FOTOVOLTAICO Guerra Romani-Prestigiacomo “Quella matta mi fa incazzare”


Gelmini Prestigiacomo

Image via Wikipedia

Davanti a una platea di imprenditori brianzoli il ministro dello Sviluppo attacca la collega dell’Ambiente per i ritardi nel nuovo decreto sugli incentivi. “Vorrebbe l’autocertificazione, ma l’Italia non è tutta come la Lombardia”. Replica risentita del Pdl La Loggia.

ROMA – Le agenzie di stampa, dando conto ieri dell’ennesimo rinvio nell’approvazione del decreto sul quarto conto energia, parlavano eufemisticamente di “contrasti” tra il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani e quello dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. La realtà, come testimonia il video in esclusiva su Repubblica.it dell’intervento svolto da Romani a un convegno sulle “prospettive di sviluppo per le aziende brianzole” organizzato a Giussano dal mobilifico Tissettanta, è che tra i due membri del governo è in atto una battaglia feroce.

Illustrando alla platea il motivo del contendere tra i due dicasteri, il titolare dello Sviluppo Economico non usa certo giri di parole per fotografare la situazione. “Se quella matta della Prestigiacomo non mi fa incazzare ancora oggi…Lo dico perché sono un po’ arrabbiato, veramente, non ci ho dormito la notte…“, afferma Romani alzando il tono della voce.

Il varo del quarto conto energia si è reso necessario nel marzo scorso, quando, a sorpresa, ad appena poche settimane dall’entrata in vigore del nuovo regime di incentivazione per il fotovoltaico, Romani ha fatto licenziare da Palazzo Chigi il decreto ” ammazza rinnovabili 2″ che ha rimesso tutto in discussione. Il vecchio sistema di aiuti all’energia solare cessa quindi di avere validità a fine maggio, mentre a stabilire le regole per il futuro dovrebbe essere appunto un nuovo provvedimento. Romani, seguito a ruota dalla Prestigiacomo, dopo una clamorosa ondata di proteste e prese di posizione, aveva promesso quanto meno che i tempi sarebbero stati brevi per evitare di lasciare nell’incertezza un settore produttivo che calcolando anche l’indotto conta oggi su oltre 100 mila addetti. “Sarà pronto entro il 20 marzo”, aveva garantito.

Da Repubblica.it   la notizia qui…

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Referendum nucleare, il governo getta la maschera. Romani: “drammaticamente impopolare”


Internet è libertà - Paolo Romani

Dopo il commento rubato dall’agenzia Dire al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ora arrivano pure le dichiarazioni ufficiali del ministro dello Sviluppo economico a mettere in serissimo dubbio il ritorno al nucleare voluto dal governo Berlusconi.

Paolo Romani, durante il forum di Confcommercio a Cernobbio, ha ammesso che

Abbiamo davanti un referendum drammaticamente impopolare per noi. È pericoloso ma se tutto andava come doveva andare ce la potevamo cavare. Oettinger ha fatto una relazione terrificante e io per la prima volta ho fatto un intervento molto duro contro Oettinger dicendo che non possiamo approcciarci in modo emotivo

Gunther Oettinger è il commissario europeo per l’Energia e la differenza di approccio tra Europa ed Italia è sempre più preoccupante: la prima, dopo l’allarme nucleare di Fukushima, sembra aver capito (o almeno sta iniziando a capire) quanto sia pericoloso il nucleare. L’Italia, invece, non ha paura dell’energia nucleare ma del referendum nucleare che potrebbe ledere la fiducia degli elettori nel governo Berlusconi.

Da Ecoblog la notizia qui…

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Rinnovabili, dal decreto Romani stop a solare e eolico


emblem of the Italian Republic

Image via Wikipedia

Oggi, lunedì 28 febbraio le associazioni ambientaliste e di settore insieme alle aziende dell’energie rinnovabili saranno davanti al Ministero per lo Sviluppo economico per una conferenza stampa sulla proposta di Decreto legislativo in attuazione della direttiva 2009/28/CE, che il ministro Romani presenterà al Pre-Consiglio dei Ministri di martedì 1 marzo, che bloccherebbe inesorabilmente lo sviluppo delle Rinnovabili in Italia.

Da Alternativa sostenibile la notizia qui…

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