Arriva l’estate: ecco il barbecue a energia solare


Some chicken, pork and corn in the barbeque

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Arriva la stagione estiva e con essa la voglia di passare le giornate all’aria aperta. Per gli amanti della carne alla brace finalmente la possibilità di fare un barbecue con la compagnia di amici e parenti. In arrivo c’è una una novità per essere sostenibili evitando lo spreco di legna e dei vari materiali infiammabili per l’accensione.

Stiamo parlando del barbecue alimentato a energia solare. Un’idea che coniuga il sostegno alle fonti rinnovabili al piacere della buona cucina. Due esempi al riguardo vengono da una ditta francese, la IdCook, e rispondono ai nomi di CookUp 200 e CookUp Inox.

Il meccanismo, assicurano i produttori, è molto semplice e soprattutto ecologico. Il calore viene convogliato in una “parabola” che riscalda la griglia di cottura, senza quindi ricorrere all’impiego di altri materiali.

Da Greenstyle.it   la notizia qui…

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Enel Green Power/ Al via una nuova centrale geotermica


Geysers de "El Tatio"

Image by Johan Berna via Flickr

E’ stata messa in marcia oggi la centrale geotermica di Radicondoli 2, nell’omonimo comune in provincia di Siena, che, con i suoi 20 MW, va ad aggiungersi ai 40 MW della centrale gia’ esistente, portando l’impianto a 60 MW complessivi di potenza installata.

L’impianto sara’ cosi’ in grado di produrre a regime oltre 140 milioni di chilowattora, corrispondenti ai consumi di 55.000 famiglie, e di evitare l’emissione in atmosfera di 200.000 tonnellate di CO2, oltre a un risparmio di combustibili fossili per 55.000 TEP (tonnellate equivalenti di petrolio) all’anno.

Da Affaritaliani la notizia qui…

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Rifiuti abbandonati sulle strade: d’ora in poi si fotografano


Lavatrice abbandonata I

Image by Giampaolo Squarcina via Flickr

Televisori, lavatrici, elettrodomestici che vengono abbandonati sul ciglio della strada, in città o in campagna.

Scempio e disfattismo che colpiscono anche le città del nord. Milano non è esente da questi comportamenti insani, anzi. Qualcuno di voi, come me, ha memoria di innumerevoli esempi di questa assurda pratica italica. Proprio stamattina passando da via Orobia, traversa di viale Ortles, ho un nitido ricordo di un televisore abbandonato.

Una brutta abitudine che Legambiente e Ecodom stanno cerando di arginare con un concorso per educare i cittadini a non abbandonare i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, i Raee appunto.

Per questo chi dovesse trovare uno di questi oggetti potrà fotografarlo e segnalarlo sul sito www.raeeporter.it. Il consorzio di Ecodom e Legambiente si occuperà poi di avvertire l’Amsa per smaltirlo correttamente nelle appropriate isole ecologiche. Fotografate gente, fotografate.

Da 02Blog la notizia qui…

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Il Colosseo? E’ accerchiato dal traffico. L’allarme di Legambiente


Via dei Fori Imperiali, seen from the Colosseu...

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Duemila veicoli in un’ora transitano di fronte al Colosseo, via dei Fori Imperiali è come una superstrada in una tranquilla giornata romana, con un rumore assordante di 95,2 decibel dB(A) di picco, causa di notevoli vibrazioni.

Sono eclatanti i dati che Legambiente ieri ha rilevato con un monitoraggio realizzato di fronte all’antico Anfiteatro Flavio.

Ben 1165 sono automobili (54,6%), 353 sono scooter e moto (16,5%), 296 sono taxi (13,9%), ben 144 sono furgoni e camion (6,7%), ma sono del tutto incredibili 67 pullman turistici (3,1%), mentre arrancano in mezzo al traffico 95 autobus (4,4%) e 15 biciclette (0,7%).

