Verso l’Expo 2015 Dalla parte dei pedoni


Munich – Lion’s parade

Image via Wikipedia

A Palazzo Marino il seminario “Milano Cammina”. Il punto sulla mobilità pedonale e l’urbanistica ad essa legata. L’assessore Croci: “Riqualificazione e benefici per l’ambiente”. Il presidente Palmeri: “Sviluppo per una città moderna”.

Milano, 27 ottobre 2009 – Si è svolto questa mattina a Palazzo Marino il seminario “Milano Cammina” promosso dai consiglieri comunali Enrico Fedrighini, Paolo Gradnik e Carlo Montalbetti. Il seminario è stato un’occasione per confrontarsi sulle diverse possibilità di trasformazione urbana attraverso l’ampliamento delle aree pedonali.

Assieme ai cittadini sono intervenuti i rappresentanti di associazioni culturali, come Luca Carra, Presidente di Italia Nostra Milano, Costanza Pratesi del FAI ed esperti di aree urbane come Andreas Kipar, architetto paesaggista. Al convegno ha partecipato anche l’assessore alla Mobilità Trasporti e Ambiente Edoardo Croci che nel suo intervento ha illustrato alcuni esempi di città estere dove è stata attuata una politica “a favore del pedone”, aggiungendo che anche Milano sta percorrendo la stessa strada, sostenuta dal consenso e dall’apprezzamento dei cittadini. Le isole pedonali – oltre ai benefici per la salute, la qualità della vita, la riqualificazione delle aree – hanno prodotto vantaggi anche di tipo economico: a Monaco di Baviera, per esempio, gli affari sono aumentati del 40% e a Copenhagen del 32% (fonte UITP Millenium Cities Database).

Da Comune di Milano la notizia qui…

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Più piste ciclabili e meno parcheggi: a Monaco si può fare, e a Milano?


Milano ciclabile?

Image by scre(A)nzatopo (Bici & mici) via Flickr

Settimana scorsa ho avuto il piacere di passare qualche giorno a Monaco di Baviera. Leggendo un po’ la stampa locale, mi sono imbattuto in questa notizia, riportata dall’Abendzeitung: “Radler bremsen die Autos auf”, ovvero “I ciclisti fermano le auto” (trovate l’articolo nella gallery).

Il governo della città ha infatti deciso di aumentare il numero di piste ciclabili (che per gli standard milanesi sono già tantissime), di allargare quelle esistenti e di creare nuove rastrelliere in tutta la città. A questo scopo, dovrà diminuire il numero di parcheggi disponibili per le auto.

E’ interessante confrontare questo piano con la vicenda – tutta milanese – del tira e molla sulle piste ciclabili nel centro storico. Promesse con insistenza da Croci e Moratti, ma contrastate dalla lobby pro-auto animata dagli altri assessori e dai commercianti, per il fatto che “sottrarrebbero spazio alle auto”.

Lo scorso settembre la vicenda si era conclusa, apparentemente, con la vittoria dei sostenitori delle due ruote. “Apparentemente” perché di lavori, nel frattempo, non se n’é vista l’ombra: il che farebbe pensare che sia stato invece l’ostruzionismo ad avere la meglio. Se fosse così sarebbe un vero peccato: anche perché le città europee a cui Milano ama paragonarsi, nel frattempo, sembrano non avere intenzione di restare con le mani in mano.

Da02 Blog la notizia qui…

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