Cementificazione selvaggia di Messina


La nuova cortina del porto di Messina 1 (Luigi...

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Trovati ieri i due fratellini Lonia di 2 e 6 anni, sepolti sotto 10 metri di fango a oltre 100 metri dalla loro abitazione. “La frana disastrosa che ha colpito il piccolo centro di Giampilieri e Scaletta Zanclea ripropone sul tappeto drammaticamente i problemi che il WWF denuncia da anni.

Non si tratta infatti solo di un eccezionale evento pluviometrico: sono evidenti le nostre responsabilità, la dissennata cementificazione di un territorio dove la pioggia, quando assume forza e intensità tali, non ha più possibilità di essere assorbita dal terreno, e tantomeno lo sfogo naturale di rii e canali. Inoltre, con i cambiamenti climatici gli eventi meteorologici estremi – piogge intense, alluvioni – sono sempre più frequenti.

Bisogna dunque non solo fare opera di mitigazione (ridurre le emissioni di gas serra) ma anche di adattamento, cioè rendere il territorio meno fragile al riscaldamento globale e agli effetti delle piogge intense o delle prolungate siccità. Altrimenti eventi come quello di Messina torneranno a provocare danni devastanti: all’ambiente e alle popolazioni.

A Messina si è fatto l’esatto contrario, nonostante i danni già avuti nell’ottobre del 2007: si è costruito sulle fiumare, si sono sbancate colline, si sono tombati i torrenti. La tragedia di Messina si iscrive nel quadro di una cementificazione e urbanizzazione selvaggia

Da Associazione Salute la notizia qui…

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Dall’economia dei disastri al Green New Deal


Green New Deal for the North Bay

Image by Steve Rhodes via Flickr

Prevenzione e tutela del territorio, trasporti, energia. Ecco il piano per un rilancio verde e sostenibile dell’economia, elaborato dall’Istituto Wuppertal per i Verdi del parlamento europeo. Per uscire dalla crisi in un nuovo clima

Crisi economica, crisi ambientale. Il “new deal verde”, del quale si parla da tempo, prende concretezza a opera dell’Istituto Wuppertal, che in un Rapporto commissionato dal gruppo dei Verdi del Parlamento europeo analizza il potenziale economico e occupazionale di una politica europea basata su tutela e protezione dell’ambiente (politica di cui l’Italia, come confermano le tragiche cronache da Messina, ha disperatamente bisogno) e sviluppo ecosostenibile.

Il Rapporto, intitolato A Green New Deal for Europe. Towards a green modernization in the face of crisis, (il documento qui…) chiede all’Unione europea di coordinare un piano di azione capace di consolidare le attività eco-innovative già esistenti, aumentando la qualità e il raggio d’azione delle sue politiche ambientali: un New Deal verde che, in analogia con il famoso piano di rilancio economico del presidente statunitense Franklin D. Roosevelt, che tragga impulso da una visione di modernizzazione ambientalista dell’economia e crei al tempo stesso milioni di posti di lavoro.

Da Sbilamciamoci.info la notizia qui…

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Ciclobby – Chi ha paura della bici?


MILAN in Bike (11)

Image by Ambrosiana Pictures via Flickr

Siamo curiosi di capire come l’Amministrazione comunale di Milano riuscirà a realizzare nuovi spazi per la ciclabilità “senza togliere posto alle auto”.

Prendendo infatti alla lettera quanto apparso in questi giorni sulla stampa cittadina balza agli occhi quella indicazione degli assessori di “procedere con cautela” nella realizzazione di interventi per la ciclabilità. In verità, non avendo fino ad ora assistito ad alcuna laboriosa frenesia su questi temi, vien da chiedersi: quanta altra cautela, oltre a quella che abbiamo visto sin qui all’opera?

