Milano M4 Linate-Forlanini FS – Tar: «Metrò 4, gare regolari». Via ai cantieri


Italiano: La stazione Montenapoleone della lin...

Trasporti – Maran: da febbraio i lavori per la tratta Linate-Forlanini. I giudici bocciano il ricorso contro gli appalti. Per il 2015 solo tre fermate su otto.

Percorso minimo. Tre stazioni su otto. Quattro chilometri scarsi. Prima del 2015, la linea 4 della metropolitana arriverà dall’aeroporto di Linate alla stazione ferroviaria Forlanini, che verrà costruita entro il 2013 proprio all’imbocco di viale Corsica, dove già corrono i binari dei treni Fs in arrivo da Lambrate. A quella stazione approderà anche il Passante. Ieri il Tar ha bocciato i ricorsi della cordata Pizzarotti contro l’aggiudicazione dei lavori all’associazione temporanea di imprese guidata da Impregilo. Si sblocca così l’ultimo passaggio burocratico-amministrativo: i cantieri partiranno il primo febbraio, dall’aeroporto di Linate. Questo ulteriore ritardo (almeno 5 mesi) ha costretto però il Comune ad aggiornare di nuovo il programma degli scavi.

«La linea 4 sarà realizzata per l’Expo», proclamava in campagna elettorale, la primavera scorsa, l’ex sindaco Letizia Moratti. Nelle riunioni tecniche circolavano però ipotesi molto diverse: la più ottimistica (ma già ridimensionata rispetto ai proclami) prevedeva l’arrivo a San Babila; la più realistica (ma comunque di complicatissima realizzazione) «fermava» il nuovo metrò a Dateo. Oggi, a causa di tutti i ritardi accumulati nel passato ed ereditati dalla giunta Pisapia, entro il 2015 il Comune può assicurare con certezza soltanto la costruzione delle gallerie fino alla fine di viale Forlanini. «Il nostro obiettivo è quello di consegnare il prima possibile l’intera linea ai milanesi — ha spiegato l’assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran—ma l’arrivo alla fermata di Forlanini Fs, dove verrà costruita la nuova stazione del Passante ferroviario, assicura comunque il collegamento di Linate con il sito dell’esposizione».

L’aggiudicazione alla cordata Impregilo è del 12 luglio 2011. La decisione del Tar, dopo la presentazione del ricorso, era attesa per la fine di novembre; al consiglio sono servite però due camere di consiglio per arrivare a una sentenza, e così la decisione (si attendono ancora le motivazioni) è slittata al 18 gennaio. Il progetto della M4 nasce diviso in due tratte: una da Lorenteggio a Sforza/Policlinico (6,5 chilometri e 13 stazioni); l’altra da Sforza/Policlinico a Linate (7,7 chilometri e 8 stazioni). Il progetto è stato poi unificato, per ridurne i tempi di realizzazione, e ha un valore complessivo di un miliardo e 700 milioni, al quale il ministero dei Trasporti contribuisce per il 46 per cento del costo, i privati per il 30 per cento e il Comune per la restante parte. La linea avrà il colore blu.

L’arrivo da Linate alla stazione Forlanini nel 2015 dovrebbe essere seguito, l’anno dopo, con il prolungamento fino a San Babila. Di certo non saranno rispettati i tempi (ipotizzati anni fa) per la costruzione dell’intero percorso fino a Lorenteggio entro il 2017. La prima tratta della «linea blu» non avrà particolari problemi costruttivi perché corre per la sua gran parte nel tratto non urbanizzato a Est della città, e i cantieri verranno aperti a lato di viale Forlanini. Molto diverso, e ben più complesso, sarà invece l’«ingresso» in città. Le stazioni verranno costruite in cantieri a cielo aperto, le gallerie saranno invece scavate da un’enorme talpa meccanica sotterranea. Qualche sconvolgimento nella viabilità ci sarà di certo, in particolare perché un cantiere cardine per l’intera linea (un po’ come quelli del cimitero Monumentale e di San Siro aperti ora per la linea 5) verrà localizzato in corso Matteotti. «L’avvio di Area C—conclude Maran — è stato fondamentale anche perché con la riduzione del traffico in centro speriamo di ridurre al minimo i disagi per i futuri cantieri».

