Un miliardo in meno per l’Expo il governo taglia il metrò 6


Letizia Moratti

Image by Forum PA via Flickr

Per le opere di Expo arrivano anche i tagli dei soldi già previsti: almeno un miliardo che viene tolto dai fondi già impegnati per destinarlo alla ricostruzione in Abruzzo, ha confermato il viceministro Roberto Castelli.

All’appello mancavano già due miliardi di euro. Ma adesso per le opere di Expo arrivano anche i tagli dei soldi che invece c’erano. Almeno un miliardo che viene tolto dai fondi già impegnati per destinarlo alla ricostruzione in Abruzzo, ha confermato il viceministro Roberto Castelli. Per l’Esposizione significa rinunciare a infrastrutture considerate strategiche come la nuova linea 6 della metropolitana, che avrebbero dovuto aiutare a trasportare i 29 milioni di visitatori previsti. Oggi, intanto, un nuovo cda della società del 2015. Sul tavolo il compromesso sulla sede, ma anche nuove tensioni annunciate sul bonus dell’a mministratore delegato Lucio Stanca e sul piano finanziario del 2009.

Tagli alle opere. In cima alla lista c’è la M6, la nuova linea del metrò, che dovrebbe collegare Bisceglie a via Castelbarco. Il risparmio è di 871 milioni, soldi che — si assicura — verranno comunque spesi per la nuova linea del metrò in un imprecisato futuro. Ma è lo stesso viceministro leghista a confermare che ci sono altre opere da depennare per far fronte all’e mergenza Abruzzo. Slitta anche il prolungamento della strada statale Varesina fino al sito dell’Expo, costo 200 milioni. M6 e tratto sud della Varesina sono ancora ferme allo studio di fattibilità, ed è per questo che si è deciso di posticiparle.

Le parole di Castelli però allontano ancora di più altri due progetti già a rischio perché ancora non totalmente finanziati, le nuove linee 4 e 5 del metrò. E i prolungamenti della M2 da Cologno a Vimercate (539 milioni) e della M3 da San Donato a Paullo. C’è un altro buchetto: 18 milioni di extracosti rispetto a quanto preventivato per il prolungamento della M2 da Famagosta ad Assago, il governo copre solo tre milioni. E il completamento del progetto rimane bloccato.

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Lombardia – IN PRIMO PIANO: CON L’EXPO AVREMO STRADE E FERROVIE


* Beschreibung: Luftbild vom Flughafen Mailand...

Image via Wikipedia

Se tra qualche anno in Lombardia ci si potrà muovere in auto o in treno con minori problemi, un grazie di cuore bisognerà dirlo anche all’Expo 2015.

Sì, perchè uno dei principali problemi della Lombardia è la carenza di infrastrutture, strade, ferrovie e metropolitane; e forse l’Expo 2015 ci permetterà di risolvere almeno i più gravi. Per quella data, infatti, dovrebbero essere realizzate opere che attendono da anni di vedere la luce, dalla Pedemontana alla Brebemi, dal collegamento ferroviario tra la Stazione Centrale di Milano e Malpensa fino alle nuove linee della metropolitana milanese.

[…] Dal 2011, i tagli dei nastri non mancheranno. Se tutto andrà come calendarizzato – e così ha garantito il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni,  lo scorso 24 aprile dopo un incontro con il Bie a Parigi – quell’anno si inaugurerà la Cremona-Mantova, la Monza-Cinisello Balsamo e si concluderà il potenziamento della A9. L’anno successivo toccherà alla Brebemi, la direttissima Brescia-Bergamo-Milano (che parte il prossimo fine luglio), al potenziamento della Paullese e a quello dell’A4 tra Milano e Torino. Nel 2013 vedrà la luce la Tibre (Tirreno-Brennero) e sarà portata a compimento la variante alla SS 341 per migliorare l’accessibilità a Malpensa, consentendo lo smistamento del traffico proveniente da Milano, Varese e dalla Svizzera verso l’aeroporto. Nel 2014 si concluderà la Broni-Mortara, la Tangenziale Est Esterna di Milano e la prosecuzione della Boffalora-Malpensa sino alla Tangenziale Ovest. Finalmente, alla vigilia dell’Expo, ci sarà l’inaugurazione del Sistema viabilistico pedemontano.

Il sistema ferroviario

Anche il sistema ferroviario subirà una vera e propria rivoluzione. Quest’anno è prevista la fine dei lavori per la nuova fermata Milano-Forlanini sul Passante ferroviario, per la nuova stazione di Milano Affori sulla Milano-Seveso e, soprattutto, il raddoppio e l’interramento di Castellanza. Nel 2010 vedranno la luce due opere fondamentali: il collegamento tra Milano Centrale e Malpensa e la riqualificazione della tratta Saronno-Seregno. Prima del 2015 si prevede, inoltre, la conclusione dei lavori della riqualificazione della Monza-Molteno-Oggiono nella tratta tra Monza e Besana Brianza (2012), della tratta Arcisate-Stabio (2013), dell’Alta velocità Milano-Brescia e del quadruplicamento della Tortona-Voghera, entrambi entro la fine del 2014.

Le metropolitane

Questo il cronoprogramma che porterà praticamente al raddoppio delle tratte. Il prolungamento della linea 2 fino ad Assago dovrebbe essere pronto entro fine 2009, quello della linea 3 a Comasina l’anno successivo. Nel 2011 verrà pronta la tratta Zara-Bignami della linea 5 e l’anno dopo sarà inaugurata la variante Garibaldi della stessa linea. Sempre nel 2012 si concluderà la metropolitana leggera di Brescia. L’anno dopo, taglio del nastro per la riqualificazione della metrotranvia Milano-Seregno e del prolungamento della linea 1 fino a Monza Bettola. Nel 2014 completamento della linea 4 fino a Linate e della linea 5 da Garibaldi a San Siro, mentre alla vigilia dell’Expo sarà possibile arrivare a Milano anche da Vimercate (prolungamento linea 2) e da Paullo (prolungamento linea 3).

Da Europa-in.it la notizia qui…

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