«Un uomo, a caccia sulle colline, vede una sagoma, la punta ma, essendo troppo lontana, si avvicina per non sbagliare il tiro e così si accorge che la sua preda è un uomo. E quando la distanza tra i due si accorcia ulteriormente, il cacciatore riconosce in quell'uomo suo fratello»
Kossi A. Komla-Ebri
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Milano – Inquinamento ancora abbondantemente oltre i limiti a Milano.
Dopo la breve tregua conseguente alla nevicata della scorsa settimana, i livelli di Pm10 registrati ieri nelle centraline del capoluogo hanno evidenziato una nuova crescita: 107 microgrammi per metro cubo (50 il limite consentito) in via Senato nel pieno centro cittadino, 88 al Verziere, sempre in centro citta’ e 74 a Citta’ Studi. Leggermente migliore la situazione nell’hinterland con 68 a Pioltello, 70 ad Arese e 57 a Monza.
Indagine di Legambiente Lazio sulle strade cittadine: in 13 casi su 15 nella Capitale superato il limite di legge di 70 decibel diurni e 60 notturni.
Legambiente Lazio ha presentato i risultati di un monitoraggio sul rumore svolto a fine gennaio in 15 strade di Roma. Il risultato è sconfortante: in 13 casi è stato superato il limite di legge di 70 decibel di giorno e 60 di notte.
Ma la cosa più rilevante è che in nove casi l’intensità del rumore ha superato i 100 decibel, ossia molto vicini ai 110 delle discoteche che a lungo andare provocano danni all’udito.
Consegnato ai consiglieri comunali il dossier sui “fattori di rischio” in città.
MILANO 04/02/2010 – Lo smog di Milano uccide una persona al giorno. Parola dell’As l, che lo mette nero su bianco:« Nel contesto cittadino circa un milione e 300mila abitanti risultano esposti ad alti livelli di inquinamento. Da studi condotti a Milano ogni anno sono stimati 300400 eventi di morte attribuibili all’inqui name nto atmosferico » , si legge nel “ Documento di programmazione e coordinamento dei servizi sanitari e socio sanitari” discusso ieri durante una seduta congiunta delle commissione Salute e Politiche sociali di Palazzo Marino.
Video dell’associazione “Genitori AntiSmog” girato per denunciare gli effetti dell’inquinamento da auto.
Un documento shockante, che arriva in un momento in cui l’attenzione verso l’inquinamento da polveri sottili è massima. E ha scatenato le reazioni incredule e polemiche dei consiglieri presenti che hanno chiesto chiarimenti sulla fonte di questi dati, che saranno approfonditi alla presenza del direttore generale della Asl mercoledì prossimo.
« In queste settimane – ha detto Patrizia Quartieri di Rifondazione – abbiamo ascoltato statistiche, ricerche e dati di ogni genere. La Asl nella sua relazione programmatica indica in pratica un morto al giorno per inquinamento, un dato che per la Asl ha certamente una base. Ne chiediamo conto » .
Dall’associazione Immagina Lomazzo [http://immaginalomazzo.it/] ci viene segnalato : Operazione di Pulizia “dal” verde preventiva? – Lomazzo (Co).
Negli ultimi giorni si sono moltiplicate le segnalazioni di squadre di taglialegna al lavoro nel vasto bosco della Moronera (Lomazzo – Como): è possibile incontrarne anche tre o quattro insieme al lavoro ogni giorno. Il polmone verde ha la sfortuna di trovarsi contemporanemante nel mirino di due cantieri: quello per l’ampliamento della terza corsia e quello della Pedemontana.
Continua l’estensione dell’Ecopass agli Euro 4 e 5 diesel senza filtro. La Moratti incontrerà il governatore Formigoni per decidere su un’eventuale seconda domenica a piedi.
MILANO – Dopo la tregua concessa martedì, mercoledì l’inquinamento a Milano è tornato sopra i livelli di guardia. A questo punto torna a farsi avanti l’ipotesi di un nuovo blocco del traffico domenica, prima annunciato, poi dato come improbabile dal vicesindaco De Corato. E continua l’estensione dell’Ecopass agli Euro 4 e 5 diesel. La Moratti nel pomeriggio incontrerà il governatore Formigoni per decidere se Milano bloccherà la circolazione anche domenica prossima.
