In autostrada con l’elettrica Parte la sfida più difficile


Italian motorway network (motorways, distribut...

Italian motorway network (motorways, distributions, connections, orbitals and RA). (Photo credit: Wikipedia)

Il progetto prevede la creazione, sui 97 chilometri della Milano – Brescia, di una flotta di 72 auto elettriche, 18 parcheggi di interscambio con 144 punti di ricarica presso le uscite autostradali
di ANTONIO CIANCIULLO

In autostrada con la macchina elettrica. Sembra quasi uno scherzo, in una situazione in cui l’auto con la spina fatica a trovare spazio in città, il suo habitat ideale. Invece è una proposta concreta, pensata per un rilancio in grande stile della mobilità a smog zero (se l’elettricità viene ottenuta da fonti rinnovabili).

Verrà lanciata nel corso di MobilityTech e prevede la creazione, sui 97 chilometri della Milano – Brescia, di una flotta di 72 auto elettriche, 18 parcheggi di interscambio con 144 punti di ricarica presso le uscite autostradali, 10 punti di fast charge, un’infrastruttura formata da pensiline fotovoltaiche alimentate da fonti rinnovabili certificate.

Da Repubblica.it   la notizia qui…

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Auto elettriche: è boom!


Tesla Electric Car

Image by Chad Horwedel via Flickr

E’ un vero e proprio boom quello delle auto elettriche nel mondo: quest’anno raggiungeranno la cifra record di un milione di esemplari venduti. Ed entro il 2015 si arriverà a tre milioni di auto “verdi” comprate in tutto il pianeta.

Sono questi i dati diffusi dal centro studi britannico J.D. Power. I numeri forniti dalla compagnia parlano di una previsione di 940mila auto elettriche vendute nel 2010, con un balzo in avanti rispetto alle 732mila dello scorso anno.

Lo studio ha inoltre preso in considerazione la penetrazione del fenomeno per aree geografiche evidenziando per esempio come agli Stati Uniti andrà il 55% del mercato dei veicoli ibridi entro il 2015, mentre il 30% della domanda sarà appannaggio dell’Asia grazie alla forte domanda del Giappone (che da solo coprirà il 25% delle vendite, e cioè 750mila unità).

Da You4planet la notizia qui…

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Frost & Sullivan: FUTURO ELETTRICO? DIPENDE DAI GOVERNI


General Motors Urban Electric Car gets a batte...

Secondo gli studi della Frost & Sullivan, entro il 2015 il numero di veicoli elettrici in Europa potrebbe raggiungere quota 480.000 unità. Tuttavia, c’è ancora molta strada da percorrere e il ruolo dei governi sarà determinante per il successo delle auto a batteria.

Nonostante gli stati europei abbiano messo a punto una serie di iniziative per spingere il mercato dei veicoli elettrici, in molti casi i piani di supporto alla commercializzazione sono vaghi. Inoltre, molti Paesi non riescono a coprire i bisogni di mercato con sussidi adeguati.

Il Governo tedesco, per esempio, non offre incentivi al consumatore, fatta eccezione per l‘esenzione dalle tasse automobilistiche per cinque anni. La Francia, i Paesi Bassi, il Belgio e l’Austria offrono non meglio definiti sussidi per i veicoli ecologici. In Italia le esenzioni sulle tasse e gli aiuti sono limitati soltanto ad alcune regioni del Paese.

Da Quattroruote la notizia qui…

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Amsterdam lancia il trasporto elettrico


Koninginnedag 2007

Image via Wikipedia

La prossima settimana Amsterdam lancera` il piano per il trasporto elettrico in citta`. Mercoledi` la responsabile dell’ambiente Marijke Vos ha spiegato alla presenza del ministro Jacqueline Cramer (ministro dell’ambiente) come Amsterdam dara` un impulso al trasporto elettrico.

La municipalita` stessa dara` il buon esempio scegliendo i veicoli elettrici. La capitale inoltre incentivera` le aziende ad usare questa forma di trasporto.

Durante il meeting sono state mostrati gli ultime tecnologie con piu` di venti veicoli elettrici. Una delegazione di esperti del settore elettrico ha mostrato come funziona il caricamento di questo tipo di veicoli. [continua…]

Da La valigia di cartone la notizia qui…

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Batteria turbo, ricarica in dieci secondi


Un motore ibrido (elettrico/benzina). Nei pros...

Image via Wikipedia

La velocità resa possibile da un rivestimento di fosfato di litio. Scoperta del Mit: può trovare applicazione in telefonini, portatili, ma anche nelle auto elettriche, entro tre anni.

MILANO – Le batterie non saranno più le stesse, e il tempo d’attesa per ricaricarle diminuirà notevolmente: ricercatori americani hanno modificato le batterie al litio a tal punto che potrebbero rappresentare l’inizio di una vera e propria rivoluzione per l’elettronica di consumo e delle auto elettriche. Cellulari e portatili saranno ricaricati in pochissimi minuti, se non addirittura secondi. E non aspetteremo che due anni per vederle in commercio.

DAL 2011 – Dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) arriva la batteria col «turbo». Il tutto è reso possibile da un rivestimento di fosfato di litio. In questo modo si riduce il tempo di ricarica, mentre aumenta la densità di potenza con la stessa capacità di memoria. In pratica, la batteria potrà all’occorrenza fornire rapidamente più energia, scrivono gli scienziati attorno a Byoungwoo Kang e Gerbrand Ceder nello studio «Battery materials for ultrafast charging and discharging», pubblicato sul settimanale britannico Nature.

Visto che i materiali utilizzati non sono nuovi, queste batterie ad alto rendimento potrebbero trovare applicazione in dispositivi quali telefonini, portatili, ma anche nelle auto elettriche, già entro due, al massimo tre anni [continua…]

Da Corriere.it la notizia qui…

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Auto, i cinesi alla conquista dell’auto elettrica


0472734Detroit- Cinesi all’assalto di Detroit. L’evento era atteso, tanto più che quest’anno la defezione di parecchie case ha lasciato dei vuoti tra gli stand. Ma la notizia è che non arrivano con auto a basso costo o copie di prodotti occidentali: la prima casa a sbarcare al Salone, la BYD, proporrà dal 2011 sui mercati occidentali due vetture ibride (una delle quali è già in vendita in Cina) e una totalmente elettrica che promette un’autonomia tra una ricarica e l’altra di 240 miglia, ben 400 chilometri e una ricarica del 50% in dieci minuti.

Due caratteristiche che – se confermate – garantirebbero alla BYD un consistente vantaggio rispetto ai veicoli finora annunciati dai costruttori dei Paesi sviluppati. [continua…]

Da ilsole24ore.it la notizia qui…