Il totale di 2135 veicoli è da spavento, peraltro in una condizione di traffico non al massimo delle peggiori performance. In sostanza la quasi totalità dei dei veicoli sono privati (81%), mentre la quasi totalità del traffico arriva da Via Cavour e va in direzione via dei Fori Imperiali, piazza del Colosseo, via Labicana (90,4%).

“Al Colosseo è come stare su una superstrada, i Fori subiscono ogni giorno il traffico, lo smog e il rumore di una affollata strada statale. Sindaco Alemanno, questo scempio va fermato subito, l’area va resa pedonale con l’aiuto del Ministero dei Beni Culturali, la Capitale non può pensare di vincere la sfida delle Olimpiadi se non facendo scelte coraggiose” ha detto Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio.

Da Affaritaliani   la notizia qui…

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Progetto Tandem. Anche il ciclismo sportivo per la mobilita’ ciclabile in sicurezza


Rick Flens, Giro d` Italia 2010 - The Netherlands.

Image by dirkjankraan.com via Flickr

Il Presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato di Rocco, ed il Coordinatore della Consulta Nazionale della sicurezza stradale, Silvano Miniati, alla presenza del Presidente del CNEL, Antonio Marzano, hanno formalizzato un accordo di collaborazione per lo sviluppo di un programma di azioni a favore della sicurezza stradale e della promozione della mobilità in bicicletta denominato TANDEM.

Obiettivo del progetto Tandem è strutturare un concreto piano di interventi volti allo sviluppo della mobilità in bicicletta e a una significativa diminuzione dei costi sociali causati dall’attuale situazione di scarsa sicurezza per gli utenti della bicicletta.

Il progetto parte da uno studio diffuso dalla Commissione europea, DG Ambiente: se anche in Italia, andare in bici risulta il più sicuro mezzo di trasporto cittadino (il fattore di rischio è 50 volte inferiore a quello automobilistico) nelle maggiori città italiane gli incidenti mortali di ciclisti sono da 2 a 5 volte più numerosi di quelli delle corrispettive aree urbane del resto d’Europa.

I costi economici e sociali di questo ritardo infrastrutturale (oltreché culturale) sono quantificati dallo stesso studio in 5,7 miliardi di euro l’anno (circa lo 0,4% del PIL). Un onere aggiuntivo per gli enti locali e per lo Stato cinque volte superiore ai tagli operati al settore sociale nell’ultima finanziaria.

Da Cittainbici la notizia qui…

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Biomasse, a Lione via alla conferenza europea


Agrocarburants et Union Européenne

Image by David_Reverchon via Flickr

Fino al 7 maggio in programma l’incontro internazionale in cui si discuterà dei piani d’azione dell’Ue e non solo legati a questa energia rinnovabile.

Si apre oggi a Lione in Francica, la 18ª Conferenza (3-7 maggio 2010) ed esposizione (3-6 maggio 2010) europea sulla biomassa. Il programma della conferenza prevede 264 presentazioni plenarie e orali, nonché 542 presentazioni visive, con rappresentanti di oltre 70 Paesi.

«Con l’avvicinarsi della data in cui gli Stati membri dell’Ue metteranno a punto i loro piani d’azione per l’energia rinnovabile, – spiegano gli organizzatori – l’edizione 2010 della conferenza diventa importante per valutare i progressi fatti nel campo della bioenergia e il ruolo centrale che essa rivestirà nello sforzo dell’Europa di raggiungere l’obiettivo del 20% di energia fornita da fonti rinnovabili».

Per raggiungere questo obiettivo, la biomassa dovrà riuscire a fornire una quota di oltre il 5% di energia elettrica, il 10% di carburanti per i trasporti e almeno il 20% per il riscaldamento. La conferenza dedicherà particolare attenzione al dibattito sui biocarburanti sostenibili, vista la loro importanza nel quadro della legislazione europea.

Da I&a la notizia qui…

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Per il 55 per cento un successo solare


MILAN, ITALY - JULY 02:  Italian Minister of E...
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Il signor Rossi non esiste. Se esistesse, però, sarebbe proprietario di una villetta in Brianza, costruita tra gli anni 60 e i primi anni 80. Una casa di circa 160 metri quadrati, con il riscaldamento a metano e le finestre nuove di zecca: vetri ad alta efficienza installati grazie alla detrazione fiscale del 55% sul risparmio energetico.

