Milano – La petizione on line per realizzare il progetto di Renzo Piano


Comune di Milano

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A molti non è andata giù la notizia della “rottura” del patto tra Comune di Milano e Renzo Piano per il progetto per la piantumazione di 90.000 alberi – progetto voluto da Claudio Abbado come compenso per tornare a dirigere alla Scala dopo 24 anni d’assenza (appuntamento già fissato il 4 e il 6 giugno).

Ed ecco comparire la petizione per chiedere al Comune che si impegni
a rispettare il progetto originale dell’architetto Renzo Piano secondo le modalità e i tempi previsti dal progetto stesso. Nella pagina di Facebook gli iscritti sono più di 16000, a testimonianza di un progetto che sta a cuore a molti.

Cari Amici,
l’idea di una colletta civica per mettere a dimora i 90.000 alberi di Abbado a Milano sta raccogliendo crescenti adesioni da parte di singoli cittadini e numerose importanti associazioni. Stiamo allestendo un sito e definendo le modalita’ operative per far partite la cosa nei prossimi giorni. Non si tratta di finanziare progetti e di entrare in polemiche politiche. La ragione che spinge a questa iniziativa civica e’ semplice: una città che non trova spazi e risorse per gli alberi è una città che non trova amore e tutela per sé stessa.

Un caro saluto a tutti,
Enrico Fedrighini
Consigliere comunale di Milano
Capogruppo Verdi

Vedi & firma: PETIZIONE POPOLARE – (Ai sensi dell’art.2 del Regolamento per l’attuazione dei diritti di partecipazione popolare del Comune di Milano).

Facebook: PETIZIONE PERCHE’ IL COMUNE DI MILANO REALIZZI IL PROGETTO DI RENZO PIANO

Da 02blog.it la notizia qui…

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Milano e gli alberi di Piano Si fanno avanti gli sponsor


Caffeine Free Coca-Cola

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La Lega: l’idea ci piace. La Moratti insiste: non spendo così tanto in una sola strada. Abbado: i cittadini decidano se vogliono respirare veleni. Si propone Coca Cola. Confermati i concerti alla Scala.

MILANO — «Se i milanesi vogliono continuare a respirare i miasmi dell’aria urbana invece di avere più verde in città, liberissimi». Asciutto e amaro, Claudio Abbado ribadisce il suo pensiero il giorno dopo la bocciatura da parte del Comune del progetto che l’architetto Renzo Piano aveva messo a punto per Milano.

«Io avevo lanciato un’idea che forse poteva migliorare la qualità della vita della mia città — aggiunge —. A questo punto non ho altro da aggiungere». Ma non tutto, forse, è perduto. Mentre Palazzo Marino si sfila, si fa avanti il primo sponsor per cercare di non far morire il progetto di Piano e la Lega fa sapere che ne cercherà altri, supplendo a un compito «che sarebbe dell’amministrazione».

Nel giorno del sogno infranto e delle polemiche conseguenti, la disponibilità arriva da Alessandro Magnoni, direttore affari generali di Coca-Cola Hbc Italia. «Nessuna critica al Comune — premette — è fondamentale però che le imprese siano al fianco delle istituzioni. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, ma da soli non ce la possiamo fare».

Il progetto di Renzo Piano: un boschetto di 36 piante in piazza Duomo e un viale alberato fino al Castello

Da Corriere la notizia qui…

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Abbado, tocco da maestro: «Regalerò gli alberi a Milano»


MILANO - Piazza del Duomo a Carnevale (04)

Image by Ambrosiana Pictures via Flickr

Il ritorno il prossimo giugno alla Scala con la Seconda di Mahler. Il maestro e il suo comitato offriranno al Comune i primi 220 frassini per l’asse via Dante-Castello-Cordusio.

MILANO – «I primi alberi, i 220 frassini che spunteranno sull’asse di via Dante, congiungendo il Castello con il Duomo, saranno piantati a nostre spese. Al Comune non costeranno nulla. Un regalo del Comitato nato per sostenere la sfida dei 90 mila arbusti, un segno di quella rinascita “verde” della città che tanto mi sta a cuore». Claudio Abbado annuncia un dono a sorpresa. La prima tranche di quel bosco chiesto dal grande direttore come «cachet» per il suo ritorno, il prossimo giugno alla Scala con la Seconda di Mahler, verrà offerta gratis a Milano da lui e dal Comitato che lo sostiene nell’impresa, capitanato dall’architetto Renzo Piano e di cui fanno parte il giurista Guido Rossi, l’ingegner Giorgio Ceruti, l’architetto Alessandro Traldi, il paesaggista Franco Giorgetta e Alberica Archinto, coordinatrice.

Complice un generoso vivaista, i primi 220 arbusti metteranno presto radici e foglie senza colpo ferire alle pubbliche casse. Così, quel gesto nato un anno fa quasi come provocazione, sta diventando via via sempre più concreto.

Da Corriere.it la notizia qui…

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