UNIONE EUROPEA “Una rete elettrica intelligente” Meno consumi, si vive meglio


Commissioner for Energy Günther Oettinger mode...

Image by European Parliament via Flickr

Il Commissario Ue all’Energia Oettinger, in occasione della Settimana dell’energia sostenibile inaugurata a Bruxelles, scommette su una rivoluzione infrastrutturale per abbattere i consumi, ridurre le emissioni di anidride carbonica, creare occupazione e favorire la competitività delle imprese: “Dobbiamo agire subito”.

BRUXELLES – Bisogna rendere la rete elettrica europea intelligente in tempi strettissimi realizzando una rivoluzione infrastrutturale in grado di abbattere i consumi, ridurre le emissioni di anidride carbonica, creare occupazione e favorire la competitività delle imprese. E’ questa la nuova scommessa a cavallo tra economia e ambiente lanciata dalla Commissione Ue in occasione della Settimana dell’energia sostenibile inaugurata questa mattina a Bruxelles. Il piano, illustrato dal commissario all’Energia Günther Oettinger, prevede una marcia a tappe forzate.

“Dobbiamo agire subito, non possiamo mancare di approfittare delle opportunità offerte dalla piena realizzazione di una smart grid“, ha chiarito Oettinger. Il primo passo è la creazione di standard tecnici comuni già nel giro del 2012. Poi, nella tabella di marcia esposta dal Commissario, occorrerà capire come difendere i dati che viaggiano in rete, studiare un piano di incentivi agli investimenti, favorire un’ulteriore liberalizzazione del mercato e fornire sostegno alla ricerca e all’innovazione. Un piano ambizioso che Bruxelles è convinta vada però perseguito con la massima rapidità e il massimo impegno.

“Mettendo insieme i progressi nel campo della information technology con un lavoro di network saremo in grado di far arrivare la corrente esattamente dove e quando serve al prezzo più basso“, ha detto ancora Oettinger. Un flusso “intelligente” con ricadute positive in molti campi.

Da Repubblica la notizia qui…

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Energia elettrica: Gestire la variabilità delle fonti rinnovabili


Kinderdijk Blue Hour

Il crescente sviluppo della generazione distribuita porterà ad un sistema elettrico più flessibile ed efficiente, grazie all’innovazione tecnologica e ad opportune misure di gestione della domanda

Fornire elettricità in modo efficiente e affidabile è una sfida ai massimi livelli di complessità tecnologica.
Occorre generarla, adattando la produzione “istante per istante” al variare della domanda. E lo si fa (per ragioni tanto tecniche, quanto economiche e politiche) ricorrendo ad un vasto campionario di fonti e di tecnologie. In Italia a fine 2007 erano in servizio circa 11.400 impianti di generazione, così suddivisi:

– 1.056 termoelettrici
– 2.128 idroelettrici (293 grandi impianti e 1.835 mini-impianti, cioè con potenza unitaria inferiore ai 10 MW)
– 31 geotermoelettrici
– 203 eolici
– 324 a biomasse e rifiuti
– oltre 7.650 fotovoltaici (in rapidissima evoluzione: mentre scriviamo – giugno 2009 – gli impianti fotovoltaiciin servizio sono saliti a oltre 40.000 e il GSE stima che a fine 2009 saranno circa 70.000.

Da Enel.it la notizia qui…

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Energia: il boom delle rinnovabili sfida la recessione


Box Cover of Power Grid by Friedemann Friese

Image via Wikipedia

Martedí 03 Febbraio 2009 – Due grandi onde contrapposte. La prima di recessione mondiale. La seconda, positiva e ancora ben alta, di una ristrutturazione energetica centrata sulle nuove fonti rinnovabili, e che nel 2008 sembra aver preso velocità.

I governi di Europa, Usa, Cina, Giappone (per citare solo i maggiori) puntano su questa «green economy» nascente come una delle carte cruciali nei loro pacchetti di stimolo antirecessivi. L’obbiettivo, per tutti, è di sostenere un nuovo ciclo innovativo e di posti di lavoro, per il 2009 e il 2010, tale da alimentarsi da sé anche negli anni successivi, quando alcune tecnologie chiave (eoliche, fotovoltaiche, solari termodinamiche o semplicemente termiche, geotermiche…) avranno raggiunto il punto di pareggio con il costo delle fonti fossili. Quando queste ultime, secondo un diffuso consenso tra gli esperti, ritorneranno a salire nei prezzi ai primi segnali di ripresa dell’economia mondiale.

«Le rinnovabili sono un’opportunità anche per l’Italia – spiega Antonio Costato, vicepresidente di Confindustria per l’energia – a patto che siano un’occasione di sviluppo e di ricerca per l’industria nazionale».

È la scommessa di tutti. Radicare le nuove tecnologie energetiche nei sistemi produttivi nazionali, sospingere masse critiche e innovazioni fino al punto in cui queste potranno muoversi con le loro gambe, senza la necessità di massicci incentivi, gravanti sulle bollette dei consumatori o sulle casse pubbliche. Ma la condizione è una rete elettrica di nuova generazione, o smart grid, [continua…]

Da ilSole24ore.it la notizia qui…

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