Il signor Rossi non esiste. Non “questo” signor Rossi, perlomeno. Ma il suo ritratto riassume bene le caratteristiche medie dei 590mila italiani che finora hanno sfruttato lo sconto fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio.

Il ritratto lo si ricava dalla Relazione 2008 elaborata dall’Enea, che sarà presentata domani a Roma nel convegno «Detrazioni fiscali per l’efficienza energetica» e poi pubblicata sul sito dell’ente. Raccontare le cifre consente di sfatare molti falsi miti sul 55 per cento.

E, forse, di capire che ne sarà della detrazione. Perché il punto è proprio questo: ad oggi, è valida solo per le spese sostenute entro il 31 dicembre di quest’anno. Poi finirà, e i contribuenti potranno appellarsi solo al più magro 36%, che premia i lavori di ristrutturazione, compresi quelli per il risparmio energetico.
Tutto questo a meno di una proroga, che non va data per scontata, ma non è impossibile. Il ministero dello Sviluppo economico dà un giudizio del 55% «assolutamente positivo dal punto di vista tecnico». Si tratterà, se mai, di avere una visione d’insieme, considerando «il numero di pratiche ricevute, la caratterizzazione degli interventi, gli investimenti sostenuti», oltre al risparmio energetico conseguito e agli effetti indiretti come l’emersione del lavoro nero. Del monitoraggio 2007-2009 è stato incaricato appunto l’Enea. Dopodiché, spiegano dal dicastero guidato da Claudio Scajola, «si valuterà l’opportunità per un’eventuale proroga». Tanti signor Rossi ci sperano, così come le aziende produttrici, i progettisti e gli installatori.

Da Sole24ore.it la notizia qui…

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Nuovo piano antismog di Londra: i cittadini possono dire la loro


London Replanned - book cover, 1942

Image by mikeyashworth via Flickr

Il sindaco di Londra Boris Johnson chiama i londinesi ad una consultazione telematica in vista della nuova “Air Quality Strategy”.

L’obiettivo è quello di ridurre in città le emissioni di Pm10 del 13% entro il 2011 e del 35% entro il 2015. I londinesi, fino al prossimo 21 giugno, compilando on line un questionario, potranno dare un voto alle politiche messe in campo finora dall’amministrazione ed esprimersi su quelle future.

Dopo la netta discesa negli anni ’90 dei livelli di particolato e biossido di azoto, la qualità dell’aria di Londra nell’ultimo decennio non ha registrato significativi miglioramenti. A riconoscerlo è la stessa amministrazione londinese che in queste settimane sta elaborando un nuovo piano per abbattere le concentrazioni di inquinanti nell’aria.

Una “Air Quality Strategy” che si pone come obiettivo quello di ridurre in città le emissioni di Pm10 del 13% entro il 2011 e del 35% entro il 2015. Un piano ambizioso per il quale l’amministrazione ha ritenuto importante coinvolgere fin da subito la cittadinanza attraverso una consultazione telematica aperta a tutti.

Da Eco dalle città la notizia qui…

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Milano – Ecopass, per i diesel Euro 4 da maggio addio alla deroga


MILAN, ITALY - DECEMBER 02:  Mayor of Milan Le...
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La campagna antismog di Letizia Moratti porta l’opposizione a chiedere un’accelerazione. “Il blocco non sia solo un modo per lavarsi la coscienza – dice Maurizio Baruffi, consigliere del Pd – La prima mossa seria da fare sarebbe quella di far pagare i diesel Euro 4 da subito, senza aspettare aprile”.

