Messina e le demolizioni Eseguite zero su mille


Frana

Image by Roby Ferrari via Flickr

Edifici abusivi e a rischio, ignorati i decreti emanati dai vigili a partire dal 2007. A Giampilieri si è costruito persino nell’alveo della fiumara

Messina, 5 ottobre 2009 – La legge parla chiaro. Detta i criteri, certifica le responsabilità dei controlli e i tempi degli interventi repressivi. E quella regionale numero 37 del 10 agosto 1985, sotto questo aspetto è un faro nel porto nebbioso degli abusi edilizi.

Ma più una legge appare lineare, più si scovano scorciatoie, interpretazioni, storture. Se anche queste non riescono ad aggirare il dettato del legislatore nessuno si scoraggia, perché i deterrenti, i cosiddetti interventi repressivi appunto, sono più fragili delle montagne franate sui centri abitati di Gampilieri, Altolia, Molino e Scaletta Zanclea dopo il nubifragio di giovedì scorso.

Che la situazione fosse di particolare gravità era da tempo nota a tutti, non solo agli ambientalisti o alla Protezione Civile e anche ieri mattina il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha ricordato che nella provincia di Messina si concentra il 60% delle problematiche di tutta l’isola, per quanto riguarda il dissesto idrogeologico del territorio, una conseguenza dell’abuso.

Da Quotidiano.net la notizia qui…

Vedi anche: Edifici pubblici siciliani a rischio

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Edifici pubblici siciliani a rischio


Municipio di Messina - HDR

Image by Al Ianni via Flickr

Aggiornamento ! – Purtroppo il rischio degli edifici a Messina era noto. Note soprattutto le condizioni strutturali degli edifici. Come conferma un articolo postato tempo addietro pubblicato in occasione del terremoto abruzzese. Perchè gli “effetti” degli eventi naturali non sempre sono imprevedibili.

Pubblicato il 17 aprile 2009:

La lista nera degli edifici pubblici siciliani rivela indici di sicurezza al di sotto della norma. In caso di forte sisma pochissime le strutture resisterebbero. Nella lista nera anche l’Ospedale Piemonte. Una lista, apparsa su Repubblica, non rincuora Messina. La Protezione Civile avrebbe avviato una lunga serie di controlli su strutture pubbliche in Sicilia, per verificare la i requisiti antisismici, guarda caso solo adesso vengono pubblicate.

Un elenco che allarma: 276 edifici pubblici siciliani ricadenti in zone ritenute ad alto rischio sismico, solo cinque strutture superano la soglia di stabilità, una sola quella che in caso di terremoto garantisce la stabilità dell’edificio. Ben 45 sembrano costruiti con la sabbia (di mare?). Nella lista nera 17 strutture nella provincia di Messina. L’Ospedale Piemonte ha nove padiglioni al di sotto della soglia di sicurezza. Totalmente a rischio l’ex presidio ospedaliero Mandalari.

Alcune chiese di Messina crollerebbero in caso di scossa tellurica. Dal maggio del 2008 ad oggi questa lista è rimasta nei cassetti della Protezione civile e tirata fuori all’indomani della tragedia che ha colpito l’Aquila.

Da Associazione Salute la notizia qui…

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