Messina: cronaca di una tragedia annunciata. Cementificazione selvaggia all’ origine del disastro


view of Messina straight

Image by Daveness_98 via Flickr

L’alluvione di Messina è un disastro annunciato. La zona sud della provincia siciliana è infatti soggetta da molti anni ormai a inondazioni periodiche, quasi puntuali, ogni volta che le piogge si fanno insistenti per qualche giorno.

Giampilieri, il paesino più colpito del messinese dall’alluvione di ieri e oggi, che ha pagato con almeno sei morti, era già stato colpito da un’alluvione simile il 25 ottobre del 2007, solo due anni fa, quando per puro caso non vi furono vittime.

Tragedie dovute certo alla pioggia, ma più ancora all’inadeguatezza delle politiche di prevenzione e pianificazione territoriali, a livello strettamente locale e regionale. E poi c’è la cementificazione selvaggia: concessioni edilizie rilasciate in maniera “leggera”, quando non colpevole, permettono di costruire in terreni a rischio d’inondazioni. E, ancora più grave, seppur consapevoli di tali rischi, le istituzioni locali non prendono alcun provvedimento, neanche per quanto riguarda la manutenzione ordinaria.

Da Report on line la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]

Edifici pubblici siciliani a rischio


Municipio di Messina - HDR

Image by Al Ianni via Flickr

Aggiornamento ! – Purtroppo il rischio degli edifici a Messina era noto. Note soprattutto le condizioni strutturali degli edifici. Come conferma un articolo postato tempo addietro pubblicato in occasione del terremoto abruzzese. Perchè gli “effetti” degli eventi naturali non sempre sono imprevedibili.

Pubblicato il 17 aprile 2009:

La lista nera degli edifici pubblici siciliani rivela indici di sicurezza al di sotto della norma. In caso di forte sisma pochissime le strutture resisterebbero. Nella lista nera anche l’Ospedale Piemonte. Una lista, apparsa su Repubblica, non rincuora Messina. La Protezione Civile avrebbe avviato una lunga serie di controlli su strutture pubbliche in Sicilia, per verificare la i requisiti antisismici, guarda caso solo adesso vengono pubblicate.

Un elenco che allarma: 276 edifici pubblici siciliani ricadenti in zone ritenute ad alto rischio sismico, solo cinque strutture superano la soglia di stabilità, una sola quella che in caso di terremoto garantisce la stabilità dell’edificio. Ben 45 sembrano costruiti con la sabbia (di mare?). Nella lista nera 17 strutture nella provincia di Messina. L’Ospedale Piemonte ha nove padiglioni al di sotto della soglia di sicurezza. Totalmente a rischio l’ex presidio ospedaliero Mandalari.

Alcune chiese di Messina crollerebbero in caso di scossa tellurica. Dal maggio del 2008 ad oggi questa lista è rimasta nei cassetti della Protezione civile e tirata fuori all’indomani della tragedia che ha colpito l’Aquila.

Da Associazione Salute la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]

Trapani, la mafia sull’energia eolica Coinvolti imprenditori e politici, 8 arresti


Golfo di Macari_S.Vito lo Capo, Trapani (Sicily)

Image by alessandro pucci via Flickr

TRAPANI (17 febbraio) – I boss mafiosi avrebbero messo le mani sulla realizzazione dei parchi eolici in Sicilia. È quanto emerge dall’inchiesta che stamani ha portato all’arresto di imprenditori e politici trapanesi. Si tratta di otto provvedimenti cautelari emessi dal gip del tribunale di Palermo, Antonella Consiglio, su richiesta dei pm della Direzione distrettuale antimafia, Piero Padova e Gino Cartosio.

Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri del Reparto operativo di Trapani e dagli agenti della polizia di Stato in servizio alla Squadra mobile di Trapani. L’indagine mette in luce le dinamiche politiche e imprenditoriali che si sarebbero formate in questi anni per la realizzazione di «parchi eolici» in Sicilia, in particolare nel trapanese. [continua…]
Da ilMessaggero.it la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]

Sviluppo Sostenibile – Palermo e Tunisi più vicine grazie alle rinnovabili


f00209431
14 gennaio 2008- Nell’ambito del programma comunitario “Med Invest” le città di Palermo e Tunisi siglano un’importante partnership per lo sviluppo delle fonti rinnovabili nei Paesi del Mediterraneo.

Insieme porteranno avanti il progetto Med Energy, che vede coinvolte oltre all’Asem di Palermo e alla Camera di commercio di Tunisi, la Confederation of Egyptian European Business Associations del Cairo, la Meda enviro network di Barcellona e Retecamere di Roma. Il progetto prevede azioni di accompagnamento alle imprese euro-mediterranee che intendono investire in progetti nelle fonti pulite in Tunisia e Marocco, scambio di esperienze, know-how, tecnologie, cooperazioni tecnologiche e scientifiche, sviluppo di partnership industriali. [continua…]

Da Zeroemissiontv.tv la notizia qui…