Vai al lavoro in bicicletta? Più soldi in busta paga!


Girl with bike in Manhattan

Image by Dom Dada via Flickr

Andare in bicicletta è salutare, si sa. Se poi viene elaborato un provvedimento che prevede un incentivo economico in busta paga per coloro che si recano al lavoro in bicicletta, è ancora più salutare, soprattutto per il portafoglio…Più pedali, più ti ricarichi…altro che slogan pubblicitario.. Questa infatti è una legge, firmata tra da Bush ed entrerà in vigore da Gennaio 2009 negli Stati Uniti prevedendo in busta paga ogni mese 20 dollari in più, totalmente esenti da tasse. A loro volta i datori di lavoro potranno scaricarli dalla dichiarazione dei redditi.

Il Bicycle Commuter Act (così si chiama il provvedimento) è solo una delle tante manovre economiche previste dalle quasi cinquecento pagine dell’Emergency Economic Stabilization Act del 2008, approvato qualche settimana fa per far fronte alla crisi finanziaria e che prevede lo stanziamento federale di 700 miliardi di dollari.

In tempi di crisi questo provvedimento cade proprio a fagiolo: da un lato le persone utilizzano la bicicletta per risparmiare sugli altri mezzi di trasporto, che hanno tutti un costo più o meno alto, dall’altro si trovano anche più soldi in busta a paga a fine mese, che in tempi di rinunce non sono pochi. Inoltre, questo provvedimento ha un risvolto ecologico, con la diminuzione di emissioni di Co2 prodotte dalle automobili. Non da ultimo, interessante incentivo per i numerosi obesi degli Stati Uniti, che potranno sfruttare questa opportunità per perdere qualche chilo e guadagnare qualche dollaro. (Ndr. l’articolo è del 10 novembre 2008).

Da Tui.it   la notizia qui…

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La bassa densità abitativa è una valida giustificazione per rinunciare a offrire alternative all’auto?


World Metro Map by Mark Ovenden
Image by Annie Mole via Flickr

Pensiamo spesso che niente potrà liberare dalla dipendenza dall’auto gli abitanti delle periferie urbane a meno di non attuare una rivoluzione urbanistica che porti a moltiplicarne le densità.

Oggi circa il 10 per cento della popolazione mondiale si trova ad abitare in zone dove l’unico mezzo di trasporto disponibile è l’auto privata e quel che è peggio è che ci sono moltissime persone, tra i 7 miliardi di esseri umani che abiteranno il pianeta alla fine dell’anno prossimo, che non vedono l’ora di intrappolarsi nella stessa situazione. Come se non bastasse l’idea dell’indissolubile legame tra auto e ambiente suburbano è un ottimo alibi per amministratori e politici. Paul Mees nel suo saggio “Transport for suburbia” contesta alla radice questa visione, accusandola di essere solo un alibi per amministrazioni incompetenti.

Se in paesi come l’Australia e il Canada, dove lo sprawl urbano è un fenomeno molto più accentuato che nella nostra penisola, dove la conformazione del territorio ha di fatto limitato l’eccessiva dispersione abitativa, quello che sostiene Mees nel suo saggio assume ancora più forza e incisività se riportato nella nostra realtà.

Da Nuova mobilità la notizia qui…

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Fatelo per voi: abbonatevi al car sharing


U Car Share reserved parking

Image by boltzr via Flickr

Roma – Purtroppo l’Agenzia per la Mobilità (una volta si chiamava ATAC) non ci riconoscerà un solo cent, ma questo potete pigliarlo comunque come un messaggio promozionale.

Un messaggio tutto dedicato al car-sharing. Con un invito: iscrivetevi, iscrivetevi, iscrivetevi. Fatelo sia per voi (risparmierete moltissimi soldi, più già vi racconteremo come), sia per il vostro territorio: più abbonati significa meno auto in giro e significa, anche, una maggiore attenzione della società che gestisce il servizio per le nostre zone, magari con un aumento delle stazioni che comunque non mancano.

