Una nuova tecnica permetterà di produrre energia solare in grande quantità anche di notte


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Image via Wikipedia

Un salto rivoluzionario potrebbe trasformare l’energia solare da lusso marginale e alternativo in una fonte di energia tradizionale, secondo i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT).

Essi infatti hanno superato un importante ostacolo nella produzione su ampia di energia solare: immagazzinare l’energia per l’uso anche quando il sole non brilla.

Fino ad ora, l’energia solare è utilizzata solo di giorno nella maggior parte dei casi, e spesso l’immagazzinamento per un uso successivo è proibitivo e gravemente inefficiente. Oggi, i ricercatori del MIT hanno escogitato un modo semplice, poco costoso, ma altamente efficiente, per immagazzinare l’energia solare.

Ispirato dalla fotosintesi effettuata dalle piante, Matthew Kanan e i colleghi del laboratorio di Nocera, hanno sviluppato un processo senza precedenti che permetterà all’energia del sole di poter essere utilizzata per dividere l’acqua in idrogeno ed ossigeno. Successivamente, l’ossigeno e l’idrogeno possono essere ricombinati all’interno di una cella a combustibile, creando energia elettrica senza carbonio per alimentare la vostra casa o l’auto elettrica, di giorno e di notte.

La componente chiave in questo processo è un nuovo catalizzatore che produce ossigeno dall’acqua.

Da Ecologiae   la notizia qui…

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Stati Uniti: IDROGENO? MEGLIO LE IBRIDE PLUG-IN


Steven Chu (nella foto) non crede al futuro delle auto a idrogeno. Il neo segretario americano all’Energia, nonché premio Nobel per la Fisica, ha appena ricordato alla rivista “Science” che gli Stati Uniti, intenzionati a divenire il Paese leader in tema di lotta ai cambiamenti climatici, intendono abbattere le emissioni di carbonio dell’80% (rispetto ai livelli del 1990) entro il 2050.

Un obiettivo certo non facile da raggiungere e che, appunto per questo, si dovrebbe cercare di conseguire nel modo più realistico possibile. Per farlo, a suo parere, è il caso di puntare sulle auto ibride plug-in, ossia ricaricabili alle comuni prese elettriche, lasciando perdere quelle a idrogeno.

Da Quattroruote la notizia qui…

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