English: Logo of future M4 Line of the Milan M...

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Da Corriere.it  la notizia qui…

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ROMA MOBILITA’: Bici in metrò, firmata la delibera Dal 1° marzo si viaggia sui treni


dos transportes

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L’assessore Aurigemma dà l’ok all’ampliamento degli orari per l’accesso sui mezzi pubblici: dalle 20 e tutto il sabato. Pieghevoli sempre su bus e tram.

ROMA – La «rivoluzione possibile» era stata ventilata il 27 gennaio scorso: ampliamento degli orari di accesso delle biciclette in metropolitana. Cambiano i vertici della Mobilità capitolina e, rispettando i tempi pattuiti, arriva martedì 15 febbraio la delibera firmata dal neo assessore Antonello Aurigemma. Diciassette giorni per realizzare, almeno in parte, quello che le associazioni dei ciclisti chiedono da anni. La tecnica dei ciclisti romani è sempre la stessa, «p.p.p», procedere a «piccoli passi possibili».

PIANO AURIGEMMA – Per questo la delibera di Aurigemma viene vista dalle associazioni come un primo importante traguardo. Punti cardine dell’accordo: adesso è ufficiale, dal primo marzo, le bici pieghevoli potranno essere trasportate su tutti i mezzi pubblici (tutti i giorni, gratis); anticipato alle 20 l’ingresso sulle metro (a, b e Ferrovia Metropolitana Roma Lido). Inoltre: si estende al sabato l’ingresso delle bici sulle due linee della metro per l’intera durata del servizio. E, infine, è allo studio (non risulta allo stato attuale inserito nella delibera) l’installazione di canalette per il trasporto delle due ruote ecologiche sulle scale delle 4 stazioni della metropolitana che non hanno l’ascensore, per consentire ascesa e discesa delle biciclette lungo le scale.

BICI IN METRO DA MARZO – «Finalmente qualcosa si muove anche a Roma – spiega Paolo Bellino del Coordinamento di Traffico si muore – anche se è solo un piccolo inizio almeno è un inizio, dopo anni di totale stasi. Da oltre 14 mesi chiediamo atti concreti e a costo zero all’amministrazione romana per favorire la ciclabilità urbana, come da anni si fa nelle capitali veramente europee. E questa volta, complice anche il cambio della Giunta, un primo passo verso la modernità è stato fatto, per ora timido ma abbiamo fiducia che sia sempre più compresa l’esigenza di alleggerire il traffico veicolare favorendo gli spostamenti in bici». Soddisfazione per l’operato del nuovo assessore: «Antonello Aurigemma ha compreso questa esigenza ed ha lavorato in una direzione che finalmente, ripetiamo, sembra essere quella giusta – continua Bellino –. La nostra intenzione è quella di continuare a spingere per il riconoscimento della figura del ciclista urbano come una soluzione per il decongestionamento di Roma, e non come di un problema per gli altri utenti della strada».

Da Corriere.it   la notizia qui…
Vedi anche… Ditrafficosimuore.org

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Roma-Biciclette in metrò: verso la rivoluzione Orari flessibili per le due ruote sui treni


Icon of regional railway line Rome-Lido, Italy.

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A FEBBRAIO VERTICE IN ATAC. Contatti tra i coordinamenti di ciclisti e il neo assessore alla Mobilità: tre fasce quotidiane sulle linee A e B; dall’apertura alle 7, 10-16, dalle 20 a fine servizio.

ROMA – I ciclisti romani adottano la tecnica «p.p.p». Ovvero: piccoli passi possibili. E, così, strada facendo, il trasporto di biciclette in metropolitana potrebbe non essere più una lontana utopia. Le associazioni chiedono, da anni, maggiore inter modalità e possibilità per realizzare il connubio bici+metro.
Con il cambio dei responsabili della mobilità capitolina, pare (pare) che qualcosa si stia effettivamente (verrebbe da dire, finalmente) muovendo: in discussione, un ampliamento degli orari di accesso delle bici in metropolitana.

