E se il tuo voto fosse quello decisivo?


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Appello: Il 12 e il 13 giugno liberiamo l’Italia dal nucleare.


Oggi abbiamo la grande occasione di chiudere definitivamente l’avventura nucleare e aprire una nuova stagione energetica. Noi non abbiamo le risorse finanziarie e mediatiche dei grandi operatori energetici e della lobby nucleare. Non possiamo fare campagne pubblicitarie da milioni di euro. Noi abbiamo due sole grandi forze: i fatti concreti della storia che ci danno ragione – da ultimo il dramma che sta vivendo il Giappone – e il grande numero di persone che non vogliono per sé e per i propri cari un futuro nucleare e che oggi si possono mobilitare strada per strada, sul web, con le radio e le tv locali. Una grande squadra al lavoro in ogni città, in ogni quartiere, in ogni paese per convincere gli italiani ad andare a votare il 12 e 13 giugno per fermare il nucleare.

In queste settimane siamo tutti rimasti sconvolti dal dramma degli abitanti del distretto di Fukushima, costretti ad abbandonare chissà per quanti anni le proprie abitazioni. Per i milioni di cittadini di Tokyo che ancora oggi vivono sotto l’incubo degli effetti nefasti della radioattività, per i valorosi che stanno sacrificando la propria vita per tentare di impedire che il disastro assuma dimensioni catastrofiche. E’ lo stesso copione di Cernobyl, eppure ci troviamo nel Paese più tecnologico del mondo, che comunque non è riuscito a garantire ai propri cittadini la sicurezza dal rischio nucleare. Il motivo è semplice: oggi non esiste tecnologia in grado di farlo.

Da Fermiamoilnucleare.it   la notizia qui…

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Milano. VOTO: Referendum, le firme arrivano in bike sharing


Bikemi Duomo
Image by Goldmund100 via Flickr

La Moratti: «agevolerò il percorso della consultazione». Referendum, le firme vanno in bicicletta. I promotori consegnano in maniera «ecologica» le scatole con oltre 20mila adesioni per i quesiti ambientali.

MILANO – Il Comitato promotore dei referendum per l’ambiente e la qualità della vita a Milano ha consegnato venerdì mattina le firme raccolte presso gli uffici del Comune. Le decine di pacchi contenenti le quasi 20mila firme, con le ultime arrivate, sono state trasportate sulle biciclette del bike-sharing dai promotori e sostenitori dei referendum fino alla consegna agli uffici comunali in via Messina 52.

Presenti i fondatori del comitato promotore Marco Cappato, Edoardo Croci, Enrico Fedrighini, con gli altri promotori, tra cui il consigliere comunale Giancarlo Pagliarini e i rappresentanti di Legambiente e dei Genitori Antismog. La ciclo-carovana referendaria è partita alle ore 11 da Palazzo Marino. E uno dei promotori, l’ex assessore all’Ambiente Edoardo Croci, ha annunciato un incontro al sindaco Letizia Moratti «per concordare le migliori modalità per informare tutti i cittadini milanesi della consultazione referendaria e per garantire una partecipazione effettiva e ampia». Giovedì, la Moratti si era detta soddisfatta che fosse stato raggiunto il numero necessario per sottoporre ai milanesi i cinque quesiti ambientali, aggiungendo di voler «agevolare il percorso» del referendum «perché i cittadini si possano esprimere e perché sia a costi contenuti».

Da Corriere.it la notizia qui…

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Smog e traffico, a primavera i 5 referendum per i milanesi


Oltre 18mila sottoscrizioni per le cinque domande: la data sarà fissata entro febbraio. I promotori: “In massa alle urne”.

Hanno messo banchetti ovunque: davanti alle scuole, nelle periferie, alle feste di quartiere. E hanno centrato l’obiettivo: i promotori dei cinque referendum municipali su mobilità e ambiente hanno raccolto 18.200 firme, superando la quota minima (15mila) per presentare la richiesta. Sabato la consegna ufficiale, poi partirà il controllo delle firme da parte del Comune, fino alla comunicazione più attesa: la data in cui i cittadini saranno chiamati ad esprimersi sui quesiti che, se accolti, avranno valore di indirizzo per l’amministrazione.

Da Repubblica.it la notizia qui…

Milano. Ambiente: Referendum, mancano mille firme


Ambiente e qualità della vita: per aderire c’è tempo fino al 6 novembre. I promotori: «Obiettivo vicinissimo»

MILANO – Quattordicimila firme già raccolte per i cinque referendum sull’ambiente e la qualità della vita. Il traguardo adesso è a un passo: c’è tempo fino al 6 novembre per raggiungere la quota minima delle 15mila sottoscrizioni necessarie per indire la consultazione. Domenica, davanti al banchetto in Piazza Mercanti, si sono esibiti i comici di Zelig. Esultano i promotori: «L’obiettivo delle 15mila firme è vicinissimo. Chiediamo ai milanesi di venire a firmare nei prossimi giorni per dare un segnale in favore della qualità della vita in città».

In piazza Mercanti s’è visto domenica, insieme con due dei quattro candidati alle primarie del centrosinistra (Stefano Boeri e Michele Sacerdoti), anche Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi: «Il referendum di Milano è importante a livello non solo locale ma anche nazionale perché costituisce una forma di democrazia diretta significativa per rimettere l’ambiente al centro di un progetto di riqualificazione del territorio». «Questa settimana – annuncia il consigliere dei Verdi in Comune, Enrico Fedrighini – supereremo la quota di firme richieste, grazie all’impegno di centinaia di volontari e cittadini, unici veri protagonisti di una grande battaglia civile».

Sulla data del voto referendario, Fedrighini promette battaglia: «Chiederemo alla Moratti che i referendum siano accorpati alle amministrative».

Da Corriere.it la notizia qui…

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