Risparmio, dicevamo. Sì e parecchio anche. Vi faremo un esempio a casaccio: quello del babbo di questo blog. Piacere, mi chiamo Massimiliano. Fino a qualche mese fa possedevo una prestante Alfa Romeo: l’ho venduta e mi sono abbonato al car-sharing. Non ho auto di proprietà, quando ne ho bisogno apro il computer, digito qualche password e mi prenoto l’auto. Quasi sempre la vettura (a scelta una Panda, una Punto, una Multipla o una 500) è disponibile al posteggio car-sharing sotto casa, a Porta Maggiore, mal che vada senno’ bisogna fare qualche centinaio di metri a piedi per raggiungere la prima stazione disponibile.
Da quando ho fatto questa scelta, è come se avessi uno stipendio in più: tra finanziamento, bollo, multe, assicurazione, manutenzione, tagliandi, gomme, olio e carburante la vettura di proprietà mi costava qualcosa come 500 o 600 euro al mese. Senza quasi che me ne accorgessi (avete capito da cosa deriva la vecchia storia delle famiglie che non arrivano alla fine del mese e poi magari hanno due o tre auto da gestire con costi simili a questi!?).

Oggi quelle 600 euro me le metto in tasca nette, ogni tanto mi concedo un taxi, il car-sharing mi costa una media di 40€ al mese tutto compreso e per tutti gli altri spostamenti è più che sufficiente lo scooter. Diciamo che mi rimangono 400€ puliti al mese? Bhe stiamo parlando di 4800€ annui (facciamo 4650€ dovendo sottrarre il costo dell’abbonamento annuo al car-sharing: 150€), vi rendete conto cosa si può fare ogni anno con questa sommetta in più?

Perché ho fatto questa scelta solo ora? Semplice, perché mi hanno piazzato un visibilio di stazioni del car-sharing vicino casa. E dunque anche vicino casa vostra. Dunque non avevo davvero più scuse, sarebbe stato incivile non farlo. Oltre che molto, molto stupido visti i quattrini che sto recuperando.

Da Degradoesquilino la notizia qui…

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Milano e gli alberi di Piano Si fanno avanti gli sponsor


Caffeine Free Coca-Cola

Image via Wikipedia

La Lega: l’idea ci piace. La Moratti insiste: non spendo così tanto in una sola strada. Abbado: i cittadini decidano se vogliono respirare veleni. Si propone Coca Cola. Confermati i concerti alla Scala.

MILANO — «Se i milanesi vogliono continuare a respirare i miasmi dell’aria urbana invece di avere più verde in città, liberissimi». Asciutto e amaro, Claudio Abbado ribadisce il suo pensiero il giorno dopo la bocciatura da parte del Comune del progetto che l’architetto Renzo Piano aveva messo a punto per Milano.

«Io avevo lanciato un’idea che forse poteva migliorare la qualità della vita della mia città — aggiunge —. A questo punto non ho altro da aggiungere». Ma non tutto, forse, è perduto. Mentre Palazzo Marino si sfila, si fa avanti il primo sponsor per cercare di non far morire il progetto di Piano e la Lega fa sapere che ne cercherà altri, supplendo a un compito «che sarebbe dell’amministrazione».

Nel giorno del sogno infranto e delle polemiche conseguenti, la disponibilità arriva da Alessandro Magnoni, direttore affari generali di Coca-Cola Hbc Italia. «Nessuna critica al Comune — premette — è fondamentale però che le imprese siano al fianco delle istituzioni. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, ma da soli non ce la possiamo fare».

Il progetto di Renzo Piano: un boschetto di 36 piante in piazza Duomo e un viale alberato fino al Castello

Da Corriere la notizia qui…

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Bicinfesta e la madrina: Filippa Lagerback


MMD 2010 - LUISA BECCARIA

Image by fractalworld via Flickr

La conosciamo tutti nelle aggraziate vesti di conduttrice, bella e brava, al fianco di Fabio Fazio a “Che tempo che fa”. Appariva ancor più brava e bellissima come madrina di Bicinfesta, indossando il caschetto e la mantellina di Ciclobby, l’associazione che organizza la manifestazione, giunta alla ventiquattresima edizione.

Avrete capito che parliamo di Filippa Lagerback, pedalatrice convinta e che usa la bici tutto l’anno, non solo per occasioni come queste alle quali è contenta di aderire con entusiasmo. “Per l’occasione sono arrivati i miei sin dalla Svezia, dove la cultura della bicicletta come mezzo di trasporto è molto più radicata che in Italia, dove ad esempio, mancano le piste ciclabili”. “Mi sposto in bici sin da quando ero ragazzina e qui a Milano facevo lo stesso con la mia vecchia bici che ho appena ceduto perché per l’occasione mi è stata regalata questa bella Rossignoli nera”.

Un’intera famiglia su due ruote dunque, visto che la piccola Stella scalpita a due passi da mamma Filippa per partire in direzione di Boscoincittà e trascorrere una giornata in armonia con la natura. “Una tiratina d’orecchie a Daniele, il mio compagno che preferisce andare in moto anche se sto cercando di convertirlo”.

