La tecnologia a Led è il futuro dell’illuminazione “pulita”


LED painting - maximalism

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Se un emisfero del pianeta usasse un’illuminazione a Led produrrebbe 700 milioni di tonnellate al giorno di anidride carbonica in meno dell’altro emisfero illuminato tradizionalmente.

Un dato per rappresentare quanto la tecnologia del light emitting diode, ovvero con diodo ad emissione luminosa, possa contribuire alla riduzione dell’inquinamento. Questo perchè il Led non scalda come una lampadina normale, restando sempre sotto i 35 gradi, e non necessita di uno smaltimento particolare, non contenendo gas nocivi.

Di Led, semiconduttori al silicio che con l’immissione di energia producono luce, se ne occupa Franco Brambilla, titolare della DatanetEurope di Erba (Co): «Storicamente il nostro gruppo aziendale è concentrato sulla produzione di sistemi di cablaggio passivo. Dal 1991 lavoriamo con l’Estremo Oriente e un paio di anni fa è nata l’opportunità di collaborare con alcune società che hanno convertito la produzione di semiconduttori in produzione di Led. Abbiamo subito intuito che i Led potevano essere sfruttati per l’illuminazione a 360°, quindi abbiamo deciso di investire molto nello sviluppo di questa tecnologia».

Da Europa in la notizia qui…

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Energia rinnovabile giorno e notte, tutto l’anno e costa meno del nucleare!


Off-shore Wind Farm Turbine

Image by phault via Flickr

Quando i sostenitori del nucleare dicono che le energie alternative non potranno mai coprire il fabbisogno energetico del pianeta perchè non ci sono sempre. Il sole solo di giorno, il vento quando vuole lui, l’acqua dei fiumi che finisce d’estate.

Si dimenticano sempre che il mare c’è 24 ore su 24. E non sta mai fermo. E quindi potrebbe fornire un flusso “di garanzia” dell’energia.E non è il solo sistema per avere energia senza interruzioni.

Ci danno energia costante il geotermico (il calore sotterraneo) e le biomasse (ad esempio il gas prodotto dai batteri che si mangiano immondizia e letame.  Nel frattempo in Usa sono riusciti a digerire con l’aiuto di enzimi le canne del mais che oggi vengono lasciate sui campi. Ne tirano fuori alcool, 10 kw di energia per ogni kw investito nel processo.

Ma è nel settore marino che stiamo assistendo a progressi strabilianti.
Al largo del Portogallo e della Scozia sono stati costruiti impianti formati da enormi tubi galleggianti.

Da Jacopofo la notizia qui…

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Milano – «Deroghe e filtri, Ecopass inutile»


MILANO - Cartello ECOPASS Area (01)

Incontro riservato in Comune. I tecnici: i permessi sono un bluff, le auto non pagano e inquinano di più. I diesel Euro 4 non riducono i veleni

MILANO – Da una parte del tavolo se­devano i tecnici del Comune. Di fronte c’erano i delegati di tutti i produttori di auto stra­niere in Italia. L’incontro ha chiarito l’inconsistenza (su ba­si scientifiche) delle deroghe all’Ecopass che Palazzo Mari­no ha concesso alle vetture diesel Euro 4. Quella deroga è un cavallo di battaglia per i settori del Pdl che spingono per un Ecopass «morbido», che non scontenti troppo dal punto di vista elettorale.

Se pe­rò si tiene presente l’obiettivo primario del ticket (ridurre l’inquinamento e proteggere la salute dei milanesi), le cose cambiano. Le macchine diesel Euro 4 sono infatti esentate dall’Ecopass perché si attende l’omologazione dei filtri an­ti- inquinamen­to da applicare alle marmitte. I produttori han­no però spiega­to che il merca­to si sta orien­tando su un tipo di filtri che avrebbe un’effi­cacia molto limi­tata nel ridurre le emissioni di Pm10. In sostanza: anche con i filtri, in base allo smog pro­dotto, le auto diesel Euro 4 do­vrebbero comunque pagare 5 euro per entrare nei Bastioni. Resterebbero auto molto in­quinanti. Allora, si chiedono i critici e gli ambientalisti, «che senso ha continuare a far cir­colare liberamente quelle au­to, che stanno annullando gli effetti positivi del ticket?».

