Milano Linea M4. Via libera alla realizzazione


Planespotting @ Linate 01 Aug 2008/4
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Da Linate a Lorenteggio. Approvata dalla Giunta la quota di fondi spettante al Comune, circa 400 milioni di euro, per finanziare l’intero tragitto della nuova metropolitana. L’investimento complessivo per realizzare l’opera è di 1.699 milioni, gli altri sono a carico dello Stato (786 milioni) e privati (513 milioni)

SCHEDA: LINEA M4 LORENTEGGIO – LINATE
Con la nuova linea metropolitana M4 il Comune prosegue nei grandi investimenti infrastrutturali per la mobilità sostenibile in previsione dell’Expo. L’opera, qualificata come infrastruttura strategica di preminente interesse nazionale, risulta inserita tra le opere infrastrutturali “connesse” alla realizzazione di Expo 2015. L’opera garantirà una nuova connessione diretta tra la zona ovest di Milano (Lorenteggio-Foppa), il centro (Sforza Policlinico-San Babila) e la zona est della città collegandosi poi all’aeroporto di Linate.

Il progetto, che originariamente nasce diviso in due tratte (Linate – Sforza Policlinico e Sforza Policlinico – Lorenteggio), è stato oggi unificato in un’unica tratta per garantirne la realizzazione in tempi più brevi. La nuova linea si sviluppa in sotterraneo quasi completamente all’interno del Comune di Milano; il tratto terminale lungo viale Forlanini interessa i Comuni di Peschiera Borromeo e Segrate. Dal punto di vista tecnologico, la linea M4 è una metropolitana leggera sotterranea ad automatismo integrale (driverless), tali da consentire, rispetto a un sistema di metropolitana classica, significative economie di costruzione e di esercizio.

La linea metropolitana 4 da Linate a Lorenteggio si estenderà complessivamente per 15 km con 21 fermate e sarà in grado di trasportare un circa 86 milioni di passeggeri l’anno.
Secondo stime commissionate da Metropolitana Milanese:
Tratta Lorenteggio – Linate
Domanda massima nell’ora di punta: 14.000 pass/h
Riduzione traffico: – 14 milioni di spostamenti auto annui

riduzione inquinamento: – 2,1 % CO 2, – 1,2 % NO x-, 1,5 % PM 10
riduzione incidentalità: – 240 incidenti annui
riduzione consumo energetico: – 7920 t equivalenti di petrolio/anno

Le fermate previste sono le seguenti:

  1. aereoporto Linate
  2. quartiere Forlanini
  3. stazione passante Forlanini
  4. Argonne
  5. Susa
  6. Dateo
  7. Tricolore
  8. Visconti di Modrone (San Babila)
  9. Sforza Policlinico
  10. Santa Sofia
  11. Vetra
  12. De Amicis
  13. S. Ambrogio
  14. Parco Solari
  15. Foppa
  16. Washington Bolivar
  17. Tolstoj
  18. Frattini
  19. Gelsomini
  20. Segneri
  21. S. Cristoforo FS

Interscambi fondamentali:

  • S. Cristoforo con la linea ferroviaria Milano-Mortara e con le linee che transitano nel passante ferroviario;
  • S. Ambrogio con la linea M2;
  • Crocetta con la linea M3;
  • S. Babila con la linea M1;
  • Dateo col Passante Ferroviario;
  • Forlanini FS con la cintura ferroviaria est e con le linee del passante.

Per la realizzazione e gestione dell’opera è prevista la costituzione di una Società mista pubblico-privata a maggioranza pubblica (2/3 pubblica e 1/3 privata). Il Comune di Milano ha indetto una gara (attualmente in corso) per la realizzazione della linea M4 con una forma di Partenariato Pubblico-Privato, che da un lato prevede l’apporto di capitali privati, dall’altro consente, tramite la costituzione di una Società mista Comune/privati, un maggior controllo pubblico sull’operazione, sia in fase di costruzione, sia nel successivo periodo di gestione della linea.

Il 4 maggio scorso è stata inviata la lettera d’invito ai concorrenti e l’aggiudicazione della gara è prevista a breve. Si ipotizza di poter dare avvio ai lavori nel primo trimestre del 2011 e, al fine di ottimizzare la tempistica di realizzazione, si partirà contemporaneamente sia da S. Cristoforo che da Linate.

