Emergenza smog, la proposta di Moratti: stop alle auto domenica 28


Smog di Roma

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Nuovi livelli di guardia per le polveri sottili in tutto il nord. Così arriva la proposta dei sindaci Moratti e Chiamparino: a Milano e Torino stop alle auto domenica 28 febbraio. I due primi cittadini: “Chiediamo agli altri Comuni di aderire alla proposta”. Domani vertice interregionale per l’emergenza inquinamento.

E’ ufficiale, domenica 28 febbraio blocco totale della circolazione a Milano e Torino. Dopo la proposta avanzata ieri dal sindaco Moratti e dal collega torinese Chiamparino, oggi è arrivata la conferma. Tutto fermo per contrastare i livelli di smog. Domani, come già annunciato ieri sera, ci sarà un vertice con i sindaci delle due province per tentare di fare un’azione congiunta di contrasto alle polveri sottili.

Ognuno però, ha sottolineato Letizia Moratti, deciderà come crede, anche se “questo coordinamento che abbiamo deciso con il sindaco Chiamparino e che parte da Milano sia molto importante, perché è la prima volta che città di regioni diverse di questa grande area si mettono insieme per affrontare in maniera unitaria un problema che non è legato solo a una città ma è un problema di un’area più vasta”.

Da Milano today la notizia qui…

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Marchionne, la svolta americana Dalla sopravvivenza a Detroit


Fiat Automobiles S.p.A.  logo.

WASHINGTON I tempi sono quelli di Sergio Marchionne: meno di cinque mesi per costruire un nuovo colosso mondiale dell’auto o qualcosa che potrà diventare tale se l’alleanza tra Fiat e Chrysler si dovesse rafforzare ulteriormente con l’annessione della tedesca Opel.

[…] Sembra, questo, l’inizio e invece è una tappa di un cammino che lui ha già intrapreso da tempo. Alle spalle ha almeno cinque mesi di contatti e con Bob Nardelli e Tom La Sorda, vecchie conoscenze degli anni in cui era studente a Toronto e che ora sono ai vertici di Chrysler. Due giorni fa è stato visto in una bisteccheria di Toronto con La Sorda e con il numero uno dei sindacati canadesi della Caw, Ken Liwenza.
Giorno dopo giorno, con loro, ha esaminato ciò che è utile per Fiat e ciò che lo è per Chrysler, difficoltà e modi per superarle. E poiché, come ripete spesso, viviamo in un mondo in cui la finanza non ha liquidità e sembra quasi di essere tornati allo scambio come unico strumento di affari, Marchionne utilizza questo meccanismo per un accordo che per Torino deve essere appunto a costo zero: tecnologia per costruire vetture di dimensioni più contenute, ecologiche e a prezzi bassi, in cambio di un ritorno dei torinesi in America e di un 35 per cento in Chrysler con possibilità di salire oltre il 50 per cento. L’assist di Barack Obama alla strategia di Marchionne è eccezionale. Il neopresidente dichiara la Fiat ha tutte le caratteristiche per essere il migliore alleato della Chrysler.

Da Repubblica.it la notizia qui…

Economia – Chrysler-Fiat, c’è l’accordo. Gruppo Usa verso la bancarotta

E’ fatta: i manager della Fiat e della Chrysler hanno messo la firma sul contratto che dà il via alla partnership industriale fra le due case automobilistiche. Il gruppo torinese riceverà una quota iniziale in Chrysler del 35%, che non contempla per Fiat alcun investimento in contante in Chrysler né un impegno a finanziare Detroit in futuro. Che riceverà 6 miliardi di aiuti dall’amministrazione Obama. L’altra quota di capitale azionario in mano al fondo Cerberus sarà ripartita fra il sindacato a stelle e strisce Uaw che avrà il 55% mentre il restante 10% sarà spartito tra Governo Usa e le banche a stelle e strisce.

Intanto le trattative fra il Tesoro americano e i creditori della Chrysler si sono interrotte e l’ipotesi di una bancarotta assistita per la più piccola delle case automobilistiche americane si fa sempre più concreta.

