Milano: Viaggi, catering e consulenze le spese folli dei manager Zincar


Pantalone year 1550

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I revisori della Price-Waterhouse Coopers presentano in commissione Bilancio, a Palazzo Marino le loro conclusione sulla gestione della società. E spiegano come sia stato possibile accumulare milioni di debiti

Sembra la parodia della pubblicità. Per tutto il resto c’è… Zincar. Trasferte in Grecia con tanto di interpreti al seguito? Oltre 5mila euro. Un contributo al Museo del paesaggio del maestro Ferraguti a Verbania Pallanza? Ventimila euro. Un pranzo con la delegazione bulgara? Altri 1.600 euro (ai delegati della Rhur Grenoble è andata peggio, con una ricevuta da soli 600 euro). Tanto, a nota spese, paga Pantalone. Ecco come, in pochi anni, una società all’avanguardia è diventato un pozzo senza fondo di debiti.

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Roma. Bike sharing: se il malcostume fa sfigurare Roma nel confronto con altre capitali europee


Roma Bike Sharing

Roma non è città facile per chi ami le due ruote, ma che il successo faticosamente conquistato dal servizio di bike-sharing potesse essere annullato dai furti anziché dalla poca voglia di pedalare in salita, pochi se lo sarebbero aspettato.

Sulla Cronaca di Roma del Corriere della Sera, si riporta oggi la notizia che ben 50 delle 200 biciclette gestite dal nuovo servizio pubblico di noleggio (il cosiddetto bike-sharing, appunto) sono già state rubate.

E quel “già” è significativo, perché le nuove biciclette verdi – il servizio era passato alla gestione della società di trasporti pubblici Atac dopo un esperimento con le biciclette rosse della spagnola Cemusa – erano parcheggiate negli stalli da soli ventitrè giorni. Dunque sono sparite quasi due bici al giorno.

Da Corriere.it la notizia qui…

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Milano. Bike sharing: Da venerdì altre 8 stazioni per le bici gialle


bikeMi

Sono localizzate in S. Maria del Carmine – Cusani, Mentana, Paleocapa – Cadorna, Arco della Pace, Arco della Pace – Pagano, Mascagni – Conservatorio, Gioia – Sassetti e Gioia – Pirelli.

Milano, 25 giugno 2009 – Da venerdì 26 giugno, entreranno in funzione 8 nuove stazioni del bike sharing per un totale di 90 punti in città e 1.200 bici a disposizione. Le nuove stazioni sono localizzate in S. Maria del Carmine – Cusani, Mentana, Paleocapa – Cadorna, Arco della Pace, Arco della Pace – Pagano, Mascagni – Conservatorio, Gioia – Sassetti e Gioia – Pirelli.

“Bikemi è in continua crescita – ha detto l’assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente Edoardo Croci -. Con l’apertura delle nuove stazioni vogliamo offrire un servizio sempre più capillare e distribuito sul territorio. In particolare, con le due nuove stazioni all’Arco della Pace, un’altra zona della movida milanese sarà servita da Bikemi. I giovani potranno così raggiungere i luoghi del divertimento in modo sostenibile”.

Il servizio avviato lo scorso dicembre e accolto con successo dai milanesi e city users sta dando risultati positivi: sono 9.800 gli abbonamenti annuali sottoscritti, 4.650 i giornalieri e 910 i settimanali (questi ultimi due disponibili dal 1° aprile scorso). Le biciclette prelevate sono in tutto 270.000.

Da Comune di Milano la notizia qui…

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L’ORTO BIO CONQUISTA L’AMERICA Tutti pazzi per l’orto della Casa Bianca


Shahela and Obama

E’ bastato vedere Barack, Michelle e figliolette alle prese con le zappe per scatenare negli Stati Uniti la corsa ai semi di ortaggi.

Wal Mart – la catena di ipermercati più diffusa in America – registra rispetto all’anno scorso un incremento delle vendite pari al 30%, mentre i negozi specializzati in sementi arrivano anche al +75% (vedi articolo su La Nuova Ecologia).

Oramai tutti sanno che la famiglia Obama ha conquistato gli Stati Uniti (e forse un po’ tutti noi). E potevamo quindi immaginare l’inevitabile influenza del loro stile di vita sui comportamenti quotidiani degli statunitensi. Del resto, cosa simile era già accaduta ai tempi di Roosvelt, quando l’allora first lady Eleanor aveva lanciato la moda del “Victory Garden”: frutta e verdure fai-da-te avevano raggiunto un grado di diffusione talmente elevato da contribuire al 40% della produzione nazionale.