Dal punto di vista finanziario:
Il quadro economico dell’intera Linea M4 Lorenteggio–Linate prevede un costo complessivo pari a € 1.698.709.532,00 (€ 788.665.350,00 per la I tratta – “Lorenteggio-Sforza Policlinico” ed € 910.044.182,00 per la seconda tratta – “Sforza Policlinico-Linate”). Per quanto riguarda i finanziamenti è prevista la seguente ripartizione:
costo dell’opera: € 1.698.709.532,00 di cui:
– 46,27% € 786.026.509,00 Ministero Legge Obiettivo L. 222/07 e 296/06 di cui € 9.900.000,00 già finanziati;
– 30,17% € 512.558.605,00 Privati;
– 23,56% € 400.124.418,00 Comune di Milano

Da Comune di Milano la notizia qui…

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A Londra raccolgono ogni anno trenta tonnellate di frutta, Milano potrebbe imitarla?


Union Street Urban Orchard
Image by Jack999 via Flickr

Sebbene iniziative come quella dell’Union Street Urban Orchard siano estemporanee anche in Inghilterra e non la norma, Londra rimane una spanna avanti le altre città europee su un fronte inedito e intrigante: la raccolta urbana della frutta.

Pensate, nel 2009 l’associazione Organiclea ne ha raccolto 30 tonnellate (perlopiù mele) dagli alberi londinesi, immaginate il rimorchio di un TIR pieno e vi sarete fatti un’idea. Vi rimando a http://www.videocrux.com per un video che immortala i raccoglitori in azione con tanto di pertiche, cliccate qui.

Com’è possibile una raccolta così abbondante? Nell’area urbana di Londra gli alberi da frutto – non solo meli ma anche peri, fichi, noci e ciliegi – sono molto diffusi e gli addetti volontari che girano per la città non solo attingono dalle piante dei parchi pubblici ma anche a quelli che crescono nei giardini dei privati (ovviamente chiedendo il permesso ai proprietari). La qualità del raccolto, assicurano poi, non è compromessa dall’inquinamento atmosferico e in questo modo non si sprecano tonnellate di frutta altrimenti inutilizzate.

Sarebbe possibile per Milano imitare Londra e diventare non solo più verde ma anche più “produttiva”? Il clima del capoluogo lombardo non è di certo meno favorevole agli alberi di quello inglese e in vista di Expo 2015 sarebbe un buon modo per avvicinare la città al tema della esposizione internazionale che si terrà in Fiera: il cibo e la biodiversità.

Da 02Blog la notizia qui…

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Expo 2015, il comitato direttivo dice sì: il 23 novembre tocca all’assemblea generale


Expo 2015 Bid Logo

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Il comitato direttivo del Bie ha dato l’ok definitivo all’Expo 2015 di Milano. Soddisfatti il presidente Formigoni e il sindaco Moratti. Il prossimo 23 novembre si esprimerà l’assemblea generale.

L’Expo 2015 si terrà a Milano.
Lo ha deciso il comitato direttivo del Bureau International des Exspositions (Bie) che oggi a Parigi ha promosso il progetto. Soddisfatti il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e il sindaco del capoluogo lombardo Letizia Moratti. A questo punto per la registrazione definitiva del dossier manca soltanto il sì dell’assembrea generale che si riunirà il prossimo 23 novembre. Dopo il sì di oggi non dovrebbero comunque esserci problemi.

Da Milano Today  la notizia qui…

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Milano: ecco tutti i progetti ecologici in vista dell’Expo 2015


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La città di Milano si appresta ad un restyling in proiezione 2015: l’obiettivo è Expo “Nutrire il pianeta Energia per la vita” e soprattutto dare un’immagine moderna e pulita di sé, e dell’Italia tutta, che verrà proiettata nel resto mondo.

Rifiuti sottoterra – Una delle idee più innovative su cui Milano investirà viene dalla Svezia e punta a rinnovare seriamente il ciclo della gestione dei rifiuti. Stiamo parlando del sistema di gestione dei rifiuti urbani del futuro, la raccolta pneumatica: un tubo all’interno del quale viene inserita la spazzatura differenziata e che spara i rifiuti sottoterra alla velocità di 79 km/h direttamente dai punti di raccolta allo stoccaggio.

Stoccolma, e precisamente il quartiere ecologico di Hammarby Sjostad, è stata la prima a introdurre questo sistema innovativo, seguita a ruota da Copenaghen, Barcellona, Madrid, Bilbao e Siviglia.
Il progetto verrà attuato nella zona di Citylife dei Navigli e in tutta l’area dove si svolgerà l’Expo.

