Milano. Grandi firme per i cinque quesiti referendari di Croci e Fedrighini


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Ambientalisti, come Andrea Poggio di Legambiente, politici da Pietro Ichino, all’ex presidente della provincia Michele d’Elia, ma anche rappresentanti del mondo della cultura e dello spettacolo, l’architetto di Expo Stefano Boeri, ad esempio e i comici Antonio Cornacchione e Diego Parassole.

Sono alcuni dei primi cento firmatari per i 5 quesiti referendari
sulla “qualita’ dell’ambiente e della vita a Milano“, promossi dal radicale Marco Cappato, dall’ex assessore all’ambiente Edoardo Croci e dal consigliere comunale Enrico Fedrighini (Verdi). “Riduzione del traffico e Ecopass”, “salvaguardia del suolo”, “conservazione del futuro parco dell’area Expo”, “riduzione di emissioni” e “riapertura dei navigli” i temi dei referendum che, corredati appunto dalle prime firme necessarie, sono stati consegnati questa mattina al presidente del Consiglio Comunale Manfredi Palmeri. “Un momento importante per Milano e per i milanesi – ha spiegato Croci – una mobilitazione dei milanesi per una citta’ più’ vivibile”.

Cappato ha invece parlato di “tentativo per coinvolgere l’opinione pubblica per risolvere problemi sui quali la classe politica ha dimostrato di essere per vari motivi paralizzata”. “Abbiamo pensato e deciso – ha detto – che l’unico modo per far fare in pochissimi anni ‘la rivoluzione ambientalista’ a una citta’ che rischierebbe di metterci decenni e’ quello di coinvolgere l’opinione pubblica. Inizia oggi una grande impresa di mobilitazione”.

Dopo il “via libera” da parte del Comune partiranno i 120 giorni di tempo per la raccolta delle 15.000 firme necessarie per la consultazione, per la validita’ della quale sarebbe poi necessario un quorum del 30 per cento.

Da Affaritaliani la notizia qui…

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Milano – Promuovere ciclabilità e mobilità dolce in corso Buenos Aires per Ciclobby si può. Al via la raccolta firme


Un coccodrillo in Corso Buenos Aires

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Forse avete notato passandoci i lavori per la riqualificazione dei marciapiedi. Basterà per rendere l’arteria più trafficata di Milano, asse di penetrazione verso il centro città, una strada nella quale sia piacevole anche passeggiare, concedersi un po’ di piacevole svago?

Impresa ardua. Servirebbe ripensare tutta la mobilità, con dissuasori del traffico e altri accorgimenti per rendere la via più sicura anche per i ciclisti. E’ l’obiettivo dell’associazione Ciclobby che si sta prodigando in questi giorni per rilanciare l’idea di un boulevard europeo che sappia coniugare capacità di rinnovamento del paesaggio metropolitano e costruzione di cultura nel segno della sostenibilità. Bell’impresa.

Con una raccolta firme intende segnalare all’amministrazione la necessità di una pista ciclabile (dio solo sa quando ce ne sia bisogno), stazioni di bike sharing, stalli per la sosta delle bici, la chiusura al traffico dell’intero asse nei fine settimana e che sia completato l’intervento sulla pista ciclabile di via Morgagni e altro. La petizione si svolge online sul sito Firmiamo.

Da 02blog la notizia qui…

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Biciclette: rastrelliere per premiare chi pedala di più


Biciclette #3

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Milano – Più pedali, più risparmi. Potrebbe essere questo lo slogan dell’iniziativa allo studio del Comune di Milano per agevolare l’uso delle due ruote in città. Palazzo Marino, dopo il bike sharing, sta infatti studiando un progetto che prevede l’assegnazione di punti trasformabili in sconti nei negozi o nei musei comunali per chi si sposta in bicicletta.

“Ce l’hanno consegnato nelle scorse settimane e ne stiamo esaminando i costi – spiega l’assessore all’Arredo urbano Cadeo – è molto interessante e potremmo pensare di farlo partire in concomitanza con l’allargamento del bike sharing, anche se si tratta di due cose diverse”. Il progetto, che si potrebbe realizzare con un milione di euro, si chiama Bikepoint […]

Il progetto si basa su rastrelliere tecnologiche dotate di un sistema per bloccare la bici: “Così risolviamo il primo problema – spiega Scozzesi – molti non usano la bici per paura che gliela rubino. Ogni anno in città vengono denunciati diecimila furti di bici, e molti non sporgono denuncia. Se il bikesharing, con 13 mila iscritti, è un successo, ricordiamoci che ogni giorno ci sono 150 mila persone che usano la bici”.