Da Bikesharing.gazzetta.it la notizia qui…

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Lancia Delta 1.4 Turbo ‘certificata’ Legambiente


Lancia Automobiles S.p.A.

Image via Wikipedia

Ovviamente stiamo parlando di una Delta versione 1.4 Turbo Jet da 120 CV a doppia alimentazione GPL/benzina.

E in effetti, questo propulsore ibrido riesce talmente bene ad abbattere le emissioni da meritarsi la prima “Etichetta per il Clima”, certificazione emessa da Legambiente per promuovere i prodotti in base ai livelli di CO2 emessi.

In sostanza si tratta, come leggiamo nel comunicato ufficiale, “di un importante riconoscimento che, nato sulla scia del Protocollo di Kyoto e delle conseguenti politiche attuate dalla Comunità Europea in materia di sostenibilità, mette in evidenza prodotti e aziende che lavorano nella direzione dell’ecologia.”

E quindi, ecco che il 24 e 25 ottobre, i concessionari Lancia italiani proporranno un “Porte Aperte” dedicato proprio a questa nuova Delta Turbo GPL, che affianca i modelli Musa e Ypsilon nella speciale gamma ECOchic Lancia.

Da Panorama.it la notizia qui…

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Messina: cronaca di una tragedia annunciata. Cementificazione selvaggia all’ origine del disastro


view of Messina straight

Image by Daveness_98 via Flickr

L’alluvione di Messina è un disastro annunciato. La zona sud della provincia siciliana è infatti soggetta da molti anni ormai a inondazioni periodiche, quasi puntuali, ogni volta che le piogge si fanno insistenti per qualche giorno.

Giampilieri, il paesino più colpito del messinese dall’alluvione di ieri e oggi, che ha pagato con almeno sei morti, era già stato colpito da un’alluvione simile il 25 ottobre del 2007, solo due anni fa, quando per puro caso non vi furono vittime.

Tragedie dovute certo alla pioggia, ma più ancora all’inadeguatezza delle politiche di prevenzione e pianificazione territoriali, a livello strettamente locale e regionale. E poi c’è la cementificazione selvaggia: concessioni edilizie rilasciate in maniera “leggera”, quando non colpevole, permettono di costruire in terreni a rischio d’inondazioni. E, ancora più grave, seppur consapevoli di tali rischi, le istituzioni locali non prendono alcun provvedimento, neanche per quanto riguarda la manutenzione ordinaria.

Da Report on line la notizia qui…

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Fiat è il marchio europeo più verde


Fiat 500 (2007)

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Ebbene si, il marchio italiano è ancora il più “eco” tra le 25 maggiori case automobilistiche in Europa. Il livello medio di CO2 emesso dalle autovetture targate Fiat vendute nella prima metà del 2009 è sceso ancora ed è arrivato a 129,1 g/Km.

Ma non finisce qui i torinesi possono anche vantare un altro ottimo risultato: sono l’unica casa del nostro continente che ha raggiunto l’obiettivo dei 130 g/Km fissato dalla Comunità europea per il 2015.

Di sicuro, questo risultato è stato possibile soprattutto grazie ai veicoli Natural Power a metano prodotti e venduti da Fiat quest’anno.

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Energia – Impianto Eolico off-shore


Aerogenerador Parque Eolico Canela - La Serena...

Image by ncondeza via Flickr

18 settembre 2009. Vasto – Termoli – Si scatena la polemica sul progetto di realizzazione di un impianto eolico in mare che verrebbe collocato sulla direttrice Vasto – Termoli a qualche miglio dalla costa.

Il progetto, reso possibile, da una recente legge che deregolarizza gli impianti eolici, è fortemente contrastata dai rappresentanti dell’opposizione in Molise. Questi, sottolineano come, oltre al parco eolico che avrebbe, a dir loro, un forte impatto sul turismo della zona, il Molise sia anche stato scelto per la creazione di una centrale nucleare.

Da Blog della Coppa America 2007 – Verso l’America’s Cup 2010 la notizia qui…

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Kia a Francoforte con le nuove ibride


Kia Motors Company

Image via Wikipedia

Della nuova Kia Venga, al suo debutto assoluto, già sapevamo: sarà presentata a Francoforte in 5 versioni diesel, benzina e benzina-GPL. Tutti motori Euro 5, equipaggiati anche con sistema start&stop. Accanto alla spaziosa monovolume (disponibile da fine anno?) ci sarà però anche la gamma EcoDynamics, con le nuove Sorento e Cee’d anche in versione Hybrid.