RIVOLUZIONE POSSIBILE – Ad oggi, la bicicletta può essere trasportata sulle due linee di metropolitana e sulla ferrovia Roma-Lido nei giorni feriali ma solo dopo le 21, mentre nei festivi per l’intera giornata. Sempre e solo nei festivi, può essere portata sul bus 791, da Cornelia (metro A) a Eur Palasport (metro B). Per gli abbonati Metrebus, il trasporto è gratuito; per tutti gli altri utenti occorre un biglietto. Il piano quadro della ciclabilità, presentato nel maggio 2010, prevede la definizione di ulteriori linee di trasporto su cui poter trasportare le bici, sia bus che tram, nonché l’ampliamento degli orari su metro e ferrovie concesse.

Da DTSM la notizia qui…

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Bike sharing a Roma e Milano


Boris Johnson Waxwork

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DUE RUOTE IN CITTA’
Biciclette fantasma, stazioni vuote «Inaffidabile il bike sharing romano»
Dopo il suggerimento del sindaco di Londra Johnson – «Mettete più bici in centro» – Le associazioni dei ciclisti romani denunciano: «Sistema obsoleto»
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_novembre_22/bike-sharing-1804217784575.shtml

Il sindaco di Londra ad Alemanno:«Roma deve aumentare le bici in centro»
Boris Johnson, in vacanze nell’Urbe, è un fan delle due ruote ecologiche. Sul Tamigi ha voluto 6 mila bici pubbliche e 300 stazioni di noleggio: che funzionano.
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_novembre_21/boris-e-le-bici-roma-aumenti-due-ruote-1804214502581.shtml?fr=correlati

Per la serie “guardo Milano e mi vergogno d’esser Romano”
A maggio 2008 Clear Channel Jolly Pubblicità si è aggiudicata la gara pubblica di Bike sharing per la città di Milano, indetta dalla società di trasporto ATM su indicazione del Comune.
Dopo il grande successo ottenuto con questa prima fase, 40.000 abbonamenti tra annuali, settimanali e giornalieri e più di 1.500.000 prelievi complessivi, il Comune di Milano e la società ATM hanno deciso di dare il via alla seconda fase del servizio, commissionando a Clear Channel, gestore esclusivo di BikeMi, l’espansione del sistema.
http://www.bikesharingroma.com/2010/11/per-la-serie-guardo-milano-e-mi.html

Approfondimenti: RomapedalaDitrafficosimuore

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Tra sogni e realtà avanza il Piano della mobilità ciclabile del Comune di Roma – Tridente pedonalizzato entro il 2013


Bici Roma!

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Il tridente pedonalizzato entro il 2013. Ma questa non era una novità. Soprattutto 300 postazioni del bike sharing contro le 27 attuali (ma saranno 71 entro la fine del 2010) e 1000 chilometri di piste ciclabili contro le attuali 200.

Sembra un libro dei sogni per chi ama una città a misura di pedone e ciclista. Per vedere se si tratta di utopia o di un solido progetto bisognerà però aspettare il 9 maggio, giorno durante il quale, si spera, sarà associato un cronoprogramma di lavori a quanto ha annunciato quest’oggi l’assessore all’Ambiente, Fabio De Lillo.

De Lillo, intervenendo oggi alla presentazione della Giornata mondiale della bicicletta al Tempio di Adriano, insieme al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, ha di fatto anticipato il nuovo Piano della mobilità ciclabile del Comune di Roma con il quale “stravolgeremo questa città”. Secondo De Lillo “passeremo a 1000 chilometri di piste ciclabili e da 27 ciclopostazioni attuali di bike sharing arriveremo a 300″. Tra le altre misure contenute nel piano, che si intreccia con la pedonalizzazione del Tridente, secondo De Lillo c’è poi “l’introduzione dell’intermodalità, con la possibilità di portare le biciclette nelle metropolitane, nei bus e nei parcheggi condominiali”.

