Terremoti, rischio sismico in aumento a Fukushima


A seguito del devastante terremoto di magnitudo 9 che ha colpito il Giappone l’11 marzo del 2011, il rischio sismico nell’area della centrale di Fukushima sarebbe aumentato.

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A dirlo è un recente studio condotto dai ricercatori della European Geosciences Union (EGU), pubblicato sulla rivista scientifica online Solid Earth. Gli autori hanno analizzato i dati di oltre 6 mila terremoti, scoprendo che quello dell’11 marzo ha aperto una faglia sismica vicino alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi.

I geologi chiedono pertanto alle autorità giapponesi di rafforzare le misure di sicurezza dell’impianto, in modo che possa resistere a nuove scosse, anche molto intense, che potrebbero interessare l’area.

Da Ecoblog.it   la notizia qui…

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Appello: Il 12 e il 13 giugno liberiamo l’Italia dal nucleare.


Oggi abbiamo la grande occasione di chiudere definitivamente l’avventura nucleare e aprire una nuova stagione energetica. Noi non abbiamo le risorse finanziarie e mediatiche dei grandi operatori energetici e della lobby nucleare. Non possiamo fare campagne pubblicitarie da milioni di euro. Noi abbiamo due sole grandi forze: i fatti concreti della storia che ci danno ragione – da ultimo il dramma che sta vivendo il Giappone – e il grande numero di persone che non vogliono per sé e per i propri cari un futuro nucleare e che oggi si possono mobilitare strada per strada, sul web, con le radio e le tv locali. Una grande squadra al lavoro in ogni città, in ogni quartiere, in ogni paese per convincere gli italiani ad andare a votare il 12 e 13 giugno per fermare il nucleare.

In queste settimane siamo tutti rimasti sconvolti dal dramma degli abitanti del distretto di Fukushima, costretti ad abbandonare chissà per quanti anni le proprie abitazioni. Per i milioni di cittadini di Tokyo che ancora oggi vivono sotto l’incubo degli effetti nefasti della radioattività, per i valorosi che stanno sacrificando la propria vita per tentare di impedire che il disastro assuma dimensioni catastrofiche. E’ lo stesso copione di Cernobyl, eppure ci troviamo nel Paese più tecnologico del mondo, che comunque non è riuscito a garantire ai propri cittadini la sicurezza dal rischio nucleare. Il motivo è semplice: oggi non esiste tecnologia in grado di farlo.

Da Fermiamoilnucleare.it   la notizia qui…

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Referendum nucleare, il governo getta la maschera. Romani: “drammaticamente impopolare”


Internet è libertà - Paolo Romani

Dopo il commento rubato dall’agenzia Dire al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ora arrivano pure le dichiarazioni ufficiali del ministro dello Sviluppo economico a mettere in serissimo dubbio il ritorno al nucleare voluto dal governo Berlusconi.

Paolo Romani, durante il forum di Confcommercio a Cernobbio, ha ammesso che

Abbiamo davanti un referendum drammaticamente impopolare per noi. È pericoloso ma se tutto andava come doveva andare ce la potevamo cavare. Oettinger ha fatto una relazione terrificante e io per la prima volta ho fatto un intervento molto duro contro Oettinger dicendo che non possiamo approcciarci in modo emotivo

Gunther Oettinger è il commissario europeo per l’Energia e la differenza di approccio tra Europa ed Italia è sempre più preoccupante: la prima, dopo l’allarme nucleare di Fukushima, sembra aver capito (o almeno sta iniziando a capire) quanto sia pericoloso il nucleare. L’Italia, invece, non ha paura dell’energia nucleare ma del referendum nucleare che potrebbe ledere la fiducia degli elettori nel governo Berlusconi.

Da Ecoblog la notizia qui…

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Terremoto in Giappone. L’ipotesi choc: a causare il terremoto in Giappone sono stati i test nucleari. Le prove e la tabella


2007-07-16 Japan Niigata earthquake

Image via Wikipedia

Il terremoto che ha colpito il Giappone di magnitudo 8,9 ha provocato un enorme tzunami con onde alte oltre 10 metri e la preoccupante esplosione del reattore N°1 della centrale nucleare di Fukushima. Il sisma è stato uno dei più devastanti negli intimi 150 anni (il più tremendo si verificò nel maggio del 1960 in Cile quando la terra tremò ad un magnitudo 9.3) e ha provocato uno spostamento dell’asse terrestre pari a 10 cm, portando all’aumento della rotazione della terra di un microsecondo (un milionesimo di secondo). Ma cosa sta succedendo al nostro pianeta? Siamo sicuri che sia tutto solo un fattore naturale e che l’uomo non centri nulla?

Tra le mille ipotesi fatte c’è chi sostiene che la causa del terremoto sia di natura umana. E che sia stato proprio l’uomo a causare il sisma. Come? Attraverso i test nucleari.

LE PROVE- Dagli anni 50 Stati Uniti, Russia, Cina e India hanno iniziato ad effettuare test nucleari e forti terremoti, superiori al magnitudo 7.0 della scala Richter, sono succeduti alcuni giorni dopo questi test, sarà solo casualità? Sappiamo benissimo che la crosta terrestre è in continuo movimento e le placche tettoniche che sfregano le une sulle altre provocano naturalmente vulcani e terremoti ma rimane il dubbio sul perché, tutti i terremoti avvenuti dopo esperimenti nucleari, siano sempre stati a un magnitudo pari o superiore allo 6.0 della scala Richter.

Nel 1974 il Dottor Matsushita, scienziato del National Center of Atmosferic Research, scoprì che dopo questi test nucleari la ionosfera e il campo magnetico terrestre venivano disturbati per un periodo da dieci giorni a due settimane portando addirittura ad oscillazioni dei poli terrestri. Lo scienziato fu subito messo a tacere dal governo degli Stati Uniti e gli fu impedito di continuare le sue ricerche in merito nascondendo tutte le prove che egli aveva rilevato.

Ecco la tabella con le varie date dei test e i relativi terremoti:

Ad esempio, il 5 aprile 2009 la Corea del nord lancio il suo primo missile atomico di media gettata, il giorno successivo, il 6 aprile un forte terremoto di magnitudo pari a 5,9 della scala Richter colpì l’Aquila mietendo centinaia di morti.

Da Affaritaliani la notizia qui…

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