Da Yeslife.it la notizia qui…

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Cipe. Moratti: “Fondi strategici per sviluppo Milano”


MILANO - Metropolitana Linea Rossa (Duomo) 4

Image by Ambrosiana Pictures via Flickr

Finanziamenti per Expo 2015. Via libera per le linee metropolitane M4 ed M5. Fine lavori prevista per il 2014. La realizzazione delle nuove linee e il prolungamento di quelle esistenti comportano un investimento complessivo di 3,59 miliardi di euro

Milano, 6 novembre 2009 – Grande soddisfazione del Sindaco Letizia Moratti per i risultati ottenuti dal tavolo del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica. Il Cipe ha approvato oggi i finanziamenti per 921,1 milioni di euro per le seconde tratte della linea 4 e della linea 5 della metropolitana milanese. Le due opere sono inserite nel piano Expo 2015 e per entrambe il termine dei lavori è stabilito entro il 2014.

“Ringrazio il Governo, in particolare il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli, e il vice Ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Roberto Castelli. Il Governo ha concesso a Milano – ha spiegato il Sindaco – lo stanziamento dei finanziamenti necessari per i suoi progetti futuri, strategici per lo sviluppo della città”.

All’incontro, per il Comune di Milano era presente l’assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente Edoardo Croci.

Gli investimenti complessivi per la M5 sono di 1,338 miliardi di euro di cui 557 milioni per la prima tratta da Bignami a Garibaldi e 781,8 milioni per la seconda da Garibaldi a San Siro.

Gli investimenti complessivi per la M4 sono di 1,699 miliardi di euro di cui 789 milioni per la prima tratta da Lorenteggio a Sforza Policlinico e 910 milioni per la seconda da Sforza Policlinico a Linate.

Da Comune di Milano la notizia qui…

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Comune, sondaggio sull’Ecopass «Pedaggio per tutti o centro chiuso»


Transport economics

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Senza modifiche, tra due anni il provvedimento esaurirà ogni efficacia. Al via tra una settimana la consultazione sul ticket d’ingresso e le politiche di mobilità sostenibile.

MILANO – Le domande dell’Eurisko ar­riveranno nel giro di una setti­mana. E poi si darà via al son­daggio sull’Ecopass. Anzi, al sondaggio sulle politiche di mobilità sostenibile del Comu­ne. E chiaramente, non poteva mancare la domanda sull’Eco­pass. Non su quello che abbia­mo sperimentato per quasi due anni, ma sugli scenari evo­lutivi della pollution charge. Due ipotesi radicali di tra­sformazione. Ai milanesi ver­rà chiesto se ritengono più giu­sto andare verso una conge­stion charge di tipo londinese (si paga meno, ma si paga tutti per entrare nell’area Ecopass) o verso una chiusura progres­siva del centro. Due opzioni li­mite. Ma che vengono richie­ste dalla stessa natura di Eco­pass.

Senza modificazioni del­la pollution charge l’effetto sul traffico e l’inquinamento an­drebbe a svanire a fine 2011. Si ritornerebbe esattamente al­la situazione pre-Ecopass con 90 mila autoveicoli che sfrec­ciano nell’area dei Bastioni. E anche l’effetto riduzione sulle polveri sottili si ridurrebbe ai minimi storici. Ma le domande non hanno nessun riferimento temporale. Quindi, qualsiasi sarà la rispo­sta del campione cittadino, ogni decisione sul futuro di Ecopass verrà presa a discrezio­ne dal Comune.

Da Corriere Milano la notizia qui…

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Milano mobilità – Metro Linea 4: si farà solo da Linate a piazzale Dateo?


MILANO - Metropolitana Linea Rossa (Duomo) 4

Image by Ambrosiana Pictures via Flickr

Milano – Pare che ci sia qualche problema per i fondi della Linea 4 della Metropolitana Milanese: il Cipe infatti continua a non sbloccare i finanziamenti, che invece sembrano essere a posto per la Linea 5 e la Linea 6.

Il problema più concreto, riguardo a questi ritardi, è che per l’Expo 2015 – mancano cinque anni, ormai – non ce la si farà mai a completare le opere.
Con 14,5 km di gallerie di scavare, i tempi sembrano ridotti, per non ridurre il centro di Milano ad un cantiere colabrodo davanti al pianeta: quindi una delle soluzioni prospettate anche da Palazzo Marino è quella di modificare il percorso, riducendolo, e portandolo semplicemente da Linate a piazzale Dateo. E poi, dopo l’esposizione, terminare.

Il progetto iniziale, prevedeva che la Linea 4 partisse dall’aeroporto di Linate per arrivare fino alla Stazione Trenitalia di San Cristoforo: nel mezzo una serie di fermate centralissime, come il Policlinico – via Sforza – via De Amicis, p.za Vetra.

In sintesi: se non arrivano i soldi, a breve si sceglierà di incasinare solo l’area più lontana dal centro.

Da o2blog.it la notizia qui…

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