Eolico – 4.700 km di linee elettriche per sostenere il boom dell’eolico in Texas


Map of the Colorado Watershed

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30 gennaio 2009 – La rete di trasmissione elettrica del Texas non riesce a sostenere il boom dell’energia eolica che ha investito Stato Usa.

Per correre ai ripari il governo dello Stato ha assegnato 5 miliardi di dollari a una dozzina di compagnie per realizzare nuove connessioni elettriche.

La maggior parte dei finanziamenti se li sono aggiudicati la Oncor, Electric Transmission Texas, Sharyland Utilities, Lower Colorado River Authority, Isolux Corsan, LS Power Group e Lone Star Transmission, secondo quanto riferiva ieri Reuters, per realizzare in tutto circa 2.900 miglia di nuove linee (circa 4.700 chilometri) di trasmissione.

Prende così il via il progetto colossale, lanciato appena un anno fa dalla Public Utility Commission del Texas, che servirà a portare energia dalle aree ventose nell’ovest [continua…]

Da Zeroemission.tv la notizia qui…

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ENERGIA “Serve subito la rete intelligente Obama per fortuna l’ha capito”


Electrical energy counter with double index to...

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La “smart grid” è un punto centrale del programma verde del presidente Usa. L’esperto spiega perché è fondamentale per lo sviluppo di rinnovabili ed efficienza

ROMA – “La potenza è nulla senza il controllo”, recitava una fortunata pubblicità di qualche anno fa. Rinnovabili ed efficienza sono nulla senza la rete intelligente, si potrebbe parafrasare applicando lo slogan alla rivoluzione energetica che ci attende. “E’ talmente importante che il presidente degli Stati Uniti Barack Obama in alcuni documenti ha posto la creazione di una smart grid in cima agli interventi da fare“, spiega Giovan Battista Zorzoli, ex consigliere di amministrazione di Enel ed Enea, esperto di problemi energetici ed ambientali. “Troppo spesso – aggiunge – questo problema viene preso poco in considerazione, ma si tratta di un tema cruciale“.

Professor Zorzoli, cosa si intende per “rete intelligente”, la “smart grid” annunciata da Obama?
“Attualmente le reti sono passive e si limitano a distribuire l’energia prodotta dalle grandi centrali tradizionali. Con la diffusione degli impianti solari, eolici e della stessa cogenerazione, chi riceve energia la produce anche, ma al momento la rete non è attrezzata per ricevere questi contributi”.

Per cambiare cosa occorre fare?
“Bisogna dotare la rete di sensori in grado di gestire non solo l’uscita di energia, ma anche i flussi in entrata. Flussi non costanti ma [continua…]

Da Repubblica.it la notizia qui…

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