoziati a Copenhagen Oggi l’intervento di Barack Obama


Barack Obama, President of the United States.

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Rasmussen: pronta bozza di accordo.

COPENAGHEN – «Clima positivo» e tante ore di lavoro notturno per cercare con tenacia un accordo sulle misure da prendere per frenare il riscaldamento del pianeta. Negoziati ad oltranza a Copenaghen dove il vertice dell’Onu sul clima è arrivato veramente in dirittura d’arrivo con l’arrivo dei leader. In attesa dell’entrata in scena di Barack Obama, prevista per questa mattina, i capi di Stato e di Governo si sono rimboccati le maniche e hanno iniziato a negoziare sul serio, anche attraverso una girandola di colloqui bilaterali che arriveranno al culmine oggi con gli incontri che il presidente americano avrà – qui a Copenaghen – con il premier cinese Wen Jiabao, con il presidente russo Dmitri Medvedev e brasiliano Ignacio Lula da Silva.

Convocato anche un extra-vertice notturno in una corsa contro il tempo

Da La Stampa la notizia qui…

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Ottimisti contro scettici: chi vincerà a Copenaghen?


Welcome to wonderful Copenhagen.

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Obama non arriverà all’inizio bensì alla fine. Per siglare un accordo vincolante e raccogliere gli applausi?

Diciamo che questo è l’augurio, alla vigilia della conferenza dell’Onu sul clima da cui dipenderà la politica degli stati in materia di emissioni di gas serra. Lo spostamento al 18 dicembre della partecipazione del presidente degli Stati Uniti non è l’unica novità pre-vertice. Un’adesione dell’ultim’ora è per esempio quella del primo ministro indiano Manmohan Singh, mentre già sapevamo che avrebbe preso parte alla conferenza il primo ministro cinese Wen Jiabao. La notizia vera sembra quindi essere questa: i leader dei tre principali emettitori di gas serra a Copenaghen ci saranno tutti.

Da Panorama la notizia qui…

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Obama e Hu Jintao, impegno sul clima “Da Copenaghen un effetto immediato”


This is why I love China.

Image by Shazari via Flickr

A Pechino il colloquio fra i due leader: ambiente, diritti umani, economia, nucleare. Il presidente cinese: “Opporsi al protezionismo, in tutte le sue manifestazioni”

PECHINO – Dai negoziati di Copenaghen sul clima dovrà uscire un accordo mondiale che abbia “effetto operativo immediato”. E’ quanto chiedono Usa e Cina al termine del colloquio che il presidente statunitense Barack Obama ha avuto con il collega cinese Hu Jintao. Cambiamenti climatici, diritti umani, crisi economica e scambi commerciali, proliferazione nucleare sono stati i principali temi affrontati dai due leader nel corso dell’incontro, storico, nel grande Palazzo del Popolo di Pechino. Nell’occasione, è stato annunciato che Hu Jintao ricambierà la visita del presidente Usa nel 2010, senza però dare date precise.

“Copenaghen non deve fallire”. Dai negoziati di Copenaghen sul clima dovrà uscire un accordo mondiale che abbia “effetto operativo immediato”. Al termine dell’incontro, i due leader si sono detti d’accordo “sulla necessità di lavorare affinché Copenaghen sia un successo”. “Il nostro scopo – ha detto Obama – non è di ottenere un’intesa parziale o una dichiarazione politica, ma piuttosto un accordo che riguardo tutte le questioni su cui si andrà a negoziare e che abbia immediato effetto operativo”.ù

Da Repubblica la notizia qui…

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La bistecca che distrugge il pianeta


Sacred cows cover

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NEW YORK – L’impatto ambientale del consumo di carne è molto più devastante di quanto non si sia pensato fino ad ora. Lo affermano gli scienziati americani Robert Goodland e Jeff Anhang, co-autori di Livestock and Climate Change, uno studio pubblicato sull’ultimo numero dell’autorevole World Watch magazine dove affermano che oltre metà dei gas serra (o GHG) prodotti oggi dall’uomo sono emessi dagli allevamenti industriali di bestiame.

Già nel suo dossier del 2006 Livestock’s long shadow (La lunga ombra del bestiame) la Fao aveva attestato come il settore della produzione di carne sia causa del 18% delle emissioni totali di gas serra dovute alle attività umane: una percentuale simile a quella dell’industria e molto maggiore di quella dell’intero settore di trasporti (che ammonta a un 13,5%).

Ma secondo le più recenti rilevazioni effettuate da Goodland e Anhang il bestiame e i suoi sottoprodotti immettono nell’atmosfera oltre 32.6 miliardi di tonnellate di biossido di carbonio all’anno, ovvero il 51 % delle emissioni di GHG prodotte annualmente nell’intero pianeta.

Da Corriere.it la notizia qui…

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