Per Bike sharing e metropolitane è stato un successo. Ecopass in forse per diesel euro 4 senza filtro. Il blocco della circolazione ai veicoli inquinanti ha consentito un calo della concentrazione delle polveri sottili nell’aria della Lombardia.
Milano, 31 gennaio 2010 – Mezzi pubblici affollati di domenica e strade deserte popolate da biciclette. E’la domenica senz’auto dei milanesi che, grazie anche alla giornata di sole, non hanno rinunciato a godersi, per un giorno, le strade libere talora “sfidando” le poche auto passeggiando lungo la strada. Molte le famiglie in bici in centro, tanti a piedi e in corda per l’ultimo giorno della mostra di Edward Hopper a palazzo Reale e tantissimi coloro che hanno puntato sui mezzi pubblici: tra loro anche il vicesindaco Riccardo De Corato che ha utilizzato la metropolitana per raggiungere la chiesa di San Lorenzo dove si celebrava la messa in occasione della festività di S.Aquilino.
Boom di utenti in metropolitana e di prelievi delle bici del servizio bike sharing per la domenica senz’auto. Secondo i dati riferiti dal Comune gli utenti della metropolitana, sulle 3 linee, sono stati 300mila, il 36% in più della media della domenica, quando sono circa 220mila. “Milano – ha commentato De Corato – è l’unica città che grazie a tre linee metropolitane può offrire questi dati, è la capitale del trasporto pubblico.
Corsa anche alle bici del bike sharing, tra i mezzi alternativi privilegiati oggi: ne sono state prelevate 1.650 contro le 400 che di solito vengono utilizzate la domenica, un aumento del 400%.
Secondo una ricerca dell’Istituto nazionale di statistica, dal 1990 al 2007 un quarto delle Pm10 e un quinto delle Pm2.5 prodotte dai settori agricoli
Un quarto delle Pm10 ed un quinto delle Pm2.5 provengono dai settori agricoli. Lo dice la rilevazione “Le emissioni atmosferiche delle attività produttive e delle famiglie. Anni 1990-2007” diffusa dall’Istat.
“Il settore agricoltura, caccia e silvicoltura è una delle principali fonti di particolato (25% nel caso del particolato Pm10 e 20% per il particolato fine Pm 2.5) – segnala l’Istat – dovuto all’uso di concimi organici, all’incenerimento di rifiuti agricoli e all’uso di combustibili per le macchine agricole”.
Le Pm10 (o particolato) sono polveri sottili con diametro inferiore ai 10 micron, mentre le Pm2.5 (o particolato fine) sono polveri sottili con diametro inferiore ai 2,5 micron, ancor più pericolose delle altre perchè riescono ad arrivare in profondità nei polmoni e nell’apparato respiratorio.
Il settore agricolo, poi, “con il 42% delle emissioni di sostanze acidificanti – soprattutto ammoniaca dovuta all’uso di concimi a base di composti organici, resta protagonista anche per altri capitoli di emissione”.
Le attività manifatturiere, però, restano la “principale fonte di emissione anche per il particolato, con quote del 28% per il Pm10 e del 27% per il Pm 2.5″, precisa il rapporto.
Continua la lotta dell’amministrazione comunale targata Letizia Moratti all’inquinamento e cos’ dopo la giornata di stop alle auto che ieri è stata indetta dalle 10 alle 18 si prosegue con l’ecopass che finora aveva riscosso risultati positivi.
La normativa, però, diventa più rigida e così’ anche i veicoli con motore diesel e quelli di tipo euro 4 ma non provvisti di filtro antiparticolato se vorranno entrare nell’area Ecopass dovranno pagare un pedaggio pari a 5 euro. Finora questo tipo di vetture potevano comunque circolare senza prestare attenzione alla restrizione perchè potevano avvalersi di una deroga particolare, ma ora si è scelto di fare dietrofront dopo che nella scorsa giornata di sabato i livello di pm10 hanno superato i limiti di 50 microgrammi per metrocubo per il ventesimo giorno consecutivo dall’inizio dell’anno.