“A Roma solo lo 0,4% di persone si sposta in bicicletta, contro il 5% di città come Milano – ha aggiunto l’assessore – questo piano sarà il motore del cambiamento. Ci stiamo lavorando da più di un anno insieme alle associazione di categoria ed è pronto già da qualche mese ma, rispondendo alla richiesta del ministro Prestigiacomo lo presenteremo in occasione della giornata della bicicletta, il 9 maggio”.

Da 06Blog.it la notizia qui…

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Trenitalia: alta velocità, addio a prima e seconda classe


Frecciarossa at Napoli Centrale

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L’offerta di Trenitalia, per quel che riguarda il servizio di trasporto ad alta velocità, si prepara a dire addio alla prima ed alla seconda classe.

Nella giornata di ieri, infatti, l’amministratore delegato Moretti ha reso noto che l’offerta AV nel corso del 2010 sarà rimodulata in funzione di quattro nuove classi di servizio, da quella base, la prima, alla quarta che è stata definita come “un’offerta tra le migliori al mondo“. L’annuncio della soppressione della prima e della seconda classe sul Frecciarossa è arrivata tra l’altro in concomitanza con la notizia della stipula di un accordo FS – Telecom Italia per introdurre sulle tratte e sui convogli AV il Wi-Fi.

Da Vostrisoldi   la notizia qui…

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Milano – «Lo smog fa un morto al giorno» È bagarre sul documento dell’Asl


World Class Traffic Jam

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Consegnato ai consiglieri comunali il dossier sui “fattori di rischio” in città.

MILANO 04/02/2010 – Lo smog di Milano uccide una persona al giorno. Parola dell’As l, che lo mette nero su bian­co: « Nel contesto cittadi­no circa un milione e 300mila abitanti risultano esposti ad alti livelli di inquinamento. Da studi condotti a Milano ogni anno sono stimati 300­400 eventi di morte attri­buibili all’inqui name nto atmosferico » , si legge nel “ Documento di program­mazione e coordinamento dei servizi sanitari e socio sanitari” discusso ieri du­rante una seduta congiun­ta delle commissione Sa­lute e Politiche sociali di Palazzo Marino.

Video dell’associazione “Genitori AntiSmog” girato per denunciare gli effetti dell’inquinamento da auto.

Un documento shockan­te, che arriva in un mo­mento in cui l’attenzione verso l’inquinamento da polveri sottili è massima. E ha scatenato le reazioni incredule e polemiche dei consiglieri presenti che hanno chiesto chiari­menti sulla fonte di questi dati, che saranno appro­fonditi alla presenza del direttore generale della Asl mercoledì prossimo.

« In queste settimane – ha detto Patrizia Quartieri di Rifondazione – abbiamo ascoltato statistiche, ri­cerche e dati di ogni gene­re. La Asl nella sua rela­zione programmatica in­dica in pratica un morto al giorno per inquina­mento, un dato che per la Asl ha certamente una base. Ne chiediamo con­to » .

Da CronacaQui la notizia qui…

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Milano: Linea Metropolitana 4


Map of the Milan metro.

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In previsione dell’expo 2015 il Comune di Milano ha deciso per un’inversione di rotta, e così il lotto 1 diventa il lotto 2 e viceversa.

Il primo lotto e quindi quello da Sforza-Policlinico a Linate verrà terminato entro il 2014 così da consentire il collegamento tra l’aeroporto di Linate e il centro della città. Avvio cantieri entro la seconda metà del 2010 . Lunghezza complessiva della linea (primo e secondo lotto): 14.144 m

Numero stazioni: 22
1. S. Cristoforo 2. Segneri 3. Gelsomini 4. Frattini 5. Tolstoi 6. Washington-Bolivar 7. Foppa 8. Parco Solari 9. S. Vittore 10. S. Ambrogio  M2 11. De Amicis 12. Vetra 13. S. Sofia M6  14. Sforza-Policlinico (interscambio con M3 attraverso corridoio eccanizzato) 15. San Babila M1 16. Tricolore 17. Dateo 18. Susa 19. Argonne 20. Forlanini FS 21. Quartiere Forlanini 22. Linate Aeroporto

Attivazione per fasi:
prima fase: da Sforza-Policlinico a Linate Aeroporto
seconda fase: da San Cristoforo F.S. (deposito compreso) a Sforza-Policlinico compresa;

DESCRIZIONE GENERALE DELL’INTERVENTO
La linea n. 4 della metropolitana di Milano è una ‘metropolitana leggera ad automatismo integrale”
, ovvero un sistema che conserva le caratteristiche della metropolitana classica, ma con standard di tracciato, di dimensioni dei treni, di impianti di automazione, ecc., tali da consentire significative economie di costruzione e di esercizio.

