Gb, battaglia elettorale sul clima e l’ambiente


Rt Hon David Cameron MP speaking at the Conser...

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Laburisti, liberal-democratici e conservatori britannici si contendono la palma del “partito più ecologico” in vista delle elezioni politiche del 6 maggio.

Ed Miliband, segretario per il Cambiamento climatico, ha sottolineato la forte componente “climascettica” in seno ai Tories, ricordando come il ministro ombra per il Business, Kenneth Clarke, si sia fortemente opposto alla costruzione di impianti eolici. «Ci sono scettici sulla questione del clima in tutti i partiti», ha replicato Jeremy Hunt, segretario ombra per la Cultura, che ha descritto la posizione del leader Tory David Cameron come «un momento alla Nixon che va in Cina», ovvero una svolta possibile solo ad opera di un politico “atipico”.

Perchè Cameron sulla questione ambientale ci punta, eccome. Già due tre anni fa aveva sfidato i Labour su questo terreno, con il “Piano per un’economia a basso consumo di carbone”.

Da Iam la notizia qui…

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Clima, nubi su Copenhagen: Casa Bianca teme per legge energia Usa


Obama / Browner

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Carol Browner dubita che Senato la approverà in tempo per summit.

Roma, 5 ott. (Apcom) – La Casa Bianca, per la prima volta, ha espresso il suo scetticismo sulla possibilità che al summit di Copenhagen venga raggiunto un accordo sul clima. Nel corso di un seminario a Washington, Carol Browner, la principale consigliera di Barack Obama sulle questioni energetiche, ha espresso in modo particolarmente esplicito i suoi dubbi sulla possibilità che il Senato americano approvi il progetto di legge su energia e clima prima del vertice di dicembre. “Ovviamente, vorremmo farcela, ma non credo che accadrà”, ha affermato Browner

Da il Riformista la notizia qui…

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Crisi, Obama: non siamo più sull’orlo del baratro


Barack at Retirement Security Roundtable in Nevada

Image by Barack Obama via Flickr

L’economia Usa si sta stabilizzando. Il presidente Usa Barack Obama usa parole di ottimismo e incoraggia l’America: il peggio della crisi sembra essere passato.

“Se guardiamo all’economia, ora – dice Obama – penso si possa dire che non siamo più sull’orlo del baratro e che c’è una calma che prima non c’era”. “Non dobbiamo cullarci nell’alloro – prosegue il presidente – perchè c’è ancora molto lavoro da fare” nei settori dell’educazione e per quanto riguarda la riduzione della dipendenza del petrolio estero. Anche le grandi riforme finanziarie, aggiunge Obama, devono spingere gli Usa fuori dal ciclo delle bolle speculative.

Investimenti in solare e geotermia Obama, ha annunciato poi un piano di investimenti di 467 milioni di dollari per le energie pulite e rinnovabili, in particolare quella solare e quella geotermica, nell’ambito della sua politica di riduzione della dipendenza dal petrolio.Obama ha detto che i 467 milioni verranno prelevati dal recente pacchetto da 787 miliardi di dollari di stimolo all’ economia e serviranno a espandere e accelerare l’impiego delle energie solare e geotermica in tutto il territorio nazionale.

” Conosciamo tutti fin troppo bene i costi della dipendenza petrolifera”», ha detto parlando alla base della Us Air Force di Nellis, nel Nevada, che ospita il più grande impianto fotovoltaico dell’emisfero occidentale. “Si tratta di un costo misurabile in miliardi di dollari che inviamo a governi instabili e ostili. Aiutiamo finanziariamente entrambe le parti nella guerra al terrorismo per colpa della nostra dipendenza dal petrolio“, ha aggiunto il presidente, che la prossima settimana si recherà in Arabia Saudita per discutere, fra l’altro, della minaccia nucleare iraniana.

Da Panorama.it la notizia qui…

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L’audacia di Obama non fa per Tremonti


“Le crisi non sono il momento per fare le riforme perché queste causano incertezza e paura; non è il momento di spaventare la gente ma di rassicurarla”, dice Tremonti.

Nell’Amministrazione Obama è in voga un’altra visione: “Mai sprecare una buona crisi”. Nel senso che una grave recessione può essere l’opportunità unica per fare quelle riforme indispensabili, sulle quali non si è mai trovato il consenso in tempi normali. E così Obama le mette in cantiere tutte, dalla sanità all’ambiente, in un vortice di attivismo dei primi 100 giorni che ricorda quello di Franklin D. Roosevelt.