Quello che si intuisce dietro alle parole degli assessori, in maniera neanche tanto velata, è la paura di essere schiacciati dal “partito dell’auto”: ingessato Ecopass, sospesa la consultazione dei cittadini, ora anche ponderati “con estrema attenzione” gli interventi per dare finalmente strada alla bici, per non infastidire troppo gli automobilisti.
Per dirla col Manzoni: “Adelante Pedro, con juicio”.

Da Fiab ciclobby la notizia qui…

Vedi anche:

La Commissione Ue all’Italia: rispettate la direttiva antismog. Senza un piano nazionale, niente deroghe.

Un documento complesso e articolato della Commissione analizza dati e piani regione per regione. Accolte alcune richieste di deroga, altre no.Ma in sostanza si richiedono “misure nazionali”. Il testo del documento e il commento di Legambiente, Genitori Antismog e Fiab-Ciclobby

Ecco il documento della Commissione Europea appena tradotto in italiano. Il punto chiave ci sembra il 32, quando si dice che per la maggior parte delle Regioni considerate – cioè il Nord e Centro – le sole misure regionali e locali non bastano a ottenere la conformità ai valori consentiti entro il 2011.

Da Eco dalle città la notizia qui…

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Piste ciclabili: in arrivo più informazione e nuovi percorsi


siesta

Image by (qifei) via Flickr

Bentornati a tutti i nostri lettori… Ci auguriamo che abbiate passato delle buone vacanze estive.

Ora… rieccoci all’opera!
[…]

A Milano in aumento l’utilizzo del bike-sharing, ma occorrono più piste ciclabili. Il Comune pensa a una campagna informativa e a completare i percorsi da Piazza Duomo verso il Sempione, Porta Nuova e Monforte.

Se l’estate milanese ha confermato il trionfo del bike-sharing con 11 mila abbonati e 2600 prelevamenti giornalieri, non si può dire invece che abbia portato più fiducia verso le piste ciclabili, infrastrutture quanto mai necessarie per la sopravvivenza di chi si sposta con le due ruote a Milano.

E’ stato proprio l’Assessore alla mobilità Edoardo Croci, dalle pagine milanesi di Repubblica, a riconoscere che a Milano manca una rete adeguata di piste ciclabili, sottolineando come i percorsi già esistenti abbiano una scarsa manutenzione e siano poco segnalati. Palazzo Marino però non molla e vuole continuare lungo la strada della mobilità dolce, soprattutto attraverso la realizzazione di una rete efficiente di itinerari. E così si punterà prima di tutto sull’informazione, con nuova segnaletica e un manuale sulle piste ciclabili.

Intanto, dal Comune viene anche ricordato che ci sono 15 milioni di euro stanziati per la ciclabilità nel centro cittadino e che dovrebbero portare entro la fine del 2009 al completamento di tre piste per ciclisti: da Piazza Duomo a Porta Nuova, Corso Monforte e corso Sempione.

A questi vanno aggiunti altri sei milioni già a bilancio per la ciclabilità che serviranno per altri completamenti e manutenzioni.

Da Eco dalle città la notizia qui…

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Compra un libro e viaggia gratis in tutta l’Olanda


Boroughs of Groningen

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La prossima settimana e` la settimana del libro (boekenweek)…e comprando un libro si riceve in regalo un’opera di Jeroen Krabbé (boekenschenk). (Boekenweek.nl)

Mostrando il libro di Krabbé al controllore del treno si puo` poi viaggiare gratuitamente in tutta l’Olanda.

(http://www.cpnb.nl/bw/actueel/ns_vrijreizen.html

http://www.tijdvoorlezen.nl/)

Groningen
Siccome i treni in Olanda costano carucci, meglio unire cultura a portafogli…cosi` la prossima domenica, il 15 marzo 2009, con Brigitte andremo in gita in un posto lontano, Groningen, il cui biglietto di andata e ritorno, dagretour, costa normalmente la bellezza di € 69,70 a persona per due ore di viaggio…

Qui trovate altri itinerari proposti per il viaggio gratuito… [continua…]

Da La valigia di cartone la notizia qui…

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