Ogni bicistazione è poi collegata a un totem: l’utente viene dotato di una chiavetta usb che è in grado di tenere conto dei chilometri percorsi. Così si accumulano punti da trasformare in sconti nei negozi che il totem propone. E sempre sul totem il Comune potrebbe pubblicizzare le proprie iniziative.

Le rastrelliere costano circa 40 mila euro e il progetto prevede di posizionarne inizialmente una ventina all’interno del centro storico: “Vogliamo evitare che la gente vada a fare acquisti in auto in centro” spiega ancora Scozzesi. E Cadeo conferma: “Stiamo pensando come aumentare le possibilità di trasporto della bici sui mezzi per raggiungere il centro”.

Intanto, domenica il centro sarà davvero chiuso per una giornata di festa per i ciclisti.

Approfondisci: progetto BikePoint

Da 02blog la notizia qui…

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Milano – La petizione on line per realizzare il progetto di Renzo Piano


Comune di Milano

Image via Wikipedia

A molti non è andata giù la notizia della “rottura” del patto tra Comune di Milano e Renzo Piano per il progetto per la piantumazione di 90.000 alberi – progetto voluto da Claudio Abbado come compenso per tornare a dirigere alla Scala dopo 24 anni d’assenza (appuntamento già fissato il 4 e il 6 giugno).

Ed ecco comparire la petizione per chiedere al Comune che si impegni
a rispettare il progetto originale dell’architetto Renzo Piano secondo le modalità e i tempi previsti dal progetto stesso. Nella pagina di Facebook gli iscritti sono più di 16000, a testimonianza di un progetto che sta a cuore a molti.

Cari Amici,
l’idea di una colletta civica per mettere a dimora i 90.000 alberi di Abbado a Milano sta raccogliendo crescenti adesioni da parte di singoli cittadini e numerose importanti associazioni. Stiamo allestendo un sito e definendo le modalita’ operative per far partite la cosa nei prossimi giorni. Non si tratta di finanziare progetti e di entrare in polemiche politiche. La ragione che spinge a questa iniziativa civica e’ semplice: una città che non trova spazi e risorse per gli alberi è una città che non trova amore e tutela per sé stessa.

Un caro saluto a tutti,
Enrico Fedrighini
Consigliere comunale di Milano
Capogruppo Verdi

Vedi & firma: PETIZIONE POPOLARE – (Ai sensi dell’art.2 del Regolamento per l’attuazione dei diritti di partecipazione popolare del Comune di Milano).

Facebook: PETIZIONE PERCHE’ IL COMUNE DI MILANO REALIZZI IL PROGETTO DI RENZO PIANO

Da 02blog.it la notizia qui…

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Tra sogni e realtà avanza il Piano della mobilità ciclabile del Comune di Roma – Tridente pedonalizzato entro il 2013


Bici Roma!

Image by p medved via Flickr

Il tridente pedonalizzato entro il 2013. Ma questa non era una novità. Soprattutto 300 postazioni del bike sharing contro le 27 attuali (ma saranno 71 entro la fine del 2010) e 1000 chilometri di piste ciclabili contro le attuali 200.

Sembra un libro dei sogni per chi ama una città a misura di pedone e ciclista. Per vedere se si tratta di utopia o di un solido progetto bisognerà però aspettare il 9 maggio, giorno durante il quale, si spera, sarà associato un cronoprogramma di lavori a quanto ha annunciato quest’oggi l’assessore all’Ambiente, Fabio De Lillo.

De Lillo, intervenendo oggi alla presentazione della Giornata mondiale della bicicletta al Tempio di Adriano, insieme al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, ha di fatto anticipato il nuovo Piano della mobilità ciclabile del Comune di Roma con il quale “stravolgeremo questa città”. Secondo De Lillo “passeremo a 1000 chilometri di piste ciclabili e da 27 ciclopostazioni attuali di bike sharing arriveremo a 300″. Tra le altre misure contenute nel piano, che si intreccia con la pedonalizzazione del Tridente, secondo De Lillo c’è poi “l’introduzione dell’intermodalità, con la possibilità di portare le biciclette nelle metropolitane, nei bus e nei parcheggi condominiali”.

“A Roma solo lo 0,4% di persone si sposta in bicicletta, contro il 5% di città come Milano – ha aggiunto l’assessore – questo piano sarà il motore del cambiamento. Ci stiamo lavorando da più di un anno insieme alle associazione di categoria ed è pronto già da qualche mese ma, rispondendo alla richiesta del ministro Prestigiacomo lo presenteremo in occasione della giornata della bicicletta, il 9 maggio”.

Da 06Blog.it la notizia qui…

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