Stop al consumo di territorio, una campagna contro la cementificazione


Facebook, Inc.

Image via Wikipedia

Si chiama Stop al consumo di territorio ed è una campagna contro la cementificazione del suolo italiano.

Esiste un manifesto online lanciato da un gruppo di associazioni e siti internet, e un gruppo su Facebook al quale hanno aderito più di duemila persone. Il messaggio è chiaro: basta costruire, basta spargere cemento ovunque, il suolo non è una risorsa infinita. Meglio riqualificare, usare quello che è già stato costruito e magari non abitato.

Si legge nel manifesto: “Soltanto negli ultimi 15 anni circa tre milioni di ettari, un tempo agricoli, sono stati asfaltati e/o cementificati. Questo consumo di suolo sovente si è trasformato in puro spreco, con decine di migliaia di capannoni vuoti e case sfitte: suolo sottratto all’agricoltura, terreno che ha cessato di produrre vera ricchezza. La sua cementificazione riscalda il pianeta, pone problemi crescenti al rifornimento delle falde idriche e non reca più alcun beneficio, né sull’occupazione né sulla qualità della vita dei cittadini”.

Spesso si tratta di pura e semplice speculazione edilizia – su questo tema vi consiglio il romanzo di Simona Vinci, intitolato Rovina – a cui ultimamente il taglio dell’Ici sta dando in qualche modo (e magari involontariamente…) una mano. [continua…]

Da Verdenero la notizia qui…

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