Un cono di pochi metri invece dei piloni: ecco l’eolico senza pale


Aerogenerador Parque Eolico Canela - La Serena...

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PRESENTATo A FIRENZE, sperimentazione quasi terminata. Una alternativa ai contestati aerogeneratori: test in Italia. «Sarà anche più efficiente».

È un prototipo, ancora per pochissimo però, perché la fase sperimentale è quasi conclusa. Secondo gli esperti, «Tornado», primo esempio di «eolico senza pale», entro pochi mesi potrà essere installato, funzionare perfettamente anche in zone dove il vento è debole (anche 2 metri al secondo) e diventare un’alternativa ai contestati aerogeneratori, le grandi pale cattura energia dal vento che stanno provocando reazioni contrapposte tra ambientalisti, paesaggisti e imprenditori. Un comune toscano, Volterra, ha addirittura proibito la loro installazione per non deturpare il paesaggio del borgo.

TRE METRI DI ALTEZZA – «Tornado Like», progettato da un gruppo di ingegneri russi e ingegnerizzato dalla «Western co», società di San Benedetto del Tronto specializzata nelle tecnologie rinnovabili, è stato presentato a Firenze durante «Lavori verdi», summit sull’energia alternativa voluto dal leader dei Verdi toscani Fabio Roggiolani e al quale hanno partecipato esperti da tutta Europa. La macchina, che ricorda un cono, ha il vantaggio di non avere le pale e dunque di poter essere mimetizzata molto meglio nell’ambiente. Un aerogeneratore raggiunge in media i venti, trenta metri, «Tornado» non supera i due tre metri e in futuro sarà ancor più miniaturizzato. «Funziona ovunque anche dove non c’è troppo vento

Da Corriere.it la notizia qui…

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Il fotovoltaico alla prova competitività


Map of solar electricity potential in Europe

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Nel 2008 l’Italia è stato il terzo Paese al mondo nelle installazioni di impianti fotovoltaici, con oltre 400 MW.

Il 2009, nonostante la crisi, sta tenendo il passo: il Gse (Gestore Servizio Elettrico) riceve oltre 2mila domande al mese. Merito degli incentivi del Conto Energia, i più generosi d’Europa con 35-48 centesimi di euro per ogni Kwh prodotto per 20 anni.

L’Italia, secondo diverse analisi, potrebbe raggiungere presto un primato mondiale: quello dell’equilibrio (grid parity) tra il prezzo della corrente elettrica prodotta con l’energia del Sole e quello della bolletta tradizionale.

Da Sole24ore.it la notizia qui…

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Il sole catturato dal deserto nei piani di Germania e Italia


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Impianti in Africa per l’energia da importare in Europa. Grazie agli incentivi del governo tedesco la quota delle energie rinnovabili ha raggiunto il 14%. Nel nostro Paese i sussidi più alti nell’area Ue

BERLINO — Sembreranno file in­finite di sedie a sdraio, nella sabbia del deserto del Nord Africa. Blu, co­me lo sono i pannelli solari. Si chia­ma Desertec ed è un progetto da 400 miliardi (sì, miliardi) di euro che sarà lanciato il 13 luglio a Mo­naco. L’idea è del gigante assicurati­vo Munich Re, che ha messo insie­me un gruppo di imprese per realiz­zare un vecchio sogno: produrre energia pulita dove c’è molto sole ed esportarla in Europa. Secondo il piano, dal 2019 il Vecchio Continen­te potrebbe essere approvvigiona­to, per il 15% dei suoi consumi, da energia solare in arrivo dal Sahara. Alla conferenza ci saranno impre­se come Deutsche Bank, Siemens, Rwe, E.On, il governo di Berlino, la Lega Araba, il Club di Roma, centri di studio tedeschi e probabilmente anche imprese italiane e spagnole. Una cosa seria.

Non risolverà il pro­blema della dipendenza energetica da aree politicamente instabili e non sarà facile da realizzare. Ma è il segno che il sole è pronto a fare un salto di qualità nell’economia del mondo e che la Germania dirige le danze. Nonostante il Paese non sia un paradiso tropicale, da quasi un ven­tennio i governi tedeschi — ancor più quello in carica di Angela Me­rkel — incentivano lo sviluppo del­le tecnologie per estrarre energia dal sole. Dal 2004 in modo aggressi­vo.