La linea, tutta in sotterraneo a due gallerie a singolo binario, si sviluppa lungo il seguente tracciato. Deposito – piazza Tirana – via Segneri – via Lorenteggio – via Foppa – via degli Olivetani – via S. Vittore – via De Amicis – via Molino delle Armi – via Sofia – via Sforza – via Visconti di Modrone – corso Monforte – corso Concordia – corso Indipendenza – p.le Dateo – corso Plebisciti – p.le Susa – viale Argonne – via Pannonia – via Forlanini – Linate aeroporto.

La lunghezza della linea, fra gli assi delle stazioni terminali di S. Cristoforo RFI. e di Linate è di 14144 m. Dalla stazione S. Cristoforo RFI. si accede al deposito della linea, situato nell’area Ronchetto sul Naviglio. Le stazioni sono in totale 22 oltre alle due stazioni terminali di S. Cristoforo RFI e di Linate, vi sono le stazioni intermedie di Segneri, Gelsomini, Frattini, Tolstoi, Washington-Bolivar, Foppa, Parco Solari, S. Vittore, S. Ambrogio, De Amicis, Vetra, S. Sofia, Sforza-Policlinico, Sforza-Sormani, Visconti di Modrone, Tricolore, Dateo, Susa, Argonne, Forlanini e Linate.

Da Urbanfile la notizia qui…

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Milano – Linate sempre più vicina alla città, arriva la stazione ferroviaria delle linee S


MILANO - Stazione F.S. Rogoredo (02)

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Milano – Proseguono i lavori del prolungamento del passante ferroviario di Milano verso Est.

La giunta regionale lombarda, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo, ha approvato l’accordo con il Comune di Milano e Rfi per la costruzione della nuova stazione ferroviaria Forlanini lungo il ramo Lambro del Passante di Milano. Il costo dell’opera è stato fissato in 15 milioni di euro.

La nuova fermata, che renderà più agevole l’accesso allo scalo di Linate, consentirà la realizzazione di un nuovo interscambio tra i servizi della linea ferroviaria suburbana Milano-Treviglio (S5-S6) e quella della cintura (linea S9 Milano S. Cristoforo Fs-Seregno) oltre che con i servizi di trasporto pubblico di Milano che percorrono la tratta Viale Corsica/Forlanini e con la futura linea 4 della metropolitana (tratta Sforza Policlinico-Linate).

Da Milano 2.0 la notizia qui…

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Milano mobilità – Metro Linea 4: si farà solo da Linate a piazzale Dateo?


MILANO - Metropolitana Linea Rossa (Duomo) 4

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Milano – Pare che ci sia qualche problema per i fondi della Linea 4 della Metropolitana Milanese: il Cipe infatti continua a non sbloccare i finanziamenti, che invece sembrano essere a posto per la Linea 5 e la Linea 6.

Il problema più concreto, riguardo a questi ritardi, è che per l’Expo 2015 – mancano cinque anni, ormai – non ce la si farà mai a completare le opere.
Con 14,5 km di gallerie di scavare, i tempi sembrano ridotti, per non ridurre il centro di Milano ad un cantiere colabrodo davanti al pianeta: quindi una delle soluzioni prospettate anche da Palazzo Marino è quella di modificare il percorso, riducendolo, e portandolo semplicemente da Linate a piazzale Dateo. E poi, dopo l’esposizione, terminare.