Era quindi fondamentale cercare di correre ai ripari prima che la situazione diventasse ancora pià insostenibile e se le condizioni atmosferiche non miglioreranno non è escluso che vengano adottare nuove giornate di blocco del traffico. Gli automobilisti che non sono ancora a conoscenza di questa novità potranno comunque essere informati attraverso i pannelli che sono sparsi in città e che permettono quindi di evitare di incorrere in sanzioni anche all’ultimo minuto.
Se non erro il limite ANNUALE è di 50 giorni. A Milano giustamente c’è stata l’occupazione del consiglio comunale, come atto di protesta. Gruppi di mamme si organizzano per dimostrare la loro contrarietà allo status quo, vogliono aria pulita per i propri figli.
Ora ovviamente ci vuole la proposta. Una è composta dall’associazione “Genitori antismog”, un gruppo che cerca di sensibilizzare e fare pressing per migliorare l’aria delle città come Milano
57 città medie e grandi sono fuorilegge, eppure le cose continuano ad andare così…in un Paese civile sarebbe un problema da risolvere al più presto, sarebbe uno scandalo, da noi sembra che la gente non abbia interesse all’argomento…non abbia interesse alla propria salute. Qui a Roma ormai si sente la puzza di smog, e la gola è irritata, la tosse ci perseguita, le difese immunitarie si indeboliscono, per non parlare del resto.
Troppa automobile e troppo traffico, questi i primi problemi da risolvere nelle grandi città
La città di Milano si appresta ad un restyling in proiezione 2015: l’obiettivo è Expo “Nutrire il pianeta Energia per la vita” e soprattutto dare un’immagine moderna e pulita di sé, e dell’Italia tutta, che verrà proiettata nel resto mondo.
Rifiuti sottoterra – Una delle idee più innovative su cui Milano investirà viene dalla Svezia e punta a rinnovare seriamente il ciclo della gestione dei rifiuti. Stiamo parlando del sistema di gestione dei rifiuti urbani del futuro, la raccolta pneumatica: un tubo all’interno del quale viene inserita la spazzatura differenziata e che spara i rifiuti sottoterra alla velocità di 79 km/h direttamente dai punti di raccolta allo stoccaggio.
Stoccolma, e precisamente il quartiere ecologico di Hammarby Sjostad, è stata la prima a introdurre questo sistema innovativo, seguita a ruota da Copenaghen, Barcellona, Madrid, Bilbao e Siviglia. Il progetto verrà attuato nella zona di Citylife dei Navigli e in tutta l’area dove si svolgerà l’Expo.
Con l’approvazione definitiva della “missione solare nazionale”, che prevede 20 GW al 2020, l’India si candida ad essere il mercato del futuro per il solare termico e fotovoltaico, anche se non mancano gli ostacoli.
Intanto anche negli altri paesi del sud-est asiatico le politiche a favore delle fonti rinnovabili si fanno più aggressive.
Sarà l’India uno dei mercati più forti del solare? Dopo l’annuncio ufficiale della settimana scorsa sull’ambizioso piano governativo che punta ad arrivare ad avere al 2020 ben 20 gigawatt installati che diverrebbero addirittura 100 al 2030 (vedi allegato) l’ipotesi sembra molto probabile. Nel paese non mancano tuttavia gli ostacoli alla realizzazione del piano: primo fra tutti il fatto che ancora non si sa da dove arriveranno i soldi per metterlo in pratica.
Le condizioni per un boom del solare indiano, d’altra parte, sono ideali: con una insolazione ottima, il paese ha un gran bisogno di elettricità: c’è un deficit del 10-15% del fabbisogno elettrico e poco meno del 40% della popolazione, cioè circa 450 milioni di persone (dati Iea 2009), è ancora senza corrente; nelle città i black out sono la norma e molte zone rurali sono ancora senza rete elettrica.