Da My Ecologia la notizia qui…

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Certificati Verdi, le associazioni chiedono al Governo la modifica del Ddl 1441-ter-B


particolare delle bandiere di Palazzo Chigi, s...

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Le Associazioni aderenti al Comitato di Indirizzo hanno richiesto al Governo la modifica del Ddl 1441–ter–B, in discussione al Parlamento, in modo da evitare danni alla finanziabilità dei progetti di fonti rinnovabili.

Le Associazioni ANEV, ASSOLTERM, FIPER, GIFI, GREENPEACE ITALIA, GSES, ISES ITALIA, ITABIA, KYOTO CLUB e LEGAMBIENTE, aderenti al Comitato di Indirizzo, hanno richiesto al Governo la modifica del Ddl 1441–ter–B (vedi emendamenti in allegato), in discussione al Parlamento, finalizzata al miglioramento della parte del suddetto Ddl che si rivolge al meccanismo dei Certificati Verdi per la promozione delle fonti rinnovabili.

La modifica dell’attuale sistema di incentivazione dei Certificati Verdi, come contenuta nel provvedimento AC 1441-ter-B, al comma 16 e 17 dell’articolo 27, rischia di causare gravi ripercussioni sul sistema di crescita delle fonti rinnovabili.

Pur condividendo l’obiettivo di aumentare la base imponibile dell’obbligo per i produttori da fonte fossile, le suddette Associazioni ritengono che la norma, così redatta, per alcuni meccanismi tecnici connessi al funzionamento del sistema dei Certificati Verdi, possa recare danni alla finanziabilità dei nuovi progetti e, ancor più gravemente, influire sui flussi economici degli impianti già finanziati.

Da Kyoto club la notizia qui…

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Caccia ai soldi spriti della Zincar indagato l’ex direttore generale


Quando i parenti si manifestano mediante una c...

Image by pierofix via Flickr

La Guardia di Finanza nella sede della società partecipata dal Comune che ha lasciato un “buco” da 18 milioni di euro e negli uffici della Price Waterhouse. Indagato l’ex direttore generale

È partita la caccia ai milioni di euro ingurgitati dalla famelica Zincar. Ieri mattina, una pattuglia del Nucleo regionale di polizia tributaria, su ordine del pm Alfredo Robledo, ha fatto «visita» alla sede della società a controllo comunale dichiarata fallita a fine maggio (il buco oscilla tra i 14 ei 18 milioni di euro).

Perquisizioni che arrivano nello stesso giorno in cui il sindaco e la direzione generale di Palazzo Marino informano la giunta di voler tentare l’estrema carta, quella della richiesta al tribunale di un concordato fallimentare per la società per permettere al Comune di terminare la commessa più importante affidata a Zincar – la realizzazione del Centro permanente per la sicurezza urbana di via Drago – entro il 31 dicembre, data oltre la quale il Comune dovrebbe restituire all’Unione Europea quasi 3 milioni e 600mila euro di finanziamenti.

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Unione europea: è ammissibile il ricorso per i danni legati all’emergenza rifiuti


Emergenza rifiuti a Napoli

Con l’emergenza rifiuti sarebbero stati violati l’art. 2 e l’art. 8 della Convenzione dei diritti dell’uomo, con queste motivazioni è stato accolto il ricorso di 20 cittadini napoletani

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo ha dichiarato ammissibile il ricorso che 20 cittadini della provincia di Napoli hanno inoltrato per i danni subiti con l’emergenza rifiuti che ha investito la Campania dall’inizio del 2008. Lo ha reso noto l’avvocato Errico di Lorenzo, uno dei firmatari del ricorso, nonché primo sostenitore dell’iniziativa.

In sostanza, la Corte Europea ha accolto il ricorso per la violazione di due articoli della Convenzione dei Diritti dell’Uomo: l’art. 2 relativo al diritto alla vita e l’art. 8 sul al diritto alla vita privata e familiare. La sentenza della Corte è prevista per il 23 ottobre. Il risarcimento, qualora riconosciuto, riguarderebbe comunque i danni morali e si parla per il momento di una cifra che si aggirerebbe tra i 1000 ed i 1500 euro.

Da Eco dalle città la notizia qui…

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