Clima, nubi su Copenhagen: Casa Bianca teme per legge energia Usa


Obama / Browner

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Carol Browner dubita che Senato la approverà in tempo per summit.

Roma, 5 ott. (Apcom) – La Casa Bianca, per la prima volta, ha espresso il suo scetticismo sulla possibilità che al summit di Copenhagen venga raggiunto un accordo sul clima. Nel corso di un seminario a Washington, Carol Browner, la principale consigliera di Barack Obama sulle questioni energetiche, ha espresso in modo particolarmente esplicito i suoi dubbi sulla possibilità che il Senato americano approvi il progetto di legge su energia e clima prima del vertice di dicembre. “Ovviamente, vorremmo farcela, ma non credo che accadrà”, ha affermato Browner

Da il Riformista la notizia qui…

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Crisi, Obama: non siamo più sull’orlo del baratro


Barack at Retirement Security Roundtable in Nevada

Image by Barack Obama via Flickr

L’economia Usa si sta stabilizzando. Il presidente Usa Barack Obama usa parole di ottimismo e incoraggia l’America: il peggio della crisi sembra essere passato.

“Se guardiamo all’economia, ora – dice Obama – penso si possa dire che non siamo più sull’orlo del baratro e che c’è una calma che prima non c’era”. “Non dobbiamo cullarci nell’alloro – prosegue il presidente – perchè c’è ancora molto lavoro da fare” nei settori dell’educazione e per quanto riguarda la riduzione della dipendenza del petrolio estero. Anche le grandi riforme finanziarie, aggiunge Obama, devono spingere gli Usa fuori dal ciclo delle bolle speculative.

Investimenti in solare e geotermia Obama, ha annunciato poi un piano di investimenti di 467 milioni di dollari per le energie pulite e rinnovabili, in particolare quella solare e quella geotermica, nell’ambito della sua politica di riduzione della dipendenza dal petrolio.Obama ha detto che i 467 milioni verranno prelevati dal recente pacchetto da 787 miliardi di dollari di stimolo all’ economia e serviranno a espandere e accelerare l’impiego delle energie solare e geotermica in tutto il territorio nazionale.

” Conosciamo tutti fin troppo bene i costi della dipendenza petrolifera”», ha detto parlando alla base della Us Air Force di Nellis, nel Nevada, che ospita il più grande impianto fotovoltaico dell’emisfero occidentale. “Si tratta di un costo misurabile in miliardi di dollari che inviamo a governi instabili e ostili. Aiutiamo finanziariamente entrambe le parti nella guerra al terrorismo per colpa della nostra dipendenza dal petrolio“, ha aggiunto il presidente, che la prossima settimana si recherà in Arabia Saudita per discutere, fra l’altro, della minaccia nucleare iraniana.

Da Panorama.it la notizia qui…

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Obama presenta il piano per rilanciare l’economia


Barack Obama and Michelle Obama

Image via Wikipedia

Per Barack Obama è la prima, grande scommessa. Per giocarla, martedì mattina, lascerà la Casa Bianca, percorrerà Pennsylvania Avenue, coprirà la distanza che lo separa da Capitol Hill e, una volta arrivato, si siederà al tavolo dei leader del Partito Repubblicano del Congresso.

Chiederà il loro voto al piano di stimolo economico, quel pacchetto da 825 miliardi di dollari con il quale il presidente spera di evitare il baratro della Recessione, rilanciare l’economia statunitense. Il consenso dei rappresentanti del Grand Old Party non è indispensabile: i democratici hanno la maggioranza assoluta alla Camera dei Rappresentati e al Senato.

[…] Il mix di iniziative e finanziamenti a medio-lungo termine – come gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili, la ristrutturazione di 10.000 edifici scolastici, la digitalizzazione del sistema sanitario nazionale – e la diminuzione della pressione fiscale, secondo l’economista di punta dell’amministrazione, saranno in grado di produrre i primi risultati concreti entro il prossimo aprile, quando Barack Obama parteciperà alla sessione straordinaria dei G20 a Londra. Entro un anno e mezzo – ha fatto capire Summers – il volano dell’economia andrà in una direzione opposta all’attuale; gli 825 miliardi del pacchetto – la maggior parte dei quali saranno spesi entro i primi 18 mesi della presidenza – daranno i loro frutti.

È questo il messaggio che Obama vuole fare passare: il lavoro sarà fatto “presto e bene”.[continua…]

Da Panorama.it la notizia qui…

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Obama, svolta “verde”: auto ecologiche dal 2011


President Barack Obama

Image by radiospike photography via Flickr

Washington – Come su Guantanamo, il neo presidente statunitense Barack Obama è pronto a un’inversione di rotta di 180 gradi anche sul clima. È attesa per oggi una serie di direttive indirizzate all’agenzia per la protezione dell’ambiente con le quali la Casa Bianca autorizzerà la California e altri 13 Stati a introdurre standard più severi sui gas di scarico delle automobili e sull’efficienza energetica. Il presidente è anche disponibile a fissare obiettivi di riduzione nei consumi più ambiziosi di quelli federali, per ridurre l’inquinamento e l’effetto serra.

Efficienza energetica Nel suo annuncio, Obama dovrebbe emanare anche una direttiva – anticipa il New York Times – che impone a tutte le agenzie federali di cominciare a lavorare immediatamente per rendere più efficienti da un punto di vista energetico gli edifici governativi. [continua…]

Da Il Giornale.it la notizia qui…

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