Da Affaritaliani.it la notizia qui…

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Calano le auto, una sfida per la città Legambiente: “Nuovi quartieri per bici e pedoni”


Sorpasso

Image by Giuseppe Nicoloro via Flickr

Nell´ultimo anno sono state immatricolate 185mila auto in meno rispetto al 1990

A Manhattan l’auto privata è già in via di estinzione: 13 veicoli ogni 100 abitanti, il tasso di motorizzazione più basso al mondo (sei volte inferiore a quello di Milano) in una delle metropoli più avanzate. Ci si muove a piedi, in taxi, in bici, ma soprattutto con i mezzi pubblici. E anche a Londra avere la macchina è un problema eliminato da molti: la dotazione di parcheggi e di strade carrabili pro capite è tra le più basse tra le città occidentali.

Milano, nel suo piccolo, è la capofila delle città italiane che hanno iniziato a perdere auto in rapporto ai residenti: dal 1990 a oggi ne ha perse 185mila, a fronte dei 48 mila abitanti in meno. Quattro a uno in quasi vent’anni. «Un fenomeno che comincia a vedersi anche a Firenze, Bologna, Torino, perfino Napoli e Palermo, e sta cominciando a Roma», spiega Andrea Poggio, presidente di Fondazione Legambiente. «Questo non vuol dire che a Milano le strade non siano congestionate. Ma c’è sicuramente un fenomeno in atto, non governato. La gente si è accorta che in città si può vivere meglio con meno o senza auto. Il contrario di quel che succede fuori Milano».

Abbandonare l’auto e vivere la città a piedi, in bicicletta o usando i mezzi pubblici, con i servizi essenziali a portata di mano, si può: lo dimostrano gli esperimenti riusciti, dalla Svezia alla Florida, dalla Cina alla Germania. A patto di costruire quartieri ad hoc in cui la macchina non è una risorsa, ma un peso inutile di cui disfarsi per vivere meno faticosamente.

«Perché sia possibile disfarsi della macchina bisogna avere una alternativa di spostamento, mezzi pubblici frequenti ed efficienti — aggiunge Poggio E bisogna disegnare gli spazi e le strade del quartiere in modo da dare priorità alla mobilità leggera, alle biciclette e ai pedoni». La nuova scoperta dell’urbanistica ecosostenibile è a favore delle città dense: «Quartieri con condomini, e negozi e servizi di prossimità sulla strada: consuma meno suolo, permette una maggiore efficienza dei mezzi pubblici, riduce l’inquinamento. Tutto il contrario della città estesa, delle villette e dei centri commerciali in cui se non hai la macchina non vivi». [continua…]

Da Corriere.it la notizia qui…

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Covenant of Mayors – Milano assieme a 400 città in difesa del clima


City that I love...

Image by ecstaticist via Flickr

Firmato dall’assessore Croci, in rappresentanza del Sindaco Moratti, un patto per promuovere azioni per ridurre la CO2, attraverso una migliore efficienza energetica e il ricorso a fonti rinnovabili

Bruxelles, 10 febbraio 2009 – Milano ha firmato a Bruxelles con altre 400 città europee the Covenant of Mayors, il patto dei sindaci nato per promuovere azioni in difesa del clima, a cominciare dalla riduzione di emissioni di CO2 del 20 per cento entro il 2020, attraverso una maggiore efficienza energetica e un maggiore ricorso a fonti di energia rinnovabile.

Alla cerimonia tenutasi nell’emiciclo del Parlamento europeo alla presenza del presidente della commissione europea Josè Manuel Barroso e del commissario europeo per l’energia Andris Piebalgs, ha partecipato, in rappresentanza del Sindaco Letizia Moratti, l’assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente, Edoardo Croci. “L’impegno sottoscritto oggi al Parlamento Europeo – ha dichiarato l’assessore – pone ancora una volta Milano a livello internazionale nell’affrontare temi legati all’ambiente e alla sostenibilità. Le azioni del Comune, che si concretizzano a livello locale, fanno parte di un progetto globale di miglioramento della qualità dell’aria a cui noi aderiamo con impegno”.

Il patto è stato sottoscritto, nell’ambito della Sustainable Energy Week, da oltre 400 città, piccoli comuni e grandi centri come Madrid, Parigi, Stoccolma, Londra, Francoforte e Amsterdam. Per l’Italia, oltre a Milano, hanno aderito altri 28 comuni tra cui Torino e Genova.

La Covenant of Mayors, oltre a promuovere un Piano di azione sull’efficienza energetica ed energie rinnovabili, ha come obiettivo la creazione di un network tra i sindaci delle più importanti città europee e promuovere uno scambio proficuo di best practice, per migliorare in maniera significativa l’efficienza energetica in ambito urbano, con la proposta di un modello su scala internazionale.[continua…]

Da Comune di Milano la notizia qui…

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