Il risultato di questa politica (e dell’amore dei tedeschi per l’am­biente) è che la Germania produce oltre il 14% dei suoi consumi elettri­ci da energie rinnovabili (anche vento e biomasse). Se ci fosse più sole, i risultati sarebbero straordi­nari.

Da Corriere.it la notizia qui…

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Dal 1 luglio obbligatoria la certificazione energetica degli edifici


That's what I call "cool glasses"! (...

Image by Ric e Ette via Flickr

Entra in vigore per tutti gli immobili la certificazione delle prestazioni energetiche, a carico del costruttore o del venditore. Previste sanzioni pecuniarie per chi contravviene all’obbligo

Il 1 luglio 2009 entra in vigore l’obbligo di certificazione energetica per gli edifici. Fino all’entrata in vigore delle linee guida nazionali, nelle regioni che non hanno legiferato in materia (Veneto, Abruzzo, Calabria, Lazio, Molise, Sardegna e Sicilia), le prestazioni energetiche di un immobile (in sintesi, l’indicazione di quanta energia “consuma” un edificio) saranno determinate dal cosiddetto attestato di qualificazione energetica (Aqe), un documento transitorio introdotto dal D.Lgs. 311/2006 che viene redatto dal direttore dei lavori e presentato al Comune di competenza contestualmente alla dichiarazione di fine lavori.

Per le altre regioni, invece, fa fede l’attestato di certificazione energetica (Ace), redatto da un certificatore in possesso dei requisiti

Da Eco dalle città la notizia qui…

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Milano: Viaggi, catering e consulenze le spese folli dei manager Zincar


Pantalone year 1550

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I revisori della Price-Waterhouse Coopers presentano in commissione Bilancio, a Palazzo Marino le loro conclusione sulla gestione della società. E spiegano come sia stato possibile accumulare milioni di debiti

Sembra la parodia della pubblicità. Per tutto il resto c’è… Zincar. Trasferte in Grecia con tanto di interpreti al seguito? Oltre 5mila euro. Un contributo al Museo del paesaggio del maestro Ferraguti a Verbania Pallanza? Ventimila euro. Un pranzo con la delegazione bulgara? Altri 1.600 euro (ai delegati della Rhur Grenoble è andata peggio, con una ricevuta da soli 600 euro). Tanto, a nota spese, paga Pantalone. Ecco come, in pochi anni, una società all’avanguardia è diventato un pozzo senza fondo di debiti.

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Certificati Verdi, le associazioni chiedono al Governo la modifica del Ddl 1441-ter-B


particolare delle bandiere di Palazzo Chigi, s...

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Le Associazioni aderenti al Comitato di Indirizzo hanno richiesto al Governo la modifica del Ddl 1441–ter–B, in discussione al Parlamento, in modo da evitare danni alla finanziabilità dei progetti di fonti rinnovabili.

Le Associazioni ANEV, ASSOLTERM, FIPER, GIFI, GREENPEACE ITALIA, GSES, ISES ITALIA, ITABIA, KYOTO CLUB e LEGAMBIENTE, aderenti al Comitato di Indirizzo, hanno richiesto al Governo la modifica del Ddl 1441–ter–B (vedi emendamenti in allegato), in discussione al Parlamento, finalizzata al miglioramento della parte del suddetto Ddl che si rivolge al meccanismo dei Certificati Verdi per la promozione delle fonti rinnovabili.

La modifica dell’attuale sistema di incentivazione dei Certificati Verdi, come contenuta nel provvedimento AC 1441-ter-B, al comma 16 e 17 dell’articolo 27, rischia di causare gravi ripercussioni sul sistema di crescita delle fonti rinnovabili.

Pur condividendo l’obiettivo di aumentare la base imponibile dell’obbligo per i produttori da fonte fossile, le suddette Associazioni ritengono che la norma, così redatta, per alcuni meccanismi tecnici connessi al funzionamento del sistema dei Certificati Verdi, possa recare danni alla finanziabilità dei nuovi progetti e, ancor più gravemente, influire sui flussi economici degli impianti già finanziati.

Da Kyoto club la notizia qui…

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Caccia ai soldi spriti della Zincar indagato l’ex direttore generale


Quando i parenti si manifestano mediante una c...

