Energia rinnovabile giorno e notte, tutto l’anno e costa meno del nucleare!


Off-shore Wind Farm Turbine

Image by phault via Flickr

Quando i sostenitori del nucleare dicono che le energie alternative non potranno mai coprire il fabbisogno energetico del pianeta perchè non ci sono sempre. Il sole solo di giorno, il vento quando vuole lui, l’acqua dei fiumi che finisce d’estate.

Si dimenticano sempre che il mare c’è 24 ore su 24. E non sta mai fermo. E quindi potrebbe fornire un flusso “di garanzia” dell’energia.E non è il solo sistema per avere energia senza interruzioni.

Ci danno energia costante il geotermico (il calore sotterraneo) e le biomasse (ad esempio il gas prodotto dai batteri che si mangiano immondizia e letame.  Nel frattempo in Usa sono riusciti a digerire con l’aiuto di enzimi le canne del mais che oggi vengono lasciate sui campi. Ne tirano fuori alcool, 10 kw di energia per ogni kw investito nel processo.

Ma è nel settore marino che stiamo assistendo a progressi strabilianti.
Al largo del Portogallo e della Scozia sono stati costruiti impianti formati da enormi tubi galleggianti.

Da Jacopofo la notizia qui…

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Milano – «Deroghe e filtri, Ecopass inutile»


MILANO - Cartello ECOPASS Area (01)

Incontro riservato in Comune. I tecnici: i permessi sono un bluff, le auto non pagano e inquinano di più. I diesel Euro 4 non riducono i veleni

MILANO – Da una parte del tavolo se­devano i tecnici del Comune. Di fronte c’erano i delegati di tutti i produttori di auto stra­niere in Italia. L’incontro ha chiarito l’inconsistenza (su ba­si scientifiche) delle deroghe all’Ecopass che Palazzo Mari­no ha concesso alle vetture diesel Euro 4. Quella deroga è un cavallo di battaglia per i settori del Pdl che spingono per un Ecopass «morbido», che non scontenti troppo dal punto di vista elettorale.

Se pe­rò si tiene presente l’obiettivo primario del ticket (ridurre l’inquinamento e proteggere la salute dei milanesi), le cose cambiano. Le macchine diesel Euro 4 sono infatti esentate dall’Ecopass perché si attende l’omologazione dei filtri an­ti- inquinamen­to da applicare alle marmitte. I produttori han­no però spiega­to che il merca­to si sta orien­tando su un tipo di filtri che avrebbe un’effi­cacia molto limi­tata nel ridurre le emissioni di Pm10. In sostanza: anche con i filtri, in base allo smog pro­dotto, le auto diesel Euro 4 do­vrebbero comunque pagare 5 euro per entrare nei Bastioni. Resterebbero auto molto in­quinanti. Allora, si chiedono i critici e gli ambientalisti, «che senso ha continuare a far cir­colare liberamente quelle au­to, che stanno annullando gli effetti positivi del ticket?».

Da Corriere.it la notizia qui…

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Nuovi sviluppi in materia di eco-design


Eco Design, Skin

Image by erisfree via Flickr

Il Parlamento UE in accordo con il Consiglio UE ha approvato un testo che sostiene la proposta della Commissione UE di ampliare il campo di applicazione dell’eco-design, che integra la dimensione ambientale nella progettazione dei prodotti e si occupa dell’impatto sull’ambiente del ciclo di vita delle merci, dalla produzione fino allo smaltimento ed al riciclo.

Questo strumento è disciplinato dalla Direttiva 2005/32/CE EuP (Energy-using Products), che interessa tutte le apparecchiature che utilizzano energia per il loro funzionamento

Da Ambientenergia la notizia qui…

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IL CASO Nucleare, scandalo in Francia “Edf spiava Greenpeace”


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Due alti dirigenti del colosso statale dell’energia atomica sono indagati con l’accusa di aver fatto violare i computer del gruppo ambientalista

PARIGI – Una si occupa di telecomunicazioni, l’altra di energia. Una è italiana, l’altra è francese. Una è privata, l’altra è statale. Una cosa in comune Telecom e Edf però ce l’hanno. Proprio come l’azienda presieduta un tempo da Marco Tronchetti Provera, anche il colosso transalpino del nucleare è sospettato di aver usato ex funzionari delle forze dell’ordine per spiare illegalmente i potenziali avversari o nemici.

A svelare lo scandalo, senza fare però il nome del Tavaroli della Edf, è stata la stampa francese, rivelando l’esistenza di un’inchiesta sul conto di due alti dirigenti dell’azienda

Da Repubblica.it la notizia qui…

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