Edilizia, la certificazione energetica e l’intergazione di quella ambientale


As there are Apartments in our own Minds that ...

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Qualenergia.it ha intervistato Giuliano Dall’O’, del SACERT per fare il punto sulla certificazione energetica in edilizia in Italia e sulla novità dell’intergazione di una certificazione più globale, cioè quella ambientale.

Ai margini di un Forum sulla certificazione energetica in edilizia in Italia svolto a Solarexpo&Greenbuilding di Verona, Qualenergia.it ha intervista Giuliano Dall’O’, del SACERT – Ente di Certificazione delle competenze dei Tecnici Certificatori Energetici degli edifici, ma anche docente del Politecnico di Milano, oltre che coordinatore del Gruppo di Lavoro “Efficienza Energetica” del Kyoto Club.

Professor Dall’O’ ci può riassumere la situazione della certificazione energetica degli edifici in Italia?
Le Regioni che sono partite in modo autonomo come Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Liguria mantengono il loro schema. Le altre Regioni, all’indomani dell’approvazione delle linee guida nazionali sulla certificazione energetica, le adotteranno automaticamente. Alcune di queste però hanno già approvato delle regole per la gestione della certificazione energetica, come l’elenco dei certificatori energetici, piuttosto che il catasto e via dicendo. Il fatto nuovo è che molte Regioni nell’emanare queste regole hanno introdotto anche la certificazione ambientale: una certificazione globale che comprende sia gli aspetti energetici che quelli ambientali. Tutte le regioni che hanno approvato queste leggi, come Puglia e Toscana, hanno fatto riferimento al protocollo ‘Itaca’: un sistema di certificazione – risultato di un lavoro che ha coinvolto tutte le Regioni italiane – che conferisce dei punteggi ai progetti tenendo conto variabili ambientali. Quindi la novità è che il protocollo Itaca sta diventando lo standard nazionale.

Da Kyoto Club la notizia qui…

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Milano Fuori Salone 2010 – Evento SPARKLING, uno spazio dedicato al tema importantissimo del vivere sostenibile


Evento SPARKLING ecologically correct al Fuorisalone di Milano 2010, uno spazio dedicato al tema importantissimo del vivere sostenibile puntando su ciò che concretamente possiamo fare per allineare il nostro mondo domestico e il nostro stile di vita all’imperativo di slvaguardare le risorse del pianeta.

Da Fuorisalone.it la notizia qui…

Fuorisalone: In 300 mila per il design. Niente auto in via Tortona. Una settimana di eventi


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Image by loveleft via Flickr

Milano. Mercoledì il via. Il Comune: puniremo sosta selvaggia e abusivi. In festa anche Lambrate, Isola e Brera. Atm potenzia i mezzi pubblici, bike sharing fino alle 2 di notte.

MILANO – La città si prepara alla carica dei trecentomila. L’appello per la settimana di mobile e design ricorda i giorni dell’emergenza neve: «Milanesi, lasciate a casa le auto!». Il rischio, in questo caso, si chiama multa. «I vigili urbani — promette il vicesindaco Riccardo De Corato—non faranno sconti». Linea durissima anche contro i venditori ambulanti di salamelle e hot dog. Lunedì pomeriggio, il tentativo degli «abusivi» di violare la «zona rossa» è finito con 12 multe ad altrettanti furgoni: 76 euro per divieto di sosta e violazione dell’ordinanza sul commercio durante la design week. Addetti ai lavori, appassionati, curiosi.

L’anno scorso furono più di duecentomila. In zona Tortona scatterà l’isola pedonale con cinquanta vigili mobilitati. Le vie del design saranno chiuse al traffico da mercoledì (fino a venerdì, dalle ore 19 all’una di notte; sabato e domenica dalle 14 all’1), ingresso e parcheggi consentiti solo a residenti, domiciliati e operatori forniti di pass; una navetta collegherà zona Tortona alla Triennale, mentre i taxi sosteranno in via Bergognone. Atm, nel frattempo, potenzierà i mezzi di superficie (linee 94 e 14) del quartiere e le tre linee della metropolitana.

[…]Prolungato invece il servizio di bike sharing: le bici pubbliche pedaleranno fino alle due di notte. Palazzo Marino si appella al buon senso dei visitatori («Usate i mezzi pubblici!»)

Da Corriere.it la notizia qui…

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FUORISALONE MILANO 2010: Zona Ventura Lambrate


Lambretta

Image via Wikipedia

Un polo urbano in più, tutto dedicato al design, per le intense giornate del Fuorisalone milanese ad aprile.

Storico quartiere industriale (in cui un tempo c’erano gli stabilimenti Lambretta, Innocenti, Faema), oggi sede di gallerie d’arte e di importanti scuole di progetto, oltre che di case editrici, Ventura Lambrate ad Aprile andrà ad aggiungersi agli altri poli urbani su cui si focalizzeranno le giornate del Fuorisalone milanese, aprendo i suoi spazi ai professionisti e agli appassionati di design.


Tre le strade della zona – via Massimiano, via Arrighi e ovviamente via Ventura – che ospiteranno esposizioni e appuntamenti, secondo il consueto mix di progettisti già affermati, giovani designer emergenti, marchi creativi, iniziative, piccole sorprese e presentazioni che già ha contraddistinto negli anni passati le altre aree di Milano.

Appuntamento: Ventura Lambrate
Dove: via Massimiano, via Ventura, via Cletto Arrighi – Milano
Quando: 14-19 aprile 2010

Da Archinfo.it la notizia qui…

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Fotovoltaico: senza incentivazioni il comparto non sta in piedi


Wayne National Forest Solar Panel Construction

Image by Wayne National Forest via Flickr

Nel nostro Paese senza gli incentivi in Conto Energia il comparto del fotovoltaico, e la relativa espansione, rischia di non stare in piedi.

A dichiararlo è stato il direttore di Energy & Strategy group del Politecnico di Milano, Vittorio Chiesa, in concomitanza con la presentazione del Solar Energy Report, edizione 2009, da cui è emerso come in Italia lo scorso anno la potenza installata si sia attestata per il fotovoltaico a 580 MW con un incremento del 72% rispetto all’anno precedente.

Questa crescita nelle scorse settimane ha portato l’Italia a superare sul territorio nazionale la soglia di 1 GW di potenza, ma anche a far proliferare il numero di imprese operanti nel comparto. Il Rapporto rivela infatti come le aziende del fotovoltaico siano oramai oltre 700; queste sono cresciute lo scorso anno del 12% con conseguenti ricadute positive dal fronte occupazionale; a queste poi occorre aggiungere una miriade di operatori locali del fotovoltaico che sono in prevalenza impegnati nella fase di installazione degli impianti. E se i risultati 2009 sono buoni, l’incognita sul nuovo Conto Energia crea incertezze su un comparto che ha bisogno di pianificare gli investimenti guardando al futuro con in mano dei dati certi sulle incentivazioni.

Da Ecologiae la notizia qui…

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