TERREMOTO ABRUZZO.INCREDIBILE: DA 10 ANNI SI CONOSCEVANO I PALAZZI CHE SAREBBERO CROLLATI. TUTTO NEL DOSSIER BARBERI EX CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE


NAPLES, ITALY - NOVEMBER 14:  Italian craftsma...
Image by Getty Images via Daylife

Sono circa 20mila le famiglie che non faranno rientro nelle proprie case perchè inagibili. Lo ha spiegato Guido Bertolaso, Capo della Protezione Civile, che ha fatto il punto della situazione intevenendo al Tg1. «A loro -ha detto – dovremo dare un’accoglienza decente entro la fine dell’estate». La Protezione Civile sta gestendo circa 65mila sfollati dislocati fra tende a alberghi. «Fra poco – ha aggiunto ancora Bertolaso – avremo uno standard di accoglienza accettabile per tutti. È un lavoro impressionante. Stiamo anche cercando di capire quanti sono andati fuori casa perchè le abitazioni sono inagibili o distrutte e quanti invece sono fuori perché hanno paura e torneranno a casa solo quando lo sciame sismico sarà finito».

Il dossier di Barberi che aveva previsto tutto. “C’era un dossier dell’allora capo della protezione civile, Franco Barberi, che dieci anni fa aveva previsto tutto. Aveva, quel dossier, censito la vulnerabilità degli edifici pubblici strategici e specialì in zone a rischio. Una mole di informazioni enciclopedica: 42.106 schede su altrettanti edifici.

Si parlava, nel dossier, della Campania, della Basilicata, della Calabria, del Molise, della Puglia e della Sicilia. E naturalmente dell’Abruzzo. Quel dossier è un documento straordinario, testimonianza del vero scandalo italiano: l’assenza di una seria politica di prevenzione.

Da Irpinianelmondo.it la notizia qui…

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In Abruzzo è l’ora del lutto. L’Italia piange le vittime del terremoto


le case taccion nell'addio
Image by confusedvision via Flickr

Oggi è il giorno del lutto. Oggi, venerdì santo 2009, per i cattolici, l’Italia intera, non solo l’Abruzzo, piange le vittime del terremoto.

Alle 11 , nel grande piazzale della Scuola sovrintendenti della Guardia di finanza di Coppito, i funerali solenni, le esequie di Stato. Sul piazzale dove sono centinaia le bare allineate. I congiunti delle persone decedute per il sisma si stringono ai feretri per un ultimo saluto prima dei funerali, mentre cominciano ad affluire verso la struttura delle Fiamme gialle le personalità istituzionali che prenderanno parte alla cerimonia.

Dietro le transenne decine e decine di cameramen e fotografi, mentre un grande palco e’ stato allestito proprio di fronte alla lunga distesa di bare. Presenti anche le rappresentanze di tutti gli enti del volontariato e del soccorso che in questi giorni si sono prodigati per salvare vite umane dalla trappola delle macerie degli edifici crollati.
La cerimonia potrebbe essere interreligiosa per rispetto delle sei vittime si religione islamica.

Per consentire lo svolgimento dei funerali, nel giorno in cui la Chiesa ricorda la crocefissione di Gesù, è arrivata la dispensa straordinaria del Papa. La cerimonia sarà concelebrata dall’arcivescovo metropolita dell’Aquila, monsignor Giuseppe Molinari e da tutti i vescovi dell’Abruzzo e del Molise. La celebrazione cattolica sarà celebrata dall’arcivescovo dell’Aquila monsignor Giuseppe Molinari e presieduta dal segretario di Stato Vaticano cardinal Tarcisio Bertone in rappresentanza di Benedetto XVI. Il Papa, che visiterà le zone terremotate subito dopo Pasqua, ha delegato a partecipare anche il suo segretario personale, monsignor Georg Gaenswein, e il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata. Per l’occasione è stato proclamato anche il lutto nazionale: a piangere i caduti dell’Aquila sarà tutta l’Italia.

Da Panorama.it la notizia qui…

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Napolitano sui crolli in Abruzzo: “Tutti si facciano un esame di coscienza”


Giorgio Napolitano

Image via Wikipedia

“Ho voluto rendermi conto della realtà de L’Aquila e dell’Abruzzo all’indomani del terremoto”. Sono le parole con cui il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al termine della mattinata passata in mezzo alle popolazioni terremotate, ha spiegato perché è andato a trovare gli abbruzzesi duramente colpiti dal sisma di domenica notte.

Anche se il capo dello Stato è voluto andare in Abruzzo in maniera sobria. Senza cerimoniale, con una sicurezza ridotta al minimo e cercando di evitare, per quanto possibile, i cronisti. E nonostante la forma senza pompa magna, la sostanza è quella di chi rappresenta la nazione: “Lo Stato oggi c’è fortemente, ma – ammonisce e promette – deve continuare ad esserci anche domani”. Poi, parlando dei crolli degli edifici di recente costruzione, è durissimo: “Tutti devono farsi un esame di coscienza che non conosce assolutamente coloriture e discriminanti politiche perché ci sono state irresponsabilità diffuse”.

Da Panorama.it   la notizia qui…

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Nuova scossa all’alba. I morti sono 250


Protezione Civile

Image by Roby Ferrari via Flickr

Ancora una notte di freddo e angoscia in Abruzzo. Si continua a cercare mentre la terra continua a tremare: scossa di magnitudo 5.3 alle 19:47 di ieri, la più forte dopo quella della notte tra domenica e lunedì.

Nuovi crolli, sisma avvertito in tutto il Centro Italia. Altre scosse intorno alle 23:30, meno forti, e dopo la mezzanotte

Da Panorama.it la notizia qui…

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Perché in Italia la terra uccide più che in Giappone?


Casa pericolante 1

Image by Iguana Jo via Flickr

La tragedia che ha colpito la regione abruzzese ci pone immediatamente una domanda: quante vite si sarebbero potute risparmiare se le attività umane fossero state più rispettose dell’ambiente e dei codici di sicurezza edili?

E’ una domanda classica del nostro tempo quando ci troviamo di fronte a queste tragedie [continua…]

Da Liberazione la notizia qui…

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Terremoto: notte in bianco per molti romani


Provinces of Lazio.

Image via Wikipedia

La scossa delle 3.32 ha svegliato l’intera città. Molta gente è scesa in strada per timore di nuovi terremoti soprattutto nella zona. Dal Lazio pronti a partire 200 volontari, allertati gli ospedali.

Roma e i romani sono stati svegliati nel cuore della notte dal terremoto che ha colpito L’Aquila e l’Abruzzo. In tutta la città, da Nord a Sud, la gente si è riversata per strada per la paura di nuove scosse.

La zona dove la scossa si è sentita maggiormente è quella est della Capitale. Il direttore della Protezione civile del Lazio Maurizio Pucci non ha parlato di danni a Roma e in provincia, ma solo di tanta paura soprattutto tra i cittadini dei paesi vicini.

Il Lazio è pronto ad offrire il proprio contributo in termini di uomini e mezzi per supportare l’Abruzzo in questa grave emergenza.

Da Romatoday.it la notizia qui…

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