Image by pierofix via Flickr

La Guardia di Finanza nella sede della società partecipata dal Comune che ha lasciato un “buco” da 18 milioni di euro e negli uffici della Price Waterhouse. Indagato l’ex direttore generale

È partita la caccia ai milioni di euro ingurgitati dalla famelica Zincar. Ieri mattina, una pattuglia del Nucleo regionale di polizia tributaria, su ordine del pm Alfredo Robledo, ha fatto «visita» alla sede della società a controllo comunale dichiarata fallita a fine maggio (il buco oscilla tra i 14 ei 18 milioni di euro).

Perquisizioni che arrivano nello stesso giorno in cui il sindaco e la direzione generale di Palazzo Marino informano la giunta di voler tentare l’estrema carta, quella della richiesta al tribunale di un concordato fallimentare per la società per permettere al Comune di terminare la commessa più importante affidata a Zincar – la realizzazione del Centro permanente per la sicurezza urbana di via Drago – entro il 31 dicembre, data oltre la quale il Comune dovrebbe restituire all’Unione Europea quasi 3 milioni e 600mila euro di finanziamenti.

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Una scuola sui mercati e gli stili di vita sostenibili


Seal of the University of Bologna, Italy

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Ndr. Il dott. Savelli Devarghes dall’Università di Bologna ci segnala il seguente evento che pubblichiamo di seguito:

Nuovi mercati e stili di vita si stanno manifestando con maggiore vigore, espressione di una cultura ambientalista che dai margini sta avanzando e maturando in forme più avanzate di rapporto con il cittadino-consumatore.

Per cercare di capire qual è il significato e la dimensione del mercato globale, quali nuovi modelli di produzione, distribuzione e vendita si stanno proponendo, per fornire uno schema di giudizio il più oggettivo possibile, l’Università di Bologna, Polo Scientifico-Didattico di Ravenna, in collaborazione con Fondazione Flaminia e Ecoistituto, ha attivato una Summer School “Sustainable patterns of markets and lifestyles” che si svolgerà dal 13 al 20 Settembre 2009 presso i Laboratori “R. Sartori” di Ravenna.

La scuola offre diversi momenti di studio, analisi, confronto e testimonianze di protagonisti del settore ed è articolata in sessioni in aula, visite di aziende, un seminario e una tavola rotonda. In particolare nella giornata di mercoledì 16 settembre si terrà un seminario tutto dedicato agli EVENTI SOSTENIBILI, ovvero alla presentazione di metodologie e pratiche per realizzare eventi di qualsiasi natura (sportivi, musicali, intrattenimento, cultura) a basso impatto ambientale.

Il partenariato conta su contributi e nomi di primo piano in questo campo: i prof. Sergio Ulgiati e Virginio Bettini per citare alcuni nel comitato scientifico,  Punto3, il portale Acquisti Verdi, COOP Adriatica, ISML Cermet, Gruppo Saviola, Kroll, Fairtrade e molti altri. La scuola stessa è organizzata con criteri verdi e prevede momenti di socializzazione tali da rendere tangibili e concreti i modelli proposti.

Tutte le informazioni  sul sito dell’Università di Bologna (voce “summer school”) e sul sito  http://g5.ambra.unibo.it/SPL2009/

volantino.pdf

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L’Italia esporta il solare in Egitto


Giza: sole sopra la piramide

ROMA – Sbarca in Egitto per tentare di farsi largo in tutto il continente africano il solare termodinamico sviluppato dall’Enea partendo dal “progetto Archimede” di Carlo Rubbia.

Non c’è solo una commessa industriale dietro l’accordo firmato al Cairo tra il Presidente dell’Enea Luigi Paganetto con le massime autorità locali dell’energia e della ricerca scientifica: il ministro della ricerca Hany Helal, il ministro per l’energia Hassan Younes e e Tarek Hussein, presidente dell’Accademia egiziana per la Ricerca (Asrt).

