Referendum nucleare, il governo getta la maschera. Romani: “drammaticamente impopolare”


Internet è libertà - Paolo Romani

Dopo il commento rubato dall’agenzia Dire al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ora arrivano pure le dichiarazioni ufficiali del ministro dello Sviluppo economico a mettere in serissimo dubbio il ritorno al nucleare voluto dal governo Berlusconi.

Paolo Romani, durante il forum di Confcommercio a Cernobbio, ha ammesso che

Abbiamo davanti un referendum drammaticamente impopolare per noi. È pericoloso ma se tutto andava come doveva andare ce la potevamo cavare. Oettinger ha fatto una relazione terrificante e io per la prima volta ho fatto un intervento molto duro contro Oettinger dicendo che non possiamo approcciarci in modo emotivo

Gunther Oettinger è il commissario europeo per l’Energia e la differenza di approccio tra Europa ed Italia è sempre più preoccupante: la prima, dopo l’allarme nucleare di Fukushima, sembra aver capito (o almeno sta iniziando a capire) quanto sia pericoloso il nucleare. L’Italia, invece, non ha paura dell’energia nucleare ma del referendum nucleare che potrebbe ledere la fiducia degli elettori nel governo Berlusconi.

Da Ecoblog la notizia qui…

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Fusione a freddo, i video dell’esperimento di Bologna


Ieri si è tenuto a Bologna un esperimento di fusione a freddo (un po’ di tempo fa vi raccontai dell’esperimento in Giappone). La dimostrazione era pubblica e si poteva accedere per invito. E stato mostrato come un piccolo reattore nichel-idrogeno abbia prodotto un po’ di Kw termici grazie a una scarica che ha innescato il processo.

Il reattore, è pronto per produrre energia anche a livello industriale. L’inventore è l’ingegnere Andrea Rossi che protegge la sua creatura con un brevetto. Lo segue il professore Sergio Focardi.

Da Ecoblog la notizia qui…

Fusione nucleare senza scorie


A toroidal coordinate system in common use in ...

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E’ padovana l’elica di plasma che “non perde” energia – I risultati dell’esperimento saranno illustrati domani nel corso di una visita ai Laboratori del Consorzio RFX di Padova. La scoperta, pubblicata su Nature Physicis, è la conferma sperimentale alla teoria

Fusione nucleare senza scorie – I ricercatori del Consorzio RFX di Padova hanno prodotto in laboratorio un plasma da fusione a 15 milioni di gradi, scoprendo la sua naturale tendenza ad assumere la forma di un’elica e a raggiungere così un equilibrio spontaneo.

I risultati dell’esperimento saranno presentati domani, venerdì 19 giugno, alle ore 11.00, nel corso di una visita al laboratorio di Corso Stati Uniti, 4 in Padova.

“Questo risultato sperimentale, appena pubblicato sulla rivista Nature Physics, conferma quanto già previsto da studi teorici”, spiega il Presidente del Consorzio RFX, prof. Giorgio Rostagni, già direttore dell’Istituto gas ionizzati del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). “E’ una scoperta importante che, insieme ad altre ottenute di recente, apre nuove e promettenti prospettive ‘fusionistiche’ per il tipo di plasmi prodotti in RFX e conferma il ruolo leader del gruppo padovano nelle ricerche di fisica del plasma per applicazioni energetiche, sia a livello europeo che mondiale”.

Scienziati di tutto il mondo stanno sviluppando le ricerche sulla fusione quale fonte di energia seguendo percorsi diversi e complementari: i ricercatori padovani in particolare producono plasmi denominati “Reversed field Pinch”, ottenuti in una “ciambella” del diametro di 4 metri (l’esperimento RFX), al cui interno si crea un plasma di idrogeno, ovvero un gas estremamente “caldo” e rarefatto.

Da Report on line la notizia qui…

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Nucleare sì, Nucleare no.


La Repubblica

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Pubblichiamo un articolo di Affari&Finanza de La Repubblica del 23 marzo 2009 nel quale veniamo citati come Blog.

Nell’articolo, a firma di Laura Kiss, si parla di energie rinnovabili, blogosfera e possibile ritorno al nucleare in Italia. Ringraziamo La Repubblica per l’attenzione nel seguire il nostro lavoro di diffusione di notizie “energetiche”.

L’articolo da noi pubblicato circa la fusione nucleare alimentata a laser è questo.

Riportiamo di seguito l’articolo citato:

art-repubblica-af-23-marzo

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Laser e fusione nucleare “Ecco l’energia del futuro”


A pyhsical proton proton chain

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Visita al “Nif” di Livermore a 80 km da San Francisco. Un impianto avveniristico: a portata di mano la rivoluzione energetica?

Se è da tempo che bazzicate l’ambiente di chi si occupa di energie rinnovabili, vi sarà capitato di sicuro di ascoltare storie inverosimili. Di sentir parlare, per esempio, di qualcuno che ha inventato e messo a punto nel proprio garage un processo col quale trasformare il carbone in carburante vegetale, e qualcun altro che in cantina tiene nascosta un’anatra che aziona nell’acqua una ruota che gonfia un pallone che alimenta una turbina che crea sufficiente elettricità per illuminare e riscaldare la cuccia del cane. Se bazzicate ancor più a lungo questo ambiente vi capiterà altresì di sentirvi raccontare che tra altri dieci o dodici anni inizieranno a essere una realtà commercializzabile le automobili alimentate a idrogeno e l’energia ottenuta da fusione termonucleare controllata.

Se mi avessero dato dieci centesimi di dollaro ogni volta che ho ascoltato una di queste previsioni, avrei potuto acquistare uno space shuttle personale. Non deve pertanto stupire granché il fatto che gli scettici spesso affermino che l’energia ottenuta da fusione termonucleare controllata o le automobili alimentate a idrogeno sono lontane nel tempo “almeno altri 20 anni, e così continuerà a essere per sempre”.

E se questa volta le cose andassero differentemente?
E se ci fossero dieci anni appena o poco più a separarci da un impianto energetico a fusione nucleare alimentata a laser, in grado di garantirci tutta l’affidabilità del carbone senza produrre tutto il diossido di carbonio, tutta la pulizia dell’energia eolica e solare senza doversi preoccupare che il Sole non splenda e che il vento scarseggi, e tutta la potenza del nucleare senza le scorie? Questo sì che sarebbe un cambiamento rivoluzionario. Ci siamo arrivati? [continua…]

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Puntualizzazioni nucleari


La centrale nucleare di Trino Vercellese

Image by suzukimaruti via Flickr

Qualche puntualizzazione dopo l’overdose di articoli e commenti apparsi sulla carta stampata in seguito allo show di Berlusconi e Sarkozy per dichiarare il ritorno del nucleare in Italia.

Prima cosa, Italia e Francia non hanno firmato alcun accordo internazionale, e’ stata firmata una lettera di intenti (per la precisione due memorandum of understanding) da Enel ed EDF con cui le due societa’ si impegnano a “costruire una joint-venture paritetica che sara’ responsabile dello sviluppo degli studi di fattibilita’ per la realizzazione di 4 unità di generazione” (fonte ENEL). [continua…]

Da Selvatici la notizia qui…

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