Torna il nucleare in Italia. Che smantella le vecchie centrali


centrale nucleare

Con 154 voti a favore, un solo contrario e un astenuto, il Senato ha dato il definitivo via libera al “Ddl Sviluppo”: l’Italia dopo 22 anni torna nel nucleare. Questa la novità più rilevante di una legge che ha impiegato quasi dieci mesi per completare il suo percorso, ha passato quattro “letture” parlamentari, ha attraversato 60 sedute in commissione e altrettante in aula tra Camera e Senato, ha affrontato l’esame di oltre 2.800 emendamenti.

Entro sei mesi sarà decisa la normativa per la localizzazione delle nuove centrali nucleari e per i sistemi di deposito e stoccaggio dei rifiuti radioattivi: a gestire il ritorno dell’atomo sarà l’Agenzia per la sicurezza nucleare (Asn). Solo allora si potrà cominciare a piazzare le bandierine dei possibili siti sulla carta geografica. Sarà una fase di intenso mercanteggiamento con le autorità e le comunità locali, ma i margini di manovra sono ristretti anche dalla particolare conformazione geologica e costiera italiana.

Si può partire dalla mappa dei possibili siti che il Cnen (poi diventato Enea) disegnò negli anni ‘70. Anche se, annuncia il ministro dello Sviluppo Claudio Scajola: “Una commissione di dieci autorevoli esperti è al lavoro da dieci mesi e sta producendo buoni risultati. Ho ricevuto numerose richieste di amministrazioni locali che hanno dato disponibilità all’insediamento di centrali nucleari”.

Da Panorama.it la notizia qui…

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Il fotovoltaico è meglio dei Btp: ecco perché


Pannelli Solari

Image by Janex & Alba via Flickr

Bolletta azzerata e incentivi del Conto energia: grazie a queste due voci una famiglia media può guadagnare ogni anno più di mille euro e risparmiarne altri 500.

Come nel caso-tipo della famiglia Zardi di Casatenovo (Lecco), la cui passione per il risparmio energetico è stata raccontata il 26 maggio nel Rapporto Sviluppo sostenibile, allegato al Sole 24 Ore. Come ha mostrato, dati alla mano, il “capofamiglia” Luciano Zardi, ingegnere informatico, per l’esattezza negli ultimi 12 mesi il risparmio sulla bolletta è stato di 543 euro, a cui si sono aggiunti 1.329 euro ricevuti per il Conto energia. Totale: 1873 euro.

Di questo passo i 16.306 euro dell’investimento iniziale per l’impianto da 2,45 kWp si recuperano in meno di nove anni. In vent’anni, a questi ritmi, il guadagno al netto dell’investimento sarà di poco superiore ai 21mila euro.

Da Sole24ore.it la notizia qui…

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Nuovi sviluppi in materia di eco-design


Eco Design, Skin

Image by erisfree via Flickr

Il Parlamento UE in accordo con il Consiglio UE ha approvato un testo che sostiene la proposta della Commissione UE di ampliare il campo di applicazione dell’eco-design, che integra la dimensione ambientale nella progettazione dei prodotti e si occupa dell’impatto sull’ambiente del ciclo di vita delle merci, dalla produzione fino allo smaltimento ed al riciclo.

Questo strumento è disciplinato dalla Direttiva 2005/32/CE EuP (Energy-using Products), che interessa tutte le apparecchiature che utilizzano energia per il loro funzionamento

Da Ambientenergia la notizia qui…

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