Clima, nubi su Copenhagen: Casa Bianca teme per legge energia Usa


Obama / Browner

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Carol Browner dubita che Senato la approverà in tempo per summit.

Roma, 5 ott. (Apcom) – La Casa Bianca, per la prima volta, ha espresso il suo scetticismo sulla possibilità che al summit di Copenhagen venga raggiunto un accordo sul clima. Nel corso di un seminario a Washington, Carol Browner, la principale consigliera di Barack Obama sulle questioni energetiche, ha espresso in modo particolarmente esplicito i suoi dubbi sulla possibilità che il Senato americano approvi il progetto di legge su energia e clima prima del vertice di dicembre. “Ovviamente, vorremmo farcela, ma non credo che accadrà”, ha affermato Browner

Da il Riformista la notizia qui…

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Bike sharing : ” Qui in Italia sbagliate tutto”


Unfortunate Accidental Triptych

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Pedro ha rimesso le lancette avanti di vent’anni. E mentre mezzo mondo, affogato nello smog, scopre il bike sharing che lui ha inventato venti anni fa, ieri ha detto chiaro e tondo che «il bike sharing è ormai superato, serve solo per i turisti». Vediamo perché.

Fino ad oggi il “suo” bike sharing era l’avanguardia della sostenibillità. Cosa è cambiato? – Tutto. Quando lo inventai, nel 1989, le biciclette erano un bene costoso. Oggi i cinesi le producono per 4-8 dollari l’una, e se ne trovano ovunque per 60, 100 euro. Il risultato è che 1 persona su 4 ha una bici. Tutte stipate sui balconi, nei garage, mai utilizzate: mi vuol spiegare che necessità c’è, allora, di condividere una bici se già ne possediamo una? Non ha più senso.

Tuttavia la mobilità sostenibile era un problema e oggi lo è ancora di più… – Certo. Perciò le amministrazioni oggi devono chiedersi: una volta che la gente compra la bici, che fare perché la usi?

Come? – Ho presentato il mio progetto a Washington allo staff di Obama, e oggi al ministero dell’Ambiente italiano, perché sto cercando contributi per realizzarlo. Parto da un presupposto: la gente chiede alla mobilità comodità e sicurezza. Comodità: ho brevettato un complesso sistema di stazioni sosta interamente automatizzate. Lasci lì la tua bici, e non in cantina. Allarmi infrarossi, caricabatterie per mezzi elettrici e così via: basta uscire di casa e trovarla pronta: come si fa con l’auto.

E la sicurezza? Guardi: la storia delle infrastrutture non attacca: ci vogliono 20 anni per fare 1 metro di ciclabile… – Se ci sono, è meglio. Altrimenti la massa di bici che scenderà in strada condizionerà le auto, facendole andare più piano delle due ruote. È questa la vera rivoluzione.

Qualche numero per confortare la sua tesi? – Si parla molto del bike sharing di Parigi, con 20 mila bici. Se è vero che una persona su 4 in Occidente ha una bicicletta, a Parigi, che ha 12 milioni di abitanti, ci sono 3 milioni di biciclette. Mettiamo che di queste un quinto sia sensibile alla mia idea: sarebbero 600 mila bici in giro per la città. Che dice, meglio 600 mila o 20 mila? (ANDREA BERNABEO)

Il futuro? È adesso. Nome Pedro Kanof. Vive tra Washington eMilano. Cosa ha fatto: Nel 1989 ha inventato il bike sharing. Oggi però lo considera superato.

Da Metro news la notizia qui…

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Obama, avanti sul clima Sì della Camera alla legge


Ocean Circulation Conveyor Belt. The ocean pla...

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Approvata con 219 sì e 212 no la “Climate change bill” che impone all’industria importanti tagli alle emissioni di gas inquinanti. Il presidente: “Provvedimento coraggioso e necessario”

WASHINGTON – Obama va avanti sulla sua politica “verde”. La Camera dei Rappresentanti Usa ha approvato nella notte italiana (219 voti favorevoli e 212 contrari) la nuova legge sul clima (“Climate change bill”) che pone severi limiti alle emissioni di gas inquinanti. La legge, che deve ancora essere approvata dal Senato, è considerata dalla amministrazione una delle maggiori priorità della agenda del presidente americano. Il presidente ha fatto subito conoscere la sua soddisfazione: “Un passo coraggioso e necessario” ha detto aggiungendo la sua speranza che anche dal Senato arrivi presto un “sì”.

