Terremoti, rischio sismico in aumento a Fukushima


A seguito del devastante terremoto di magnitudo 9 che ha colpito il Giappone l’11 marzo del 2011, il rischio sismico nell’area della centrale di Fukushima sarebbe aumentato.

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A dirlo è un recente studio condotto dai ricercatori della European Geosciences Union (EGU), pubblicato sulla rivista scientifica online Solid Earth. Gli autori hanno analizzato i dati di oltre 6 mila terremoti, scoprendo che quello dell’11 marzo ha aperto una faglia sismica vicino alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi.

I geologi chiedono pertanto alle autorità giapponesi di rafforzare le misure di sicurezza dell’impianto, in modo che possa resistere a nuove scosse, anche molto intense, che potrebbero interessare l’area.

Da Ecoblog.it   la notizia qui…

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Terremoto in Giappone. L’ipotesi choc: a causare il terremoto in Giappone sono stati i test nucleari. Le prove e la tabella


2007-07-16 Japan Niigata earthquake

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Il terremoto che ha colpito il Giappone di magnitudo 8,9 ha provocato un enorme tzunami con onde alte oltre 10 metri e la preoccupante esplosione del reattore N°1 della centrale nucleare di Fukushima. Il sisma è stato uno dei più devastanti negli intimi 150 anni (il più tremendo si verificò nel maggio del 1960 in Cile quando la terra tremò ad un magnitudo 9.3) e ha provocato uno spostamento dell’asse terrestre pari a 10 cm, portando all’aumento della rotazione della terra di un microsecondo (un milionesimo di secondo). Ma cosa sta succedendo al nostro pianeta? Siamo sicuri che sia tutto solo un fattore naturale e che l’uomo non centri nulla?

Tra le mille ipotesi fatte c’è chi sostiene che la causa del terremoto sia di natura umana. E che sia stato proprio l’uomo a causare il sisma. Come? Attraverso i test nucleari.

LE PROVE- Dagli anni 50 Stati Uniti, Russia, Cina e India hanno iniziato ad effettuare test nucleari e forti terremoti, superiori al magnitudo 7.0 della scala Richter, sono succeduti alcuni giorni dopo questi test, sarà solo casualità? Sappiamo benissimo che la crosta terrestre è in continuo movimento e le placche tettoniche che sfregano le une sulle altre provocano naturalmente vulcani e terremoti ma rimane il dubbio sul perché, tutti i terremoti avvenuti dopo esperimenti nucleari, siano sempre stati a un magnitudo pari o superiore allo 6.0 della scala Richter.

Nel 1974 il Dottor Matsushita, scienziato del National Center of Atmosferic Research, scoprì che dopo questi test nucleari la ionosfera e il campo magnetico terrestre venivano disturbati per un periodo da dieci giorni a due settimane portando addirittura ad oscillazioni dei poli terrestri. Lo scienziato fu subito messo a tacere dal governo degli Stati Uniti e gli fu impedito di continuare le sue ricerche in merito nascondendo tutte le prove che egli aveva rilevato.

Ecco la tabella con le varie date dei test e i relativi terremoti:

Ad esempio, il 5 aprile 2009 la Corea del nord lancio il suo primo missile atomico di media gettata, il giorno successivo, il 6 aprile un forte terremoto di magnitudo pari a 5,9 della scala Richter colpì l’Aquila mietendo centinaia di morti.

Da Affaritaliani la notizia qui…

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Energizzando/ Abruzzo, ora case anti-sismiche ed ecosostenibili


Corno Grande, the Gran Sasso Massif's and Ital...
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Lo so, dire che il terremoto è un’occasione forse è un po’ forte e non è certo mia intenzione mancare di rispetto a quanti in Abruzzo stanno vivendo una tragedia. Perché di questo si tratta.

Anche se le scosse continuano e l’emergenza non è certo finita, le polemiche sulla titolarità delle colpe è già iniziata. Colpe di chi non ha dato credito a chi il terremoto lo aveva previsto, colpe di chi anni fa non ha costruito edifici pubblici con criteri antisismici nonostante la tecnologia ed il know-how fosse già disponibile, colpe di chi non si è mosso nonostante le scosse fossero iniziate da parecchi giorni prima di quella micidiale.