I diesel Euro 4 senza filtro, che potranno tornare a circolare liberamente se il Pm10 lo permetterà, dal primo maggio pagheranno stabilmente l’Ecopass: 5 euro al giorno per entrare in centro. La decisione verrà presa ufficialmente in un vertice di maggioranza che si terrà ad aprile, dopo le elezioni regionali, ma a Palazzo Marino l’annullamento della deroga in vigore da due anni è già data per certa. D’altronde il sindaco Moratti, prima di Natale, l’aveva già deciso: la deroga ai 10mila diesel Euro 4 senza filtro antiparticolato che ogni giorno circolano nell’area dei Bastioni va levata.

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Prima vennero a prendersersi gli alberi ed io non dissi nulla ….poi venne l’asfalto


Lake Como -

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Dall’associazione Immagina Lomazzo [http://immaginalomazzo.it/] ci viene segnalato : Operazione di Pulizia “dal” verde preventiva? – Lomazzo (Co).

Negli ultimi giorni si sono moltiplicate le segnalazioni di squadre di taglialegna al lavoro nel vasto bosco della Moronera (Lomazzo – Como): è possibile incontrarne anche tre o quattro insieme al lavoro ogni giorno. Il polmone verde ha la sfortuna di trovarsi contemporanemante nel mirino di due cantieri: quello per l’ampliamento della terza corsia e quello della Pedemontana.

Da Reteco la notiizia qui…

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Roma – Due ruote e sicurezza: pistola-laser contro gli eccessi di velocità


via dei Fori Imperiali, on the edge of the rione

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INIZIATIVA DELL’ASSOCIAZIONE «di traffico si muore». Via dei Fori Imperiali: auto e moto a 70-90 km orari. La prova-denuncia dei ciclisti dopo la morte di Eva.

ROMA – C’è il centauro in «scooterone» che sfreccia a 71 chilometri orari. Il Suv che tocca i 70. Il tassista a 81 orari. L’utilitaria con permesso disabili (beatamente esposto) che si lancia, per il centro di Roma, a 90 chilometri orari. Cronache di una mattina qualunque, in via dei Fori Imperiali. Solo che, venerdì, le folli andature di (molti) automobilisti romani hanno trovato il rilevatore di velocità del Coordinamento «Di traffico si muore» ad immortalarne la sistematica violazione dei limiti imposti dal codice della strada.

LIMITE DI 50 KM DISATTESO – «Siamo qui nel punto in cui è stata uccisa la povera Eva – ricorda Paolo Bellino, per il Coordinamento – per dimostrare come, sotto gli occhi del Campidoglio, il limite di 50 chilometri orari, che vige sull’intero territorio capitolino, viene costantemente disatteso. I ciclisti rischiano la vita, le auto non si curano dell’alta velocità. E non si fa nulla per impedire tutto questo». Qualche automobilista disciplinato non manca. Ma la percentuale è veramente irrisoria. Taxi, autoblu, Ncc, semplici cittadini, centauri. Nessuno è escluso. Subito dopo la svolta a destra, alla fine di via Cavour, in direzione piazza Venezia, inizia la corsa. Pronti al semaforo. Via, acceleratore al massimo.

LA PISTOLA-LASER – Alle undici del mattino, solo le auto con permessi Ztl possono entrare in centro. Questo, però, non basta ad allentare la frenesia. Anche i bus si muovono sul filo: 50-55 chilometri orari. Il Coordinamento «Di traffico si muore» ha acquistato un laser per la rilevazione della velocità. E annuncia battaglia su questo fronte.

Da Corriere.it la notizia qui…

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Graduatoria eco-mobilità: la Capitale perde 13 posti


POLIZIA LOCALE - ITALIA, Roma 07

Image by Ambrosiana Pictures (G) via Flickr

Nella classifica sull’eco-mobilità Roma passa dalla quinta alla diciottesima posizione. Seconda la posizione nella graduatoria delle città con il maggior numero di persone che sfruttano il bike sharing e con il maggiore tasso di motorizzazione (70 auto per 100 abitanti).

Sono tredici le posizioni che la Capitale ha perso nella speciale classifica relativa alla mobilità sostenibile redatta da Euromobility in occasione del III Rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città”.

