Torna il nucleare in Italia. Che smantella le vecchie centrali


centrale nucleare

Con 154 voti a favore, un solo contrario e un astenuto, il Senato ha dato il definitivo via libera al “Ddl Sviluppo”: l’Italia dopo 22 anni torna nel nucleare. Questa la novità più rilevante di una legge che ha impiegato quasi dieci mesi per completare il suo percorso, ha passato quattro “letture” parlamentari, ha attraversato 60 sedute in commissione e altrettante in aula tra Camera e Senato, ha affrontato l’esame di oltre 2.800 emendamenti.

Entro sei mesi sarà decisa la normativa per la localizzazione delle nuove centrali nucleari e per i sistemi di deposito e stoccaggio dei rifiuti radioattivi: a gestire il ritorno dell’atomo sarà l’Agenzia per la sicurezza nucleare (Asn). Solo allora si potrà cominciare a piazzare le bandierine dei possibili siti sulla carta geografica. Sarà una fase di intenso mercanteggiamento con le autorità e le comunità locali, ma i margini di manovra sono ristretti anche dalla particolare conformazione geologica e costiera italiana.

Si può partire dalla mappa dei possibili siti che il Cnen (poi diventato Enea) disegnò negli anni ‘70. Anche se, annuncia il ministro dello Sviluppo Claudio Scajola: “Una commissione di dieci autorevoli esperti è al lavoro da dieci mesi e sta producendo buoni risultati. Ho ricevuto numerose richieste di amministrazioni locali che hanno dato disponibilità all’insediamento di centrali nucleari”.

Da Panorama.it la notizia qui…

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Dati errati nei documenti? E’ traffico illecito dei rifiuti. La Corte di Cassazione “bastona” l’ecomafia


Gomorra (film)

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Se n’è parlato a lungo sia durante il Forum Ambiente e Legalità che nel corso della Settimana per la legalità, ovvero della necessità di introdurre i reati ambientali nel Codice Penale.

In questa direzione è stata approvata il 18 novembre scorso una direttiva europea (2008/99/CE) che stabilisce le tipologie di reati ambientali perseguibili penalmente, alla quale si dovrà uniformare anche l’Italia entro il 26 dicembre 2010.

E in attesa che questa uniformazione avvenga, nel nostro Paese è stato introdotto il reato di traffico illecito di rifiuti, un grande passo avanti rispetto al passato – quando i reati di ecomafia non erano praticamente riconosciuti giuridicamente -, perché permette di contrastarte in qualche modo i peggiori reati ecomafiosi.

In questo senso ci viene incontro una recente sentenza della Corte di Cassazione, 13 febbraio 2009, n. 6227, la quale stabilisce che le difformità dei dati contenuti nella documentazione “non costituisco un mero errore di indicazione dei dati, ma una violazione delle norme comunitarie in materia di procedure di esportazione dei rifiuti”.

In poche parole, se nelle bolle o nei documenti di accompagnamento i dati sono sbagliati, si cade nel campo del “traffico illecito di rifiuti”, un reato punibile anche con la reclusione. [continua…]

Da Verdenero la notizia qui…

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Roma – Rifiuti: da marzo raccolta porta a porta a Trastevere, Torrino e Villaggio Olimpico


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L’Ama sta già distribuendo dei kit alle famiglie contenenti un vademecum, una biopattumiera e una fornitura per un anno di sacchetti colorati. L’assessore De Lillo: “L’inizio sarà difficile, ma poi l’accettazione sarà generale”

Al Torrino, al Villaggio Olimpico e a Trastevere è cominciato il conto alla rovescia: a marzo in questi quartieri partirà la raccolta differenziata porta a porta. Nei primi due quartieri saranno presenti dei piccoli bidoni per ogni palazzo, mentre a Trastevere l’immondizia sarà raccolta in sacchi di vari colori a seconda del tipo di materiale da riciclare.
L’Ama sta già distribuendo dei kit alle famiglie contenenti un vademecum, una biopattumiera e una fornitura per un anno di sacchetti colorati. I sacchetti avranno i seguenti colori: blu per vetro e plastica, bianchi per la carta, verdi per l’indifferenziata e marroni per gli scarti organici.

Per De Lillo, tra i cittadini “all’inizio c’è diffidenza perché è un cambiamento culturale, ma poi ci sarà un’ accettazione generale. I risultati dei tre quartieri-pilota in cui si è avviato questo sistema due anni fa sono confortanti: ad esempio a Colli Aniene il 93% dei cittadini non tornerebbe alla raccolta tradizionale”. [continua…]

Da Romatoday la notizia qui…

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Le PMI lombarde incontrano l’estero: Polonia, Russia, Ucraina, Kazakistan, Emirati Arabi, Cina, Asia, India e Sud America.


200161995-001Le Camere di Commercio della Lombardia si sono dimostrate particolarmente attive nella promozione delle loro imprese all’estero, con iniziative e fondi per agevolare l’export dei prodotti ma anche della Made-in Image. In particolare, Mantova ha optato per gli Emirati Arabi mentre Bergamo punta molto sulla Cina.

La Camera di Commercio di Milano si avvale dell’azienda speciale Promos che ha organizzato un ricco calendario di eventi e incontri che coprono tutte le aree più appetibili, Asia e Sud America in primis. Il 20 e 21 Febbraio sarà il turno dell’India: a Nuova Delhi è previsto un incontro con la Ficci (la federazione delle camere di commercio indiane) per promuovere le imprese del settore Riciclaggio e Smaltimento Rifiuti.

Como, invece, volge il suo sguardo ad Est con la seconda edizione di ‘Sistema Como all’estero: Obiettivo Russia’ che punta a replicare il successo ottenuto dalla precedente missione imprenditoriale in Polonia. [continua…]

Da Pmi.it la notizia qui…