Lombardia – Regione, torna la legge ammazza-parchi


Navigli da Lombardia D7C_0595

Image by YoungRobV via Flickr

Il provvedimento sarà discusso in aula nelle prossime settimane, ma i verdi e le associazioni ambientaliste stanno già affilando le armi

Nuovo allarme sul destino dei parchi e delle aree verdi delle città lombarde. Dopo lo stop del consiglio regionale, che ha rispedito circa un anno fa in commissione Ambiente la proposta di legge sui parchi sostenuta dal centrodestra, sembra che un nuovo pericolo si stia per abbattere su aree finora protette. Quello dell’arrivo di una nuova colata di cemento.

Il relatore del progetto di legge sulla riforma delle aree protette, il consigliere regionale Giuseppe Giammario (Forza Italia), ha illustrato il nuovo testo. Spicca all’articolo 8, fra l’altro, che se è vero che «la giunta regionale nella fase istruttoria del coordinamento del parco o delle sue varianti garantirà il confronto tra l’ente gestore e il comune, in caso di conflitto tra un parco e un ente locale, l’ultima parola spetterà al Pirellone». Senza contare che in futuro spetterà sempre alla giunta anche la nomina dei nuovi presidenti dei parchi.

Il provvedimento sarà discusso in aula nelle prossime settimane, ma i verdi e le associazioni ambientaliste stanno già affilando le armi. Oggi il 20 per cento del territorio regionale è incluso in aree protette, il doppio della media nazionale. Si tratta di 550mila ettari di suolo lombardo, suddivisi in 22 parchi regionali, 63 riserve naturali, 29 monumenti naturali, 81 parchi locali di interesse sovracomunale. Aree che, almeno sulla carta, finora sono state sottratte alla speculazione edilizia. E che attualmente sono destinate alla conservazione della natura, all’agricoltura e al turismo. [continua…]

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Milano – Parco Forlanini, un’area verde per la città


via Flickr”]Prendi un piccolo angolo del Parco Forlanini e...

Un concorso internazionale per riqualificarlo. Il progetto vincitore, firmato dall’architetto Byrne, prevede un enorme spazio verde con tanti spazi ad uso ricreativo.

L’area ad est della città, compresa tra il rilevato Ferroviario e l’Idroscalo, è stata oggetto di un concorso indetto durante l’anno 2001 dall’Amministrazione Comunale di Milano.

Questo spicchio di città può essere considerato come una «grande soglia» verso i quartieri, che con un ritmo piuttosto regolare si dipanano da viale Argonne. Un vuoto urbano che può essere considerato come un immenso spazio teatrale dove attori appartenenti alla vita rurale e industriale sono alla ricerca di un dialogo in grado di riportarli nuovamente in scena.

Spesso si percorre viale Forlanini per raggiungere l’aeroporto di Linate. Al di là degli edifici adibiti a uffici e dei capannoni che si attestano lungo questa autostrada nella città si cela un grande spazio, non ancora edificato, a cavallo tra la città e la campagna.
Le ragioni che hanno risparmiato questa zona compresa a Nord e Sud rispettivamente dalla via Corelli e da viale Forlanini sono essenzialmente due: la presenza dell’ex aeroporto di Taliedo e del Parco Agricolo Sud. [continua…]

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Da Vivimilano.it la notizia qui…

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Vitamina verde


u23104418Puliscono l’aria, stimolano l’attività fisica, facilitano le relazioni sociali. I parchi urbani, secondo nuovi studi, allungano l’aspettativa di vita e abbassano il tasso di mortalità per le malattie cardiovascolari
Di città ci si può ammalare, e morire: è vero. Per l’inquinamento dell’aria, per gli incidenti che coinvolgono sempre più pedoni e ciclisti, per le strade senza marciapiedi che impediscono di camminare, per la discarica sotto casa. Ci si ammala non solo per la chimica e l’asfalto, ma anche per il brutto, la fretta, la rabbia che ti prende a vivere in una città inospitale. Eppure di città si può vivere e prosperare, rifiorire addirittura. Se il quartiere in cui si vive è ricco di parchi e aree gioco, se marciapiedi e piste ciclabili ben separati dalle strade consentono di muoversi quotidianamente con le proprie gambe, e se le case si alternano a negozi, spazi pubblici, cinema e uffici in quartieri gradevoli, e vivi a tutte le ore.

Esiste insomma una nuova medicina, benefica e potente, che si chiama architettura e urbanistica. È la nuova scienza della città sostenibile che si sta facendo strada [continua…]

Da L’espresso la notizia qui…