Approvato il piano regolatore per la mobilità sostenibile a Roma


Soluzioni per la mobilità sostenibile, 4

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In vista del rilancio del polo fieristico e congressuale, del Gp di Formula 1 fino alla candidatura per le Olimpiadi 2020, il consiglio comunale di Roma ha -finalmente- approvato il piano regolatore della mobilità sostenibile per la Capitale. A dieci anni dall’ultimo tentativo, viene presentato un progetto che punta principalmente all’eliminazione del traffico.

Le strategie fondamentali sono l’incremento del trasporto su ferro e dei parcheggi di scambio, per favorire di conseguenza, l’utilizzo dei mezzi pubblici. Si va dalla cosiddetta ‘cura del ferro’, con la chiusura dell’anello ferroviario e le nuove linee della metropolitana, a un piano parcheggi da 60mila posti a rotazione. Ampio spazio inoltre, alle grandi opere di rinnovamento.

Fanno parte del piano, la costruzione del nuovo Ponte della Scafa, il potenziamento del collegamento su ferro tra Roma e l’aeroporto di Fiumicino, la realizzazione delle complanari sulla A-24 e del corridoio della Palmiro Togliatti. Un occhio anche all’ambiente con una serie di provvedimenti votati all’ecologia attraverso l’incremento del car sharing (anche elettrico), del bike sharing e gli incentivi per le flotte ecologiche del trasporto merci.

Uno dei pochi risultati ‘bipartisan’ ottenuti recentemente a Roma dal consiglio comunale. L’assessore ai Trasporti Sergio Marchi afferma ottimista che il piano regolatore integrato consentirà una mobilità a impatto ambientale zero, liberando progressivamente la città dalla morsa del traffico. Staremo a vedere.

Da 06Blog.it la notizia qui…

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Copenhagen, mobilità ciclistica al centro delle politiche per il Clima


fiab ulisse filosofia

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Dalla Venezia a Berlusconi: “L’Italia sostenga la Carta di Bruxelles a favore dei ciclisti urbani

Gli spostamenti in bici possono salvare il pianeta. In Italia si spostano oltre 35 milioni di auto. Ciascuna di essa, secondo dati ormai noti a tutti, circola mediamente per sole due ore al giorno. Nelle altre 22 ore rimane ferma, parcheggiata da qualche parte, occupando spazio pubblico.

Gli spostamenti quotidiani per il 40 % sono inferiori ai 2 Km e per il 15% al solo chilometro. Questi spostamenti, specie nelle città pianeggianti, non devono essere più effettuati in auto ma, assolutamente, a piedi e in bicicletta. Vanno promosse campagne di accompagnamenti dei bambini a scuola in bicicletta con il sistema del “bicibus”, mettendo in sicurezza i percorsi casa-scuola e incentivati gli spostamenti in bici “casa-lavoro”, con sistemi delle premialità. Il tutto all’interno di piani aziendali e comunali di Mobility Management.

“Alla vigilia del Summit mondiale sui cambiamenti climatici che si apre il 7 dicembre a Copenhagen – dichiara Antonio Dalla Venezia, Presidente nazionale della FIAB – chiediamo al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che il Governo italiano, all’interno degli accordi globali per fermare i cambiamenti climatici, sostenga pienamente le politiche della mobilità ciclistica, a partire dall’adesione alla Carta di Bruxelles, il documento volontario promosso dall’European Cyclists’ Federation per chiedere alle istituzioni locali e internazionali, l’adozione di adeguate misure per elevare entro il 2020 la media europea di spostamenti in bici al 15% e per dimezzare gli incidenti mortali ai danni degli utenti della strada in bicicletta”.

Intanto sono diventate 115 le città italiane aderenti al programma di “100 piazze per il clima”, dove il prossimo 12 dicembre, in coincidenza con il summit di Copenhagen, le associazioni aderenti alla coalizione nazionale “In marcia per il clima” , tra cui la FIAB, organizzano eventi di sensibilizzazione e a sostegno della raccolta di firme per “Fermare la febbre del pianeta” accessibile tramite l’home age del sito http://www.fiab-onlus.it

Ufficio Stampa FIAB onlus
(Federazione Italiana Amici della Bicicletta)
Tel. +39 3200313836
Fax +39 0805236674
stampa@fiab-onlus.it
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Roma – De Lillo incontra i ciclisti


Italy Roma

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Dopo la morte di Eva, i ciclisti chiedono provvedimenti seri per la loro sicurezza e la ciclabilità romana.

Con l’idea di riattivare un rapporto che si andava perdendo, l’assessore all’Ambiente Fabio De Lillo ha proposto di aprire un tavolo tecnico permanente con le associazioni ciclistiche per discutere della mobilità ciclabile in città. Il prossimo incontro è stato fissato per giovedì 10 dicembre 2009, poi si susseguiranno ogni 15 giorni. Questo è uno degli impegni con cui l’Assessore all’Ambiente si è mostrato ai numerosi ciclisti che hanno partecipato all’incontro che si è svolto giovedì 26 novembre dalle 17:30 in poi all’Aranciera dell’Assessorato alle Politiche Ambientali ed Agricole del Comune, piazza di Porta Metronia 2.