Da Corriere.it la notizia qui…

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Politiche energetiche: L’eolico cinese vuol tenere a bada il nucleare


Parque eolico de Dodro

Pechino intende installare 100 Gw di potenza eolica entro il 2020 e almeno 40 Gw con nuove centrali atomiche.

La Cina continua a innalzare l’asticella della produzione eolica: il nuovo traguardo è 100 Gw di potenza installata entro il 2020. È un bel balzo in avanti rispetto alla previsione di 30 Gw stabilita precedentemente dal governo. Fang Junshi, capo dipartimento al carbone della National Energy Administration – citato dall’agenzia Apcom – ha precisato che la crescita annua dell’eolico è di circa il 20 per cento.

Da Energia24club la notizia qui…

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Nuovi sviluppi in materia di eco-design


Eco Design, Skin

Image by erisfree via Flickr

Il Parlamento UE in accordo con il Consiglio UE ha approvato un testo che sostiene la proposta della Commissione UE di ampliare il campo di applicazione dell’eco-design, che integra la dimensione ambientale nella progettazione dei prodotti e si occupa dell’impatto sull’ambiente del ciclo di vita delle merci, dalla produzione fino allo smaltimento ed al riciclo.

Questo strumento è disciplinato dalla Direttiva 2005/32/CE EuP (Energy-using Products), che interessa tutte le apparecchiature che utilizzano energia per il loro funzionamento

Da Ambientenergia la notizia qui…

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Petrolio


Piazza Unità d'Italia

Image via Wikipedia

Auspicando un mutamento radicale della politica energetica UE, il Parlamento chiede di ridurre il consumo di petrolio e di favorire il risparmio, le alternative con minori emissioni di carbonio e modalità di trasporto più sostenibili.

Al contempo, sollecita investimenti nelle infrastrutture, compreso l’oleodotto Costanza-Trieste, relazioni più dinamiche con i paesi fornitori e maggiore trasparenza dei mercati. Ma rifiuta il ricorso alle scorte per far fronte alla volatilità dei prezzi.

Per i deputati devono essere perseguite «con determinazione» tutte le misure che potrebbero comportare «una riduzione della domanda di vettori energetici fossili». Invitano quindi gli Stati membri a concedere sostegno finanziario agli investimenti in fonti energetiche alternative, come le energie rinnovabili.

Dovrebbero inoltre attribuire la priorità alle misure di sensibilizzazione dei consumatori intese a promuovere l’acquisto di beni e servizi efficienti sotto il profilo energetico.  Il Parlamento ritiene che il ricorso al petrolio e ad altre fonti di energia ad alta intensità di carbonio debba essere ridotto, sia aumentando l’efficienza energetica sia adottando soluzioni più neutre in termini di emissioni di carbonio. E’ quindi depennato il riferimento all’energia nucleare quale fonte a bassa emissione di CO2 che compariva nella relazione originaria.

Chiede anche alle compagnie petrolifere di reinvestire i loro profitti nella promozione della tecnologia per il risparmio energetico e della ricerca sui sostituti del petrolio, in particolare per le applicazioni nel settore dei trasporti.

Ma la crescita del consumo di petrolio nel settore dei trasporti potrà essere ridotta a medio e lungo termine soltanto applicando «ulteriori misure mirate per trasferire i trasporti e la mobilità verso modalità più sostenibili, che consumino meno petrolio». Oppure «che non ne consumino affatto, quali i trasporti su rotaia e i trasporti per via navigabile, così come le catene di mobilità intermodali nelle aree urbane (percorsi pedonali, piste ciclabili, mobilità pubblica/collettiva)».

I deputati si dicono inoltre convinti che possibile conseguire notevoli risparmi energetici grazie al maggiore impiego dei moderni sistemi di gestione del traffico, nonché con una più decisa promozione di sistemi logistici ecologici.  [continua…]

Da Fidest la notizia qui…

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