L’accordo prevede un’attività in comune su tutta la filiera dello sviluppo e della realizzazione e commercializzazione degli impianti capaci di generare energia elettrica concentrando i raggi del sole su un sistema di trasmissione e conservazione del calore attraverso un liquido salino. Gli egiziani avevano già sperimentato un paio di anni fa un accordo sulla tecnologia “Archimede” con gli spagnoli, limitato però alla fornitura di un impianto pilota. Il patto italo-egiziano ha un’orizzonte più vasto. Per creare un know how locale Asrt e Enea mettono in campo rispettivamente l’Autorità egiziana per le energie rinnovabili e la nostra Fn, una società partecipata dall’Enea che aggrega molte capacità private. Della partita sono anche la Tecnimont, Angelantoni, la Techint e le divisione per le rinnovabili dell’Enel.

Da Sole24ore.it la notizia qui…

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Politiche energetiche Ue, più colletti verdi a patto di centrare il 2020


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Lo studio Employ-RES della Commissione europea vede all’orizzonte 2,8 milioni di possibili posti di lavoro nelle rinnovabili

L’Europa deve spendere di più, per assumere i colletti verdi dei nuovi impieghi legati alle rinnovabili. Secondo un recente studio (Employ-RES) pubblicato dalla Commissione europea, ci sono all’orizzonte 2,8 milioni di posti di lavoro grazie alle fonti alternative, con un aumento della ricchezza pari a 129 miliardi di euro, l’uno per cento del Pil comunitario. A patto di centrare l’obiettivo del vecchio continente per il 2020: soddisfare il 20% del consumo finale di energia con le rinnovabili, come parte delle misure contro i cambiamenti climatici e la riduzione dei gas serra.

I benefici ambientali, come ha ricordato in una nota il commissario europeo all’Energia, Andris Piebalgs, vanno a braccetto con quelli economici, anche considerando i nuovi occupati al netto dei lavoratori persi in altri settori energetici tradizionali. In quest’ultimo caso, infatti, i colletti verdi in più saranno circa 410mila, con una crescita della ricchezza pari allo 0,24% del Pil europeo. Nel 2005, le rinnovabili impiegavano già quasi un milione e mezzo di persone, generando un valore aggiunto di 58 miliardi di euro.

Da Energia24club la notizia qui…

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Investimenti mondiali nell’ecologia, a che punto siamo e cosa serve per il futuro


Euros and cents

L’aumento degli investimenti nel settore delle energie rinnovabili degli ultimi anni ha ammorbidito i mercati, i quali hanno cominciato ad abbassare i costi di produzione, in particolare nei settori eolico e solare, in modo da far scendere i prezzi e renderli accessibili a tutti. Il prezzo dei moduli fotovoltaici solari, per esempio, è previsto che scenda di oltre il 43% nel 2009.

Nonostante le turbolenze nei mercati finanziari mondiali, il valore della transazione del mercato globale del carbonio è cresciuto dell’87% nel corso del 2008, raggiungendo un totale di 120 miliardi di dollari. In seguito all’iniziativa dell’Unione europea per il rispetto del protocollo di Kyoto, numerosi Paesi stanno ora mettendo a punto un sistema di mercati interconnessi di carbonio e di lavoro verso un regime globale sotto la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC).

Da Ecologiae la notizia qui…

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Italiani ambientalisti, ma…


ragazzi italiani

La Nuova Ecologia e Lorien Consulting presentano i risultati di un sondaggio su crisi economica e ambiente. Cresce la sensibilità degli italiani, ma manca ancora chiarezza sulle strategie necessarie per invertire la rotta

È un risultato contraddittorio, quello che emerge dal sondaggio su crisi, ambiente ed energia condotto dall’istituto Lorien Consulting e La Nuova Ecologia, e presentato a Roma nell’ambito del forum “QualEnergia?” organizzato da Legambiente e Kyoto Club. Gli italiani, stando agli esiti della ricerca, sembrano finalmente interessati ai problemi ambientali, che, al pari delle preoccupazioni legate al lavoro, sono al centro dei loro pensieri.

Il 68,7% del campione, infatti, indica, tra i problemi più preoccupanti, almeno una tra le principali emergenze ambientali (inquinamento, spreco di risorse, accesso all’acqua, approvvigionamento energetico). Le grandi questioni dell’ambiente impensieriscono gli italiani molto più del terrorismo (22,1%) e della casa (4,9%). Solo il rischio di perdere il lavoro (71,7%) preoccupa di più. Una maggiore consapevolezza ecologica, dunque, figlia della crisi e della minore disponibilità di risorse (tanto che il 37,3% del campione dichiara di aver ridotto le spese quotidiane).