Da questi presupposti partiva la “Jawaharlal Nehru National Solar Mission”, l’ambizioso piano rivelato a giugno (Qualenergia.it – “La missione solare indiana”) e annunciato ufficialmente la settimana scorsa. Solare termico, fotovoltaico off-grid per dare energia dove la rete non arriva e centrali e impianti domestici connessi sono le tre direzioni previste dalla “missione”.
- I due partner collaboreranno nello studio delle esigenze di mobilità e ricarica elettrica delle flotte aziendali e degli scooter ibridi per proporre soluzioni innovative ai clienti. – Saranno realizzati progetti pilota congiunti in varie città caratterizzate da diversi stili ed esigenze di mobilità.
Roma, 22 gennaio 2010 – Enel e il Gruppo Piaggio, rappresentati rispettivamente dall’amministratore delegato e direttore generale Fulvio Conti e dal presidente e amministratore delegato Roberto Colaninno, hanno firmato oggi un accordo per lo sviluppo della mobilità a zero e basso impatto ambientale, con l’obiettivo di:
analizzare le esigenze specifiche di mobilità e di ricarica elettrica dei clienti delle flotte aziendali, per predisporre offerte innovative di servizi e prodotti;
realizzare test sull’interazione tra l’infrastruttura di ricarica Enel e i veicoli elettrici Piaggio;
studiare il rapporto tra scooter ibridi e infrastrutture di ricarica.
In particolare, Piaggio fornirà know-how, informazioni e dati tecnici sulle motorizzazioni elettriche e ibride, le loro caratteristiche prestazionali e di utilizzazione e le relative esigenze di ricarica
Milano – Pronti a occupare oggi il consiglio comunale per l’emergenza smog, i capigruppo dei Verdi, Enrico Fedrighini, e di Milano Civica, Carlo Montalbetti.
Fedrighini e Montalbetti hanno deciso di restare in aula a oltranza, tutta la notte per “sollecitare l’inerte amministrazione a intervenire sul fronte antismog”. Nessuna intenzione di bloccare i lavori dell’assemblea, precisa Fedrighini: “Non vogliamo fare carnevalate, ne’ bloccare i lavori dell’aula. Quando il presidente dichiarera’ chiusa la seduta, noi annunceremo la nostra decisione. Resteremo in aula tutta la notte per predisporre la distribuzione pubblica integrale di un documento rimasto finora secretato: l’Analisi di rischio della popolazione milanese esposta all’inquinamento da traffico”.
Dai due capigruppo la richiesta all’amministrazione e’ appunto di render noti i contenuti dello studio a disposizione del Comune e in rapporto a questi di prendere provvedimenti urgenti.
SALVAGUARDIA DELLA NATURA. L’Associazione Fare Ambiente: «Ogni anno 2 miliardi di pannolini di plastica». Ma sono un po’ più cari.
ROMA – Arrivano gli eco-pannolini, in amido di mais, per ridurre l’impatto sull’ambiente dei consueti ’usa e getta’. La proposta è dell’associazione Fare Ambiente (Movimento ecologista europeo).
Ogni bimbo, alla fine del terzo anno di vita, ha usato una tonnellata di pannolini e in Italia ogni giorno vengono utilizzati almeno sei milioni di pannolini usa e getta, che in un anno corrispondono a 2 miliardi e 190 milioni di pannolini di plastica, «con un impatto ambientale enorme», spiega il responsabile delle relazioni istituzionali e coordinatore per il Lazio del Movimento ecologista europeo Piergiorgio Benvenuti.
22 gennaio 2010 – Ultimi preparativi per il test di volo del primo aereo italiano ed europeo alimentato a idrogeno.
Dopo aver svolto con successo le operazioni di rullaggio prima di Natale presso l’aeroporto di Reggio Emilia, il team internazionale coordinato da Giulio Romeo, docente del Dipartimento di ingegneria aeronautica e spaziale del Politecnico di Torino, sta definendo gli ultimi dettagli per il decollo del velivolo a “emissioni zero” Rapid 200-FC che avrà luogo tra alcune settimane
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