Da Estremo Occidente la notizia qui…

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California, Schwarzenegger inventa i lavori “verdi” contro la crisi


Cropped image of Arnold Schwarzenegger.

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LOSA ANGELES (17 marzo) – Il governatore della California, Arnold Schwarzenegger, che nella campagna elettorale per le presidenziali americane appoggiò il candidato repubblicano John McCain ma che ora è convinto sostenitore delle politiche ambientali del presidente Barack Obama, ha annunciato ieri un nuovo programma di lavori ‘verdì in California riservato a giovani in difficoltà compresi tra i 16 e i 24 anni d’età. Il nuovo programma si chiama «California Green Corps» e prevede l’impiego di migliaia di giovani in difficoltà in nuovi lavori destinati all’ambiente, nell’ambito del programma varato dalla Casa Bianca. «Questo programma – ha affermato – darà un posto di lavoro a giovani in difficoltà tra i 16 e i 24 anni di età nell’ambito di quell’economia “verde” che stiamo mettendo in campo in California». «Il presidente Obama ed io – ha aggiunto – condividiamo le stesse priorità per quanto riguarda gli aiuti all’economia per rilanciare una California e un’America più verdi». [continua…]

Da il Messagero la notizia qui…

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Indipendenza energetica, Obama impari dalla cittadina tedesca di Dardesheim


US Senator Barack Obama campaigning in New Ham...

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Con una serie di direttive firmate il 26 gennaio scorso alla Casa Bianca, Obama non ha perso tempo per fare capire al mondo che gli Stati Uniti erano ormai pronti a giocarsi il loro futuro per preservare l’ambiente del pianeta. Mettendo il cambiamento climatico al cuore della sua riflessione strategica, il presidente americano ha chiesto di anticipare l’applicazione di norme restrittive sul consumo di carburante dei veicoli dal 2020 al 2011.

Ma la partita non si annuncia per nulla facile. Un conto infatti è presentare piani ambiziosi, un altro è convincere il popolo statunitense di stravolgere un american way of life improntato negli ultimi 50 anni sul consumismo più sfrenato. Per Barack Obama è quindi il caso di gettare lo sguardo oltreoceano e rintracciare quei modelli di vita con cui concretizzare il motto “Yes, we can” nell’ambito ambientale.

In Germania, un modello c’è. Bisogna recarsi a Dardesheim, una cittadina di appena mille abitanti conficcata nel cuore della Germania, [continua…]

Da Panorama.it la notizia qui…

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ENERGIA “Serve subito la rete intelligente Obama per fortuna l’ha capito”


Electrical energy counter with double index to...

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La “smart grid” è un punto centrale del programma verde del presidente Usa. L’esperto spiega perché è fondamentale per lo sviluppo di rinnovabili ed efficienza

ROMA – “La potenza è nulla senza il controllo”, recitava una fortunata pubblicità di qualche anno fa. Rinnovabili ed efficienza sono nulla senza la rete intelligente, si potrebbe parafrasare applicando lo slogan alla rivoluzione energetica che ci attende. “E’ talmente importante che il presidente degli Stati Uniti Barack Obama in alcuni documenti ha posto la creazione di una smart grid in cima agli interventi da fare“, spiega Giovan Battista Zorzoli, ex consigliere di amministrazione di Enel ed Enea, esperto di problemi energetici ed ambientali. “Troppo spesso – aggiunge – questo problema viene preso poco in considerazione, ma si tratta di un tema cruciale“.

Professor Zorzoli, cosa si intende per “rete intelligente”, la “smart grid” annunciata da Obama?
“Attualmente le reti sono passive e si limitano a distribuire l’energia prodotta dalle grandi centrali tradizionali. Con la diffusione degli impianti solari, eolici e della stessa cogenerazione, chi riceve energia la produce anche, ma al momento la rete non è attrezzata per ricevere questi contributi”.

Per cambiare cosa occorre fare?
“Bisogna dotare la rete di sensori in grado di gestire non solo l’uscita di energia, ma anche i flussi in entrata. Flussi non costanti ma [continua…]

Da Repubblica.it la notizia qui…

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