A questo punto bisogna pensare al futuro. E farlo con cognizione di causa per non ripetere gli errori del passato. Non si tratta di un colpo di spugna perché chi ha sbagliato in passato dovrà pagare e comunque gli errori servono ad imparare e migliorare ed è meglio non dimenticarli mai. Però ora è forse il caso di sfruttare al massimo l’occasione che si è presentata per intervenire sulle città e sui borghi e ritirarli su con criteri moderni e di efficienza energetica oltre che, è ovvio, con strutture anti-sismiche che si convengono ad una zona a rischio come quella abruzzese.

Da Affaritaliani.it la notizia qui…

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In Abruzzo è l’ora del lutto. L’Italia piange le vittime del terremoto


le case taccion nell'addio
Image by confusedvision via Flickr

Oggi è il giorno del lutto. Oggi, venerdì santo 2009, per i cattolici, l’Italia intera, non solo l’Abruzzo, piange le vittime del terremoto.

Alle 11 , nel grande piazzale della Scuola sovrintendenti della Guardia di finanza di Coppito, i funerali solenni, le esequie di Stato. Sul piazzale dove sono centinaia le bare allineate. I congiunti delle persone decedute per il sisma si stringono ai feretri per un ultimo saluto prima dei funerali, mentre cominciano ad affluire verso la struttura delle Fiamme gialle le personalità istituzionali che prenderanno parte alla cerimonia.

Dietro le transenne decine e decine di cameramen e fotografi, mentre un grande palco e’ stato allestito proprio di fronte alla lunga distesa di bare. Presenti anche le rappresentanze di tutti gli enti del volontariato e del soccorso che in questi giorni si sono prodigati per salvare vite umane dalla trappola delle macerie degli edifici crollati.
La cerimonia potrebbe essere interreligiosa per rispetto delle sei vittime si religione islamica.

Per consentire lo svolgimento dei funerali, nel giorno in cui la Chiesa ricorda la crocefissione di Gesù, è arrivata la dispensa straordinaria del Papa. La cerimonia sarà concelebrata dall’arcivescovo metropolita dell’Aquila, monsignor Giuseppe Molinari e da tutti i vescovi dell’Abruzzo e del Molise. La celebrazione cattolica sarà celebrata dall’arcivescovo dell’Aquila monsignor Giuseppe Molinari e presieduta dal segretario di Stato Vaticano cardinal Tarcisio Bertone in rappresentanza di Benedetto XVI. Il Papa, che visiterà le zone terremotate subito dopo Pasqua, ha delegato a partecipare anche il suo segretario personale, monsignor Georg Gaenswein, e il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata. Per l’occasione è stato proclamato anche il lutto nazionale: a piangere i caduti dell’Aquila sarà tutta l’Italia.

Da Panorama.it la notizia qui…

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Napolitano sui crolli in Abruzzo: “Tutti si facciano un esame di coscienza”


Giorgio Napolitano

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“Ho voluto rendermi conto della realtà de L’Aquila e dell’Abruzzo all’indomani del terremoto”. Sono le parole con cui il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al termine della mattinata passata in mezzo alle popolazioni terremotate, ha spiegato perché è andato a trovare gli abbruzzesi duramente colpiti dal sisma di domenica notte.

Anche se il capo dello Stato è voluto andare in Abruzzo in maniera sobria. Senza cerimoniale, con una sicurezza ridotta al minimo e cercando di evitare, per quanto possibile, i cronisti. E nonostante la forma senza pompa magna, la sostanza è quella di chi rappresenta la nazione: “Lo Stato oggi c’è fortemente, ma – ammonisce e promette – deve continuare ad esserci anche domani”. Poi, parlando dei crolli degli edifici di recente costruzione, è durissimo: “Tutti devono farsi un esame di coscienza che non conosce assolutamente coloriture e discriminanti politiche perché ci sono state irresponsabilità diffuse”.

Da Panorama.it   la notizia qui…

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Nuova scossa all’alba. I morti sono 250


Protezione Civile

Image by Roby Ferrari via Flickr

Ancora una notte di freddo e angoscia in Abruzzo. Si continua a cercare mentre la terra continua a tremare: scossa di magnitudo 5.3 alle 19:47 di ieri, la più forte dopo quella della notte tra domenica e lunedì.

Nuovi crolli, sisma avvertito in tutto il Centro Italia. Altre scosse intorno alle 23:30, meno forti, e dopo la mezzanotte

Da Panorama.it la notizia qui…

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