Dal canto loro i ciclisti hanno presentato un decalogo ricco di proposte con cui l’amministrazione pubblica possa dimostrare un’attenzione più esplicita e duratura nei confronti di un tipo di mobilità, quella in bicicletta, così trascurata dalle istituzioni e dai cittadini in generale da essere molto pericolosa e poco sfruttata.

La morte di Eva Bohdhalova che il 30 ottobre 2009 è stata falciata da un tassista lungo via dei Fori Imperiali a soli 28 anni, ha scosso gli animi dei ciclisti romani che hanno iniziato a manifestare ogni venerdì sera, avanzando richieste, come la riduzione della velocità a 30 km orari, che rendano più sicure le vie della capitale.

All’Assessore De Lillo è stato chiesto di promuovere lo sviluppo della mobilità ciclistica urbana tramite piste ciclabili e ciclo-pedonali dovunque possibile, soprattutto di riprendere i lavori per quelle già previste e di aumentare le ztl e le isole pedonali in centro, le strade verdi e i parcheggi di scambio,l’ intermodalità con i mezzi pubblici, più stalli e rastrelliere, nonché l’autorizzazione per lasciare le bici in condominio e un “bike sharing di standard almeno milanese se non parigino, con molte più stazioni e bici e, soprattutto, la consueta prima mezzora gratuita”.

L’Assessore si è mostrato favorevole: “saranno riattivate immediatamente – ha detto De Lillo -alcune opere importanti quali il consolidamento delle fondazioni del ponte sul fosso dell’acqua traversa, la pista ciclabile Roma-Litorale, la pista Appia-Caffarella, la pista Cervelletta-Togliatti, la pista Papiria-Nobiliore, la pista Villa Ada–ponte Milvio, la pista tra ponte Nomentano e ponte Mammolo e la pista su via del Mandrione. Sono inoltre in programma l’espansione degli orari di trasporto a bordo dei mezzi pubblici e il bike sharing.”

Da Abitare a Roma la notizia qui…

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Roma – il Piano Strategico della Mobilità Sostenibile. Documenti della Commisione.


Forum PA - 13 maggio 2009

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Prima analisi:

  1. la mobilità ciclistica è marginale, quando in europa è prevista come obiettivo al 14%;
  2. non si inserisce un dato importantissimo che la bicicletta entro i 5 km è il mezzo più veloce e il 50% degli spostamenti è inferiore;
  3. a Roma gli spostamenti avvengono 2 volte al giorno, in Europa 4 volte, siamo meno Liberi;

le nostre proposte se realizzate risolvono tutti i problemi, semplicemente con il Biciplan, Intermodalità, Bike Sharing, parcheggi nei cortili condominiali, applicazione delle leggi regionale 13/90 e nazionale 366/98 che prevedono in nuove strade o manutenzione straordinaria di vecchia sia prevista la ciclabile, 10% dei parcheggi alle bici, art. 208 10% delle multe agli Utenti Deboli; mobility manager su esperienza della Fao, oltre 100 lavoratori vanno a lavorare in bici, perchè hanno parcheggio nel cortile, spogliatoio e docce; bici al seguito nei treni e metro in orari compatibili, prima delle 7, dalle 10 alle 12, dalle 14 alle 16 dalle 19 in poi; percorsi di adduzione alle fermate metro e parcheggi bici: Cicloturismo, ciclodromo, collegamento con il mare lungo il Tevere, litoranea, corridoi mobilità,etc.

Roma, 12 ottobre 2009
Maurizio Santoni

Portavoce del coordinamento Roma Ciclabile
c/o Legambiente Lazio
http://www.roma-ciclabile.org

Intervento del Sindaco di Roma Gianni Alemanno:

Se riusciremo in questo intento avremo una città più vivibile sia per i residenti che per i pendolari, per i turisti come per gli operatori economici. E, poiché non crediamo di detenere in questo ambito alcuna verità, acquisiremo fin da subito i contributi propositivi di tutte le strutture, degli enti pubblici e privati, della società civile ed imprenditoriale, dell’associazionismo tutto, nonché degli operatori economici presenti a vari livelli nella città, aprendo un vero e proprio dibattito cittadino che li coinvolga attivamente.

Auspichiamo che la partecipazione dell’Urbe in tutte le sue articolazioni civili e istituzionali apporti contributi utili a migliorare queste nostre idee e a dotare la Capitale, finalmente, di una visione strategica di insieme su come vogliamo che, nel prossimo futuro, sia la nostra città.

Roma libera dal traffico!
Gianni Alemanno
Sindaco del Comune di Roma

Intervento dell’assessore alle Politiche della Mobilità del Comune di Roma

Un traffico più fluido e ordinato significa anche riduzione dell’inquinamento. Per questo il Piano prevede un forte potenziamento delle piste ciclabili, da inserire nei nuovi corridoi della mobilità, e il rilancio dei servizi di car sharing, bike sharing e car pooling. Valide alternative di trasporto atte a ridurre il traffico veicolare privato in una città che deve essere, prima di tutto, a misura d’uomo. Esigenza cui rispondono la progressiva pedonalizzazione del centro storico, l’ampliamento del parcheggio di Villa Borghese e il completamento del sottopasso di Castel Sant’Angelo, progetti che consentiranno di recuperare vivibilità, funzionalità e bellezza nel cuore di Roma.

Sergio Marchi
Assessore alle Politiche della Mobilità del Comune di Roma

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