La legge impone alle compagnie americane – incluse le raffinerie e le centrali di energia – di ridurre le emissioni di gas inquinanti (associate al mutamento del clima) di una percentuale del 17 per cento entro il 2020 e dell’83 per cento entro il 2050, prendendo come punto di riferimento i livelli del 2005.

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Marchionne, la svolta americana Dalla sopravvivenza a Detroit


Fiat Automobiles S.p.A.  logo.

WASHINGTON I tempi sono quelli di Sergio Marchionne: meno di cinque mesi per costruire un nuovo colosso mondiale dell’auto o qualcosa che potrà diventare tale se l’alleanza tra Fiat e Chrysler si dovesse rafforzare ulteriormente con l’annessione della tedesca Opel.

[…] Sembra, questo, l’inizio e invece è una tappa di un cammino che lui ha già intrapreso da tempo. Alle spalle ha almeno cinque mesi di contatti e con Bob Nardelli e Tom La Sorda, vecchie conoscenze degli anni in cui era studente a Toronto e che ora sono ai vertici di Chrysler. Due giorni fa è stato visto in una bisteccheria di Toronto con La Sorda e con il numero uno dei sindacati canadesi della Caw, Ken Liwenza.
Giorno dopo giorno, con loro, ha esaminato ciò che è utile per Fiat e ciò che lo è per Chrysler, difficoltà e modi per superarle. E poiché, come ripete spesso, viviamo in un mondo in cui la finanza non ha liquidità e sembra quasi di essere tornati allo scambio come unico strumento di affari, Marchionne utilizza questo meccanismo per un accordo che per Torino deve essere appunto a costo zero: tecnologia per costruire vetture di dimensioni più contenute, ecologiche e a prezzi bassi, in cambio di un ritorno dei torinesi in America e di un 35 per cento in Chrysler con possibilità di salire oltre il 50 per cento. L’assist di Barack Obama alla strategia di Marchionne è eccezionale. Il neopresidente dichiara la Fiat ha tutte le caratteristiche per essere il migliore alleato della Chrysler.

Da Repubblica.it la notizia qui…

Economia – Chrysler-Fiat, c’è l’accordo. Gruppo Usa verso la bancarotta

E’ fatta: i manager della Fiat e della Chrysler hanno messo la firma sul contratto che dà il via alla partnership industriale fra le due case automobilistiche. Il gruppo torinese riceverà una quota iniziale in Chrysler del 35%, che non contempla per Fiat alcun investimento in contante in Chrysler né un impegno a finanziare Detroit in futuro. Che riceverà 6 miliardi di aiuti dall’amministrazione Obama. L’altra quota di capitale azionario in mano al fondo Cerberus sarà ripartita fra il sindacato a stelle e strisce Uaw che avrà il 55% mentre il restante 10% sarà spartito tra Governo Usa e le banche a stelle e strisce.

Intanto le trattative fra il Tesoro americano e i creditori della Chrysler si sono interrotte e l’ipotesi di una bancarotta assistita per la più piccola delle case automobilistiche americane si fa sempre più concreta.

Da Affaritaliani.it la notizia qui…

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Daniel, l’eco-terrorista americano tra i “most wanted ” con Bin Laden


Osama bin Laden in the December 2001 video

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San Diego inserito nella lista nera dell’Fbi perché pericoloso. È responsabile di attacchi contro laboratori

WASHINGTON – Nel poster dei super ricercati per terrorismo la foto di Daniel San Diego è vicina a quella di Osama Bin Laden. Ma la taglia sulla sua testa è modesta: 250 mila dollari.

L’Fbi è sulle sue tracce dal 2003 ed ha deciso di inserirlo nella lista dei Most Wanted perché lo considera pericoloso. Un elenco di stranieri dove l’unico americano è proprio San Diego. L’uomo, nato nel 1978 a Berkeley (California), è un militante “animalista” responsabile di una serie di attentati contro alcuni laboratori nell’area di San Francisco. Di solito gira armato – sembra con una calibro 9 -, è determinato e potrebbe colpire ancora.

