L’Auto dell’anno 2011 è la Nissan Leaf: per la prima volta vince un’elettrica


Nissan Leaf exhibited at the 2010 Washington A...

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La Nissan Leaf è l’Auto dell’anno 2011. Non era mai successo nella storia della manifestazione che il premio andasse ad una vettura elettrica. Non è la prima volta che i giurati (53 giornalisti del settore provenienti da 23 paesi europei) decidono di privilegiare l’innovazione: sei anni fa il riconoscimento andò ad un altro modello ecologico giapponese, l’ibrida Toyota Prius.

Il successo della Nissan Leaf è un buon segnale per il futuro dell’auto elettrica. La compatta nipponica (che ha permesso al proprio brand di tornare al successo a diciotto anni di distanza dalla Micra) ha prevalso sulle altre sei finaliste (Alfa Romeo Giulietta, Citroën C3/DS3, Dacia Duster, Ford C-Max/C-Max7, Opel Meriva e Volvo S60/V60) grazie alle sue doti di ecologia ed economia. Offrire un’auto a batterie lunga 4,44 metri allo stesso prezzo (circa 36.000 euro) delle più piccole citycar Citroën C-Zero e Peugeot iOn non è roba da tutti.

Da Panorama.it la notizia qui..

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Fiat-Chrysler, l’accordo è fatto Obama: “Insieme verso il successo”


{{it|Sergio Marchionne, amministratore delegat...

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ECONOMIA – La Casa Bianca annuncia l’intesa tra i due gruppi industriali. Per Detroit una bancarotta chirurgica. Salvi i posti di lavoro. Il presidente: “Torino costruirà con noi l’auto pulita del futuro”

TORINO – “Sono stati fatti tutti i passi necessari: la Chrysler risorgerà, grazie Fiat” dice il presidente Usa Barack Obama. Alle 18 italiane la Casa Bianca annuncia l’accordo. Con l’industria di Detroit che sarà sottoposta ad una bancarotta chirurgica di 30/60 giorni e con la Fiat che fa il suo ingresso, in modo marcato, nel mercato americano dell’automobile.

Obama: “Dalla Fiat l’auto del futuro”. “La Fiat ha dimostrato di saper costruire l’auto pulita del futuro ed è l’unica possibilità di salvezza – dice Obama – .Oggi ci sono forti chance di successo. Questa alleanza salverà 30mila posti di lavoro: Chrysler emergerà più forte e competitiva”. Grande anche la soddisfazione del Lingotto. “E’ un momento storico” commenta l’ad torinese Sergio Marchionne. Per Obama la Chrysler è certamente “un’icona dell’industria automobilistica americana”, alle prese, però, con un presente difficilissimo: “Per anni era un pilastro, solo che quel pilastro si era indebolito”. Per sanarlo serviranno l’intervento del governo Usa, la Fiat (“che si è impegnata trasferire miliardi di dollari di tecnologie di avanguardia a Chrysler“) e una bancarotta “veloce ed efficiente”.

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Marchionne, la svolta americana Dalla sopravvivenza a Detroit


Fiat Automobiles S.p.A.  logo.

WASHINGTON I tempi sono quelli di Sergio Marchionne: meno di cinque mesi per costruire un nuovo colosso mondiale dell’auto o qualcosa che potrà diventare tale se l’alleanza tra Fiat e Chrysler si dovesse rafforzare ulteriormente con l’annessione della tedesca Opel.

[…] Sembra, questo, l’inizio e invece è una tappa di un cammino che lui ha già intrapreso da tempo. Alle spalle ha almeno cinque mesi di contatti e con Bob Nardelli e Tom La Sorda, vecchie conoscenze degli anni in cui era studente a Toronto e che ora sono ai vertici di Chrysler. Due giorni fa è stato visto in una bisteccheria di Toronto con La Sorda e con il numero uno dei sindacati canadesi della Caw, Ken Liwenza.
Giorno dopo giorno, con loro, ha esaminato ciò che è utile per Fiat e ciò che lo è per Chrysler, difficoltà e modi per superarle. E poiché, come ripete spesso, viviamo in un mondo in cui la finanza non ha liquidità e sembra quasi di essere tornati allo scambio come unico strumento di affari, Marchionne utilizza questo meccanismo per un accordo che per Torino deve essere appunto a costo zero: tecnologia per costruire vetture di dimensioni più contenute, ecologiche e a prezzi bassi, in cambio di un ritorno dei torinesi in America e di un 35 per cento in Chrysler con possibilità di salire oltre il 50 per cento. L’assist di Barack Obama alla strategia di Marchionne è eccezionale. Il neopresidente dichiara la Fiat ha tutte le caratteristiche per essere il migliore alleato della Chrysler.

Da Repubblica.it la notizia qui…

Economia – Chrysler-Fiat, c’è l’accordo. Gruppo Usa verso la bancarotta

E’ fatta: i manager della Fiat e della Chrysler hanno messo la firma sul contratto che dà il via alla partnership industriale fra le due case automobilistiche. Il gruppo torinese riceverà una quota iniziale in Chrysler del 35%, che non contempla per Fiat alcun investimento in contante in Chrysler né un impegno a finanziare Detroit in futuro. Che riceverà 6 miliardi di aiuti dall’amministrazione Obama. L’altra quota di capitale azionario in mano al fondo Cerberus sarà ripartita fra il sindacato a stelle e strisce Uaw che avrà il 55% mentre il restante 10% sarà spartito tra Governo Usa e le banche a stelle e strisce.

Intanto le trattative fra il Tesoro americano e i creditori della Chrysler si sono interrotte e l’ipotesi di una bancarotta assistita per la più piccola delle case automobilistiche americane si fa sempre più concreta.

Da Affaritaliani.it la notizia qui…

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