Il progetto iniziale, prevedeva che la Linea 4 partisse dall’aeroporto di Linate per arrivare fino alla Stazione Trenitalia di San Cristoforo: nel mezzo una serie di fermate centralissime, come il Policlinico – via Sforza – via De Amicis, p.za Vetra.

In sintesi: se non arrivano i soldi, a breve si sceglierà di incasinare solo l’area più lontana dal centro.

Da o2blog.it la notizia qui…

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Roma – il Piano Strategico della Mobilità Sostenibile. Documenti della Commisione.


Forum PA - 13 maggio 2009

Image by Forum PA via Flickr

Prima analisi:

  1. la mobilità ciclistica è marginale, quando in europa è prevista come obiettivo al 14%;
  2. non si inserisce un dato importantissimo che la bicicletta entro i 5 km è il mezzo più veloce e il 50% degli spostamenti è inferiore;
  3. a Roma gli spostamenti avvengono 2 volte al giorno, in Europa 4 volte, siamo meno Liberi;

le nostre proposte se realizzate risolvono tutti i problemi, semplicemente con il Biciplan, Intermodalità, Bike Sharing, parcheggi nei cortili condominiali, applicazione delle leggi regionale 13/90 e nazionale 366/98 che prevedono in nuove strade o manutenzione straordinaria di vecchia sia prevista la ciclabile, 10% dei parcheggi alle bici, art. 208 10% delle multe agli Utenti Deboli; mobility manager su esperienza della Fao, oltre 100 lavoratori vanno a lavorare in bici, perchè hanno parcheggio nel cortile, spogliatoio e docce; bici al seguito nei treni e metro in orari compatibili, prima delle 7, dalle 10 alle 12, dalle 14 alle 16 dalle 19 in poi; percorsi di adduzione alle fermate metro e parcheggi bici: Cicloturismo, ciclodromo, collegamento con il mare lungo il Tevere, litoranea, corridoi mobilità,etc.

Roma, 12 ottobre 2009
Maurizio Santoni

Portavoce del coordinamento Roma Ciclabile
c/o Legambiente Lazio
http://www.roma-ciclabile.org

Intervento del Sindaco di Roma Gianni Alemanno:

Se riusciremo in questo intento avremo una città più vivibile sia per i residenti che per i pendolari, per i turisti come per gli operatori economici. E, poiché non crediamo di detenere in questo ambito alcuna verità, acquisiremo fin da subito i contributi propositivi di tutte le strutture, degli enti pubblici e privati, della società civile ed imprenditoriale, dell’associazionismo tutto, nonché degli operatori economici presenti a vari livelli nella città, aprendo un vero e proprio dibattito cittadino che li coinvolga attivamente.

Auspichiamo che la partecipazione dell’Urbe in tutte le sue articolazioni civili e istituzionali apporti contributi utili a migliorare queste nostre idee e a dotare la Capitale, finalmente, di una visione strategica di insieme su come vogliamo che, nel prossimo futuro, sia la nostra città.

Roma libera dal traffico!
Gianni Alemanno
Sindaco del Comune di Roma

Intervento dell’assessore alle Politiche della Mobilità del Comune di Roma

Un traffico più fluido e ordinato significa anche riduzione dell’inquinamento. Per questo il Piano prevede un forte potenziamento delle piste ciclabili, da inserire nei nuovi corridoi della mobilità, e il rilancio dei servizi di car sharing, bike sharing e car pooling. Valide alternative di trasporto atte a ridurre il traffico veicolare privato in una città che deve essere, prima di tutto, a misura d’uomo. Esigenza cui rispondono la progressiva pedonalizzazione del centro storico, l’ampliamento del parcheggio di Villa Borghese e il completamento del sottopasso di Castel Sant’Angelo, progetti che consentiranno di recuperare vivibilità, funzionalità e bellezza nel cuore di Roma.

Sergio Marchi
Assessore alle Politiche della Mobilità del Comune di Roma

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Milano – Bike sharing, centesima stazione ma c’è un buco da 700mila euro


MILANO - Bike MI 26

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Milano – A quasi un anno dall´avvio (le due ruote gialle sono partite all´inizio di dicembre) i cartelloni montati sono 58 su 200. Clear Channel, la multinazionale che si occupa del sistema, deve ancora ricevere 700mila euro per i mancati incassi. E, si fa capire, se il conto non verrà saldato, ma soprattutto se non ci saranno garanzie per il futuro, difficilmente si potrà andare avanti.