Quello che sorprende, di fronte all’accresciuta sensibilità “verde” degli italiani, è la scelta delle possibili soluzioni per uscire dal cul de sac finanziario.

Da Eco dalle città la notizia qui…

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Crisi, Obama: non siamo più sull’orlo del baratro


Barack at Retirement Security Roundtable in Nevada

Image by Barack Obama via Flickr

L’economia Usa si sta stabilizzando. Il presidente Usa Barack Obama usa parole di ottimismo e incoraggia l’America: il peggio della crisi sembra essere passato.

“Se guardiamo all’economia, ora – dice Obama – penso si possa dire che non siamo più sull’orlo del baratro e che c’è una calma che prima non c’era”. “Non dobbiamo cullarci nell’alloro – prosegue il presidente – perchè c’è ancora molto lavoro da fare” nei settori dell’educazione e per quanto riguarda la riduzione della dipendenza del petrolio estero. Anche le grandi riforme finanziarie, aggiunge Obama, devono spingere gli Usa fuori dal ciclo delle bolle speculative.

Investimenti in solare e geotermia Obama, ha annunciato poi un piano di investimenti di 467 milioni di dollari per le energie pulite e rinnovabili, in particolare quella solare e quella geotermica, nell’ambito della sua politica di riduzione della dipendenza dal petrolio.Obama ha detto che i 467 milioni verranno prelevati dal recente pacchetto da 787 miliardi di dollari di stimolo all’ economia e serviranno a espandere e accelerare l’impiego delle energie solare e geotermica in tutto il territorio nazionale.

” Conosciamo tutti fin troppo bene i costi della dipendenza petrolifera”», ha detto parlando alla base della Us Air Force di Nellis, nel Nevada, che ospita il più grande impianto fotovoltaico dell’emisfero occidentale. “Si tratta di un costo misurabile in miliardi di dollari che inviamo a governi instabili e ostili. Aiutiamo finanziariamente entrambe le parti nella guerra al terrorismo per colpa della nostra dipendenza dal petrolio“, ha aggiunto il presidente, che la prossima settimana si recherà in Arabia Saudita per discutere, fra l’altro, della minaccia nucleare iraniana.

Da Panorama.it la notizia qui…

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Andate su Zoes, una sorta di Facebook davvero sostenibile


This hanout image obtained May 1, 2009 from My...

Image by AFP/Getty Images via Daylife

Forse non diventerà famoso come Facebook, ma ora esiste un nuovo social network. Si chiama ‘Zoes – zona equo-sosyenibile’ (www.zoes.it) e il suo obiettivo è di diventare un punto di riferimento per persone, enti, associazioni, e gruppi interessati allo sviluppo sostenibile, il commercio equo e solidale, le risorse energetiche alternative.

Su Zoes è possibile creare una pagina personale, trovare oppure inserire notizie di eventi, convegni e campagne. C’è poi ‘Buonmercato’, il negozio virtuale per lo shopping equo, e nella zona ‘Wiki’ si trova l’enciclopedia dell’ecosostenibilità, dove ogni utente può inserire contenuti, rispettando una carta etica di comportamento.

Da Solleviamoci la notizia qui…

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Il fotovoltaico è meglio dei Btp: ecco perché


Pannelli Solari

Image by Janex & Alba via Flickr

Bolletta azzerata e incentivi del Conto energia: grazie a queste due voci una famiglia media può guadagnare ogni anno più di mille euro e risparmiarne altri 500.

Come nel caso-tipo della famiglia Zardi di Casatenovo (Lecco), la cui passione per il risparmio energetico è stata raccontata il 26 maggio nel Rapporto Sviluppo sostenibile, allegato al Sole 24 Ore. Come ha mostrato, dati alla mano, il “capofamiglia” Luciano Zardi, ingegnere informatico, per l’esattezza negli ultimi 12 mesi il risparmio sulla bolletta è stato di 543 euro, a cui si sono aggiunti 1.329 euro ricevuti per il Conto energia. Totale: 1873 euro.

Di questo passo i 16.306 euro dell’investimento iniziale per l’impianto da 2,45 kWp si recuperano in meno di nove anni. In vent’anni, a questi ritmi, il guadagno al netto dell’investimento sarà di poco superiore ai 21mila euro.

Da Sole24ore.it la notizia qui…

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