Solare: efficienza pannelli al 32%, nuovo studio sui virus per raggiungere l’obiettivo


influenza virus

Image by kat m research via Flickr

I ricercatori in genere studiano anni per capire come fare per sbarazzarsi dei virus. Ma in un interessante colpo di scena hanno capito che alcuni tipi di virus possono tornare utili, ed in particolare per aumentare l’efficienza delle celle solari.

Gli scienziati del MIT hanno così capito che un virus geneticamente modificato può aiutare
a costruire dei nanotubi di carbonio che danno una “spinta” alla produzione di energia solare.

Spiegano dall’Istituto di tecnologia più famoso al mondo che c’è la conferma che i nanotubi di carbonio possono migliorare l’efficienza degli elettroni raccolti sulla superficie di una cella solare. Tuttavia, ci sono problemi nel farli funzionare correttamente in quanto i nanotubi raggruppati riducono la propria efficacia.

Tuttavia, una versione geneticamente modificata del virus M13 può controllare come i nanotubi sono disposti su una superficie e quindi garantire che non vengano in contatto tra di loro, aumentandone così l’efficienza. Ogni virus è in grado di legarsi a 5-10 nanotubi, in modo da costruire una sorta di “strada” più facile da percorrere per gli elettroni.

Utilizzando il virus, il team è stato in grado di aumentare l’efficienza delle celle dall’8 al 10,6%, con un efficienza totale del 32%. Oggi i pannelli più comuni hanno un’efficienza che non supera il 20% nella maggior parte dei casi.

Da Ecologiae   la notizia qui…

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Nanogeneratori, ovvero come caricare l’iPhone camminando


Image representing iPhone as depicted in Crunc...

Image via CrunchBase

Zhong Lin Wang, un professore del Georgia Instituite of Technology, ha sviluppato un sistema di nanogeneratori che presto potrebbero essere in grado di alimentare piccoli apparecchi elettronici, come un iPhone o un Blackberry, attraverso i movimenti di chi li indossa.

Il nanogeneratore è infatti composto da una serie di filamenti di ossido di zinco di dimensioni “nanoscopiche”, spesse solo pochi atomi.

Da Panorama.it la notizia qui…

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Ricerca: Infm-Cnr, cosi’ il moto dei batteri puo’ produrre energia


ACS Chemical Biology

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I risultati pubblicati sulle Physical Review Letters. Simulando sistemi di batteri in soluzione, i ricercatori hanno creato motori dal funzionamento prevedibile, costante, ed in grado di avviarsi senza intervento umano

Roma, 9 feb. (Adnkronos)- Il moto dei batteri per produrre energia facendoli lavorare in applicazioni ad alta miniaturizzazione, come gli impianti micromedicali, azionando motori di dimensioni ridottissime. Trovare, insomma, un modo per mettere al lavoro i batteri, come fossero animali da soma microscopici per sfruttare l’energia del loro movimento. E farlo nel modo piu’ semplice possibile, in modo da renderne fattibile l’uso in apparati ad alta miniaturizzazione. [continua…]

Da Adnkronos.com la notizia qui…

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Riscaldamento globale, probabile rimedio al buco nell’ozono


Map of the expeditions in Antarctica of Bellin...

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Come certificato dall’Organizzazione meteorologica mondiale, e confermato dall’Agenzia Spaziale Europea, nel 2008 il buco nell’ozono sull’Antartide ha superato l’estensione massima toccata nel 2007, raggiungendo 27 milioni di km quadrati, contro i 25 milioni dell’anno precedente, mentre nel 2006 le sue dimensioni hanno registrato il record di 29 milioni di km quadrati, paragonabili all’incirca a quelle dell’intero continente nordamericano.

Sembra tuttavia esistere un rimedio al fenomeno, ed è forse il più inatteso, trattandosi del riscaldamento globale, che, secondo uno studio pubblicato dalla rivista Atmospheric Chemistry and Physics Discussion (file Pdf), mostrerebbe in questo caso un aspetto virtuoso. Gli autori, Qiang Fu e Yongyun Hu, docenti di scienze atmosferiche rispettivamente presso le Università di Washington e Pechino, analizzando i dati forniti dai satelliti e relativi agli anni dal 1979 al 2006, hanno scoperto una tendenza all’incremento della temperatura, a livello dello stratosfera, su ampie zone della regione polare antartica, durante l’inverno e la primavera.