Il primo traguardo è stato tagliato: il bike sharing ha festeggiato la centesima stazione aperta in centro. Con un corredo di numeri in crescita costante: dagli abbonamenti annuali che hanno superato quota 11mila al nuovo record di 4.332 prelievi di bici in un giorno fino ai tanti che hanno deciso di pedalare anche di notte. «Un successo», lo definisce Letizia Moratti. Che rilancia: «Lo estenderemo perché è molto apprezzato». Ovvero: portare quelle 100 stazioni a 350, allargandole a tutta la città e facendo salire il numero di biciclette a cinquemila. Ma sulla strada della “fase due” delle biciclette in condivisione c´è ancora un ostacolo. È il problema legato agli impianti pubblicitari che dovrebbero garantire il costo della gestione del servizio.

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Milano – BikeMi: 100 stazioni per le due ruote gialle


Letizia Moratti, Sindaco di Milano

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Milano – Esteso il servizio di bike sharing. Quasi mezzo milione di prelievi nei primi 10 mesi di attività. Due utenti su tre sono milanesi, il 33% viene da fuori, con il 10% di stranieri. Il Sindaco Moratti ha inaugurato la nuova rastrelliera in via Borgogna; al suo fianco l’assessore Croci e il Presidente di Atm Catania.

Milano, 28 settembre 2009 – “Abbiamo deciso di allargare questo servizio che ha dato un risultato estremamente positivo.
Sono oltre 11mila gli abbonamenti annuali e circa 10mila i giornalieri, e i prelievi sono stati 480mila in questi primi 10 mesi. Questi numeri dimostrano quanto questo servizio sia apprezzato dai milanesi e per questo lo estenderemo”.

Da Comune di Milano la notizia qui…

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Roma – La promessa del Campidoglio: «Libereremo Roma dal traffico»


Interview

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ENTRO NATALE LA NUOVA DISCIPLINA DEI PULLMAN. Approvato il Piano strategico per la mobilità sostenibile: 5 anelli intorno alla città, centro storico pedonalizzato.

ROMA – Il titolo è ottimista: «Roma libera dal traffico». Così l’amministrazione capitolina ha chiamato il nuovo «Piano strategico per la mobilità sostenibile» approvato ieri dalla Giunta. Tre volumi per «liberare i romani sequestrati per ore e ore ogni giorno nelle proprie auto», come ha detto Gianni Alemanno. Un piano senza grosse novità rispetto assetti già individuati, che prevede una serie (16) di interventi nel breve-medio periodo, compresa la pedonalizzazione del Tridente, per arrivare nel futuro a cinque «anelli» per la grande viabilità: dal sistema dei lungotevere con la realizzazione dei due sottopassi a Castel Sant’Angelo e all’Ara Pacis, al completamento dell’Olimpico «con tracciati alternativi tra via Cipro e la Circonvallazione Clodia e tra via Prenestina e piazza Zama». Uno di «circolazione intermedia», con il completamento del sottopasso dell’Appia e della Palmiro Togliatti fino a ponte Mammolo, alla «Tangenziale delle Torri» interna al raccordo e al Gra.

Tra le novità futuribili vi è l’ipotesi di far passare una linea tramviaria lungo il Muro Torto, accompagnata «dall’interramento integrale dell’attuale tracciato dei sottopassi di Corso Italia fino al lungotevere».

Da Corriere.it la notizia qui…

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Incentivi bici: 38mila domande in quattro giorni. Ecco l’elenco dei modelli


Shiny New Bike

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Venduta una bici ogni 2 secondi con lo sconto del 30%. Se l’inserimento delle pratiche continuerà nei prossimi giorni con lo stesso ritmo, i fondi potrebbero esaurirsi entro giovedì o venerdì ...»

Da Sole24ore.it la notizia qui…

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