Da il Corriere.it la notizia qui…

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LETTERA APERTA DELLE ASSOCIAZIONI AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI SILVIO BERLUSCONI SULLE TEMATICHE CLIMA ED ENERGIA


Berlusconi silvio

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ANEV INSIEME AD AIEL, ASSOLTERM, FEDERPERN, FIPER, GIFI, GREENPEACE ITALIA, GSES, ISES ITALIA, ITABIA, KYOTO CLUB, LEGAMBIENTE E WWF ITALIA HA INVIATO UNA LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI SILVIO BERLUSCONI AFFINCHE’ PROSEGUA NELL’ATTIVITA’ DI SVILUPPO DI POLITICHE VOLTE AL MIGLIORAMENTO E ALLO SVILUPPO DELLE TECNOLOGIE PULITE NELL’AMBITO DELLA LOTTA ALLE EMISSIONI.

IN PARTICOLARE LE ASSOCIAZIONI AUSPICANO UNA AZIONE DEL NOSTRO PAESE MAGGIORMENTE COORDINATA CHE, CON VOCE UNIVOCA, POSSA AUTOREVOLMENTE RAPPORTARSI A LIVELLO INTERNAZIONALE PER LA DEFINIZIONE DI UNA POLITICA CONDIVISA SU QUESTE TEMATICHE OGGI CONDIVISE ANCHE DAGLI STATI UNITI D’AMERICA DEL PRESIDENTE OBAMA

ALL’INTERNO IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA INVIATA

Onorevole Silvio Berlusconi
Presidente del Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi
Piazza Colonna, 370
00187 Roma

Gentile Presidente del Consiglio, Desideriamo sottoporre alla Sua attenzione le seguenti considerazioni. Premesso che:

la Conferenza Internazionale sul Clima che si terrà a Copenhagen dal 7 al 18 dicembre 2009, avrà il compito di definire una serie di obiettivi e di strumenti per contrastare il cambiamento climatico (il cosiddetto “post-Kyoto”, più propriamente “post-2012”);

il Presidente degli Stati Uniti ha invitato il 28 marzo scorso, le sedici maggiori economie mondiali, l’Unione europea e le Nazioni Unite a partecipare a un Forum sul cambiamento climatico, al fine di facilitare il raggiungimento di un accordo alla Conferenza di Copenhagen;

l’obiettivo del Forum è pervenire a una proposta condivisa di alto profilo, da approvare nel corso dall’incontro conclusivo di tutti i Paesi invitati, che avrà luogo in Italia, alla Maddalena, in luglio, in concomitanza con il G8 da Lei presieduto;

Lei ha dato una risposta positiva alla lettera con cui il Presidente degli Stati Uniti La informava dell’iniziativa;

la prima riunione preparatoria del Forum avrà luogo a Washington il 27 e 28 aprile p.v., e l’Italia che presiederà il G8, sarà chiamata a svolgervi un ruolo di primo piano;

desideriamo esprimerLe la nostra preoccupazione per la concomitanza fra il caloroso assenso da Lei dato all’iniziativa del Presidente degli Stati Uniti (che di fatto teneva conto della migliore conoscenza scientifica attualmente disponibile in merito, riaffermata tra l’altro dall’International Climate Congress di Copenaghen del 10-12 marzo scorso e da tutte le pubblicazioni scientifiche presentate dopo la pubblicazione del IV Rapporto IPCC) e la mozione approvata dal Senato il 2 aprile scorso che, sulla base di affermazioni scientifiche non condivise dalla grande maggioranza dei climatologi, nella sostanza mette in dubbio o comunque ridimensiona i rischi non solo ambientali, ma anche economici del riscaldamento del pianeta.

Da Anev la notizia qui…

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Obama, svolta “verde”: auto ecologiche dal 2011


President Barack Obama

Image by radiospike photography via Flickr

Washington – Come su Guantanamo, il neo presidente statunitense Barack Obama è pronto a un’inversione di rotta di 180 gradi anche sul clima. È attesa per oggi una serie di direttive indirizzate all’agenzia per la protezione dell’ambiente con le quali la Casa Bianca autorizzerà la California e altri 13 Stati a introdurre standard più severi sui gas di scarico delle automobili e sull’efficienza energetica. Il presidente è anche disponibile a fissare obiettivi di riduzione nei consumi più ambiziosi di quelli federali, per ridurre l’inquinamento e l’effetto serra.

Efficienza energetica Nel suo annuncio, Obama dovrebbe emanare anche una direttiva – anticipa il New York Times – che impone a tutte le agenzie federali di cominciare a lavorare immediatamente per rendere più efficienti da un punto di vista energetico gli edifici governativi. [continua…]

Da Il Giornale.it la notizia qui…

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