Il valore massimo di questo incremento, compreso tra sette e otto gradi, viene toccato nei mesi di settembre e ottobre (nell’emisfero sud del pianeta le stagioni sono rovesciate rispetto al nostro emisfero), ovvero il periodo dell’anno in cui il buco nell’ozono sull’Antartide tende a espandersi. Il calore penetra all’interno del vortice polare antartico [continua…]

Da Panorama.it la notizia qui…

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Edifici colabrodo di calore ecco le termo-foto dello scandalo


termografia infrarroja

Image by Gustavo Fariña via Flickr

EFFICIENZA ENERGETICA. Per documentare gli sprechi Legambiente ha realizzato le termografie di case e uffici. Ma ci sono anche gli esempi virtuosi

ROMA –Occhio non vede, cuore non duole“. Il vecchio adagio parla dei sentimenti, ma Legambiente ha deciso di applicarlo al risparmio energetico per evitare che si possa continuare a fare finta di niente, voltandosi dall’altra parte. E’ più facile fare a meno di intervenire e innovare finché non ci si rende davvero conto di quanto sono inefficienti i nostri palazzi, soprattutto se messi a confronto con quelli realizzati attraverso tecniche edilizie d’avanguardia. Ma, per usare un altro vecchio modo di dire, occorre “vedere per credere” e proprio questo è ciò che l’associazione ambientalista si è sforzata di fare.

“Come si può descrivere in maniera semplice e comprensibile gli sprechi energetici di un edificio, le ragioni per cui si spende tanto di bolletta del riscaldamento?”. Partendo da questa domanda, Legambiente ha “termofotografato“, in collaborazione con Edison e grazie all’elaborazione dello studio dell’ingegner Vittorio Bardazzi di Prato, nuovi immobili per abitazioni e edifici pubblici per uffici in quattro città: Roma, Firenze, Milano, Bolzano. [continua…]

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Un’idea per l’idrogeno pulito: ricavarlo dall’etanolo


08676971Un’idea per l’idrogeno pulito
Ridurre drasticamente la dipendenza dai combustibili fossili. L’obiettivo di Hicham Idriss, esperto di energie alternative della scozzese Università di Aberdeen, non è certo originale. Lo è invece il modo in cui ritiene di poterlo raggiungere, attraverso un metodo del tutto naturale e rinnovabile per produrre idrogeno da utilizzare in celle a combustibile che generano direttamente elettricità, disponibile per abitazioni e automobili in un futuro non troppo lontano. Ammesso che le politiche energetiche, sottolinea Idriss, mutino in una direzione favorevole a questa scoperta.

Il metodo, frutto di un decennale progetto di ricerca internazionale, prevede di ricavare l’idrogeno dall’etanolo, che è ottenuto dalla fermentazione di prodotti agricoli ed è perciò ecocompatibile [continua…]

Da Panorama la notizia qui…

Allarme dalla NASA: “2012, una tempesta solare ci spegnerà”


200520223-001Nel 2012 minaccia di ripetersi il potente fenomeno magnetico che nel 1859 mandò in tilt le telecomunicazioni: dall’elettricità al telefono ai sistemi di sicurezza, sono a rischio blackout tutti i servizi essenziali

La notizia è di quelle che faranno tremare, in primo luogo, i rappresentanti duri e puri della generazione “always on”: quelli sempre connessi, via web – ovviamente wireless -, via cellulare, via bluetooth, via satellitare. Ma le conseguenze dell’allarmante scenario dipinto dalla Nasa per il 2012 minacciano, in realtà, la vita quotidiana di tutti e, addirittura, la sicurezza nazionale di qualsiasi paese dotato anche di un minimo sistema di telecomunicazioni: fra tre anni, infatti, potrebbe ripetersi l’intensa tempesta solare che nel 1859 “spense” completamente le tecnologie di comunicazione negli Stati Uniti e in Europa. [continua…]

Da Solleviamoci la notizia qui…