Roma nel 2008 occupava la 5° posizione relativamente all’eco-mobilità. In un anno è scesa al 18° posto in una classifica che vede Bologna riconfermarsi al primo posto, Firenze e Parma con Milano al 5° posto. Proprio il capoluogo lombardo è la città più attiva nell’adottare misure di mobilità alternativa come il bike sharing con 12.346 utenti (quadruplicati rispetto all’anno precedente).

Riguardo il bike sharing è buono anche il dato di Roma che occupa la seconda posizione con 8.700 utenti. Il numero maggiore di biciclette in dotazione appartiene a Milano (1.400) che distanzia Roma con 150 e Siracusa con 130. La classifica tiene conto anche della migliore offerta del Tpl con Milano, Venezia e Roma che occupano le prime tre posizioni.

Roma occupa, invece, la seconda posizione nazionale relativamente al tasso di motorizzazione preceduta solo da Latina. Nella capitale, infatti, circolano 70 auto per 100 abitanti.

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Roma – I ciclisti romani rilanciano: «Le bici trasportabili sempre in metropolitana»


My Bike's Goin' There!

Image by Daniel Greene via Flickr

MOBILITA’ – La proposta del coordinamento «Di traffico si muore».

ROMA – Dibattiti e tavoli di confronto. Botta e risposta a distanza. Non mollano quelli del Coordinamento romano «Di traffico si muore». Aprono un nuovo sito (www.ditrafficosimuore.org). E, dopo la proposta di rendere ciclabili le corsie preferenziali, rilanciano un tema caro ai ciclisti urbani: «Far entrare le bici in metropolitana, sempre».

Mentre, spiega Paolo Bellino per il coordinamento, «oggi è possibile portare le bici (pieghevole e non) in metro, solo dopo le 21 nei feriali e per tutto il giorno nei festivi» (e solo sul primo vagone delle metro A e B).

Spostarsi in superficie con le due ruote ecologiche, e utilizzare la metro per coprire più ampie distanze, è uno dei punti cardine del trasporto intermodale. Prassi diffusa in molte città europee. Per le caratteristiche del mezzo – continua Bellino – «non c’è bisogno di predisporre infrastrutture particolari (la bicicletta si porta a mano) e, per eventuali danni a cose o persone, risponde il singolo a norma del codice civile». Altro suggerimento: «Studiare un regolamento leggero per indicare le modalità del servizio all’utenza».

Da Corriere.it la notizia qui…

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Clima: per la Cia è una minaccia come il terrorismo


Council of Europe's definition of Europe

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Dopo le negoziazioni, dopo le manifestazioni di piazza a Copenaghen è il momento dei ministri. Quali progressi sono stati fatti nei giorni scorsi? I delegati affermato la volontà di fermare l’aumento della temperatura globale a un massimo di 2 °C.

Tutti concordano che per riuscirci bisogna contenere la concentrazione di CO2 in atmosfera sotto una soglia cautelativa. Quella su cui c’è maggiore consenso è pari a 350 parti per milione.

Ma come fare a contenere, o meglio a riportare la concentrazione sotto questa soglia, dal momento che galoppiamo verso le 400 ppm? Tagliando le emissioni, è ovvio.

L’Unione Europea, per la quale la questione climatica è un grande banco di prova di compattezza e unità, ha già offerto il taglio del 20% entro il 2020 e si era detta disposta a rilanciare al 30% se altri grandi inquinatori si fossero fatti avanti. Ma sulla scena internazionale è tutto un tirarsi indietro e spingere avanti il vicino di banco: è il gioco a cui hanno giocato finora Usa e Cina. Gli unici a stare fermi sono i rappresentanti dei paesi più poveri, segnatamente quelli africani, e quelli insulari, come le isole Vanuatu e le Maldive. Questi ultimi fermi ci staranno per poco perché, avvertono, ben presto saranno costretti a grandi migrazioni proprio a causa delle conseguenze del cambiamento climatico. E chiedono ai paesi industrializzati di fare i tagli necessari e fornire i fondi essenziali per aiutarli a sopravvivere alla catastrofe.

Da Panorama la notizia qui…

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