La Sorento, in particolare, avrà un motore diesel (soluzione sempre più in voga) da 1,6 litri con toppio turbo, combinato con un propulsore elettrico: la potenza complessiva arriva a ben 165 Cv. Niente male davvero.

Da Panorama.it la notizia qui…

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Nell’era Obama attenzione al trasporto ecosostenibile


ai treni

Nella “rivoluzione verde” annunciata più volte dal presidente Obama non poteva di certo mancare, come più volte dichiarato, un’attenzione particolare nei confronti del trasporto su rotaia.

[…] Il piano rientra nelle misure di stimolo economico recentemente approvate dall’Amministrazione USA e prevede uno stanziamento federale di 8 miliardi di dollari. L’auspicio è la realizzazione di una nuova rete nazionale di trasporti ferroviari ad alta velocità incentrata su 10 direttrici, mentre altri cinque miliardi dovrebbero essere distribuiti nei prossimi cinque anni per il miglioramento dell’attuale rete passeggeri.

Da Fsnews.it la notizia qui…

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Fiat progetta la 500 ibrida


Fiat 500 (2007)

Image via Wikipedia

Fiat ha avviato nel corso del 2008 il progetto di sviluppo di un motopropulsore ibrido adatto a piccole vetture da città, composto dal motore bicilindrico a benzina Sge 0,9 litri, abbinato a un innovativo cambio a doppia frizione a secco che integra un motore elettrico accoppiato a uno dei suoi due assi primari”.

E’ quanto emerge dal bilancio del Centro Ricerche Fiat consultato da Radiocor. Le anticipazioni di stampa dei mesi scorsi vengono quindi confermate. Il primo modello che potrà adottare il bicilindrico ibrido è la 500.

Da Motori24 la notizia qui…

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Trionfo dell’auto ibrida


PASADENA, CA - MARCH 30:  A salesman at Honda ...

Per la prima volta un’auto ibrida è la prima assoluta nella classifica dei modelli più venduti in Giappone.

La Insight della Honda ha conquistato questo primato superando tutte le auto “normali” a benzina e diesel.

Da Estremo occidente la notizia qui…

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IL CASO Nucleare, scandalo in Francia “Edf spiava Greenpeace”


More Music From And Inspired By Austin Powers:...

Due alti dirigenti del colosso statale dell’energia atomica sono indagati con l’accusa di aver fatto violare i computer del gruppo ambientalista

PARIGI – Una si occupa di telecomunicazioni, l’altra di energia. Una è italiana, l’altra è francese. Una è privata, l’altra è statale. Una cosa in comune Telecom e Edf però ce l’hanno. Proprio come l’azienda presieduta un tempo da Marco Tronchetti Provera, anche il colosso transalpino del nucleare è sospettato di aver usato ex funzionari delle forze dell’ordine per spiare illegalmente i potenziali avversari o nemici.

A svelare lo scandalo, senza fare però il nome del Tavaroli della Edf, è stata la stampa francese, rivelando l’esistenza di un’inchiesta sul conto di due alti dirigenti dell’azienda

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Cresce spesa prodotti Doc e biologici nonostante la crisi


Italy Wine tasting..

Image by supermuch via Flickr

Coldiretti:ripresa consumi, grandi potenzialità dal made in Italy

Roma, 7 feb. (Apcom) – Gli italiani non rinunciano alla buona tavola e nonostante la crisi, aumenta del 6% la spesa delle famiglie in vini a denominazione di origine nel 2008 e cresce dell’8% la percentuale dei cittadini che acquista regolarmente prodotti a denominazione di origine (28%) e del 23% di quelli che comperano cibi biologici, i quali però interessano una fetta più ridotta della popolazione (16%).

E’ quanto emerge dall`analisi Coldiretti sulle abitudini alimentari degli italiani. Si tratta di settori di eccellenza del made in Italy in cui l`Italia detiene il primato a livello comunitario con 50mila aziende biologiche che coltivano oltre un milione di ettari, ben 176 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4.396 specialità tradizionali censite dalle regioni.

L`Italia – precisa la Coldiretti – è diventato, con il sorpasso sulla Francia, anche il primo produttore mondiale di vino e sono 477 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (316 vini Doc, 41 Docg e 120 Igt). In generale, le esportazioni dell’agroalimentare italiano sono quelle con un segno positivo più alto (+10%) mentre i consumi alimentari interni nel 2008, a differenza di altri settori, sono gli unici che complessivamente hanno retto.[continua…]

Da ilRiformista.it la notizia qui…

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